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Caratteristiche

  • Molto difficile,solo moderatamente difficile la parte centrale.
  • 1.45h la sola ferrata
  • 300mt la sola ferrata
  • - stazione a monte funivia Lagazuoi 
     -passo Falzarego
  • 0436-861035   
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 3.6
Esposizione 3.6
Varietà passaggi 3
Impegno fisico 2.5
Interesse paesaggistico 4.7
Numero votazioni 43
VALUTAZIONE FERRATA GOOGLE.MAPS

Via Ferrata C. TOMASELLI

PUNTA FANES SUD

VIEFERRATE.it - 2002

PERCORSO STRADALE

Raggiungere passo Falzarego -2117mt- da Cortina d'Ampezzo-Bl,Arabba-Bl o dall'Alta Badia.

AVVICINAMENTO

Dirigersi verso la stazione a monte della funivia del Lagazuoi -2752mt- per poi scendere con sentiero 401 alla forcella Travenanzes -2500mt- in 15',tuttavia tale forcella è raggiungibile anche direttamente dal passo Falzarego,a piedi,in circa 1.15h. A questo punto continuando con sentiero 20b si costeggia il Grande Lagazuoi con un continuo saliscendi su fondo detritico per continuare poi a sinistra in ripida salita fino alla forcella Grande -2665mt- da dove poco più in basso era adagiato il bivacco Dalla Chiesa su un grande terrazzo roccioso ed in leggera salita verso destra rispetto a quest'ultimo si trova l'attacco della via (30' da forcella Travenanzes) .

LA FERRATA

L'inizio traversa a sinistra su roccia molto levigata ,sale pochi metri e devia nuovamente verso sinistra dove si trova uno dei punti più delicati della ferrata rappresentato da un breve passaggio in traversata che sollecita notevolmente le braccia . La via prosegue su pareti verticali ed esposte ma la roccia diventa più "gradinata"  fino a raggiungere la parte più tranquilla rappresentata da alcuni gradoni di roccia abbastanza facili anche se un pò affannosi ed un sentiero che porta a sinistra per l'Alta Cengia di Fanes ; si prosegue a sinistra fino alla base di ripidi tratti attrezzati con sola fune  fino ad un pulpito da dove parte il tratto finale ed impegnativo rappresentato da un lungo diedro  fino ad una forcella ed alcune placche ruvide estremamente esposte anche se abbastanza inclinate che conducono rapidamente a Punta Fanes Sud -2980mt- in circa 1.45h dall'attacco.

DISCESA

Rispetto alla maggioranza delle altre ferrate Dolomitiche la discesa sul lato nord-est è caratterizzata dalla presenza di una vera e propria ferrata di impegno inferiore alla Tomaselli ma non certo trascurabile considerando anche la sua percorrenza in discesa,è necessario così avere un buon paio di guanti da ferrata per avere buona presa lungo il cavo e nello stesso tempo permettere lo scorrimento di questo all'interno delle mani per circa 30' fino alla selletta Fanes -2820mt. Da qui un canalino detrico permette di "scivolare" ai piedi della parete sud fino ad incrociare a sinistra nuovamente il sentiero n.20b. Si prosegue poi a ritroso fino al passo Falzarego (scelta consigliata) od in alternativa fino alla stazione a monte della funivia del Lagazuoi.

