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Caratteristiche

  • Moderatamente difficile.
  • - 5.00h dal rifugio Comici
    - 6.00h dal rifugio Carducci 
  • - 850mt dal rifugio Comici
    - 750mt dal rifugio Carducci.
  • - rifugio Carducci
    - rifugio Comici
    - rifugio Berti
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 1.5
Esposizione 4
Varietà passaggi 2
Impegno fisico 4
Interesse paesaggistico 5
Numero votazioni 18
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione GOOGLE.MAPS

Via Ferrata  STRADA degli ALPINI

DOLOMITI di SESTO

segnalata da MICHELE MARTIN

aggiornamento by VIEFERRATE.it - 2013

La storica Strada degli Alpini percorre un vecchio tracciato della grande guerra: la Cengia della Salvezza. In gran parte artificiale, fu usata come collegamento tra forcella Giralba e passo della Sentinella e ne fu decisa la costruzione per tentare di penetrare nel territorio austriaco in alternativa al Comelico. Fu resa percorribile dagli alpini sul lato ovest della Cresta Zsigmondy e Cima Undici. Il primo tratto è costituito da una lunga cengia orizzontale intagliata lungo la verticale parete e serviva per raggiungere e fortificare le postazioni di cima Undici nella preparazione dell'attacco al passo Sentinella, allora confine italo-austriaco. Il percorso fino a forcella Undici fu adattato a sentiero dagli anni trenta mentre il successivo fino a passo Sentinella è stato attrezzato, lungo le vecchie postazioni e camminamenti militari, negli anni settanta. Il percorso classico parte da sud - forcella Giralba - verso nord fino al passo Sentinella ma in ragione del punto di partenza e della combinazione con altri tratti può agevolmente essere percorso anche in senso contrario.

PERCORSO STRADALE

Da Auronzo-Bl: dalla strada che sale da Calalzo e Domegge si passa il centro di Auronzo e si parcheggia in località Giralba; fin qui anche da Misurina senza entrare in centro paese -980mt.
Da Sesto/Moso-Bz: all'altezza di Moso si devia verso la stazione a valle della funivia dei Prati di Croda Rossa e si prosegue per pochi chilometri fino al parcheggio a pagamento situato a fine strada - 1454mt.

AVVICINAMENTO

1- Da Auronzo-Giralba: sul segnavia n.103 AV5 a risalire la Val Giralba fino al rifugio Carducci (2297mt - 3.30/4.00h). Dal rifugio si sale a forcella Giralba (2431mt - 20’   e oltre questa  a destra su traccia in leggera discesa diagonale; si segue il sentiero attraversando delle roccette  ed alcuni colli e ci si collega a quello di salita dal rifugio Comici .
2- Dalla Val Fiscalina: dopo un tratto pianeggiante  si  passa il rifugio Fondovalle e su segnavia n.103 AV5 si risale la valle verso sud , tralasciando il sentiero che verso ovest indica il rifugio Locatelli. Oltre la valle, alla nostra sinistra, la possente cima Undici tagliata dalla Strada degli Alpini , il suo tratto iniziale lungo la parete de La Spada , mentre in alto presso forcella Giralba la Croda dei Toni . Il sentiero, sempre molto frequentato, conduce senza difficoltà al rifugio Zsigmondy-Comici (2224mt - 2.00h) . Oltre il rifugio si perdono pochi metri per poi risalire in diagonale tagliando le ghiaie basali della Croda dei Toni . Per chi arriva da questo versante non serve salire a forcella Giralba ma poco al di sotto si devia a sinistra  costeggiando un piccolo laghetto e collegandosi alla traccia che arriva dalla vicina soprastante forcella - 30’-  . Scendere ora ancora qualche metro verso una seconda segnaletica ,che si lascia a destra,toccando subito dopo il punto più basso lungo una breve traccia su ghiaie che termina nei pressi dei primi passi della Strada degli Alpini - segnavia n.101 - sotto la parete de La Spada (2300mt - 20’) .

