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Caratteristiche

  • Sentiero attrezzato facile con un tratto (evitabile) mediamente difficile.
  • Complessivamente 4.30-5.00h.
  • - 650mt all'attacco
    - 200mt circa di saliscendi vari.
  • - bivacco Magnodeno.
    - capanno Ghislandi al passo del Foo.
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 1.5
Esposizione 1.7
Varietà passaggi 2
Impegno fisico 1.6
Interesse paesaggistico 2.6
Numero votazioni 13
VALUTAZIONE FERRATA GOOGLE.MAPS

Sentiero Attrezzato alla CRESTA GIUMENTA

CIMA del FOO

segnalato da LUCA CALVI - 2008

Alle pendici del Resegone, guardando dai Piani di Erna o da Erve, si nota la cresta che collega il Monte Magnodeno, belvedere a picco sui rioni meridionali della città di Lecco,al Passo del Foo, ai piedi della bastionata che sorregge il Pian di Serrada . Questa cresta, in parte erbosa, presenta, dalla sua metà sino al Passo del Foo (Fò), una sequenza di torrioni e torrette che rappresenta la parte rocciosa della cresta stessa e che arriva quasi al di sopra del Passo del Foo. Su questa cresta è stato allestito da tempo un sentiero attrezzato, relativamente facile, estremamente frequentato per la sua bellezza, la sua panoramicità e la relativa brevità d'accesso che,assieme alla quota non eccelsa, ne fanno una meta per quattro stagioni. La presenza di due bivacchi con servizio di rifugetto nei giorni festivi al Passo del Foo e, soprattutto, al Monte Magnodeno,sono un ulteriore richiamo per numerosi escursionsti che frequentano questa cresta praticamente in ogni periodo dell'anno.

AVVICINAMENTO

La Cresta Giumenta collega il Monte Magnodeno al Passo del Foo ed è in questa direzione che ne descriveremo lo sviluppo ed il percorso, facendo presente che è a discrezione dell'escursionista tanto la percorrenza che la scelta del possibile punto di partenza o di arrivo. Per arrivare al Monte Magnodeno, sulla cui cima si trova il l'omonimo Bivacco, si può partire da:
a- Lecco-Maggianico o da Lecco-Versasio e seguire il boscoso, itinerario che in un paio d'ore o poco più deposita sulla panoramica cima del Magnodeno.
b- E' anche possibile, per chi volesse risparmiare dislivello (ma non tempo), salire in funivia ai Piani d'Erna, traversare al Passo del Foo, scendere al rifugio Alpinisti Monzesi e traversare verso la cima del Magnodeno per il comodo e panoramico sentiero che corre sotto la Cresta Giumenta.
c- Da Erve, seguendo sentieri ottimamente segnati e molto frequentati, in direzione del rifugio Alpinisti Monzesi, si potrà decidere se portarsi al Passo del Foo o al Magnodeno, senza alcuna difficoltà, in un tempo che vara dalle due ore e mezzo alle tre ore o più.
Le possibilità sono comunque varie e tutte consigliabili, con comodi sentieri prevalentemente nel bosco che solo verso la fine diventano sentieri in costa e comunque altamente panoramici.

