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Caratteristiche

  • Difficile.
  • - 15' avvicinamento
    - 3.00h via ferrata
    - 1.30h ritorno
  • - dislivello 500mt ca.
    - sviluppo 700mt ca.
  • - abitato di Claviere
    - abitato Cesana Torinese
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VALUTAZIONE DELLA FERRATA PHOTOGALLERY Relazione GOOGLE.MAPS

Via Ferrata PERONA - SAGLIA

ROCCA CLARI'

segnalata da ANDREA NEVACHE - 2010 

PERCORSO STRADALE

Se si giunge dal Pinerolese imboccare la SR23 in direzione Sestriere fino all'abitato di Cesana Torinese,alla rotonda girare a destra e seguire le indicazioni per Claviere-confine di Stato. Si entra nella Statale 24,si prosegue per pochi km e lungo un rettilineo,prima di un tornante che conduce in una galleria,si nota un piazzale sterrato con una piccola casetta,entrare e posteggiare l'auto. Se si giunge invece  dalla Val di Susa si può utilizzare l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia con uscita a Oulx quindi percorrere la SS.24 e prima di entrare nell'abitato di Cesana seguire le indicazioni dell'itinerario precedente. Questo piazzale si trova a metà strada tra gli abitati di Cesana T.se e Claviere-To.

AVVICINAMENTO

L'avvicinamento si svolge tramite sentiero ben segnalato all'interno della Gorge di San Gervasio lungo una serie di pareti attrezzate per fare roccia. Pochi metri da dove si lascia la macchina vi è un cartello che illustra la storia delle Gorge e che indica la direzione della Via Francigena,quindi prendere la direzione di Santiago  ed in circa 15 minuti si arriva al pannello della Ferrata .

LA FERRATA

La Ferrata Clari è divisa in numerosi settori, tutti segnati da un cartello nero con scritta bianca e tutti con un nome molto simpatico!. La via è molto ben attrezzata ma è ripida e molto  esposta. In pochi passi si giunge nel primo dei 15 settori il denominato della LAMA,uno spuntone di roccia molto ripido  che man mano si sale diventa stretto ed appuntito e una volta giunti in cima con un pò di difficoltà ci costringe a perdere quota per entrare nel tratto FAR WEST CROSSING  con "balconcini" che ricordano i Canyon Americani di Willy il Coyote; superate queste prime difficoltà si giunge in uno dei tratti più spettacolari denominato del FUNGO MAGICO  ripido,verticale che in punta ci costringe ad "avvitarci" intorno alla testa di questo "fungo roccioso" per poi attraversare una lama  che richiede una buona dose di equilibrio. Finalmente un pò di pausa,siamo giunti su un ripiano -PIAN DELLA BIRRA- e lasciati alle spalle tratti dove braccia gambe e coraggio vengono messi alla prova ci si può rilassare,fare un boccone ed ammirare il panorama  per poi ripartire ed attraversare una parte della Via più semplice in un terreno con cenge erbose e ghiaia per poi tornare sulla ripida roccia dove il percorso si fà nuovamente più interessante e dove inizia la parte più esposta. Ci troviamo nel tratto EL PASO DOBLE breve ma intenso che costringe a mettere la schiena completamente nel vuoto  e le piante alle nostre spalle diventano veramente piccole,si sale rapidamente per poi giungere lungo il GRANDE PILASTRO  tratto verticale e panoramico,che prosegue accentuando la pendenza nel tratto della CREPA ,dove seguiamo l'andamento di una crepa che si estende lungo la parete. Superato questo tratto giungiamo nell'ultimo ed impegnativo denominato SCALA BIONICA . Si sale su una ripidissima  e lunga placca che ,man mano la si supera,ci avvicina sempre di più al filo di roccia dal quale si gode un panorama mozzafiato e dal quale si nota il posteggio evidenziando così la verticalità della Via . Veramente un tratto da brivido sempre ben attrezzato ma che sollecita molto le braccia. Superata la scala agevolmente,si giunge alla cima della Rocca Clarì -2045mt- dove sventola il nostro tricolore e dove si può ammirare il Monte Chaberton .

DISCESA

La discesa è ben segnalata,si scende fino agli impianti sciistici ,poi si prosegue lungo i pali della seggiovia fino alla località Coche,si rientra nelle Gorge passando sotto il vicino ponte tibetano più lungo d'Europa,ma ahimè molto caro,e seguendo il sentiero segnalato si ritorna al posteggio.