LE FERRATE

Si inizia lungo la cengia orizzontale , comoda e ben attrezzata con corrimano, ma per lunghi tratti poco alta sopra di noi e da subito strapiombante  . Si aggira la parete  e ci si dirige verso l’interno di una stretta ansa  che curva secca sulle ghiaie di un canale franoso : attenzione in questo punto senza protezioni soprattutto se presente neve o ghiaccio come in questo caso -settembre 2013- . Dal punto più interno dell'ansa è caratteristico il suggestivo controluce . Si risale sul lato opposto  uscendo nuovamente alla luce e potendo ammirare il salto verticale al di sotto della cengia appena percorsa . Tenere ancora a destra senza particolari dislivelli    osservando in lontananza il procedere della seconda tratta del percorso , oltre la cengia artificiale. La fune ottimamente ancorata guida ancora lungo la cengia a ridosso della parete , si supera una passerella in legno  in direzione di una più lontana rientranza sopra la Busa di Fuori  passando nei pressi di una piccola cascatina. Sempre in piano la cengia attrezzata appena percorsa  termina nei pressi di un largo canalone con acqua di fusione dai soprastanti blocchi nevosi e che scende verticalmente lungo una sinistra ma spettacolare e variamente colorata parete di scolo  . Anche in questo passaggio è possibile trovare presente un nevaio in tardissima stagione come nel settembre 2013 . Si passa dal lato opposto, si rientra a sinistra su comoda tracciata ancora sotto la parete della Torre Undici , la si contorna sin dove terminano le attrezzature ed il sentiero si inerpica guadagnando in pochi minuti parecchi metri, attraversando da prima un terzo nevaio  e raggiungendo poi una cengia superiore più aperta e meno scoscesa . Arriviamo nei pressi di una vecchia postazione con indicazioni per una via alpinistica  . Ora è visibilmente chiara la prosecuzione della cengia ghiaiosa che in costante ma non eccessiva salita  punta alla visibile e panoramica forcella Undici (2716mt -1.30/1.50h). Dalla forcella  è possibile scendere lungo segnavia n.124  per ripide serpentine sul Vallon Sentinella e quindi in Val Fiscalina inizialmente attraverso alcuni brevi tratti attrezzati      . La Strada degli Alpini prosegue a destra -passo Sentinella - e lo sviluppo è facilmente intuibile appena doppiato il bivio . Ora i saliscendi, anche se contenuti, sono continui e assecondano passi anche esposti sotto la parete  . Sono presenti attrezzature molto utili in caso di neve anche per agevolare alcuni punti di facile smottamento. Si supera una scaletta  ed il successivo attraversamento di uno scuro canale oltre il quale ci si inerpica su una paretina appena strapiombante che aggira uno spigolo  . Altre funi quasi verticali portano su un terrazzo  ed ancora una cengia esposta seguita da un ponte di legno sopra vecchi manufatti metallici  . Ancora un canalino ed una cengia esposta  e quindi al bivio : a sinistra in discesa attrezzata per il Vallon Sentinella, a destra le ultime rampe per Passo Sentinella. Si sale lungo le funi con pendenza dapprima accentuata   poi più contenuta su buona roccia alla sinistra di uno spigolo appoggiato  ; alcuni tornanti su ghiaie portano in vista del Passo Sentinella  che con pochi passi si raggiunge appena sotto una caverna di guerra con balcone sul sottostante sinistro canale (2717mt - 40’) .

