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Caratteristiche

Media valutazioni

Difficoltà tecniche 3.5
Esposizione 3.5
Varietà passaggi 3.2
Impegno fisico 3.2
Interesse paesaggistico 3.8
Numero votazioni 16
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione GOOGLE.MAPS

Via Ferrata " La RESGIA"

MAERINS

segnalata da MANCARELLA DONATO - 2009

Si tratta di una via ferrata inaugurata recentemente in alta Engadina, nel cantone dei Grigioni-CH. Si trova sul lato destro orografico della Val Bernina, in prossimità della cascata Languard.

PERCORSO STRADALE

Raggiungere St.Moritz e seguire le indicazioni per Pontresina. Superare il paese e continuare per alcune centinaia di metri sulla strada principale fino ad incontrare sulla destra il parcheggio comunale Seiler . Qui è possibile lasciare l'auto (a pagamento).

AVVICINAMENTO

Puntare a sinistra della cascata  dove si incontra subito un sentierino con cartello informativo . Passare sotto il traliccio dell'alta tensione e continuare a seguire il ripido sentiero (segnavia bianchi-azzurri) che in 10/15 minuti porta all'attacco della via ferrata .

LA FERRATA

La ferrata si sviluppa per 480m lungo le placche compatte alla destra orografica della cascata. Si inizia a salire per alcuni gradini metallici e si raggiunge una strana scaletta metallica a forma di V . Si continua verso sinistra lungo un traverso umido e scivoloso . Questo tratto iniziale si può evitare prendendo il sentiero a sinistra dell'attacco . Si riprende a salire abbastanza verticalmente seguendo il cavo per roccia a tratti frastagliata  fino a raggiungere una corta scala in metallo ma nettamente strapiombante . Ora il tracciato si fa più verticale  , si rimontano quindi le ripide placche    sbucando su una cengia verso destra  . Qui si deve affrontare un breve ma vertiginoso ponte tibetano  e subito dopo il tratto chiave della via ferrata. Questo è rappresentato da un faticoso spigolo in forte esposizione e piuttosto strapiombante, alto una quindicina di metri  che si supera inizialmente sul lato destro, dopo alcuni metri si gira sul lato sinistro per uscire infine sulla parte destra. Vinto questo tratto tutt'altro che banale si prosegue la salita, con un percorso più semplice,per arrivare ad un lungo traverso umido verso destra  , il quale termina in un anfratto dove sono presenti una cassetta per le donazioni destinate alla manutenzione della ferrata,un contenitore con dentro dei bollettini postali prestampati - per donazioni successive- e il libro delle firme . Per proseguire è necessario ora risalire una curiosa rete metallica, detta la "ragnatela", alta circa 7-8m . Una breve cengia esposta conduce verso una bella placca appoggiata, piuttosto umida, alta 20-25m da superare con l'ausilio di numerosi, ma necessari,gradini metallici . Si è ormai prossimi al termine della via ferrata, è necessario però risalire ancora alcune paretine, talvolta strapiombanti,intervallate da tratti di sentiero, prima di raggiungere il pianoro sommitale .

DISCESA

Imboccare subito il sentiero a sinistra (Ròntgenweg) e in circa 45 minuti di piacevole camminata in un bosco di larici e pini cembri si ritorna all'auto. Consiglio però,prima di scendere, di proseguire verso nord-est entrando così in un bellissimo vallone verde , dove è anche possibile raggiungere in 20 minuti il rifugio.

CONSIDERAZIONI

L'ambiente è davvero maestoso, con un panorama unico sul massiccio del Bernina e scorci stupendi sul Piz Palù. Benchè la via ferrata sia attrezzata complessivamente bene,si segnala la presenza di tratti dove il cavo è inspiegabilmente molle e la distanza tra gli infissi talvolta sembra eccessiva. Inoltre, appare discutibile la presenza di numerosi gradini scavati nella roccia. E' necessario affrontare questo percorso ben allenati e muniti di equipaggiamento canonico per le vie ferrate.

