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Caratteristiche

Media valutazioni

Difficoltà tecniche 1.5
Esposizione 2.2
Varietà passaggi 2.5
Impegno fisico 2
Interesse paesaggistico 3.4
Numero votazioni 15
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione GOOGLE.MAPS

Sentiero Attrezzato della VAL SORDA

RIO MONDRAGO

segnalato da CARLO ACQUATI - 2008

PERCORSO STRADALE

Da Fumane-Vr si prende la strada per Molina e,dopo 2km circa,al bivio teniamo la destra  per la Valle dei Progni. Passata la località Cà di Gottolo possiamo parcheggiare di fronte al bar trattoria Valsorda Progni di Fumane (tel. 045/7701390-1867) in località Molin del Cao-308mt.

AVVICINAMENTO

Facciamo qualche passo fino a un bivio dove a sinistra si va alla Grotta di Fumane mentre noi andiamo a destra trovando il sentiero n.6 da cui torneremo per il Progno di Breonio. Da li, superando un ponticello,si prende il sentiero n.5 (lasciamo il percorso per i Covoli di Marano a destra),con segnavia bianco rossi,sempre presenti,con tabella per escursionisti esperti,che ci porta immediatamente sul fianco del Torrente Mondrago.

PERCORSO ATTREZZATO

Da questo momento in poi ci aspettano passaggi a destra e a sinistra,cavi,staffe,maniglioni,catene,scalette di vario tipo,ponticelli  , passaggi sotto massi,vegetazione selvaggia,salamandre e altri animaletti,fiori,funghi,grotte ,cascatine  e giochi d’acqua, ferratine dimesse (peccato), punti panoramici, sul torrente Mondrago, il tutto racchiuso in una profonda forra. Dopo 2.00h ca. arriviamo ad un bivio ,lo ignoriamo e proseguiamo diritti per un'altra mezz’ora arrivando alla fine del percorso  nei pressi della località Mondrago-610mt.

RITORNO

Una delle varie possibilità di rientro è la seguente: alla fine del sentiero,in località Mondrago,prendete a sinistra il percorso che porta a Cerna -739mt-,mantenete sempre il sentiero di fronte a voi senza mai svoltare,poiché c’è un tratto senza bandierine e,in 25’ ca. sarete al paese. Una volta arrivati sulla strada provinciale andate a sinistra e,dopo 100mt ca.,supererete un curvone,sempre a sinistra,dopo il quale dovete prendere a destra,della torre elettrica,una stradina in salita (non ci sono segnavia),proseguite per 5’ ca. trovandovi  a un bivio,mantenete la destra passando sotto una catena indicante proprietà privata e,saliti per una ventina di metri,comincerete a rivedere le bandierine colorate sui muri. Dopo 10’ e,aver oltrepassato un boschetto,arrivate di nuovo sulla provinciale e vi trovate in località Spiazzo dove prenderete per Molina. Scesi 50mt troverete a sinistra una sterrata con segnavia,prendetela e vi condurrà al Vajo delle Scalucce caratterizzato proprio da scale fatte di tronchi d’albero ,dove scenderete ripidamente dal bosco fino ad arrivare di fronte al Parco delle Cascate di Molina . Li siete nel Progno di Breonio,racchiuso tra due elevate pareti. Continuate il percorso -n.6- sulla sinistra idrografica,mentre dall’altro lato vi faranno compagnia i visitatori del parco. Anche qua troviamo il paesaggio della Val Sorda precedentemente percorso: cascatine, vegetazione pluviale  ,cavi,cavetti,scalette e ponticelli ecc..Dopo 25’ trovate un bivio  dove a destra si va a Molina,lo ignorate e proseguite la retta via e in 55’ arrivate al punto di partenza dove potete ristorarvi al bar trattoria.

CONSIDERAZIONI

Questo percorso non presenta particolari difficoltà tecniche o passaggi che richiedano forza muscolare,ma si richiede sicuramente un passo sicuro per l’umidità e la viscosità del terreno che andremo a percorrere. Potrebbe essere un buon inizio per la pratica dell’attrezzatura da ferrata (casco,imbraco e moschettoni) per bambini e neofiti,sempre seguiti sicuramente da un esperto. Il divertimento è assicurato per la varietà dei passaggi e la location di sicuro interesse paesaggistico. 

Commenti   

+6 #1 Giorgi Maurizio 2015-11-02 07:09
Percorsa il 01/11/2015
Molto bello lo scenario in cui si sviluppa l'escursione adatto a tutti.
Facili i tratti attrezzati ma attenzione pero':tutto il percorso risulta molto scivoloso e quindi sempre molto insidioso.
Vorrei far presente che esiste oggi una terza alternativa per il rientro attraverso il ponte tibetano.
Costruito nel 2012 lungo 53 metri ad una altezza di 45 metri dal torrente. In realta' e' un ponte con protezioni laterali e pedane in alluminio.
Al termine della ferrata dall'abitato di Mondrago prendere il sentiero 231 e seguire le indicazioni per la malga Biancari. Iniziano le indicazioni per il ponte tibetano sempre molto ben segnalato lungo tutto il tragitto. Ritorno al punto di partenza in circa 2 ore senza le soste.
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