DISCESA

Da passo Sentinella una prima alternativa di discesa è rappresentata dal Vallon Popera verso est su 101 che su ghiaie e sentiero ben tracciato porta al rifugio Berti (1950mt - 1.40/2.00h) . Sempre dal passo, chi intenda proseguire per la ferrata Zandonella e la Croda Rossa percorre la stessa discesa nel Vallon Popera solo per pochi minuti quindi, al primo bivio a sinistra, segue una chiara traccia che si mantiene sotto la parete fino a raccordarsi alla salita (tabella) che proviene dal bivio più basso. Seguendo gli ultimi metri fino ad una caverna in una zona di roccia rossastra si arriva all'attacco della ferrata. La ripida discesa che invece scende diretta nel Vallon Sentinella lungo il canale direttamente da passo Sentinella, viene indicata come pericolosa; anche se molto più lo era in passato per il ghiaccio quasi sempre presente, tuttora incute qualche remora per le scariche che si smuovono. Si torna in pochi minuti fino al bivio precedentemente toccato prima delle ultime rampe verso il passo e indicante la discesa nel vallone. Si assecondano con attenzione le funi in discesa, dapprima su tratti in diagonale più comodi e successivamente su paretine verticali anche se ben appigliate  . Le buone attrezzature guidano tra piccoli terrazzini e altre ripide e veloci calate    fin nei pressi del terminale del ripido canale che scende direttamente da passo Sentinella ; da questo punto è possibile eventualmente risalire verso nord-est a riprendere il sentiero attrezzato della Croda Rossa. Per la discesa sul ghiaione invece si devia a sinistra sulle ultime facili rocce fino ai segnavia di attacco e sulle prime ghiaie (2550mt - 30’)  . Ci si cala ora lungo la chiara traccia di discesa del largo vallone , magari assecondando le lingue migliori per scendere in velocità, puntando in direzione di un sentiero nel verde molto più in basso oltre il termine del ghiaione . Lo si raggiunge presto e nei pressi di un crocevia con tabelle si devia a sinistra su 124 - diritti,invece,per i Prati di Croda Rossa . Ad ovest si apre lo stupendo panorama con il Lastron dei Scarperi, Punta Lavina Bianca e Punta dei Tre Scarperi . Al bivio successivo ancora a sinistra su 122 e quando il ripido e tortuoso sentiero tra i mughi si esaurisce, si segue il largo letto asciutto verso nord evitando il rifugio Fondovalle; attraversando poco oltre il largo pianoro di ghiaie e sassi ci si collega al pianeggiante sentiero che riporta presto al parcheggio della Val Fiscalina (1454mt - 1.40h).

CONSIDERAZIONI

La Strada degli Alpini resta sempre uno dei più bei percorsi delle Dolomiti. Storia, natura, panorama sono solo alcuni degli aspetti che si vivono lungo il tracciato. Il fatto che le difficoltà tecniche non siano molto rilevanti non deve far pensare che sia un giro semplice. Anche se sempre attrezzati i punti di notevole esposizione non mancano. Facile e spettacolare il primo tratto - la cengia della Salvezza - lungo uno spettacolare passaggio scavato nella parete.  Poco più faticoso ma semplice e panoramico il secondo fino a forcella Undici. Decisamente più impegnativo il terzo fino a passo Sentinella. Attenzione alla ripida discesa attrezzata che deposita sul vallone: ben disegnata ed appigliata può presentare pericolo per caduta sassi al passaggio.