Commenti   

+3 #14 Michele 2015-07-27 12:27
Percorsa il 26/07/2015. Bellissima ferrata con attrezzatura di primissima qualita' in un contesto meraviglioso. Il notevole numero di staffe e' giustificato dall'esposizione veramente adrenalinica in alcuni punti. Se fatta in una bella giornata di sole estiva consiglio di attaccarla al mattino entro le dieci per salirla quasi interamente all'ombra, il caldo la renderebbe ulteriormente impegnativa. Al rientro una volta giunti al pianoro degli impianti sciistici di La Coche meglio scendere per la strada sterrata che porta a Claviere e non lungo i piloni della seggiovia che descrivono un percorso diretto ma molto disagevole. Le Gole meritano anche la semplice escursione sul sentiero che le percorre per la loro bellezza. Il ponte tibetano pur essendo un'opera notevole non la capisco. Decisamente invadente in un luogo cosi' unico.
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+4 #13 Nicola Carlotto 2015-01-23 00:00
Percorsa in data 28/06/2014. Ferrata spettacolare e ottima manutenzione!
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+1 #12 Maurizio Tarabusi 2015-01-23 00:00
Percorsa il 01/05/2014 bello sviluppo ben cablato.forte esposizione ma mitigata dai numerosi gradini.in ogni caso divertente e di soddisfazione. fra i punti delicati il passo doble per la forte esposizione.al rientro magnifica la a gola di s.gervasio sulle passerelle che intersecano la via francigena.
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+1 #11 Luciano Bianchini 2015-01-23 00:00
Percorsa il 01/05/2014. Ferrata piuttosto difficile per l'esposizione impressionante, lunga ma anche entusiasmante. Non per neofiti. Complimenti a coloro che l'anno realizzata.
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0 #10 danilo pogliani 2015-01-23 00:00
Percorsa il 10/08/2012, non molto difficile ma estremamente esposta nel tratto finale, paso doble e scala bionica.Molto bella. Fatta con Alessandro e Gaia ( 13 anni)
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-1 #9 Sergio Vairetto 2015-01-23 00:00
Fatta il 16/08/2012. Giornata splendida temperatura ideale. Percorsa in 2.30 h con una piccola pausa per un panino nello splendido boschetto tra la prima e seconda parte. Confermo i commenti prima parte piu tecnica e atletica con passaggi veramente belli e interessanti. Seconda parte piu aerea ed esposta spettacolare la finale scala bionica con viste mozzafiato sulla valle. Piacevole anche il rientro. Consiglio il passaggio sul ponte tibetano di Claviere. Un grazie speciale e complimenti alla mia compagna di avventura Simo, alla sua seconda ferrata, per il coraggio la determinazione e le sue particolari doti di verticalità.
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0 #8 Riccardo Calderini 2015-01-23 00:00
Percorsa il 22/07/2012 Spettacolo!!.
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-1 #7 Marco Terraneo 2015-01-23 00:00
Percorsa il 17/7/2012 Le prime sezioni si superano agevolmente rendendo la ferrata davvero divertante!superati i primi settori ovvero la lama,far west crossing,fungo magico e pilastrino si arriva a percorrere un tratto di bosco di larici dove consiglio alle persone che nn hanno mai messo alla prova una notevole esposizione di fare molta attenzione. I tratti finali restano comunque ben attrezzati ma se si è percorsi alla mattina la ferrata del bunker di Claviere meglio essere muniti di rinvii o cordini x soste in parete.Consiglio di effettuare prima la Clarì(meno assolata al mattino e ben più impegnativa di quella del bunker)e poi la ferrata di Claviere " ferrata del bunker(meno impegnativa ma la consiglio).
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0 #6 Federico Zanoni 2015-01-23 00:00
Eseguita il 25/04/2012 Molto suggestiva anche in periodo invernale (è esposta a nord quindi coperta di neve anche sulla salita. Difficile da trovare ma divertente il ritorno dalle Gorge di san Gervasio -
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+2 #5 Stefano Borrelli 2015-01-23 00:00
25/07/2011 Bella ferrata, forse un po' troppo attrezzata con staffe, ma così è avvicinabile da più utenti. Attrezzata bene, con cavo inguainato che da un'ottima presa con mani nude, gli spuntoni non sono mai distanti uno dall'altro così danno maggior sicurezza. A chi piace arrampicare in ferrata, è ben appigliata. Il punto più di impatto è un traverso a volo d'angelo sul tratto "Costone della Pineta", dopo qualche placchetta si deve traversare trasversalmente a sx un blocco di roccia dove sotto abbiamo svariate decine (150mt ca.) di metri di vuoto, per i più suscettibili, avendo uno spezzone di corda e sapendo come mettersi in sicurezza si può evitare su placca inclinata a destra. Il punto più bello è all'inizio dove si cammina su fette di roccia.
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