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Caratteristiche

  • Facile. Attenzione alla crestina sommitale ,aerea, non attrezzata.
  • -2.00h l'intera salita
    -20' la sola ferrata.
  • 500mt l'intera salita di cui circa 70mt i soli tratti attrezzati.
  • rifugio Laghi Gemelli
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 1.4
Esposizione 1.7
Varietà passaggi 1.8
Impegno fisico 2.8
Interesse paesaggistico 3.5
Numero votazioni 24
Valutazione della ferrataGOOGLE.MAPS

Via Ferrata PIZZO del BECCO

PIZZO del BECCO

BY - VIEFERRATE.IT - Agosto 2006

PERCORSO STRADALE

All'interno di una bella risalita (via normale) al Pizzo del Becco  nelle valli Bergamasche si trova un breve tratto attrezzato che chiamare "Ferrata" è forse un pò ardito ma che comunque risulta interessante nei suoi pochi passaggi. Il classico punto di partenza dell'escursione risulta essere il rifugio Laghi Gemelli (1968 mt) al quale è possibile arrivare dalle Località Carona-Branzi-Roncobello-Valcanale o da altri rifugi nel caso si percorra parte dell'alta via delle Orobie.

AVVICINAMENTO

Dal rifugio in questione ci si dirige in direzione del rifugio invernale passando sulla diga dei laghi Gemelli, si prosegue su sentiero piano in direzione del lago Colombo dove è necessario passare anche qui sullo sbarramento di cemento al termine del quale una grossa scritta rossa indica "Becco a sinistra" (20' dal rifugio).Si inizia a salire in modesta pendenza su sentiero sempre ben segnalato, avvicinandosi alla base del Pizzo la traccia diventa meno evidente ma i segnavia biancorossi ed alcuni ometti in pietra aiutano ad arrivare alle pareti rocciose dove in effetti sarebbe utile aver già indossato il casco in quanto escursionisti che precedono potrebbero causare la caduta di sassi specialmente se si trovano già nel tratto successivo alla ferrata.

LA FERRATA

Per arrivare alle prime catene si superano alcune roccette ,i primi metri attrezzati si sviluppano all'interno di un grande diedro in ombra e sono piuttosto verticali  ma la roccia fa buona presa. Il diedro termina con un facile sperone roccioso  e la catena piega a sinistra su roccette . Inizia un secondo tratto verticale breve ed esposto ma le difficoltà sono sempre molto contenute ,un successivo salto verticale permette anche di ammirare il panorama sulla valle dei Laghi Gemelli  mentre dall'alto sovrasta un enorme torrione roccioso abbastanza impressionante . Si prosegue in sviluppo a destra,la catena viene utilizzata come scorrimano  ed il piolo di fissaggio finale della ferrata è ormai vicino . La Forcella del Valico è a pochi minuti di salita, si deve avanzare con cautela in quanto le roccette, non difficili, sono esposte  ed il terreno è un pò franoso, si aggira a sinistra la gialla parete del torrione e giunti alla forcella, a sinistra,si apre la cresta finale  alla cui sommità si trova la grande croce. La salita, abbastanza ripida,avviene su grossi massi ma la traccia è buona ed in circa 15' si giunge ad un breve tratto attrezzato con catena e piolo metallico  superato il quale una affilata crestina porta in pochi metri alla cima  con grandiosa vista sul gruppo del Bernina .

DISCESA

Per quanto riguarda il ritorno vi è una doppia possibilità:
 
1- scendere esattamente ripercorrendo il tragitto della salita
2- scendere dalla cima fino alla forcella dove a destra si tornerebbe per la ferrata ma invece di deviare si prosegue diritto su traccia di sentiero segnato e si aggira a sinistra l'intero complesso roccioso in direzione del passo di Sardegnana seguendo i numerosi ometti di pietra visibili anche a distanza si arriva,quasi sempre in costante discesa,all'estremo opposto (rispetto all'andata) del lago Colombo allungando il tragitto di circa 30'. Indipendentemente da quale dei 2 percorsi si scelga,ritornati al lago Colombo vi è la possibilità di raggiungere nuovamente il rifugio laghi Gemelli od evitare quest'ultimo scendendo direttamente a Carona seguendo in questo caso le indicazioni per il giro dei Laghi.

CONSIDERAZIONI

Se nel ritorno si sceglie il tragitto n.2 è necessario prestare attenzione,in particolare ad inizio stagione,ad eventuali tratti ghiacciati ancora presenti nella conca. E' comunque un tragitto che merita di essere percorso vista la bellezza della valle ricca di ruscelli che alimentano il lago Colombo .

Commenti   

+3 #1 Florio Giuliano 2017-09-08 08:38
Percorsa il 09/2017 Saliti in circa 3,40 in vetta partendo dalle baite di Mezzeno e l'ononimo passo. Il tratto attrezzato è proprio facile soprattutto con l'aiuto delle catene. L'unica precauzione eventualmente è di avere il caschetto in quanto sono numerosi i camosci. In cresta seguire, comunque su buona traccia, gli ometti. ...Qualche segno in più non avrebbe guastato.
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