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Caratteristiche

  • Alcuni passaggi difficili e forte esposizione in particolare lungo la fessura che caratterizza la Via.
  • rifugio Telegrafo 3.00h
    - 20' attacco
    - 50' ferrata.
  • 1100mt più 150mt la ferrata. Possibilità di avvicinamento tramite impianti Costabella.
  • rifugio Telegrafo
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 3.7
Esposizione 4.3
Varietà passaggi 2.6
Impegno fisico 2.5
Interesse paesaggistico 2.5
Numero votazioni 55
VALUTAZIONE FERRATA GOOGLE.MAPS

Via Ferrata delle TACCOLE

VETTA delle BUSE

BY - VIEFERRATE.IT - 2015

PERCORSO STRADALE

La via di avvicinamento descritta in questa relazione è soltanto una delle possibili ma forse la più completa ed interessante. Raggiungere la località Prada-Vr, attraversando paesi come Affi-Costermano-SanZeno raggiungibili dal casello autostradale Affi (Modena-Brennero) e continuare per la Val Trovai oltrepassando gli impianti di risalita Costabella (attualmente dismessi) e dopo circa 3km da questi su strada stretta e un pò sconnessa si trova una sbarra che, se alzata, ci permette di procedere in auto fino ad uno slargo adibito a parcheggio pic-nic -1050mt- da dove a piedi si trova dopo circa 400mt di strada asfaltata, sulla destra, l'indicazione del sentiero n.654 per il rifugio Telegrafo.

AVVICINAMENTO

Inizialmente nel bosco si trova un bel sentiero -654- e dopo circa 15' ci si raggiunge una stradina dove è necessario proseguire a sinistra,si continua in tale direzione fino ad arrivare ad una mulattiera dove bisogna tenere la destra mentre a sinistra si vede l'indicazione Assenza. La mulattiera rende "dolce" la salita ed in alternativa è possibile utilizzare il sentiero che continuamente la taglia. Usciti dal bosco dopo alcune centinaia di metri si trova una pozza artificiale di acqua piovana stagnante e da qui dopo alcuni minuti si rientra nel bosco dove si prosegue fino ad un bivio che indica a sinistra il Forcellino ed a destra il Circo Glaciale; entrambe le indicazioni portano poi al rifugio Telegrafo tanto più che prima del rifugio stesso  i 2 sentieri si ricongiungono con la differenza che il sentiero di destra entra nella valle delle Prè, è più ripido e nelle giornate di sole mai ombreggiato, inoltre il panorama sul lago è veramente scarso però essendo parte del sentiero naturalistico del Baldo è ricco di varietà floreali. Indipendentemente da quali per le 2 vie si prosegua, si giunge comunque al Telegrafo -2200mt- dove è molto chiara la direzione del sentiero in quota che porta verso la Vetta delle Buse (stessa direzione del rifugio Chierego). Dopo circa 20' di sentiero n.658 si trova una bella forcella e poco dopo sulla destra la prima targa metallica della ferrata  ma per raggiungere l'attacco bisogna scendere per circa 100mt un ripido e franoso canalone che fortunatamente non si ripercorre al ritorno e rappresenta forse la parte più sgradevole dell'intera escursione .  

LA FERRATA

L'attacco è molto suggestivo in quanto costituito da un lungo camino      molto ben attrezzato con fune e appoggi artificiali  metallici come staffette, gradini, pigne ect.., al termine di tale camino  ci si sposta sulla destra in obliquo su facili roccette attrezzate  fino a trovare dopo pochi minuti l'attacco della lunga placca -35mt-  caratterizzata nella prima metà da una lunga fessura, poi, spostandosi leggermente a sinistra, da un successivo diedro. La fessura richiede naturalmente una certa predisposizione alla forte esposizione in quanto la difficoltà principale risulta essere proprio questo fattore in quanto le molteplici staffe presenti ed la fessura stessa fungono da ottimi appoggi per la progressione pur risultando talvolta, per le persone di minor statura, piuttosto distanti tra loro. Avanzando con calma si guadagnano metri senza particolari difficoltà  giungendo così, poco oltre la metà, in un modesto piano di sosta nel quale il cavo si sposta lateralmente a sinistra all'interno di un lungo diedro. Questa seconda parte della placca, riduce lievemente il senso di esposizione a scapito di alcuni passaggi un pò più  impegnativi della precedente fessura. Si procede divaricando i piedi per ottenere maggiore stabilità   e si raggiunge un pulpito panoramico  presso il quale è consigliabile riprendere energie prima di iniziare il tratto probabilmente più impegnativo della Via. Si "attacca"  questa nuova sezione ed inizialmente le molte staffe metalliche agevolano la progressione    poi,nella parte alta,si entra nel camino talvolta umido e qui si incontrano alcuni metri più delicati con difficoltà superiori alla media della Via. Si esce da questo ultimo tratto verticale su comodo sentiero , ci si dirige verso alcuni salti rocciosi   passando nei pressi del libro di vetta e si guadagna la panoramica vetta prativa.

