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Caratteristiche

  • Moderatamente difficile con alcuni passaggi più atletici ed impegnativi dove la roccia "spancia" ed è richiesta forza nelle braccia.
  • - parcheggio-rifugio Pertica 20'
    - attacco 5'
    - Via ferrata 30'
    - discesa al rifugio pertica 15'
  • - parcheggio-rifugio Pertica 200mt ca.
    - attacco 30mt
    - Via ferrata 150mt
  • - rifugio Revolto
    - rifugio passo Pertica
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 2
Esposizione 3.5
Varietà passaggi 1
Impegno fisico 1.5
Interesse paesaggistico 1.5
Numero votazioni 3
VALUTAZIONE FERRATAGOOGLE.MAPS

Via Ferrata G. BIASIN

CENGIA di PERTICA

BY - VIEFERRATE.IT - 2015

L’itinerario è stato completamente rinnovato nella primavera del 2012.

PERCORSO STRADALE

Risalendo la Val d’Illasi dalla pianura tra Verona e Vicenza (uscite dell’autostrada A4 a Soave-Vr oppure Verona Est), si oltrepassa Giazza e ci si porta fino al rifugio Revolto-1322m, che rappresenta il punto di partenza dell’itinerario; qui si abbandona l’auto.

AVVICINAMENTO

Si sale per il sentiero, parzialmente scalinato, che passa accanto alla chiesetta e ci si addentra nel bosco; ci si immette a destra su una carrabile (normalmente chiusa al traffico) e, per un ultimo breve tratto di sentiero verso sinistra, si raggiunge il passo Pertica con l’omonimo rifugio-1522mt-20'. Da qui è ben visibile, poco sopra, tutto l’itinerario di salita, che si snoda lungo l'evidente fessura-camino che incidono il verticale versante meridionale della Cengia di Pertica . Conviene indossare l’attrezzatura nel piazzale del rifugio, quindi con un evidente sentierino di pochi metri in ripida salita tra mughi e ghiaie si raggiunge l’attacco della via ferrata, posto in corrispondenza di una targa commemorativa .

LA FERRATA

Si "attaccano" i primi metri, delicati e privi di attrezzatura , sfruttando alcuni buoni appigli di un avancorpo che fuoriesce dal camino per raggiungere i primi infissi a circa 4mt di altezza . Si risale per pochi metri il corpo roccioso stavolta assicurati con cavo metallico che prosegue poi sul lato sinistro della fessura dove inizia la serie di cambre metalliche che caratterizzeranno un po' tutta la breve Via. Inizia allora la risalita lungo le attrezzature con un andamento un po' irregolare nel senso che le cambre a tratti fuoriescono dovendo seguire la roccia che lievemente "spancia", a tratti disegnano una linea leggermente curva e di conseguenza quella che a vista può sembrare una risalita banale poi in pratica richiede, talvolta, una certa trazione sulla braccia. Terminata la prima serie di circa 15 gradini metallici si devìa a destra dove si trova prima alcune cambre della "vecchia" Biasin poi una seconda nuova serie gradinata dove è subito evidente lo sviluppo irregolare cui si accennava e che richiede appunto un certo sforzo nel mantenere l'equilibrio. In uscita da quest'ultimo tratto, il cavo devìa leggermente a destra dove nuovamente una doppia serie di cambre porta ad una sporgenza dove è possibile eventualmente riposare . Si riparte senza apparenti novità visto che ci si ritrova costantemente a risalire gradini metallici passando accanto ad un fessura parzialmente attrezzata che già si ignorava con il vecchio tracciato mentre la visuale si apre sul sottostante rifugio dal quale si è partiti . La Via si sposta ora all'interno di un caminone nel quale può dare qualche noia uno zaino ingombrante altrimenti non si è più nelle condizioni di difficoltà del precedente tracciato dove, come ancora si evince dalle vecchie attrezzature , era davvero problematico passare con zaino a spalle . Qualche sforzo per oltrepassare questi passaggi irregolari e si giunge presso un pulpito ove è presente il libro delle firme anche se per terminare la Via è necessario risalire ancora alcuni metri lungo un piano inclinato per superare facili roccette che portano alla Cengia di Pertica-1740m.

DISCESA

Terminato il cavo metallico è il caso di attendere a togliere l'imbrago visto che la discesa presenta ancora alcuni tratti attrezzati. Si seguono i segnavia rossi , incontrando fin da subito un bivio con chiara segnaletica ove è possibile optare per 2 distinti percorsi ovvero a sinistra si prosegue verso il rifugio Fraccaroli -vetta Carega- attraversa la Via delle Greste tramite un tracciato piuttosto diretto ed a tratti ripido mentre a destra si ridiscende verso la carrabile Pertica-Scalorbi incontrando alcuni passaggi attrezzati con cavo fino alla vicina sede stradale in circa 10'. Da qui in pochi tornanti si scende al rifugio Pertica richiudendo ad anello l'escursione oppure proseguendo in leggera salita verso la carrabile è possibile raggiungere diverse mete tra le quali l'attacco della Via ferrata Campalani.

