Cerca

Caratteristiche

  • Moderatamente difficile,con un solo passaggio insidioso.Notevole esposizione lungo le scale.
  • - attacco dal rifugio locatelli 20'
    - salita della Torre 30'
    - discesa alla base della Torre 30'
  • 150mt la sola ferrata.
  • rifugio Locatelli 
  • STAMPA
  • versione PDF
  • Seguici su Facebook

Media valutazioni

Difficoltà tecniche 2.7
Esposizione 4
Varietà passaggi 2.2
Impegno fisico 1.4
Interesse paesaggistico 5
Numero votazioni 80
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione PHOTOGALLERY Esterna GOOGLE.MAPS

Vie Ferrate  NORD - HOSP

TORRE di TOBLIN

BY - VIEFERRATE.IT - 2009

La Torre di Toblin risulta di notevole interesse storico in quanto ex osservatorio militare in tempo di guerra della quale conserva ancora molte testimonianze . Sicuramente anche punto di osservazione ideale delle Tre Cime di Lavaredo e gruppi circostanti. A settembre 2016 le attrezzature risultano in ottimo stato.

PERCORSO STRADALE

Dal lago di Misurina, raggiungibile percorrendo la strada SP49 che collega Dobbiaco-Bz a Cortina d'Ampezzo-Bl attraverso il passo Tre Croci, si risale la strada panoramica -7km- a pagamento in direzione del rifugio Auronzo.

AVVICINAMENTO

Dal rifugio Auronzo si raggiunge a piedi  tramite comoda e frequentatissima stradina sterrata il rifugio Lavaredo -30'- e da qui, attraverso la Forcella Lavaredo -2457mt- ed aggirando in parte le Tre Cime si percorre il ghiaione del monte Paterno in direzione del rifugio Locatelli - 45'. Alle spalle del rifugio Locatelli un comodo sentiero , passando per la sella formata dal Sasso di Sesto e la Torre di Toblin, aggira alla sinistra  , rispetto al nostro senso di marcia, la Torre, si passa davanti ad un rifugio di guerra  ed in circa 20' giunge all'attacco della via - 2500mt. Segnavia triangolari rossi indicano chiaramente il percorso.

LA FERRATA

L'attacco non è immediatamente attrezzato quindi bisogna superare alcune facili roccette  prima di usufruire del cavo. Lo sviluppo iniziale è da subito verticale così come la maggior parte della via a differenza che la seconda metà è caratterizzata da un susseguirsi di scale metalliche. Si inizia la salita all'interno di un breve diedro utilizzando gli ottimi appoggi   per giungere alla base di una fessura sempre verticale ma gradinata   che con sviluppo obliquo a sinistra  ci porta su spigolo esposto ed attrezzato con piccola scaletta . Si cammina alcuni metri con cavo scorrimano su ciotoli molto instabili che richiedono cautela nel movimento . Si supera un secondo spigolo con l'ausilio di scalette , si procede lungo una breve cengia  e si "attacca" nuovamente con una serie di scalette all'interno di un lungo camino     al termine del quale un tratto in verticale attrezzato anche con piolo  conduce in corrispondenza del passaggio un pò più delicato della via rappresentato da un secondo camino che inizialmente richiede una progressione in spaccata  in quanto la parete del lato attrezzato risulta povera di appoggi  e talvolta umida. Il camino lo si supera sempre con scala  e si fuoriesce in spaccata sul lato opposto  dove per alcuni metri la via abbandona la verticalità fin qui incontrata  aggirando il torrione roccioso   -staffe metalliche-  per portarsi alla base di un nuovo lungo camino . Si attraversa con cautela un canalino franoso non assicurato con cavo e ci si trova di fronte all'ultima lunga serie di scale esposte     che, costeggiando resti di materiale facenti parte della vecchia via militare , portano rapidamente alla cima-2615mt, attenzione materiale instabile - .

DISCESA

La discesa avviene lungo il fianco nord-est attraverso la ferrata Hosp priva di scale e ricca di roccette esposte ma attrezzate. Ci si porta verso il lato opposto rispetto alla croce della cima, lungo la crestina, dove è chiaro l'inizio del cavo di discesa . Inizia una vera e propria ferrata            che termina dopo circa 30' nel pendìo detritico alla base della Torre attraverso il quale, una traccia di sentiero in breve si ricongiunge con il percorso di andata in direzione del rifugio Locatelli.