DISCESA

Da notare che a questo punto per ritornare verso il rifugio Telegrafo si può scendere sulla sinistra superando roccette segnalate un pò impegnative e franose mentre a destra sotto di noi si può vedere il sentiero n.658 proveniente dal lontano rifugio Chierego e che porta direttamente al Telegrafo da dove successivamente è necessario incamminarsi a ritroso sul sentiero n.654 per ritornare all'auto.

CONSIDERAZIONI

La  ferrata, piuttosto breve, è da considerarsi solo una piccola parentesi all'interno di una bella e lunga escursione sul monte Baldo. In primavera è possibile trovarvi ancora neve nel canale d'accesso. Altre principali possibilità di avvicinamento alla via, oltre a quella descritta, sono:
- sentiero in arrivo dal rifugio dei Fiori raggiungibile a sua volta dalla Valfredda o dalla località "le Pozze" mentre la risalita al rifugio dei Fiori non è più possibile tramite gli impianti di risalita "Costabella" -da Prada- in quanto ormai dismessi da alcuni anni.
- sentiero in arrivo da Novezza, probabilmente la via più breve. In questo caso, da Affi-Vr, si risale in auto in direzione Spiazzi-Ferrara di Monte Baldo.

Commenti   

0 #48 Marco 2020-06-29 07:32
Percorsa il 28/06/2020 salendo al Telegrafo da Novezzina. Ho trovato problematico trovare l'attacco (una volta trovata la targa sul sentiero 658) nonchè raggiungerlo (sfasciumi instabili). Nella parte iniziale il cavo non è più teso. Sia i camini che la famosa placca non sono banali, nè tecnicamente nè fisicamente. Da sconsigliare a un principiante. Problemi anche in uscita a trovare la via, non c'è alcuna indicazione. Comunque una ferrata breve ma interessante.
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+1 #47 Mario Mossone 2019-08-10 18:07
Percorsa il 06/08/2019 partendo dal Rifugio Novezzina (consigliato per il pernottamento). Difficoltà nel trovare il punto di attacco (segni bianco-rossi recenti solo in prossimità dello stesso) forse a causa di una frana che ha interessato il ripido canalone di accesso.
Ferrata molto interessante con la placca che, osservata dalla sua base, sembra più lunga e ripida di quanto si può immaginare guardando le foto.
La presenza delle nubi non ha purtroppo consentito di osservare il panorama circostante ma, in compenso, ci siamo imbattuti da vicino in tre camosci uno dei quali ha continuato ad osservarci senza allontanarsi!
Sconsigliata per principianti e per chi soffre la verticalità.
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+2 #46 Alberto Frugoni 2019-07-31 18:48
Percorsa il 31/07/2019.
Gli impianti sono chiusi da tempo e ho raggiunto la forcella dal rifugio Chierego. L'accesso lungo il canalone non è molto semplice e non segnalato, la ferrata è abbastanza corta ma impegnativa ed esposta e richiede sforzo di braccia. Gli appoggi non sono sempre comodi soprattutto per quelli un po' piccoli, ma il posto è molto suggestivo. E alla fine una bella soddisfazione!
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0 #45 Andrea Lovato 2015-01-23 00:00
Percorsa il 26/10/2014. Giornata fredda e ventosa, le mani congelate una difficolta' in piu' per la percorrennza della via. La ferrata e' breve ma impegnativa, sia per le staffe spesso lontane e difficili da raggiungere per le persone basse come il sottoscritto, sia dal punto di vista psicologico (la placca con fessura da' un forte senso di esposizione). L'attacco poi non e' ben segnalato: per chi proviene da Prada Alta - Val Trovaj consiglio di prendere il sentiero per il circolo glaciale (variante a destra al bivio), circa 25 - 30 minuti dopo il bivio in questione si trova l'indicazione per la ferrata. Il canalone franoso viene percorso dal basso verso l'alto tenendosi sulla destra, l'attacco si trova proprio sulla parete di destra (tenerla d'occhio per individuare la targa, non facile da scorgere per chi proviene dal basso, piu' facile per chi scende il canalone).