PERCORSO ATTREZZATO

Dal bivacco posto sulla cima del Monte Magnodeno 1247mt  si segue brevemente, entrando in un piccolo boschetto,il sentiero che porta al rifugio Alpinisti Monzesi e ad Erve, fino ad una fontanella con annessa panchina per pausa ristoratrice . Qui si incontrano chiare indicazioni per l'itinerario attrezzato della Cresta Giumenta, che prosegue a mezza costa in direzione Ovest,verso il ben visibile Resegone . Un primo saliscendi nel bosco lascia ben presto spazio alla cresta vera e propria, che presenta un primo tratto di catena utile a scendere per rocce facili ma scivolose  ad una selletta,dopo la quale una breve contropendenza porta ad una seconda discesa attrezzata , sempre senza alcuna difficoltà tecnica, ma con necessità di grande attenzione e piede fermo. Da questa discesa inizia un primo tratto di cresta molto esposta,tecnicamente elementare ma estremamente aerea e panoramica , assicurata sempre con catena. Un piccolo risalto viene vinto in breve (sempre assicurati) , portandosi verso una seconda parte di cresta facile  ma sempre aerea,con panorami a 360°. Di fronte a noi si erge la parte alpinisticamente più interessante del percorso, con la bastionata di rocce che, sullo sfondo del Resegone, porta per torri e torrioni a raggiungere la Cima del Foo , massima elevazione della Cresta Giumenta. Accompagnati da un cavo inguainato prima e di nuovo da catene subito dopo, il sentiero prende a salire, sempre facilmente ,verso la bastionata di torrioni e pilastrini, sfruttando cenge erbose e piccoli saltini piuttosto ghiaiosi e di roccia friabile , che lasciano presto il posto ad un primo salto di roccia appena più tecnico e su roccia decisamente migliore . Da qui l'ascesa continua, sfruttando cenge e canalini tra un torrione e l'altro , per tornare su un nuovo tratto di crestina molto esposta e panoramica . Da questo tratto di crestina si va dritti a prendere un canalino che porta su un pilastrino, dal quale si sale ancora a prendere un secondo canale che presenta un passo appena più tecnico (assolutamente non difficile, valutabile come moderatamente difficile e breve) . Raggiunta la cima del torrione, un breve sentiero porta verso un altro torrioncino , dopo il quale ci si trova nuovamente in cresta,ora più ampia ed erbosa. Una nuova discesa, abbastanza ripida ,porta ad una selletta da dove andiamo, di nuovo assicurati dalle catene, a prendere un altro canale, stavolta di roccia migliore , che ci deposita sull'ennesima torretta, dalla quale, ovviamente, bisogna anche scendere,sempre assicurati . Da questa ennesima selletta, un altrettanto ennesimo canalino, stavolta con roccia per nulla buona  (attenzione, comunque assicurato con catena), deposita finalmente sulla vetta di Cima del Foo,massima elevazione della cresta Giumenta a 1348mt . Inizia qui il tratto tecnicamente più interessante della Cresta Giumenta, dopo una breve discesa ad una selletta , decisamente facile, il sentiero si divide : a destra si nota un sentierino che procede in costa ed è una sorta di “fuga” per evitare le ultime asperità, tecnicamente superiori rispetto al resto del percorso (comunque sempre al limite del moderatamente difficile e mai superiori); dritti, invece, si vanno a vincere gli ultimi torrioni della cresta. Dalla sella, un sentierino assicurato riporta in cresta , da dove, ovviamente, dobbiamo scendere ad una sella successiva, incontrando un passaggio alla fine che può creare un qualche problema ai meno esperti (il passaggio è comunque ottimamente servito da catena). Da questa selletta, il sentiero porta, assicurato, a prendere un canalino che in alcuni punti si restringe a camino e presenta difficoltà decisamente superiori  al resto dell'escursione. Il canale è lungo una decina di metri e garantisce un po' di pepe alla fine dell'escursione,ma viene risolto abbastanza rapidamente e, per cresta, porta alla cima del torrione successivo , da dove la catena diventa quasi un passamano che,con difficoltà ormai nuovamente minime, porta ben presto all'ultima elevazione della cresta , dopo la quale il sentiero attrezzato della Cresta Giumenta va a terminare con la risalita di un ultimo innocuo cimotto costellato di pilastrini , in mezzo ai quali passa l'ultimo tratto attrezzato del percorso . Ci si trova così di fronte alla poderosa bastionata che sorregge il Pian di Serrada , con alle spalle il Resegone e, ai suoi piedi, il Passo del Foo - 1284mt, che viene raggiunto per semplicissimo sentiero in pochi minuti.

DISCESA

A seconda del senso di percorrenza dell'itinerario, la Cresta Giumenta porta o al Passo del Foo o alla sella sottostante la vetta del Monte Magnodeno. Dal Passo del Foo,per tornare a Lecco,si scenderà sulla sinistra per il frequentatissimo sentiero che,passando per il rifugio Stoppani, deposita alla stazione di partenza della funivia ed al parcheggio; scendendo a destra,si arrivarà in breve al rifugio Alpinisti Monzesi, da dove basterà seguire il sentiero comune e si arriverà ad Erve. Dalla selletta sotto il Magnodeno, allo stesso modo, si potrà scendere verso Lecco seguendo il sentiero I Grassi oppure verso Erve. Indipendentemente dalla scelta, si tratta di sentieri escursionistici ottimamente segnati e molto frequentati.

CONSIDERAZIONI

La Cresta Giumenta è una escursione classica del Lecchese, che viene effettuata in tutte le stagioni ed in ambedue le direzioni senza troppi problemi per il suo carattere di cresta. Nonostante la relativa facilità tecnica, non deve venir presa sottogamba da parte di escursionisti poco esperti o neofiti: l'esposizione è continua e per lunghi tratti la cresta,per quanto facile, è molto affilata e, se non sul vuoto, dà direttamente su pendii erbosi ripidi disseminati di spuntoni. Una scivolata non sarebbe decisamente augurabile. Particolare attenzione va posta alla friabilità della roccia ed al ghiaino presente,che possono aumentare la scivolosità di vari tratti del percorso. Per quanto fattibile nelle due direzioni, come dicevamo, la percorrenza dal Magnodeno al Passo del Foo risulta essere meno problematica che nel senso inverso, in quanto i pochi tratti “fastidiosi” verrebbero effettuati in salita. Nel caso si scelga di percorrere la Cresta Giumenta in discesa verso il Magnodeno, è sempre possibile evitare il primissimo torrione e la discesa nel canalino difficile seguendo il sentiero che si stacca a sinistra e aggira il torrione stesso, portando sulla crestina subito sotto la cima Foo, da dove, pur in esposizione costante, la discesa non presenta comunque tratti o passaggi che potrebbero dare problemi a neofiti o meno esperti. Al di là di queste doverose considerazioni, la Cresta Giumenta offre una cavalcata di cresta semplicemente deliziosa, con panorami davvero eccezionali e garantisce una sicura soddisfazione tanto ai neofiti che agli escursionisti più smaliziati.

