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Caratteristiche

  • Facile con alcuni passaggi iniziali, lato rifugio Lorenzi, moderatamente difficili.
  • Mediamente 8.30h dalla stazione a monte della seggiovia Son Forca fino al rifugio Ospitale.
  • salita della sola via attrezzata 150mt più alcuni saliscendi
  • In gran parte in leggera discesa con alcune brevi risalite.
  • 0436-861035 
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 1.6
Esposizione 2.4
Varietà passaggi 1.8
Impegno fisico 3.5
Interesse paesaggistico 4.1
Numero votazioni 33
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione PHOTOGALLERY Esterna GOOGLE.MAPS

Sentiero Attrezzato I. DIBONA

CIMA di MEZZO

BY - VIEFERRATE.IT - aggiornata 2016

Realizzato tra il 1969 e 1970 il sentiero Dibona può essere annoverato tra i percorsi in quota più suggestivi delle Dolomiti. Si estende dal rifugio Lorenzi -Monte Cristallo-  alla località Ospitale.

PERCORSO STRADALE

Dal passo Tre Croci situato sulla strada che collega Misurina-Bl a Cortina d'Ampezzo-Bl si prosegue verso quest'ultima e poco dopo si trova sulla destra l'albergo Capanna Rio Gere presso la stazione a valle della seggiovia Son Forca -1698mt- con ampia possibilità di parcheggio. Dall'estate 2016 l'ovovia che collegava il rifugio Son Forca al rifugio Lorenzi è stata chiusa e parzialmente smantellata, di conseguenza risulta pure chiuso il rifugio stesso.

AVVICINAMENTO

L'attacco della via ferrata avviene direttamente dal rifugio Lorenzi -3000mt- raggiungibile attualmente, dopo la chiusura dell'ovovia, a piedi partendo dal rifugio Son Forca -2235mt- che a sua volta è invece ancora raggiungibile da Rio Gere con la seggiovia. In alternativa è possibile parcheggiare al passo Tre Croci - 1800mt, quindi percorrere i 400 metri di dislivello per il rifugio Son Forca, dal quale si può proseguire ancora a piedi -700 metri dislivello- fino alla Forcella Staunies. Dalla ex stazione a monte della bidonvia si sale al piano superiore dove una serie di passerelle metalliche incastonate nella roccia  conducono all'attacco della via dove si trova la targa in bronzo con la foto della giovane guida Ivano Dibona alla quale il sentiero è intitolato.

LA FERRATA

La via inizia con una scala metallica  al di sopra della quale inizia il cavo metallico che, anche attraverso una passerella di legno , aggira un torrione e risale alcune roccette  in direzione di un breve tunnel  bellico. Si entra nella tunnel che ,vista la brevità,non richiede luce artificiale e si esce lungo una stretta cengia artificiale  in direzione di alcune "innocue" roccette verticali . Si esce sopra una passerella in legno  mentre dietro a noi la visuale si apre sul rifugio Lorenzi e la parte iniziale della cresta dove si sviluppa la via ferrata Bianchi . Alcuni passi non attrezzati e si raggiunge un altra cengia artificiale costituita da una serie di assi di legno , ci si alza alcuni metri  anche con l'ausilio di 2 pioli  e ci si trova di fronte al famoso ponte sospeso   simbolo del sentiero Dibona lungo circa una trentina di metri. In uscita dal ponte, una scala   conduce sulla lunga cresta sommitale della via rigorosamente attrezzata con scorrimano metallico   e molto panoramica, diretta ad un bivio -forcella Grande 2875mt- presso il quale si può optare per la cima del Cristallino oppure per il proseguo del sentiero Dibona. A sinistra, si scende in diagonale  fino ad una selletta  dalla quale sale il costone roccioso      che in pochi minuti, senza alcuna difficoltà, raggiunge la base della cima alla quale si può accedere sia a sinistra che destra in quanto il cavo si biforca . Scegliendo di salire a destra si percorre inizialmente una cengia che aggira  in parte la cima portandosi all'attacco di alcuni metri piuttosto verticali ma ben attrezzati anche con staffe    e quindi consigliati per la salita fino a raggiungere in pochi passi la cima del Cristallino  -3008mt- con panorama che spazia a 360°. La discesa,in alternativa,può avvenire sul lato ignorato in salita in quanto meno verticale ed avviene per pochi passi all'interno di un canalino attrezzato lateralmente . Da qui si continua a ritroso fino al bivio iniziale della cresta. Dalla forcella Grande è possibile anche deviare per la forcella Verde o l'arrivo della ferrata Renè De Pol mentre l'itinerario Dibona procede lungo evidente traccia, sotto la cresta Bianca, attraverso cenge parzialmente attrezzate anche con passerelle in legno  e presenza di fortificazioni militari  arrivando all'ex ricovero militare del Mag. Carlo Buffa di Perrero ora utilizzato come bivacco presso la forcella Padeon -2760mt- . Dal bivacco si punta, prima, in leggera salita verso il Vecio del Forame-2868mt, poi, in discesa, verso forcella Alta -2650mt- e forcella Bassa -2420mt- presso la quale, volendo, vi è la possibilità di interrompere l'itinerario scendendo per un lungo canalone  franoso  nella Val Padeon portandosi ad un bivio presso il quale a sinistra si scende alla stazione a monte della seggiovia mentre a destra, sempre in discesa, si incrocia il sentiero n.203 che arriva da Ospitale e termina o al passo Tre Croci  oppure ad un successivo bivio con il sentiero n.206 torna al punto di partenza presso Rio Gere. Se l'obiettivo rimane invece completare il sentiero Dibona allora si prosegue sotto la lunga cresta del Zurlon con continua presenza di postazioni militari -italiane-   fino al Col dei Stombi -2170mt- dal quale ,discesa nella val Padeon,si incrocia il sentiero n.203. Da qui si può optare per la più vicina località di Ospitale -1490mt- o il punto di partenza (Rio Gere o Passo Tre Croci) soluzione che risulta però molto lunga.

