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Caratteristiche

  • Via ferrata moderatamente difficile, ma con avvicinamento lungo e per nulla banale.
  • - dal rifugio all'attacco  ferrata 2.30h
    - tratto attrezzato 30'
    - eventuale avvicinamento al rifugio senza auto 30-40'
  • - attacco 1000mt
    - ferrata 200mt
    - eventuale avvicinamento al rifugio a piedi 200mt ca.
  • rifugio De Marie al Volano
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 1.8
Esposizione 3
Varietà passaggi 1
Impegno fisico 4
Interesse paesaggistico 3.5
Numero votazioni 34
VALUTAZIONE FERRATA GOOGLE.MAPS

Via Ferrata del PIZZO BADILE CAMUNO

cima PIZZO BADILE

BY - VIEFERRATE.IT - 2012

ATTENZIONE con un aggiornamento Agosto 2016 si conferma, come già specificato nella relazione, lo stato fatiscente delle attrezzature      . Ciò nonostante la Via non risulta attualmente "chiusa" anche se in queste condizioni meriterebbe più di essere smantellata che percorsa.

Aggiornamento Novembre 2016 sembra che ora la Via sia stata completamente riattrezzata e quindi resa percorribile in sicurezza. Con la nuova stagione si potrà verificare il reale stato delle attrezzature.

Il Pizzo Badile Camuno  si presenta come una sorta di sentinella di calcare su un basamento di Tonalite, posta all'estremità sud-occidentale del Gruppo dell'Adamello e, allo stesso tempo, a guardia della Val Camonica. Costantemente visibile dalla valle,guardandolo da Sud sembra quasi una piramide, mentre, avvicinandolo da Ovest o Nord, mostra chiaramente la forma dalla quale deriva il nome, similmente al ben più noto fratello della Val Masino.

PERCORSO STRADALE

Si lascia la statale 42 della Val Camonica all'altezza di Ceto per imboccare sulla destra la provinciale 88 che sale a Cimbergo-Bs. Dopo aver attraversato il paese si imbocca,a destra, Via Don Battista Palanioli all'inizio della quale alcuni cartelli indicano Redole e Volano. Subito dopo, presso un bivio, si prosegue a destra percorrendo un lungo traverso a mezza costa e lambendo alcune case. Quando la strada diviene sterrata, nei pressi di un bivio, si parcheggia la macchina in un piccolo slargo sulla destra-1050mt. E' comunque possibile continuare e lasciare la propria autovettura più avanti in alcune piazzole a bordo della strada che però risulta piuttosto sconnessa, a tratti sterrata, a tratti con resti di asfalto, in particolare l'ultimo tratto, dopo un ampio parcheggio, è molto ripido e pertanto agevolmente percorribile solo con un mezzo 4x4.

AVVICINAMENTO

Dal parcheggio,seguendo la carrozzabile, in una ventina di minuti si raggiunge la stupenda conca del Volano, di fronte alle guglie del gruppo del Tredenus  che chiudono la testata della valle, dove si trova l'ottimo rifugio De Marie -1420mt- . Al rifugio, evidenti tabelle  indicano la direzione da seguire per il Pizzo Badile Camuno, per la cui cima viene data una percorrenza di 2.45h-segnavia n.77. Dal rifugio, seguendo le segnalazioni bianco-rosse, ci si dirige in direzione dell'evidente mole del Pizzo Badile, entrando ben presto nel bosco e trovando un sentiero che aumenta via via di pendenza. Dopo aver traversato e riattraversato un torrentello, il sentiero, immerso nella vegetazione, diventa molto ripido ed aspro (segnaletica 2.00h Pizzo Badile), con la presenza di numerosi massi levigati che contribuiscono a rendere la traccia ancor più scivolosa. Dopo circa tre quarti d'ora si incontra una prima lastronata di rocce, abbastanza abbattuta, che può essere risalita traversando leggermente a destra, sfruttando si evidenti fessuroni e cornici con difficoltà di I° grado, ma comunque attrezzata anche con una lasca catena . Dopo questa lastronata, il sentiero continua sempre ripido e presenta altri tratti  con roccette       e svariati passaggi scivolosi su terriccio abbastanza esposti   , per superare i quali risultano provvidenziali alcune radici di mugo. Dopo alcuni salti rocciosi attrezzati con staffe metalliche     si arriva ad un sentiero che traversa in quota  fino alla base di una seconda lastronata , attrezzata con una catena poco invitante, lunga una trentina di metri   , appoggiata ma friabile e con appoggi non sempre netti. Superato questo ostacolo , il sentiero si porta su una crestina e subito dopo ci si affaccia, attraverso una forcellina  sul versante camuno  , salendo fino ad una sella , attraverso la quale,con una traversata quasi in piano, si giunge ad un forcellino presso il quale si trova un piccolo bivacco spartano . Questo punto indica l'inizio della Fasa, una sorta di cengia che cinge la cuspide terminale del Pizzo Badile Camuno a circa 2200 metri di quota . Seguendo la cengia -passi esposti anche se facili, attenzione- si arriva ben presto all'attacco della ferrata in circa 2.30h dalla partenza . Attenzione, proseguendo lungo la traccia di sentiero ignorando il cavo della ferrata ci si porta sotto i Denti del Badile in direzione dello spigolo est con passaggi in libera ed obbligatoria di III° superiore.