CONSIDERAZIONI

La via ferrata di discesa darebbe sicuramente molta più soddisfazione se percorsa in salita ma vista l'alta frequentazione della via risulta d'obbligo rispettare il "senso di marcia", in particolare sarebbe sicuramente problematico effettuare la ferrata nord di salita in discesa nel caso si incontrassero altri escursionisti lungo la serie di scale o in alcuni passaggi all'interno del camino. Eventualmente,anche se con maggior fatica e dislivello, è possibile raggiungere il rifugio Locatelli anche dal parcheggio di Campo Fiscalino, 1455mt in Val Fiscalina, 5km da Sesto, 3km da S. Giuseppe/Moos.

Commenti   

0 #54 Pierpaolo Zorzato 2018-09-28 13:54
Percorsa il 23/09/2018 partendo dalla val Fiscalina. Il percorso di avvicinamento dura circa un paio d'ore fino al rifugio Locatelli. La ferrata è in ottime condizioni. Notevole esposizone e bellissimo panorama sulle tre cime di Lavaredo. Percorsa in 45' circa.
Citazione
0 #53 Federico 2018-08-30 09:09
Percorsa il 29/08/2018. Ferrata breve, di media difficoltà come tecnica ma notevole esposizione (più che altro per le scale), sconsigliata come primo approccio. Quello che è fantastico è però l'ambiente, arrivare il vetta con le 3 cime di Lavaredo davanti agli occhi è impagabile! I due punti cui prestare attenzione sono l'inizio (perchè bagnato, e siamo a nord!) e l'uscita dall'ultima scala (non adatta a chi soffrisse di vertigini). Attenzione anche alla discesa (in ferrata anch'essa). Da abbinare al Paterno per giustificare la giornata, specie se siete arrivati in auto al rif. Auronzo pagando 30 euro (!) la salita in auto magari facendo anche coda. Evitate i giorni di maggiore afflusso, diventa impossibile godersi la giornata.
Citazione
+2 #52 Simone De Bortoli 2017-08-22 20:45
Percorsa il 20/08/2017 partendo dal rif.Auronzo. Le attrezzature sono in ottimo stato, attenzione però alla scivolosità dei gradini sulle scalette.
Condivido le opinioni espresse nei precedenti commenti, i punti chiave sono 3:
il diedro all' attacco, il passaggio atletico nel camino a metà percorso, lo spigolo esposto al termine dell' ultima serie di scalette prima della vetta. Questi passaggi non sono proibitivi, ma sicuramente richiedono una discreta tecnica. Al contrario, non condivido le tempistiche espresse in questa relazione in quanto abbiamo impiegato un' oretta abbondante per la salita.
Ferrata non consigliata ai principianti anche per la continua esposizione.
P.S. seguire le freccette rosse dipinte sulle varie rocce per imboccare il giusto sentiero verso l' attacco, in modo tale da percorrere la via con il verso della descrizione.
Dalla vetta, superba vista sulla Tre Cime di Lavaredo!
Buona Montagna!
Citazione
+5 #51 Stefano 2017-08-15 16:37
Percorsa il 07/08/2017, inizio subito col dire che non la consiglierei per niente a un principiante data la difficoltà di alcuni passaggi e la notevole esposizione lungo gli spigoli attrezzati. La ferrata sale principalmente in verticale su scale ma ci sono passaggi delicati soprattutto nell'ultima parte quando biogna uscire dal camino e andare a prendere la scala sullo spigolo in bella esposizione. Anche l'attacco è subito molto verticale e avaro di appigli naturali. Attenzione a non cuocersi le braccia tirandosi su di peso dall'inizio della via. Non so come possibile scrivere sulla relazione che si sale sale la torre in 30 minuti. Consiglio caldamente di prendersela con calma (noi ci abbiamo messo ben più di 1 ora con foto e video) e di godersi il panorama sulla cima. Via di discesa molto semplice, consiglierei la salita da questo lato ad un principiante.
Citazione
+5 #50 Francesco Zanotti 2016-08-30 20:25
Percorsa il 28/08/2016 con mia moglie. Siamo partiti dal rifugio Locatelli alle 13,10, eravamo in cima alle 14,25. Ferrata per nulla banale, direi non per principianti, con alcuni passaggi non facili e una forte esposizione in almeno tre-quattro punti chiave. Un camino è da salire in spaccata. Anche l'attacco si fa rispettare. Noi ne abbiamo visti tre rinunciare. La brevità non deve ingannare. Risulta molto più complicata rispetto ad altre ferrate con maggiore fama. Da affrontare con rispetto. Facile e divertente la discesa.