Commenti   

0 #11 Marco 2018-07-02 14:20
Percorsa il 01/07/2018, in questa stagione consiglio di salire al mattino presto , iniziando la salita alle 10 abbiamo sofferto parecchio il caldo perche' quasi tutto il percorso era gia' al sole. Sono richiesti nervi saldi e buon allenamento soprattutto per le braccia per superare sia il passaggio piu' impegnativo dopo il ponte tibetano,dove e' richiesta molta forza ,sia la rete metallica piu' avanti. Senza fretta e affollamento il percorso ha richiesto poco meno di 2 ore, sconsigliatissima ai principianti, indispensabile inoltre non avere paura del vuoto perche' via ferrata molto esposta e con tratti strapiombanti.
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+2 #10 Stefano 2016-10-01 12:48
Percorsa il 24/08/2016, ferrata che regala splendide vedute. Fisica a tratti ma non lunga. Segnalo che giunti al termine, seguendo gli appositi cartelli e i segnavia blu si raggiunge in circa 15' l'attacco di un altro breve tratto di ferrata molto divertente con un ponte ricavato da un tronco e un altro ponte tibetano.
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+1 #9 Dario 2016-09-12 08:08
Percorsa il 11/09/2016 Attacco vicino e ben segnalato,ho impiegato circa 1ora e 1/2 per terminarla. Inizialmente molto easy per via delle numerose(forse troppe)staffe che la rendono accessibile a tutti ma forse meno appagante per i più esperti. Non banale il tratto chiave dopo il ponte tibetano:oltre all'esposizione occorrono le braccia. Totalità del percorso comunque fattibile e molto ben attrezzato.Paesaggio circostante fantastico. PS. La macchinetta del parcheggio dove lasciare l'auto accetta solo CHF.
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+2 #8 walter micheletti 2016-07-11 08:39
Percorsa ilo 07/2016 Ferrata bellissima in una cornice paradisiaca. Percorsa già due volte quest'anno e non escludo un terzo passaggio. L'unico passaggio critico come tutti segnalano è quello dopo il ponte tibetano ma con un pò di tiro sulle braccia e attenzione si supera tranquillamente. Ferrata non adatta ai principianti, la ragnatela è molto semplice se affrontata internamente.
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0 #7 Fabrizio Palamara 2015-01-23 00:00
Percorsa il 09/2014 Via ferrata interessante e varia. Un solo passaggio veramente impegnativo, subito dopo il ponte tibetano
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+1 #6 Nicola Veclani 2015-01-23 00:00
Percorsa il 15/09/2014. Ferrata ben concepita in bell'ambiente naturale. Il tratto verticale dopo l'attraversamento del ponte tibetano richiede molta attenzione e forza nelle braccia. Anche la ragnatela richiede un buon sforzo fisico. Ferrata non indicata per principianti! Evitare la salita in giornate troppo calde.
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0 #5 Antonio Ferrario 2015-01-23 00:00
Percorsa il 18/08/2012, con una splendida giornata di Sole. Premetto che non ho il fisico da alpinista (107 Kg) ma ho buone gambe e buon fiato. Se anche voi avete la stessa stazza, prima di avventurarvi sulla Resgia accertatevi di avere braccia sufficientemente forti (mediante allenamento da palestra, per esempio) perchè altrimenti potrebbero essere dolori nel tratto subito dopo il nido dell'acquila (ponte tibetano) e sulla rete metallica (ragnatela), in quanto sono molto esposte e il vostro peso si farà certamente sentire. Per il resto è una salita fantastica, consigliatissima anche solo per la sosta sulla panchina presente a metà percorso.
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0 #4 Mirco Carli 2015-01-23 00:00
17/08/2011 Il percorso è troppo preciso come il territorio che l'ospita.... ma merita un salto in Pontresina dopo essersi preparati fisicamente un po'. Consigliabile nei giorni di sole per il panorama sul Gruppo del Bernina. Portatevi anche un panino e mangiatelo seduti sulla panchina di legno che trovate a metà percorso.... Buona ascesa a tutti......
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+1 #3 Tornadù Angelo 2015-01-23 00:00
Impegnativi i passaggi chiave, la scala strapiombante all'inizio della via e il passaggio del ponte tibetano e lo spigolo subito dopo, per il resto la via è molto divertente e offre scorci panoramici sulla valle del morterasch e relativo pizzo Palu veramente indimenticabili...consigliata.
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+3 #2 Giuseppe Montrasio 2015-01-23 00:00
Da percorrere con allenamento fisico, soprattutto per il tratto verticale dopo il ponte tibetano, dove può essere necessario un rinvio per riposare. Sconsigliabile a chi ha poca dimestichezza con il vuoto.
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