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Caratteristiche

  • Molto difficile ma breve il percorso della ferrata; escursionistico
    e privo di difficoltà il resto dell’itinerario.
  • L'intera escursione 9.00h
  • L'intera salita dal parcheggio alla cima 1400m.
  • - rifugio Flaiban Pacherini
    - rifugio Giaf
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 3.6
Esposizione 4.3
Varietà passaggi 2.9
Impegno fisico 3.3
Interesse paesaggistico 3.7
Numero votazioni 22
VALUTAZIONE FERRATA GOOGLE.MAPS

Via Ferrata CASSIOPEA

TORRIONE COMICI

segnalata da ENRICO TOMASIN - 2005

PERCORSO STRADALE

Punto di partenza dell’escursione è Forni di Sopra, raggiungibile lungo la strada statale che da Tolmezzo e Villa Santina conduce verso il passo della Mauria. Dal borgo di Vico si oltrepassa il ponte sul Tagliamento, raggiungendo un comodo parcheggio in corrispondenza del campo di pattinaggio - 860m.

AVVICINAMENTO

Da qui in circa 2.00h si raggiunge il rifugio Flaiban Pacherini - 1587m, prima lungo una strada sterrata diretta a meridione che inoltrandosi nel bosco si restringe progressivamente a sentiero (segnavia CAI 362),nel bosco prima, lungo pietraie e ghiaie in seguito. Dal rifugio evidenti segnalazioni su una tabella indicano il percorso da seguire per raggiungere l’attacco della via: salendo pietraie sempre più erte ci si incammina verso il Passo del Mus - 2063m, facendo attenzione nel tratto terminale a non smuovere le rocce che ingombrano il fondo (1.30h). Dal passo in circa dieci minuti si raggiunge l’attacco della via, risalendo brevemente a meridione per detriti e mirando all’intaglio che separa il Torrione Comici, meta del percorso, dal vicino Torrione Pacherini.

LA FERRATA

L’attacco della via è segnalato sia su di un grosso masso nel canale sia da una tabella piuttosto evidente sulle rocce d’attacco,sul lato sinistro. Data la verticalità del percorso, la sua relativa brevità e l’assenza di possibili varianti di discesa non è da escludere la possibilità di lasciare zaini o materiale non necessario alla salita e ingombrante nei pressi dell’attacco (fidandosi, è ovvio, dell’onestà degli alpinisti!). La via ferrata dato il suo carattere ‘estremo’ è stata concepita con due differenti percorsi, uno per la salita e uno per la discesa, sempre opportunamente indicati, che si incrociano in due punti e si sovrappongono nel tratto sopra all’attacco; ciò permette di evitare scomodi e potenzialmente pericolosi incroci fra chi sale chi scende: è indispensabile dunque seguire con precisione le segnalazioni sulla roccia . Una prima cengia molto stretta (attenzione: l’ancoraggio di questo cavo risulta in questo tratto divelto: novembre 2005) porta ad uno spigolo che si risale per gradoni non difficili e paretine fino ad un primo bivio ; inizia da qui il tratto più tosto della via:verso sinistra un passaggio verticale  facilitato da due pioli porta ad alcune strettissime cenge  ed un traverso che tagliano nel vuoto, in piena esposizione , rientrando poi di nuovo verso destra: si è superato così il tratto di maggiore verticalità:ad un secondo bivio si segue la traccia di salita verso destra che per passaggi meno esposti lungo spigoli e paretine conducono alla stretta vetta del torrione (2260m-dall’attacco 40 minuti circa).

DISCESA

Si scende ora prima sul lato meridionale del torrione,fino ad incontrare una cengia molto comoda  che riconduce al secondo bivio incontrato in salita; da questo si scende per canalini verticali fino ad un secondo sistema di cenge che riconduce al primo bivio: da qui tramite i passaggi affrontati già in salita  si ridiscende all’attacco . Per ritornare al parcheggio dal passo del Mus si può seguire un diverso percorso,più lungo ma molto remunerativo per la varietà degli ambienti visitati. Dal passo si segue il sentiero CAI 369, toccando dopo una panoramica traversata le forcella Fantulina Alta e la forcella d’Inferno si scende in Val di Brica, si supera la forcella Val di Brica e si raggiungono i ruderi di Casera Camporos (da qui è possibile raggiungere il rifugio Giaf e da qui Forni: percorso di interesse panoramico che allunga di circa 1.30h l’itinerario suggerito); una breve risalita (segnavia CAI 367) conduce dalla radura prospiciente alla Casera alla Forcella Lavinal di Pales e al passo Lavinal - 1972m. Un sentiero tracciato sui bordi di un franoso vallone scende così ad incontrare la strada, prima sterrata e poi asfaltata, diretta al rifugio Giaf; seguendola in circa 20 minuti di cammino si raggiungono Forni di Sopra e il parcheggio (3.30-4.00h circa dal Passo del Mus).