CONSIDERAZIONI

Dopo gli interventi di restyling del 2012 la Via si presenta particolarmente ricca di gradini metallici al punto che risulta difficile toccare la roccia. Pur rimanendo per certi versi un percorso atletico ed esposto, le difficoltà sono state parecchio ridimensionate e nello stesso tempo anche il piacere della progressione.

Commenti   

-2 #19 Daniele 2020-07-06 08:40
Percorsa il 05-07-2020 Ottima come giretto di aperitivo prima di una cena al Rifugio Pertica...l'impressione è che tutto il ferro aggiunto sia più per tenere insieme la montagna che per vera necessità (si sà, da queste parti la roccia non è granchè)...a parte l'inizio, e un paio di cambi parete, dove le cambre sono oblique e strapiombanti ed è necessario l'equilibrio giusto il tutto si limita ad una scala artificiale.
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+2 #18 Alberto Frugoni 2019-08-16 16:25
Percorsa il 16/8/2019. La ferrata è breve e ben attrezzata, anche se in alcuni punti i pioli sono fin troppo ravvicinati e numerosi. Qualche difficoltà iniziale per lo spostamento laterale e l'esposizione verticale, che poi si mantiene per tutto il percorso. Si consiglia uno zaino piccolo, rientro veloce al rifugio; fattibile in mezza giornata.
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-1 #17 Gianfranco bussola 2018-08-22 21:00
Percorsa il 22/08/2018 Via ferrata che non dice più nulla rispetto alle innovazioni apportate nel 2012. Se non fosse per la verticalità e l'esposizione abbastanza notevoli, si potrebbe definirlo un semplice percorso attrezzato.
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+1 #16 Ruggero 2017-08-11 09:35
Percorsa il 11/08/2017 La via ferrata non risulta difficile da un punto di vista tecnico. Si tratta di una serie di cambre che salgono in verticale. A causa della verticalità, il percorso è molto esposto, sopratutto nella prima parte - poi la ferrata entra in una sorta di camino e l'esposizione si sente molto meno.
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+4 #15 Francesco Veronese 2017-07-27 18:07
Percorsa il 27/07/2017. Percorso esposto e verticale ma secondo me un pò forzato. HO fatto fatica non utilizzare le cambre (pioli). Penso che la soddisfazione sia maggiore quando si riesce ad arrampicare su roccia, assicurati alla fune.
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+5 #14 Andrea 2016-05-09 07:55
Percorsa il 07/05/2016, la ferrata presenta qualche difficoltà solo all'inizio dove le cambre non solo sporgono per il leggero strapiombo della parete ma sono disallineate verso sinistra e il cavo si trova ancora più a sinistra quindi, per i primi 10 metri la via tende a portarti "fuori". Io, per risparmiare le braccia, ho alternando un piede nella cambra e uno sulla parete che, con un po' di attenzione, mostra più di qualche appoggio. Una volta superato questo tratto e passati al lato destro non ci sono particolari difficoltà tecniche. Solo due aspetti vanno considerati con attenzione: il primo è l'esposizione che è notevole (la via si sviluppa solo in verticale fino a quasi la fine); la seconda sono le scariche. La ferrata è di fatto un canalone ai piedi delle piccole dolomiti, e le scariche sono UNA COSTANTE io di sassi (per fortuna piccoli) sul casco ne ho presi più di qualcuno e sulla via eravamo in due ben distanziati, il casco va messo ben prima di partire. Evitate zaini da 20/25L.
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0 #13 Arianna Danelon 2015-09-20 17:22
Percorsa il 20/09/2015 prima della Campalani, è stata la mia prima ferrata. Ho patito un po' l'attacco e la prima parte piuttosto esposta,poi diventa semplice e si conclude molto rapidamente.
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0 #12 Luca Perina 2015-01-23 00:00
Percorsa il 31/08/2014, molto bella, un po difficoltoso l'attacco ma grazie alle cambre risulta piacevole e divertente e fattibile per i principianti (comprendo i più esperti che lamentano una ferrata diversa da quella di un tempo). Comunque molto esposta e questo può dare un po di soggezione. Non adatta come prima ferrata. E piuttosto divertente anche il sentiero di rientro.
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+2 #11 Gianni Marigo 2015-01-23 00:00
Percorsa il 11/08/2014 con la famiglia (figli 12 e 14). Non difficile tecnicamente perchè molto agevolata dall'attrezzatura (pioli), con solo qualche passaggio un po' atletico, ma molto esposta, spesso del tutto verticale, sconsigliata a chi soffre il vuoto. Discesa ben sistemata.
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0 #10 Pietro A. 2015-01-23 00:00
Percorsa il 22/06/2014, non estremamente difficile ma molto emozionante e suggestiva. Tutta in verticale o strapiombante. Cavo molto teso e molte (troppe) staffe. 20' per salire se si va veloci, possibilità di scendere al Pertica (20') o di fare il 108 delle creste fino al Fraccaroli (2/3h).Sconsigliata a chi soffre di vertigini, consigliate scarpette da arrampicata e zaino non troppo voluminoso.Il Carega è spesso nuvoloso si consiglia quindi di farla presto la mattina oppure in una giornata di assoluto bel tempo per poter gustare tutto il panorama.
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