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Caratteristiche

  • Moderatamente difficile eccetto alcuni metri difficili prima del ponte a fune.
  • 3.30h intera salita +1,30h discesa se effettuata a piedi.
  • 700mt ca. dal parcheggio alla Croce sommitale.
  • - funivia Piani d'Erna 
    - rifugio Stoppani
  • 0341-497337
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 2.2
Esposizione 3.9
Varietà passaggi 2
Impegno fisico 3.1
Interesse paesaggistico 2.1
Numero votazioni 46
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione PHOTOGALLERY Esterna GOOGLE.MAPS

Via Ferrata  al PIZZO ERNA

PIANI d'ERNA

BY - VIEFERRATE.IT - 2006

PERCORSO STRADALE

Giunti a Lecco è necessario salire fino al parcheggio della funivia (625mt) per i Piani d'Erna da dove è possibile vedere la lontana croce che segna il punto finale della ferrata.

AVVICINAMENTO

Giunti nel parcheggio,a destra rispetto agli impianti di risalita si vede il cartello indicante il sentiero n.1 per la via ferrata   peraltro nella stessa direzione del rifugio Stoppani. Dopo circa 20' si trova,lungo una mulattiera,un bivio alla sinistra del quale vi è la deviazione per la ferrata nuovamente segnalata con cartello specifico . La deviazione porta,tramite un sentiero abbastanza ripido,in circa 10' all'attacco della parete attrezzata

LA FERRATA

L'inizio della via è di impegno maggiore rispetto alla media della ferrata  in quanto nonostante sia già attrezzata con la catena non vi sono appoggi artificiali per i piedi e la parete è abbastanza povera di appigli rocciosi  ma si tratta comunque di pochi metri dopo i quali tutto diventa molto più semplice e divertente. Superati questi pochi metri un pò più impegnativi si sale su facile roccia sempre attrezzata con le catene,ed una prima breve scaletta,in obliquo verso destra ,mentre una breve cengia porta poi ad una seconda scala  stavolta ben più lunga ed esposta della prima. Si utilizzano molte scale di varie lunghezze per superare questa esposta placconata,delle quali alcune molto esposte. Inizialmente le scale aiutano a prendere fiato in quanto si percepisce subito la sensazione di guadagnare velocemente quota soprattutto vedendo alle nostre spalle il parcheggio di partenza che si allontana sempre più. In un secondo tempo poi però diventa un pò monotona e fortunatamente alcuni tratti sono liberi da scale restando comunque attrezzati con staffe metalliche delle quali già ci si serve all'uscita della seconda scala ,un facile passaggio su roccette e si avvista una nuova scala . La si risale  ed inizia una fase dell'escursione caratterizzata da un alternarsi continuo di scale e facili roccette     . Un traverso particolarmente esposto  porta alla base dell'ultima scala prima della sosta presso un panoramico "balcone" . Proseguendo a destra si raggiunge poi il rifugio Stoppani quindi la si può considerare una via d'uscita dalla ferrata mentre a sinistra si continua la via lungo sentiero inizialmente in leggera salita in avvicinamento alla parete rocciosa con tratti di facili roccette dove la catena viene utilizzata esclusivamente come assicurazione o scorrimano mentre un breve canalino lo si supera in appoggio con le mani. All'uscita da quest'ultimo  si trova nuovamente una breve scala  ed alcuni passaggi su salti di roccia  dove risulta divertente provare ad avanzare senza utilizzare la catena come trazione . Ci si avvicina al tratto più caratteristico della via  ma per raggiungerlo è necessario superare anche il tratto più impegnativo della stessa quindi si traversa per pochi metri,in esposizione,a sinistra  poi in risalita verticale   ed impegnativa,lungo un esposto sperone,nonostante la presenza di alcuni gradini metallici  . Questo tratto è stato costruito da alcuni anni ed evita la risalita del vecchio canale franoso che aggirava Punta Centa sviluppandosi alla sinistra di questi fino alla vicina Cima Centa. Dal termine della verticale si risale inizialmente una breve crestina ,si traversa a destra per 3-4mt su buoni appoggi  e ci si dirige verso l'attacco di un ponte a fune di circa 5mt  molto ben costruito e sicuro che "taglia" la parte terminale del canale  in direzione della parete verticale che si risale tramite l'ausilio di 2 scale in successione stando attenti al passaggio tra il ponte e la prima scala,della quale in verità si utilizza solo la parte alta in quanto quest'ultima appartiene già al vecchio tratto,e,tramite anche ad un piolo metallico,alla seconda scala . Le due scale ci indirizzano ormai nella parte finale della salita,un comodo sentiero non particolarmente ripido  si dirige in direzione degli ultimi due speroni rocciosi entrambi da superare nuovamente tramite una serie di scale che in effetti risultano ormai eccessive togliendo da una parte il divertimento della progressione,dall'altra aiutandoci a guadagnare rapidamente metri quando l'affanno comincia naturalmente a farsi sentire specialmente nel periodo estivo quando la seconda metà della via,contrariamente alla prima,risulta essere in gran parte esposta al sole. Come annunciato il primo sperone si avvicina rapidamente e già si vedono le attrezzature che utilizzeremo ,la risalita è breve ed una panoramica crestina  unita ad un ponte sicuramente molto meno temerario del precedente  conducono alla base del secondo ed ultimo sperone  che come preannunciato si supera anch'esso tramite scale. L'uscita dall'ultima scala apre la visuale sulla tanto sospirata croce terminale  a pochi metri di distanza  a quota 1350mt di fronte alla più elevata cima del monte Resegone.

