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Caratteristiche

  • Facile la prima parte lungo sentiero attrezzato, poi generalmente moderatamente difficile con alcuni passaggi difficili anche per la forte verticalità ed esposizione.
  • - 20' attacco.
    - 2.00h la sola ferrata. 
    - 1.30 la discesa.
  • - 200m attacco.
    - 400m la via ferrata.
  • - abitato di Oltre il Colle 
    - località Passo di Zambla
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 3
Esposizione 3.1
Varietà passaggi 2.8
Impegno fisico 3
Interesse paesaggistico 3
Numero votazioni 2
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione PHOTOGALLERY EsternaGOOGLE.MAPS

Via Ferrata MAURIZIO

Monte CROCE

BY - VIEFERRATE.IT - 2014

L’Anticima verso la quale si sviluppa la Via è la Vetta denominata "Cima Croce" -1900m- sul versante est del Monte Croce appartenente al massiccio del Monte Alben. Questo versante, piuttosto selvaggio, è da sempre alpinisticamente poco frequentato per la sua complicata accessibilità. Ora viene "scoperto" grazie alla costruzione di questa via ferrata.

PERCORSO STRADALE

L'auto viene lasciata presso il parcheggio degli impianti di risalita in località Conca dell'Alben raggiungibile:

- dalla Val Seriana, a Ponte Nossa-Bg, si sale per la località Oneta-Passo Zambla dove si percorre la strada sterrata (indicazione impianti risalita) verso il piazzale della Conca Alben.

- dalla Val Brembana si risale fino alla località Oltre il Colle e da qui verso la Conca.

AVVICINAMENTO

Presso il parcheggio una bacheca elenca caratteristiche della Via . Si risalgono i prati mantenendosi inizialmente alla sinistra di questi e con larga traccia verso il vallo di protezione degli impianti si raggiunge dopo circa 20' la zona, consigliata, della vestizione  in quanto al riparo da eventuali cadute di materiale detritico. Si prosegue, in salita, lungo la rampa rocciosa ed in pochi minuti si raggiunge l'inizio del cavo di protezione .

LA FERRATA

La prima parte del percorso attrezzato rappresenta fondamentalmente un sentiero di trasferimento verso la placconata rocciosa dove la salita assumerà tutte le caratteristiche di una Via ferrata. Si risale quindi un canalino piuttosto scivoloso su terriccio instabile   da prima sul lato sinistro  poi su quello destro  utilizzando il cavo esclusivamente come "traino" vista la sostenuta pendenza della salita. Successivamente, un breve sentiero , porta ad una larga cengia rocciosa   lungo la quale, a breve, si raggiunge la seconda sezione della Via che può essere considerata a tutti gli effetti la vera Via ferrata. In questo tratto, il cavo viene interrotto dalla presenza di un canalone che ad inizio stagione può essere ancora essere ricolmo di neve ed il suo attraversamento può richiedere attrezzatura di progressione su neve o corda per attrezzare la traversata. Il canale di per sé è abbastanza stretto 6-7mt ma, lo scioglimento della neve, tende a creare un insidioso vuoto rispetto ai margini rocciosi laterali e quindi il passaggio dal manto nevoso alla parete richiede un'attenta valutazione . Come già anticipato, attraversato il canale, il cavo riprende e le caratteristiche del percorso assumono un aspetto sicuramente più divertenti ed impegnativo. Si sale in diagonale superando una cengia obliqua  raggiungendo un pulpito panoramico erboso , qualche metro lungo sentiero esposto ma assicurato  e si sormontano alcune facili roccette  . Un nuovo pulpito panoramico  prelude l'attacco della prima paretina che inizialmente si affronta traversando a sinistra assistiti da comode staffe metalliche    poi un breve salto roccioso  e pochi metri in avvicinamento  ad un bel diedro ottimamente attrezzato dove si incontra la prima verticalità della Via  . Si termina, dopo alcuni metri, su facili roccette  dalle quali si può apprezzare il tratto appena superato  mentre davanti a noi si presenta una "bella" parete verticale ed esposta che offre buona quantità sia di appoggi artificiali che appigli naturali così da rendere divertente la progressione pur rimanendo la necessità di un certo sforzo fisico. Si parte utilizzando da subito le staffe presenti  e si guadagna rapidamente quota utilizzando anche gli ottimi appigli presenti     fino ad un piccolo pulpito  dove è possibile osservare il fondovalle dal quale si è partiti . Si riparte subito risalendo un esposto camino   oltre il quale si lascia temporaneamente la parete rocciosa ed attraverso un sentiero erboso assicurato con scorrimano   ci si trasferisce in direzione della seconda paretona dopo aver disceso alcune facili roccette  ed aver percorso, a destra, una breve cengia erbosa . Tecnicamente, la Via, acquista qualche difficoltà in più pur rimanendo ottimamente attrezzata. L'ottima roccia presenta molti appigli che una progressione "ragionata" permette di sfruttare e così si sale nuovamente in verticale     con un tratto che tende a sbilanciare verso l'esterno  anche se nella parte alta la parete diventa più "appoggiata", cala l'esposizione e con una serie di brevi salti rocciosi      talvolta interrotti da "innocui" passaggi    si raggiunge una bella ed aerea cresta sommitale . Le difficoltà sono praticamente terminate, il cavo è presente solo a tratti, si percorre la cresta per circa 15' alternando semplici passaggi su sentiero      ad alcune caratteristiche roccette    arrivando così agli ultimi metri di cavo  - 1900mt- tagliando il sentiero che porta in salita a destra  verso la vicina Cima Croce mentre in discesa a sinistra verso passo Forca - 1848mt .