CONSIDERAZIONI

La via ferrata Cassiopea si può considerare un percorso ‘eccentrico’ da numerosi punti di vista: per la meta che raggiunge,per il percorso che segue e per le sue caratteristiche complessive. Essa consente infatti di salire un torrione dolomitico altrimenti riservato ai soli rocciatori lungo un percorso verticale ed esposto, non facilitato da altre attrezzature che il semplice cavo di autoassicurazione; pur essendo per certi versi criticabile nella sua concezione di base esso merita senza dubbio una visita sia per la bellezza del percorso che per il panorama che dall’angusta cima si apre in ogni direzione. Attenzione in caso di temporale ed affollamento.

Commenti   

+4 #16 Lucilla Selva 2017-08-09 07:51
Percorsa il 05/08/2017 salendo dalla Val Cimoliana,verticale,esposta ma ricca di appigli che invitano all'arrampicata,in effetti il cavo segue un percorso di arrampicata,presenta qualche passaggio veramente tecnico dove il cavo ,almeno per me,è stato indispensabile per proseguire...discesa su un altro percorso altrettanto bello. Non è per tutti ma con calma e guardando bene dove mettere mani e piedi si può fare....tanto non c'è nessuno!!!!!!
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+13 #15 Fabrizio Plesnizer 2015-01-23 00:00
Percorsa il 19/07/2014 per la terza volta (prima nel '91 e nel '97) effettivamente anche a me è sembrata in qualche punto un pò più duretta, ma è stata attrezzata alla perfezione e sfruttando anche gli appigli sulla roccia oltre che il cavo si arrampica su benissimo. Comunque a mio avviso è adatta solo a persone con una discreta dimestichezza di roccia. Bella, da rifare ancora.
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+2 #14 Zandonella Sara 2015-01-23 00:00
Percorsa il 16/0872013. Lungo avvicinamento.la ferrata è spettacolare per verticalita e tipo di passaggi.
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+1 #13 Andrea Favret 2015-01-23 00:00
Percorsa il 11/08/2013 Fantastica ferrata anche se breve. Molto duri e mooolto esposti i due traversi nella prima metà, ma ci si può aiutare con il cavo. La discesa risulta molto divertente. Ferrata non per tutti.
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+2 #12 Enrico Lorenzon 2015-01-23 00:00
Percorsa il 03/07/2013; bella la salita, attrezzatura in ottimo stato, che in alcuni tratti può aiutare. Attenzione al meteo, la discesa sotto la grandine non è stata piacevole...
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+2 #11 Marco Ingrassi 2015-01-23 00:00
20/08/2011 Breve ma molto intensa e tecnica. Richiede parecchia forza alle braccia e un minimo di esperienza alpinistica sopratutto nella parte centrale dove è molto esposta.La consiglio a chi vuole provare adrenalina pura.FAVOLOSA.
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+2 #10 Simone Nale 2015-01-23 00:00
12/08/2011 Ferrata STRE-PI-TO-SA!!! Difficile, esposta, tecnica ma estremamente logica. Si vede che risale un vecchio itinerario di arrampicata. Sempre ricca di appoggi e dove magari non ci sono sono stati messi dei pioli per aiutare nella progressione (pochissimi). Da rifare assolutamente.
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0 #9 Sandro Silvan 2015-01-23 00:00
07/08/2011 Bellissima ferrata, andrenalica la parte esposta,DA RIFARE!! abbiamo trovato purtroppo molta foschia che copriva la vista nella vallata.Consiglio assolutamente di lasciare giu' gli zaini, credo sarebbe davvero pericoloso altrimenti. fatta il 07-08-2011 con gli amici del Cai di Este. Siamo partiti dal rifugio Flaiban Pacherini.Bellissimi i molti stambecchi che ci seguivano e osservavano.
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+1 #8 Federico Montagner 2015-01-23 00:00
Io l'ho fatta il 24/07/10 ed era appena stata ristrutturata.Sono stati cambiati i fissaggi sulla roccia e il cavo.L'ho trovata leggermente diversa dalla relazione,forse anche più dura di prima.Espostissima e verticale e nella giornata odierna con forti raffiche di vento improvvise.Dura.
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+1 #7 Stefano Corso 2015-01-23 00:00
Breve ma intensa,breve avvicinamento,specie se pernotti al rifugio Flaiban-Pacherini.Ferrata tosta con 2 passaggi di 4° grado da non sottovalutare con panorama a 360° in cima.Fatta domenica4-07-2010,ritorno x369 e 367,ultimo tratto per Val Lavinal massacrante x ginocchia.Ferrata non x tutti.
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