DISCESA

Per il ritorno possiamo scegliere se utilizzare la funivia od il sentiero,in entrambi i casi è necessario scendere,perdendo leggermente quota tramite comodo sentiero per 5' fino alla stazione a monte dell'impianto di risalita da dove un cartello indica l'inizio del sentiero per il rifugio Stoppani (per il quale questa volta si passa) ed il parcheggio della funivia in circa 1.30h.

CONSIDERAZIONI

Escursione di notevole sviluppo. Giunti al termine della ferrata ci si trova in una zona turisticamente attrezzata e molto accogliente. La funivia,eccetto periodi straordinari è aperta tutto l'anno.

Commenti   

0 #88 Luca 2019-03-31 19:41
Percorsa il 03/03/2019. Ferrata leggermente fisica per la lunga durata. Tecnicamente è abbastanza semplice in quanto è tutta a scalette o comunque con parti facilmente arrampicabili da chi ha rudimenti di arrampicata, La roccia è molto buona con parecchi appigli che ti consentono di non usare praticamente mai la catena. Abbiamo portato un'amica alla sua prima ferrata e (leggermente seguita e comunque incoraggiata) non ha avuto grandi problemi. Il ponte tibetano è aggirabile tramite una scaletta in discesa.
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+2 #87 David 2018-04-15 11:41
Percorsa il 15/04/2018. Molto bella. Concordo sulla vera difficolta': la lunghezza. Verso la fine mi sono un po' mancate le forze. Il terrazzino fra le 2 scale nella prima parte e' tosto. Non ho trovato grandi difficolta' nel tratto prima del ponte tibetano, ci sono buoni appigli sia per le mani che per i piedi. Non ho quasi mai dovuto tirare sulla catena. L'accesso al ponte e' invece abbastanza ostico, dovendo girarsi per lasciare le spalle a monte come suggerito.
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+4 #86 Paolo G. 2017-11-13 09:07
Percorsa il 11/11/2017
Salvo un paio di punti un po' difficili, il resto non è particolarmente complesso.
L'esposizione non è poca ma se uno fa le ferrate la deve mettere in conto.
Attenzione piuttosto allo sforzo fisico: la ferrata è lunga (750 mt), e con il caldo deve essere una tortura...
La sconsiglio vivamente ai principianti (un solo punto di fuga, circa a metà percorso).
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+1 #85 Danilo 2017-08-23 20:19
Percorsa il 23/08/2017. Piuttosto monotono il primo pezzo con tutte le scale, bello solo per l'esposizione.Il resto più divertente. Tutta attrezzata con catena piuttosto lasca e con tratti molto lunghi tra un ancoraggio e l'altro; in caso di caduta secondo me ci si fa molto male....
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+3 #84 Emilio 2017-07-24 19:33
Percorsa il 23/07/2017 giornata abbastanza afosa meglio farla il mattino presto,ferrata abbastanza lunga ma molto bella personalmente ho trovato la parte più difficoltosa all'inizio diciamo i primi 50 mt dopo l'attacco e un passaggio verticale prima del ponte tibetano. Forte esposizione ma questo è il bello con una vista mozzafiato sui laghi, ce comunque la possibilità di interromperla a circa 1/3 del percorso scendendo per il sentiero.
