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VALUTAZIONE DELLA FERRATA GOOGLE.MAPS

Sentiero Attrezzato  G. FALCIPIERI

MONTE PASUBIO

segnalato da FILIPPO CARRARO - 2011

E' un lungo sentiero attrezzato dalla SAV (Società Alpinisti Vicentini), conosciuto anche con il nome "Cinque Cime". Percorre tutto il tracciato di cresta sovrastante la Strada delle 52 Gallerie fra Bocchetta Campiglia e Porte di Pasubio. Transita costantemente a cavallo fra la Val Leogra e la Val Posina, con panoramiche visioni. Si tratta di una via attrezzata non difficile, ma di una certa lunghezza, dotata di parecchie corde fisse e di una scaletta; essa richiede quindi una certa esperienza di vie ferrate e non è affrontabile da tutti.

PERCORSO STRADALE

Lungo la strada n. 46 che da Schio-Vi porta al Pian delle Fugazze e poi scende a Rovereto-Tn, in località Ponte Verde,si trova una deviazione verso destra con indicazione Passo Xomo. La strada è stretta ma comoda. A Passo Xomo ha sede una locanda. In auto si prosegue verso la bocchetta di Campiglia per altri 2km circa di strada asfaltata. Qui giunti si parcheggia nell'ampio, ma spesso affollato,parcheggio.

AVVICINAMENTO

Da Bocchetta Campiglia -1219mt- tenendosi a destra del portale d'inizio della Strada delle 52 Gallerie, si sale per il sentiero in un bosco di faggi fino a raggiungere le prime formazioni rocciose della cresta spartiacque.

LA FERRATA

Qui si trovano i primi tratti di corda metallica e scalini in ferro. Si giunge quindi ad un camino verticale,una decina di metri,tra due paretine racchiuse da folta vegetazione e,superatolo (corda metallica) si percorre un buon tratto di cresta erbosa interrotta qua e là da qualche masso; si perviene quindi in discesa su una sella poco sopra la 10^ galleria. Dopo la sella inizia un breve percorso in cengia che traversa la parete che sovrasta l'uscita della 10^ galleria e che conduce ad un piccolo costone erboso lungo il quale è stata nuovamente evidenziata la vecchia traccia che conduce alla Forcella del "Bovolo" che guarda l'omonima Guglia. Si procede quindi verso quest'ultima tenendosi appena a sinistra della crestina erbosa che termina presso una formazione rocciosa, superata la quale (attrezzatura metallica) si è all'attacco del "Bovolo". Si sale lungo la scala in ferro oltre la quale si traversa a destra su piccola cengia ricavata sullo strapiombo della Guglia (corda d'acciaio e maniglie in ferro); si supera un camino verticale e quindi una cengia fittamente ricoperta di mughi, aggirando la quale si incontra un ripido ghiaione che faceva parte un tempo del vecchio itinerario. Si riprende quindi la traccia che sale alla Bella Laita - 1881mt. Dopo un lungo tratto di cresta coperta da vegetazione si giunge fin sotto Cima Cuaro alla cui vetta si perviene dopo aver percorso alcune crestine rocciose. Da Cima Cuaro -1939mt- si scende per una parete rocciosa (corde metalliche) intervallata da alcuni gradoni fino alla Forcella Camozzara - 1875mt, che origina la Valle omonima verso sud (anticamente Vajo dei Contrabbandieri) e che la separa dal Canevon di Campiglia a nord. Si attacca quindi decisamente lo spallone Sud-Est di Cima Forni Alti per compiere una serie di passaggi sulle solide formazioni calcaree della cresta (corda d'acciaio e scalino fino all'anticima), dalla quale si perviene ad una sella e successivamente alla vetta (croce in ferro) - 2023mt. Da Cima Forni Alti si scende lungo lo spallone Nord-Ovest per sentiero ripido, ma facile, che degrada, dopo aver evitato due cocuzzoli mediante due gallerie esistenti alla loro base fino al Passo di Fontana d'Oro. Dopo il Passo la cresta ed il sentiero proseguono in direzione Nord-Ovest con percorso gibboso e facile, ogni tanto interrotto da qualche intervallo roccioso facilmente superabile con l'aiuto della corda metallica. Salendo per un erto pendio erboso (evidente traccia di sentiero) si giunge al Cimon del Soglio Rosso - 2040mt, penultima cima e punto più elevato dal quale, percorrendo una facile cresta, si perviene alla Cima dell'Osservatorio -2027mt-,punto di osservazione panoramico da cui si scende comodamente alle Porte del Pasubio e rifugio A. Papa - 1928mt. Dal qui è possibile e facoltativo salire all'area monumentale di Cima Palon -2232mt- in circa un'ora seguendo il sentiero n.105.