CONSIDERAZIONI

Il sentiero attrezzato Ivano Dibona risulta molto lungo nei tempi e nello sviluppo. La distanza tra i 2 estremi del percorso rende indispensabile provvedere ad un secondo mezzo di trasporto presente al punto di arrivo. La discesa da forcella Bassa, per interrompere anticipatamente l'itinerario, risulta piuttosto impegnativa ed anche sulle mappe escursionistiche è segnata come traccia di sentiero che, in particolare nella parte alta si sviluppa all'interno di un canalone franoso quindi è consigliabile utilizzare la via solo come emergenza e valutare bene i tempi prima di iniziare l'escursione così da poter percorrere completamente il sentiero Dibona. Dall'estate 2016 il percorso, nella direzione Rio Gere-Ospitale, si è ulteriormente allungato in quanto dal rifugio Son Forca è necessario salire a piedi alla Forcella Staunies causa chiusura bidonvia dovendo superare così ulteriori 800mt di dislivello.

Commenti   

0 #60 Vincenzo 2018-07-28 21:07
Percorsa il 20.07.18 in 10h inclusa 1.4 h di salita dal san forca al Lorenzi. Molto lunga e ben attrezzata nella prima parte sino a forcella alta. Da forcella alta a bassa i segni sono poco visibili o cancellati.. comunque tenersi sulla sx lungo il cavo e poi sulla dx fino alla scritta rif Ospitale.
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+1 #59 Lorenzo 2017-09-19 11:31
Percorsa il 31/08/2017 Un escursione bellissima ma impegnativa percorsa con mio figlio di 12 anni. Impegnativa non tanto per la difficoltà ma per la lunghezza del percorso.
Arrivati al Rifugio Son Forca con la seggiovia (cara) si è dovuto fare a piedi il canale franoso e ripido che porta al Rifugio Lorenzi e quindi all'inizio della ferrata (700 mt di dislivello). La ferrata è semplice perchè si sviluppa prevalentemente in cresta ed è molto bello il ponte tibetano (2 tavolette in legno solo appoggiate occhio!!) ma non mancano punti più esposti.
Più difficile e lunga la discesa che attraversa postazioni di guerra e passa da cengie strette attrezzate solo nei punti più difficili mentre in quelli camminabili (brevi) non ci sono protezioni per cui raccomando di andarci solo se non si soffre di vertigini e si ha esperienza e passo sicuro in montagna perchè vi troverete comunque a camminare su sentieri larghi 80 cm con il vuoto da una parte!!.
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+1 #58 Lorenzo 2017-09-06 06:12
Percorsa il 31/08/2017 Ferrata bellissima e non particolarmente difficile percorsa con mio figlio di 12 anni. Confermo che la bidonvia non c' e piu e che dal rifugio son forca dove termina la seggiovia si devono fare 3 km in salita per 700 mt di dislivello su terreno ghiaioso e quindi ci vogliono 2 ore in piu. La seggiovia chiude alle 17 e costa 6 euro a persona sola andata. Siamo scesi nella valle Padeon. La discesa e' impegnativa ma fattibile facendo attenzione e il sentiero e' segnato e attrezzato con cavi laddove necessario. Purtroppo l ultima parte (50 mt circa) sono franati e li bisogna improvvisare perche il percorso e' scomparso; comunque il percorso da seguire per tornare alla seggiovia dall alto si vede bene ed e' impossibile perdersi. Totale km percorsi 11,5 in 8 ore circa.
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+2 #57 Michele 2017-08-31 07:33
Percorsa il 30/08/2017. Ora che la bidonvia Staunies è stata chiusa diventa interessante e più godibile percorrere la ferrata in salita. Partenza dal ristorante Ospitale a quota 1495 e arrivo al Lorenzi a 2932. In alcuni tratti dopo la Focella Bassa il sentiero è franoso e non marcato, bisogna cercare i segnavia. I tratti ferrati non sono impegnativi ma quello che si fa sentire è il dislivello che con qualche saliscendi supera i 1800 metri (serve allenamento). Dal Lorenzi scivolata rapida del ghiaione fino al Son Forca e rientro all'Ospitale tutta in discesa tramite il sentiero 203. Mettete in conto almeno 6 ore per salire e due ore per rientrare all'Ospitale.
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+5 #56 Marco Lorenz 2016-08-24 21:00
percorsa il 08/2016 ATTENZIONE !!