Commenti   

+15 #8 Sergio Staffiere 2016-08-24 11:19
Percorsa il 12/08/2016 in compagnia di mia moglie. Giungiamo al rifugio Fondovalle dal parcheggio a monte della Val Fiscalina nelle prime ore del mattino. I prati "fumano", un giovane cerbiatto bruca l'erba restando sempre vigile, le lepri saltellano ovunque. La salita al rifugio Zsigmondy-Comici ci introduce lentamente ad un ambiente alpino più aspro, ma sempre affascinante. L'attacco della via lungo la cengia della Salvezza e la celebre Spada è la realizzazione di un sogno. Il sentiero attrezzato non presenta mai particolari difficoltà tecniche, ma va affrontato con la giusta attrezzatura. Si superano tre nevai (in estate non servono i ramponi)e gli strapiombi sono abissali. Giunti alla forcella Undici ci godiamo per un attimo gli scenari maestosi e i panorami a 360 gradi, dopodiché iniziamo la bella, lunga e divertente discesa (attrezzata nel primo tratto) che ci riporta colmi di felicità ai prati verdi e lussureggianti della Val Fiscalina. Percorso stupendo, adatto a tutti.
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+4 #7 Michele Miato 2015-01-23 00:00
Percorsa il 26/08/2014 come traversata dal Rif. Carducci al Rif. Berti. Presenti diversi tratti innevati, attrezzati però con delle corde fisse. La strada degli Alpini si sviluppa dapprima in cengia che si percorre in tutta sicurezza grazie alle nuove assicurazioni, poi in sentiero fino a Forcella Undici e di nuovo in cengia, dai tratti più stretti e più franosi, nel tratto fino al bivio per i Prati di Croda Rossa. Fino a qua un unico tratto impegnativo, l’aggiramento di uno spigolo che avviene su parete strapiombante. L’ultimo tratto è decisamente verticale, ottimamente attrezzato fino al passo della Sentinella. Percorso fantastico, carico di storia e di paesaggi mozzafiato.
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+7 #6 Mauro Martignago 2015-01-23 00:00
Percorsa il 18/8/2014, dopo aver percorso il giorno prima ferrata Rpghel e Cengia Gabriella (incredibilmente non descritte nel sito). La Strada degli Alpini è sicuramente uno dei percorsi più affascinanti e soddisfacenti delle Dolomiti, alla portata di tutti da Forcella Giralba a Forcella Undici, un pò più tecnico e impervio da Forcella Undici a Passo Sentinella (nessuna difficoltà particolare ma sconsigliato a principianti o a chi soffre di vertigini). Ho trovato parecchi nevai, tutti messi in sicurezza. Il tratto da Forcella Undici a Passo Sentinella è percorribile dai primi di agosto, per cui in caso di stagioni invernali molto nevose informarsi sempre ai rifugi se è percorribile o meno (io avevo chiesto info al Carducci).
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+2 #5 Bernardo Faganello 2015-01-23 00:00
Percorsa il 22/09/2013 bellissima, indimenticabile,panorama da favola pare di toccare il Grossglockner e il Grossvenediger e tutte le montagne innevate dell'austria mi son divertito un mondo.
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+2 #4 Sandro Boscolo 2015-01-23 00:00
Percorsa il 14 luglio 2013 partenza da Prati di Croda Rossa ed arrivo a rifugio fondovalle, molto lunga anche se tecnicamente facile, ancora molta neve sul percorso ma ben tracciata e sicura.Ambiente fantastico.
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+2 #3 Antonio Busetti 2015-01-23 00:00
Percorsa il 25/26/12,sulla Strada degli Alpini ci sono dei passaggi in cui bisogna stare attenti ma non pericolosi. La vista è stupenda.
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+1 #2 Marco V. 2015-01-23 00:00
Percorsa il 08/2012 Quando l'ho percorsa, a inizio agosto 2012, nonostante i miei timori non ho trovato nessun punto innevato, specialmente nella traversata Sentinella-Forcella Undici. Molta esposizione sul percorso; tutto ben protetto con il terreno asciutto, tranne qualche passo un po' scivoloso sulla suddetta traversata. Niente però che non si possa superare con la dovuta attenzione. Giro raccomandatissimo per il bel panorama su molte delle cime delle Dolomiti di Sesto!
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+2 #1 Maurizio Celli 2015-01-23 00:00
Percorsa il 07/2011. La Strada degli Alpini è un percorso storico tra i più belli delle Dolomiti. Costituisce la parte nord del famoso Anello del Popera. Il sentiero attrezzato non presenta particolari difficoltà. Gli unici problemi si possono avere in caso di presenza di neve dura, specie nella seconda parte del tracciato. Vista l'esposizione a nord, molto spesso è facile trovare neve anche in pieno agosto. E' quindi opportuno verificare con i gestori dei rifugi della zona (Comici e Carducci) la presenza di ghiaccio ed eventualmente portare una picozza (e se servono anche i ramponi). Alcune strutture fisse, come i ponticelli di legno, vengono tolti all'inizio dell'autunno e rimontati a giugno/luglio.
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