Commenti   

-1 #112 Nicola Comelato 2021-08-22 07:01
Percorsa il 19/08/2021. Avvicinamento un po’ affaticante. Il ‘passaggio chiave’ si supera agevolmente se si resta bassi con i piedi dove c’è un po’ di spazio, poi si punta il destro sopra il ginocchio e si fa il cambio dei moschettoni tenendosi con un braccio, che viene sollecitato ma solo per pochi secondi. Poi uno slancio e si supera il punto ostico. La ferrata è tracciata benissimo. È abbastanza verticale e serve è un po’ di esperienza per vedere rapidamente gli appigli in certi passaggi e progredire minimizzando gli sforzi (usare le braccia in trazione e spinta). La vetta è un po’ impressionante ma che panorama!! La discesa è spesso verticale ma veloce. Il pezzo peggiore è lungo il ripido sentiero detritico. I tempi indicati sono un po’ abbondanti ma molto verosimili.
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-1 #111 Roberto Amadesi 2021-08-12 16:42
Percorsa il 12/08/2021 assieme alla guida alpina Filippo Beccari. Ferrata molto impegnativa, bello il traverso iniziale ma molto breve, ho trovato molto più impegnativo il diedro finale. Anche la ferrata in discesa è molto impegnativa, ci sono alcuni passaggi molto tecnici, serve sempre molta attenzione. Nel complesso, a mio parere è più impegnativa della Piazzetta. E' una via da fare almeno una volta...
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+4 #110 Erika 2020-09-14 10:25
Percorsa il 13/09/2020 paesaggisticamente stupenda, vista mozzafiato sulla tofana di Rozes. Un paio di punti del cavo metallico sono però danneggiati e andrebbero sostituiti al più presto. Non è adatta ai principianti e richiede un minimo di tecnica e allenamento. Confermo la scarsa segnaletica per il rientro, discesa per il canalone detritico da non sottovalutare.
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+3 #109 Luca Perale 2020-08-08 14:21
Percorsa il 08/08/2020 Bella, la fatica è ricompensata dal panorama, unico neo la scarsa segnaletica dopo la fine della discesa.
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0 #108 Fabio mosele 2020-07-13 10:00
Percorsa il 13/07/2020 Bella, molto esposta non adatta a principiante, le traversate a metà parete esigono passo sicuro. Dopo un po' che traversate a sx troverete un cavo verticale che vi porta fino sotto uno strapiombo. Di lì si traversa a dx fino arrivare al diedro.
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-6 #107 Riccardo Rigoni 2019-07-31 17:00
Percorsa il 19.07.19 ferrata di indubbia soddisfazione; ma è sfiancante l'avvicinamento tramite i sentieri 20 e 20b (soprattutto), conviene quasi salire da Falzarego a forcella Travenanzes, visto il poco guadagno che si realizza prendendo la funivia ed arrivando da Lagazuoi alla forcella stessa
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+11 #106 Federico 2017-08-14 13:54
Percorsa il 12/08/2017. Appagante ferrata, difficile il giusto, molto esposta. Unico neo l'esigua lunghezza della salita: in 1 ora e 15 minuti si arriva alla cima, sarebbe stato bello fosse durata un po' di più. La salita è attrezzata molto bene e gli appigli, sia nel tratto iniziale che nell'adrenalinico ed esposto finale, ci sono sempre a cercarli con un minimo di attenzione. Attenzione al breve traverso orizzontale a sinistra (lì si va solo di forza e aderenza) dopo il primo tratto e specialmente alla discesa dalla cima: è sempre parte della ferrata, e anche piuttosto impegnativa!!! Nota alla descrizione: se si sale in funivia non ha senso andare alla forcella Travenanzes, ma alla forcella Lagazuoi si seguono le indicazioni stando quindi sempre a ovest del Grande Lagazuoi.
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+4 #105 Giampaolo Peccolo 2016-08-15 09:33
Percorsa il 08/2016 Tra le ferrate "molto difficili" è una di quelle ad esserlo meno, essendo tracciata in modo esemplare e di lunghezza contenuta. Detto questo, richiede obbligatoriamente un po' di esperienza e quindi solo degli incoscienti possono offrirla a dei principianti. Se il punto chiave iniziale si affronta col pieno di energie e si supera con un paio di veloci bracciate, l'altro tratto difficile (la salita finale) sarà meno impegnativo ma è più lungo e lo si affronta più stanchi.L'esposizione è una costante, perciò evitate tranquillamente se non siete amanti del genere, anche perché la montagna che salite sarebbe piuttosto anonima se non fosse proprio per la Tomaselli.
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-2 #104 Leonardo Di Simone 2016-08-07 07:54
Percorsa il 04/08/2016. La ferrata è certamente divertente e impegnativa, ma soprattutto è ben servita di cavi e puntelli, senza che si perda il piacere dell'arrampicata su un percorso ricco di momenti gradevolmente vertiginosi. Un'indicazione forse non troppo ovvia è quella di affrontarla con i guanti da ferrata, la cui importanza si comprende subito nel primo passaggio, quando è scarso l'appoggio per i piedi, e poi nel primo tratto di discesa piuttosto verticale, in cui si lavora molto di braccia. Confermo, come riportato nel commento nr.99, di non aver visto il bivacco.
Di seguito i miei tempi: alle ore 9.15 lascio la stazione a monte della funivia del Lagazuoi e, rimanendo sul sentiero a ovest del Grande Lagazuoi, alle 10.20 sono sulla forcella Grande. Alle 10.30 attacco la ferrata, alle 11.50 sono in cima. Alle 12.10 inizio la discesa e, passando per forcella Travenanzes, alle 13.50 sono al parcheggio di passo Falzarego.
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+2 #103 Enrico Bellomo 2015-08-14 10:57
Percorsa il 13/08/2015 Ferrata bella e molto arrampicabile. Il passagggio chiave per me non è quello iniziale, in quanto duri poco, ma è la parte finale, quando la roccia si fa verticale. Non trovo però giusto dire che sollecita molto le braccia, in quanto di appigli per i piedi ci sono SEMPRE e anche di appigli per le mani ce ne sono ( certo bisogna avere un minimo di tecnica, ma andare su con la forza delle braccia non è per niente appagante). Completatela con la cengia Veronesi.
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