Da qualche settimana ha chiuso la bidonvia (fine vita va cambiata!) e di conseguenza è chiuso anche il rifugio Lorenzi. Questo significa che ai tempi bisogna aggiungere la salita per la forcella Stauni'es (700m di dislivello con forte pendenza lunghezza circa 3 Km). Considerate circa 2h, serve buon allenamento (la fatica si sente) e bisogna stare molto attenti se c'è gente che sale c'è forte caduta di sassi.
Purtroppo queste 2 ore di risalita fanno si che difficilmente si possano combinare le due ferrate Bianchi è Dibona vista la durata della seconda. Di positivo c'è che sono molto molto poco frequentate ora ...
Per il resto i commenti sono gli stessi già letti e delle guida. Incomprensibili certi punti con cavi,e la mancanza in altri esposti che con bagnato o neve possono essere pericolosi. Assolutamente sconsigliata la via di fuga intermedia ... anche questa la trovo pericoloso ho visto gente non preparata che voleva farla !
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+1 #55 Filippo Chiozzotto 2016-07-19 09:20
Percorsa il 17/07/2016, assieme alla ferrata Bianchi. Percorso magnifico, immerso in un ambiente con pochi eguali. Le difficoltà tecniche non sono elevate, ma l'itinerario completo è comunque molto lungo e impegnativo. Attrezzature in ottimo stato fino a forcella alta, nella seconda parte diventano un po' più vetuste. Attenzione ai lunghi tratti non attrezzati, potenzialmente pericolosi in caso di neve residua. Se si opta per il percorso completo, consiglio di lasciare l'auto a Ospitale e risalire la Val Padeon al mattino, con il fresco.
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+2 #54 Stefano e Giulia 2016-07-18 17:27
Percorsa il 07/2016 Io e Giulia abbiamo appena terminato questa bella ferrata e purtroppo ci tocca dare ragione al nostro amico Massimo Cadaveri che ha fatto una bella recensione nel luglio dello scorso anno, effettivamente alcune zone esposte necessitano di un cavetto. Comunque e senz'altro da fare per le spettacolari vedute sulle cime cortinesi. La discesa di ritorno a causa di una frana è stata particolarmente impegnativa.
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+2 #53 Tobia Breda 2016-07-11 15:12
Percorsa il 09/07/2016 partendo a piedi dal passo Tre Croci sino a Son Forca. Poi bidonvia 'vintage' sino al rifugio Lorenzi. Tutto il percorso è ben attrezzato in sovrabbondante sicurezza rispetto ad altre ferrate in zona. Paesaggi stupendi e percorso piacevole. Consigli importanti: portatevi via molta acqua e se volete rientrare a fine ferrata al passo Tre Croci non sottovalutate il caldo della Val Padeon (ci sono però più sorgenti da cui poter attingere ulteriore acqua) e la fatica a fine giro.
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0 #52 Lucio 2015-10-01 15:09
Percorsa il 19/09/2015. Paesaggio bellissimo ed interessanti le fortificazioni militari presenti. Ferrata facile, con alcuni passggi un pò più difficili ed alcuni non attrezzati (ma non di particolare rilevanza). Anche se non difficile, consiglio un pò di allenamento. A mio parere da evitare se in presenza di bambini. Nel complesso un pò lunga, ma il paesaggio ripaga.
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+3 #51 Massimo Cacaveri 2015-08-01 16:56
Percorsa il 19/7/2015. Percorso semplice, come indicato nei commenti già postati. Vanno però valutati con attenzione, soprattutto se ci sono bambini, lunghi tratti non attrezzati, oggettivamente semplici ma esposti. Il percorso è variato rispetto alla descrizione: alla forcella Alta il sentiero devia in discesa (i vecchi segnavia sono stati cancellati) per un buon tratto, prima di trovare il bivio (ben marcato) a destra per Ospitale, e a sinistra per la stazione intermedia e per Rio Gere. I segnavia non sono frequenti, ma sono ben visibili. Optando per la stazione intermedia invece nell'ultima parte non sono più presenti e si perde un po' di tempo nel trovare il sentiero, in particolare attraversando i ghiaioni. Percorso in circa 5 ore e mezza, comprese numerose soste.
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