LA FERRATA

La ferrata segue l'evidente depressione al di sotto della cima   e supera un dislivello di circa 200mt. Le attrezzature sono composte dal solo cavo d'acciaio, ma va fatto notare che al momento della redazione -luglio 2012- parecchi ancoraggi risultano divelti o malconci  ed il cavo piuttosto lasco. La progressione lungo questo tratto attrezzato risulta facilitato dalla tipologia della roccia stessa e la fune metallica risulta utile generalmente solo come scorrimano oltre che come autoassicurazione. Si sale dapprima in direzione piuttosto lineare, senza particolari difficoltà in quanto la parete è piuttosto appoggiata    fino ad un terrazzo detritico , dal quale si possono apprezzare le sottostanti baite del Volano ,per poi affrontare un paio di saltini, dopo una piccola serpentina sinistra-destra-sinistra   , il cui passaggio finale ha un grado di difficoltà maggiore rispetto alla media del percorso. Dopo una fessura a sinistra  si risale una placchetta ben gradinata  , si supera poi un facile salto quasi verticale   e si piega a destra   verso la base dell'ultimo breve tratto di cavo che segna al fine della ferrata . Dal punto in cui termine il cavo la ferrata  si esaurisce, si segue verso sinistra la cresta   , abbastanza ampia , fino alla Madonnina immediatamente prima della vetta vera e propria del Pizzo Badile Camuno  , a 2435mt,dopo 3.00h dalla partenza.

DISCESA

La discesa avviene per il medesimo itinerario. Attenzione alla calata lungo la ferrata-la placca con catena e la lastronata iniziale che risultano sicuramente più insidiose in discesa. I gradoni che si incontrano lungo la cresta all'interno della vegetazione risultano massacranti per le ginocchia.

CONSIDERAZIONI

Per quanto la via ferrata, in sé, sia piuttosto facile e di scarso interesse dal punta di vista meramente tecnico, l'escursione  risulta essere, invece, piuttosto faticosa, con un dislivello totale di circa 1200mt e con numerosi punti privi di attrezzature (a parte alcune vecchie staffe) su un sentiero con svariati tratti estremamente scivolosi, salti di roccia, traversi con terriccio e radici e, costantemente, con notevole pendenza. La fune del tratto attrezzato risulta sicuramente più utile durante la discesa. Consigliatissimo per la sua bellezza agli escursionisti esperti e con una buona forma, non ce la sentiamo di consigliarla ai principianti o a persone prive di condizione fisica adatta. Favoloso, invece, l'incontro tra il basamento di granito e la cuspide calcarea del Pizzo Badile Camuno come, più in generale, la flora che si incontra durante tutta l'escursione, un motivo in più per invitare chi, avendone la capacità volesse passare una bella giornata in un ambiente meraviglioso e mai troppo frequentato.