Commenti   

-1 #13 Luca Meroni 2020-03-02 06:09
Percorsa il 28-02-2020 partendo dal Magnodeno verso il passo del Foo.
Leggendo la descrizione non ho pero'capito se, dopo un tratto in discesa costituito da un angusto canaletto tra due rocce, la via verso il passo si divide a sinistra verso "un'ultima cresta", che a questo punto non abbiamo visto, ed un facile sentiero a destra percorso verso la metà.
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+1 #12 Enrico Mazzoleni 2018-06-26 21:47
Percorsa il 24/06/2018 dal Magnodeno al passo del Fo. Tecnicamente semplice,ma molto divertente e panoramica,resa un po' più impegnativa dal caldo torrido dovuto al sole cocente.Consiglio per la sicurezza di usare il set da Ferrata (io non l'ho usato perchè non l'avevo con me,ma non credo lo rifarei).
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+2 #11 Ale87 2017-07-11 16:47
Percorsa il 07/2017 molto bello e panoramico, da percorrere preferibilmente partendo dal bivacco Magnodeno verso la capanna Ghislandi. Nonostante la semplicità tecnica l'esposizione può regalare qualche brivido ai non abituati. Vedo molte persone percorrerla senza imbrago e set e pur praticando abitualmente vie ferrate di livello più difficile ritengo che optare per la sicurezza sia sempre una buona scelta in montagna.
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+5 #10 Sergio Staffiere 2017-04-14 07:43
Percorsa il 09/04/2017 in compagnia di mia moglie e di due amici del CAI di Bergamo, aereo e molto panoramico. Il percorso di cresta non presenta difficoltà tecniche ma può risultare insidioso se percorso senza far uso delle attrezzature da ferrata (pratica purtroppo diffusa, ma sempre sconsigliata), soprattutto se il terreno è reso scivoloso da piogge recenti. Il sentiero è impreziosito da alcuni passaggi su facili roccette e da un divertente ed agevole caminetto nel tratto finale dotato di ottimi appigli e, pertanto, godibile se per superarlo si evita di far leva sulla catena di protezione.
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+1 #9 Davide Chinetti 2017-04-10 18:23
Percorsa il 08/04/2017 Panoramicissima ed entusiasmante se percorsa in una giornata limpida come lo scorso 8 Aprile 2017 quando l'ho fatta per la prima volta. Non difficile ma nemmeno banale, sconsigliata ai neofiti e a chi non ha un passo fermo. Richiede un minimo di esperienza di ferrate.
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+1 #8 Luca Lorenzetti 2015-01-23 00:00
Percorsa il 10/11/2013 facile percorso panoramico che ci porta dal Magnodeno al Passo del Foo (è percorribile in senso inverso con qualche difficoltà in più) dove si trova la capanna Ghislandi e il vicino rif. Monzesi. Il sentiero è aereo e quasi sempre in cresta, è particolarmente divertente la salita al punto più alto dell cresta ove si trova un croce. E' piuttosto esposto e puo' richiedere l'uso del kit da ferrata ai meno esperti. L'ideale è percorrerlo in una bella giornata per godere appieno del panorama a 360°.
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-1 #7 Marco Borella 2015-01-23 00:00
Percorsa il 23/06/2013: ferrata in perfetto stato.
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+1 #6 Lorenzo Cusit 2015-01-23 00:00
Percorsa il 06/10/2012. Panorama favoloso. Pur non impegnativo fisicamente, questo sentiero è da percorrere con attenzione costante visti i tratti non poco esposti e su fondo instabile. Anche se, come indica la relazione, non vi sono difficoltà tecniche particolari, mi sentirei comunque di suggerire l'uso dell'attrezzatura da ferrata.
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-1 #5 Luca Perego 2015-01-23 00:00
Percorsa il 26/06/2011 La catena che accompagna per quasi tutta la lunghezza del sentiero da' molta sicurezza, soprattutto nei tratti (non rari) di sfasciumi.
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0 #4 Rosanna Sciortino 2015-01-23 00:00
Percorsa il 21/04/2011. Molto ben attrezzato, molto panoramico.
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