Citazione
+6 #49 Sergio Staffiere 2016-08-24 14:02
Percorsa il 19/08/2016 in compagnia di mia moglie, di un gruppo di amici e di una guida. Partiti dal rifugio Locatelli, abbiamo raggiunto l'attacco della ferrata percorrendo un breve sentiero nello scenario stupendo delle Dolomiti di Lavaredo. La ferrata è piuttosto corta, ma non per questo la considererei banale. Presenta uno sviluppo prevalentemente verticale ed espone costantemente al vuoto. Sono due, a mio avviso, i punti chiave del tracciato: 1. A metà percorso, il superamento di un camino di roccia per il raggiungimento di una scala in ferro, da effettuare necessariamente in spaccata per l'assenza di appigli sulla placca di sinistra, richiede buona tecnica e discrete doti atletiche. 2. Nel tratto finale, verticale e molto esposto, per il passaggio su roccia fra una scala e l'altra si consiglia di mantenere la traccia lungo la crestina esterna di destra, che presenta i migliori appigli per mani e piedi. La discesa, in parte attrezzata, è facile e divertente.
Citazione
+8 #48 Stefano Salimbeni 2015-07-06 15:45
Percorsa il 03/07/2015 Per errore sono salito dall'itinerario di discesa, fare attenzione perché, venendo dal rifugio Locatelli, l'attacco della salita è dopo ...va beh sarà per un altra volta
vista sulle Tre Cime spettacolare.
Citazione
+5 #47 Stefano Toma 2015-07-02 00:08
Percorsa il 28/6/2015 per la prima volta. Molto divertente, percorso breve ma intenso. Vedute emozionanti che si aprono all'improvviso. Tecnicamente non impegnativa, non faticosa data la brevità, affrontata in compagnia di ragazza alla prima esperienza. Alcuni passaggi da affrontare con calma per chi è alle prime armi, ma non proibitivi. L'esposizione si fa sentire su alcuni tratti, che personalmente reputo i più belli poiché su spigolo con ampia visuale attorno. Iniziata alle ore 13.00 senza traffico dell'ora di punta, alle 14,30 la cima in tutta calma. Discesa facile e veloce. Una chicca da non perdere insomma, una delle migliori visuali delle tre cime!
Citazione
+2 #46 Federico Negri 2015-01-23 00:00
Percorsa il 08/2014 semplice e panoramica ferrata di grande soddisfazione, soprattutto per chi si avvicina a questo genere di percorsi.
Citazione
+3 #45 Simone Nale 2015-01-23 00:00
Ripetuta il 20/07/2014 dopo una decina d'anni (forse anche di più). Non mi ricordavo l'attacco atletico, però è di pochi metri dove ci si deve tirare su di braccia in quanto gli appoggi e gli appigli sono un po' consumati. Le difficoltà tecniche della ferrata son limitate in quanto la maggior parte dei passaggi si svolge su scalette, quindi l'unica cosa può essere la fatica di tirarsi su per alcune scalette che son strapiombanti. Il passaggio più tecnico è appunto quello alla base di un camino dove il fondo è instabile e composto da massi appoggiati sopra delle vecchie travi di legno che non convincono molto... ma se si passa in spaccata non da grossi problemi. L'esposizione è sempre celata in quanto si è dentro al camino, verso l'uscita ci si rende conto di essere in parete esposta. La discesa è composta da un tratto ripido ma attrezzato. Il fondo della discesa era composto da ghiaino scivoloso, quindi prestare attenzione. La ferrata nel complesso è breve quindi non richiede molta fatica. Attenzione al fondo pieno di sassi e ghiaie instabile: scarica continuamente sassi. Purtroppo ne ho mossi anche io cercando di fare attenzione, per fortuna senza conseguenze. Note personali: a me interessano i luoghi dove si è svolta la guerra, quindi, anche se non è una super ferrata per me è interessantissimo in quanto fa vedere come vivevano i soldati al fronte e che costruzioni avessero fatto. Nella discesa infatti ci si imbatti in resti di fortificazioni. Poi il panorama che si gode è strepitoso.
Citazione

Aggiungi commento