Commenti   

0 #13 Laura e Claudio 2020-08-22 13:07
Percorsa il 22/08/2020 Semplicemente grazie a chi ha attrezzato questa via e ci ha dato l'opportunità di salire in vetta al pizzo Badile!!
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0 #12 Ivan Tonoli 2020-07-19 12:53
Percorsa il 08/07/2020 avvicinamento da non sottovalutare,ferrata riattrezzata, sconsigliata per neofiti prime esperienze,prudenza durante la discesa dalla vetta fino al traverso sottostante.
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-1 #11 Ale87 2019-10-06 18:30
Percorsa il 05-10-2019. Una gita nel complesso di grande soddisfazione. È la seconda escursione nel parco dell'Adamello dopo il Corno Grevo e si conferma essere un luogo davvero spettacolare. Bellissima giornata e bellissimi panorami da una montagna che si rivela essere davvero aspra e interessante. Unica nota dolente, nonostante la ferrata sia perfettamente riattrezzata lo stesso discorso non vale per l'atletico sentiero di avvicinamento che presenta tratti molto esposti con terreno fangoso e semi-franato, attrezzato spesso dove sembra essere meno necessario. Occorrerebbe dargli una sistemata in alcuni tratti e aggiungere un paio di catene. Naturalmente ciò non toglie che si tratti di un'escursione davvero fantastica e consigliabile ad escursionisti esperti.
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0 #10 Giuseppe 2019-07-01 10:04
Percorsa il 30/06/2019 , salita impegnativa discesa spacca ginocchia non assolutamente per neofiti o per gente poco allenata , la ferrata in buone condizioni (l'avevo percorsa 7 anni fa e vi assicuro che adesso è in ottimo stato ) imbrago assolutamente obbligatorio , il sentiero è come lo ricordavo ossia con indicazioni minime ma niente di tragico ,se volete un consiglio in giornate soleggiate e molto calde come quella di ieri o partenza molto presto o meglio evitare ho visto persone per il troppo caldo (credo) rinunciare ieri a metà salita mentre noi scendevamo visto che zone all'ombra non ce ne sono purtroppo
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-4 #9 Davide Bianchi 2017-10-15 11:40
Percorsa 15/10/2017. Bella e spettacolare. Apprezzabile la quasi mancanza di staffe artificiali che rende obbligatorio arrampicarsi un po’. Non per assoluti neofiti, meglio per gente con un po’ di esperienza. Con scarpe buone, in asciutto e un po’ di abitudine la trazione sulle braccia è minima. Straordinarie vedute sul lago d’Idro.
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0 #8 Mauro Piceni 2017-08-17 16:41
Percorsa il 17/08/2017 ferrata semplice non esposta e non impegnativa , al contrario dell'avvicinamento abbastanza pesante a causa dei gradoni lungo in sentiero , comunque divertente.
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+2 #7 Francesco 2017-07-27 11:23
Percorsa il 19/07/2017 e confermo che la via ferrata è stata ripristinata. Risultano comunque due punti danneggiati: il primo trattasi di una parte di cavo sfilato durante la "fasa". Il secondo più verso la metà, di un. fittone che si è staccato dalla roccia calcarea. Per il resto è più che agevole. Il sentiero di attacco bisogna affrontarlo con la giusta preparazione perché, in discesa soprattutto, spacca le gambe! Dalla cima del Pizzo il panorama sulla Valle Camonica, sul gruppo dell'Adamello e sul Volano è meraviglioso.
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+2 #6 Luca Rossi 2016-12-20 18:42
Percorsa il 18/12/2016 Il sentiero era invaso da una cascata ghiacciata che ha reso difficoltoso l'avvicinamento e ha costretto altri a ritirarsi. Con cautela siamo andati avanti indossando i ramponi e facendo trazione sulle picche. Confermo che la ferrata, anche se a tratti coperta di neve, è nuovissima ed in condizioni eccellenti.

Durante il ritorno abbiamo scoperto che la cascata si può aggirare attraversando i cespugli appena a valle.

Luca e Michele
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+1 #5 Marco Lucchetti 2016-08-19 11:42
Percorsa il 14/08/2016 confermo e condivido tutto ciò che ha scritto Lucia. Aggiungo che i salti rocciosi lungo il sentiero di avvicinamento spezzano gambe e schiena in discesa. NB anche il sentiero ha passaggi malconci.
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+2 #4 Lucia Resi 2016-08-18 21:17
Percorsa il 16/08/2016 Confermo ciò che è scritto nella relazione. Non capisco come si possa lasciare aperta o quantomeno in queste condizioni una ferrata. In caso di incidente chi risponderebbe di una Via in tali condizioni? .. se dovesse poi fare un sopralluogo il magistrato ne avrebbe di condanne da distribuire!!!!!!!!!!!!..detto questo, è meraviglioso salirla solo tramite roccette ignorando il cavo e scendere poi in doppia!!! Grandioso comunque Pizzo Badile!!
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