DISCESA

Il ritorno,dal rifugio Papa,può avvenire principalmente attraverso 2 alternative:
 
1- per la Strada delle 52 Gallerie, sempre ben tracciato e largo di media 2 metri, è senz'altro eccezionale e non a torto considerato uno dei percorsi più suggestivi dell'intero arco alpino. Il sentiero entra ed esce continuamente da una serie di 51 gallerie (originariamente erano 52 ma una nel frattempo è franata e non più percorribile) più o meno lunghe, alcune delle quali veramente spettacolari, svolgendosi a volte ripetutamente a spirale all'interno della montagna.
 
2- per la Strada sterrata degli Scarubbi.

CONSIDERAZIONI

Caldo e sole possono rendere ulteriormente faticosa questa escursione, già di per sé impegnativa per lunghezza. I sentieri sono evidenti e ben segnalati. Attenzione ad una deviazione causata da una frana dopo circa 30' dall'inizio della discesa lungo la strada delle gallerie, in prossimità del bivio per la valle di Fontana d'Oro: in realtà si passa anche con la frana, ma se dovesse piovere, è meglio seguire il breve percorso alternativo.

Commenti   

+1 #48 Andrea L 2019-08-17 16:22
Percorsa il 17/08/19. Ferrata físicamente impegnativa più che altro per il dislivello (1000 m ca.) la gran parte del quale lo si guadagna camminando. A parere mio pochi i tratti con cavo. Un paio di punti di ferrata decisamente esposti nella prima ora e un tratto un po' più tecnico in discesa da Cima Cuaro. Altro dettaglio non trascurabile: diversi tratti in libera, non difficili ma da eseguire con cautela perché comunque esposti.
A livello paesaggistico è splendida.
Percorsa in 3h e 30'.
NB:portatevi monete per pagare il parcheggio, le colonnine non accettano altro.
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0 #47 Caterina 2018-10-23 08:34
Percorso il primo tratto a fine settembre. E' veramente bella. Attenzione che molte parti sono in facile arrampicata, senza cavo, e la discesa da Cima Cuaro anche se con cavo non è banale, soprattutto per chi ha le gambe corte! spero di poterla rifare e integralmente il prima possibile.
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+1 #46 Mario Mossone 2018-10-01 16:51
Percorso il 30/9/2018-Sentiero attrezzato non difficile,ben tenuto e molto panoramico.La lunghezza e l'altimetria richiedono una buona preparazione fisica.
Segnalo:1)lo stato vergognoso del manto stradale della strada da P.so Xomo a bocchetta Campiglia;2) l'impossibilità di pagare il parcheggio c/o la colonnina ubicata nel piazzale a valle causa un guasto della stessa. Questo obbliga a recarsi c/o la macchinetta posta sul piazzale superiore per poi ridiscendere per esporre il tagliando sul cruscotto;3)la necessità di disporre di moneta per il pagamento del parcheggio (6,00 €) in quanto le due colonnine accettano solo monete ed il cambio di banconote presso il bar non è sempre assicurato.Io infatti non ho potuto effettuarlo perché il barista non era stato rifornito di monete! Consiglio quindi di arrivare con monete e di pagare c/o la colonnina più a monte;è molto probabile infatti che questa,a differenza dell'altra,sia sempre perfettamente funzionante!!
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0 #45 Michele 2018-08-28 11:35