io ho fatto il ritorno percorrendo il sentiero n.1 nel bosco ma lo sconsiglio abbastanza ripido e impervio poi complice il temporale della sera prima era molto scivoloso,in alternativa c'e' il sentiero n.7 oppure la funivia che vi riporta al parcheggio come tempistica ci vogliono circa
30 minuti dal parcheggio all'attacco, 2 ore per la ferrata (se c'è poca gente) e un'ora e mezza per il ritorno al parcheggio dal sentiero. sconsigliata ai principianti perchè i tempi si potrebbero dilatare parecchio e diventerebbe parecchio faticosa.
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+1 #83 Jvonne 2017-04-19 09:13
Percorsa il 18/04/2017. La ferrata è ben mantenuta. E' stata più impegnativa del solito a causa del forte vento.
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+4 #82 Emanuele 2017-01-05 21:39
Percorsa il 04/01/2017 Ferrata sicuramente da non sottovalutare sopratutto per l'esposizione di alcuni passaggi del primo troncone e brevi passaggi da arrampicare nel secondo tratto. Inoltre non da trascurare la lunghezza non indifferente (3 ore). Sconsigliata in periodi troppo caldi.
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+3 #81 Gabriele 2016-10-29 15:25
Ferrata percorsa il 29/10/2016, con uno splendido sole e temperatura gradevole. Primo tratto molto esposto e che fa subito rompere il ghiaccio con la verticalità che si può incontrare in ferrate più impegnative; secondo tratto meno esposto (salvo l'ultima serie di scale) ma che richiede un minimo di tecnica (vedi la parte prima del ponte tibetano).
Gli appoggi abbondano: ho evitato di utilizzare la catena, ovviamente tranne che per assicurarmi coi moschettoni, cercando di salire solo utilizzando appigli naturali: molto bello!. Nel complesso è una ferrata emozionante e ben tenuta!. Percorsa in 2.30h dalla partenza della ferrata; calcolate 20/25' in più per arrivare lì dal piazzale della funivia.
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+2 #80 Cristian 2016-08-03 17:01
Percorsa il 03/08/2016, personalmente l'ho trovata faticosa per due motivi, ero fuori allenamento ed era una giornata estremamente afosa, ho perso litri e litri di sudore e questo mi ha spossato abbastanza, visto che dal parcheggio alla vetta ho impiegato 3.10. Non è tecnica ma non la consiglierei a chi è alla prima esperienza.
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+13 #79 Sergio Staffiere 2016-05-24 18:10
Percorsa il 21/05/2016 con condizioni atmosferiche ideali nella fase finale di frequentazione del 13° corso di escursionismo avanzato organizzato dalla Scuola "Giulio Ottolini" della sezione di Bergamo del CAI. Ferrata agevole ma non banale, sconsigliata a chi soffre di vertigini per le forti e continue esposizioni al vuoto. Divertente il superamento di diversi salti di roccia fra una scala e l'altra. La lunghezza del percorso, l'elevato numero di scale e l'attacco rappresentano le principali criticità della via, comunque facilmente superabili anche dai principianti. Confermo invece che la breve ma ardua placca esposta di roccia che precede il ponte a fune può costituire per molti un punto particolarmente critico da affrontare. Suggerisco ai meno allenati di approcciarvisi con la giusta attrezzatura, assistiti da un compagno d'escursione più esperto.
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