DISCESA

1- dall’intaglio con la Via Normale (Forca - Cima Monte Croce), scendere a sinistra verso la Forca e quindi ancora a sinistra verso il Passo della Crocetta (sentiero CAI n° 501). All’altezza delle vecchie “Calcare” imboccare sulla sinistra il sentiero che in orizzontale riporta alla Conca dell’Alben -1.15h ; indicazione su targa in legno "CONCA" .
2- Dall’intaglio, salire a destra pochi minuti e raggiungere la cima del Monte Croce. Da qui, seguendo la Cresta Ovest (bolli rossi), portarsi all’intaglio del "Passo Forca Larga" per il ripido ma ben marcato versante Nord, seguire il sentiero Ceroni fino a raggiungere la strada -pista di fondo- e per la stessa, verso destra, alla Conca dell’Alben - 1.20h dalla cima Monte Croce.

CONSIDERAZIONI

L'escursione che, di per sé, termina all'intaglio del sentiero di salita alla vicina e visibile Cima Croce merita però la continuazione verso la vetta del Monte Alben e ciò non tanto per la maggior quota che si raggiunge -2020mt- ma bensì per la particolarità del percorso che si svolge prevalentemente in mezzo a caratteristiche roccette di cresta che rappresentano esteticamente la parte più interessante dell'intera escursione. Dal termine della ferrata in circa 40' si raggiunge la vetta passando per il vicino e sottostante passo Forca.