Percorso il 27/8/2018 in solitaria con una giornata fresca e limpidissima. Sentiero da non sottovalutare né per la lunghezza né per le difficoltà tecniche non proprio banali. Richiede un ottima preparazione fisica, gran fiato e buone capacità di arrampicare MA SOPRATTUTTO DI DISARRAMPICARE IN LIBERA (il cavo in discesa c'è solo in pochi punti). In solitaria psicologicamente impegnativo. Possibilità di uscire sulle 52 gallerie in più punti. AGGIUNGO: percorso in solitaria anche il sentiero Pojesi sul Carega l'anno scorso (classificato moderatamente difficile come questo), a mio avviso sono due cose ben diverse. Molto più tosto ed impegnativo sia fisicamente che psicologicamente il Falcipieri.
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0 #44 Franco 2017-09-14 08:38
Percorsa il 13/09/2017 mai difficile ma diversi tratti di arrampicata, pur semplice (max II/II-), sono sprotetti e abbastanza esposti, quindi da evitare col bagnato.
Il fittone in discesa da cima Cuaro è stato sistemato.
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0 #43 Angelo 2017-06-19 19:27
Percorsa 18/06/2017 Dislivello totale con saliscendi: 1000 m
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+4 #42 Riccardo Milani 2017-06-10 17:02
Percorsa il 08/06/2017 :
- Il cartello con l'ordinanza del comune di Posina a bocchetta Campiglia non l'ho visto.
- Il chiodo staccato (ma ancora fissato alla corda) nella discesa da cima Cuaro non crea problemi.
- Consiglio comunque di prestare attenzione ai segni lungo il percorso nei tratti non attrezzati.
- Confermo che in vari punti all'inizio e poi nella parte finale si può agevolmente rientrare sulla strada delle 52 gallerie.
- Nel complesso è un percorso tecnicamente non difficile, ma comunque abbastanza faticoso e lungo, in particolare nei vari tratti di disarrampicata richiede un po' di tempo (consiglio quindi un minimo di allenamento e di pratica di sentieri attrezzati).
- Panorama assolutamente splendido, è in assoluto tra i migliori percorsi del Pasubio.
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+2 #41 Andrea 2017-04-23 20:27
Percorsa il 22/04/2017. Alcune note :
- all'attacco del sentiero attrezzato è ancora appeso alla notifica del Comune di Posina che vieta il passaggio, ma è datata 2014 .
Attacco della ferrata poco segnalato ma comprensibile ricordando di stare sul lato destro della strada delle 52 gallerie. Poi abbastanza chiaro.
- il sentiero di tutto in ordine , molte corde sono state sostituite da poco. Segnalo Sono un chiodo tolto senza nessuna compromissione per la fune verso i due terzi del tracciato
'- sentiero lungo e impegnativo,serve un po' di esperienza. Alcuni passaggi meriterebbero qualche chiodo in più , volendo è possibile alternare alle 52 gallerie in molti punti, sopratutto iniziali.
Veramente bel paesaggio e Spettacolari visuali.
-da fare al mattino presto perché spesso verso le 14.00 frequente nuvole basse/foschia
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+2 #40 Ettore da iVicenza 2016-10-02 18:21
ATTENZIONE c'è IL DIVIETO ASSOLUTO DAL 12 ottobre 2014 A OGGI 02 OTTOBRE 2016 state attenti il comune di Posina non perdona.
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+2 #39 Luca Massignani 2016-10-02 06:57
Percorsa il 01/10/2016 dopo circa 20 anni (che non tornano...). Con prudenza, è un sentiero attrezzato percorribile anche dai principianti. A patto di aver una certa forma fisica perché il percorso è lungo e faticoso: portate acqua!
Bello lo scalone e la successiva cengia.Solito nebbione del Pasubio ma traccia abbastanza sicura. Grazie a chi lo ha rimesso in sesto.
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