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+2 #44 Andrea Bertoli 2015-01-23 00:00
Percorsa il 08/2014 GLI IMPIANTI DI RISALITA -COSTABELLA- SONO CHIUSI IN ATTESA DI RIFACIMENTO. La ferrata richiede un elevato impegno fisico nonostante sia breve.
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-3 #43 Daniela Bosshart 2015-01-23 00:00
Percorsa il 22/06/2014: giornata nebbiosa con pochi squarci di sereno, che ci hanno lasciato intravedere il rifugio sulla cima Telegrafo. L'attacco della ferrata è difficile da trovare, soprattutto con il canalone ancora fortemente innevato. Indubbiamente il tracciato è dominato dalla verticalità della roccia, per cui la forte esposizione fornisce la carica adrenalinica che la difficoltà tecnica da sola non darebbe. Da non sottovalutare lo sforzo delle braccia necessario per superare molti passaggi.
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0 #42 Iginio Guerresi 2015-01-23 00:00
Percorsa il 07/2014 Ascesa al rifugio Telegrafo dalla val Trovai;raggiunto l'attacco in ambiente ancora parzialmente innevato e quindi non facilmente riconoscibile il sentiero(già di per se poco indicato);ferrata breve ma molto intensa ed adrenalina per verticalità,esposizione in alcuni punti,pochi appigli naturali in alcuni tratti e distanza di quelli artificiali;discreto impegno fisico.Ritorno con giro ad anello da cima Costabella,rifugio Fiori del Baldo,Prada.
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0 #41 Roberto Tinti 2015-01-23 00:00
Percorsa il 21/10/2013. La ferrata è molto verticale e attrezzata con appigli artificiali. Infatti non c'è molta roccia su cui aggrapparsi inoltre è un pò scivolosa. Una di quelle ferrate sportive dove si fa troppo uso di braccia. Le staffe sono anche lontane tra di loro e in 2 punti nonostate sia alto 1.85 ho fatto fatica. Alla fine ci sta nell'insieme di una bella giornata sul Baldo (ci sono camosci, uccelli vari ecc ecc). Solo per la ferrata non ci andrei, come non la rifarei più.
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+2 #40 Alessandro Casoalri 2015-01-23 00:00
Percorsa il 31/08/2013 bella ferrata abbastanza tecnica e estremamente verticale. Mal segnalata dal rifugio telegrafo. L'avvicinamento è lungo ma bello, a mio avviso anche durante l'avvicinamento il cai potrebbe segnalare maggiormente i sentieri. Consigliata.
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0 #39 Matteo Schinelli 2015-01-23 00:00
Percorsa il 30/07/2013 ferrata carina anche come ripetuto da altri abbastanza tosta e non da tutti.. secondo me se si vuole affrontare solo la ferrata è molto e troppo lungo il sentiero di avvicinamento meglio davvero prendere la seggiovia in modo da fare solo 40 minuti di avvicinamento! Altrimenti invece di andare al rif. Telegrafo a metà del sentiero 654 c'è un bivio con la possibilità di prendere il sentiero 661 preso quello dopo 15 minuti si stacca un sentiero che va in direzione del ghiaione e porta giusto giusto all'attacco della ferrata! In cima poi si fa tutta la cresta e si ritorna al 661 che ci riporta al sentiero di rientro..
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