Commenti   

+2 #28 Aleph 2018-09-04 12:37
Percorsa 04/09/2018 nessun cartello inagibile, i pioli che avevano ceduto sono stati sostituiti ed ora è perfettamente percorribile. Molto bella, prima parte facile per poi diventare più impegnativa con un paio di passaggi verticali abbastanza esposti. Ottima roccia con molti appigli. Non per principianti, consigliata a chi ha già un pò di esperienza.
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-2 #27 Miri 2018-06-11 11:38
Percorsa il 09.06.2018 impegnativa. Alla partenza risulta cartello inagibile perchè alcuni pioli in un tratto verticale hanno ceduto ma arrampicando sulla roccia il tratto è superabile senza eccessiva difficoltà. Il cavo di assicurazione è sempre presente.
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+3 #26 Matteo 2018-05-14 08:30
Si segnala che in data 12 Maggio 2018 la via ferrata "Maurizio" risulta essere INAGIBILE come indicato nel pannello informativo posto all' inizio del sentiero di avvicinamento alla via.
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+3 #25 Claudio 2017-11-18 23:44
Percorsa il 03/11/2017, leggermente scivolosa causa umidità e brina. La parte centrale è decisamente verticale, consigliata a chi possiede già una certa esperienza.
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+1 #24 Leonardo 2017-11-05 16:27
Percorsa il 04/11/2017 nuvole a tratti anche basse con immagini da copertina, temperatura ideale senza vento, l'avvicinamento e il primo tratto di ferrata (tenuta in ottimo sato) possono stancare una persona non allenata perchè la salita è molto ripida su terreno instatbile necessario aiutarsi col cavo, la ferrata sostanzialmente si divide in due tronconi vertivali dove l'esposizione non manca mai, l'ho trovata di mio gusto perchè al posto dei gradoni in ferro ci sono i chiodi che permettono una progressione a contatto con la roccia, non dimenticare di portarsi i bastoncini da trekking per chi scende dal monte Croce, sentiero ripido in mezzo a un canalone.
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0 #23 Andrea 2017-07-31 10:35
Percorsa il 30/07/2017 con tempo variabilmente nebbioso, precorso vario e divertente sebbene non lunghissimo ma piuttosto esposto, forse un po' troppi gli appigli artificiali, cmq ottimamente attrezzata e mantenuta, in ogni caso è cosigliabile avere capacità arrampicatorie. L'ambiente circostante poi è bellissimo, soprattutto verso la cima e uscendo dalla ferrata e dirigendosi verso le creste dell'Alben.
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+1 #22 Mauro 2017-07-23 15:55
Percorsa il 23/07/2017 ferrata in ottimo stato , ben manutenuta, impegnativa per chi non ha sottovalutare !!!
Per il rientro dalla croce si puo allenamento , per chi invece ha allenamento braccia e gambe risulta piu semplice. Comunqua da non proseguire e affrontare la discesa che ti riporta al pian della pala dove lasci la macchina .
Prestare attenzione in discesa a tenere la sinistra altrimenri si finisce verso le malghe sottostanti, e nel canalone si scivola e scarica parecchio .
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+1 #21 Gabriele 2017-07-15 17:10
Percorsa il 15/07/2017. Attrezzatura in ottimo stato e, in alcuni passaggi, fin troppo presente. Il sentiero attrezzato è abbastanza stancante. Tecnicamente la via non presenta difficoltà estreme ma l'esposizione potrebbe creare qualche problema ai principianti. Nel complesso è bella e divertente.
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0 #20 Mauro 2017-06-29 17:25
Percorsa il 29/6/2017. ferrata in ordine e ben tenuta,nessun cartello indicante ferrata inagibile. Al ritorno non ho trovato il cartello di legno indicante Conca, forse non l'ho visto io. Comunque poco grave si allunga solo di una decina di minuti il ritorno.
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-8 #19 Giacomo Calvi 2017-04-09 17:57
Percorsa il 09/04/2017. Un cartello indica che la ferrata è inagibile. Decidiamo di percorrerla comunque con un amico guida alpina, ma la sconsiglio vivamente: la ferrata è disattrezzata nel primo tratto, che risulta pieno di neve, estremamente ripido e scivoloso. Occorre creare gradini nella neve per salire. Bellissimo il secondo tratto, quello completo di cavo, si fa senza problemi. Anche il ritorno, preso il sentiero dalla cima del Monte Croce, sentiero con i bolli rossi , è stato drammatico: pieno di neve (che comunque ha aiutato a scendere), ripidissimo e scivoloso. Si arriva con i piedi bagnati. Al momento la sconsiglio ai più.
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