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Caratteristiche

Media valutazioni

Difficoltà tecniche 2.6
Esposizione 3.2
Varietà passaggi 3.4
Impegno fisico 3.6
Interesse paesaggistico 3.5
Numero votazioni 29
VALUTAZIONE FERRATA GOOGLE.MAPS

Via Ferrata degli ARTISTI

BRIC dell'AGNELLINO

segnalata da ALBERTO CITTERIO - 2008

PERCORSO STRADALE

Dall'autostrada A10 in direzione Ventimiglia si esce al casello di Finale Ligure-SV si prende a destra la S.S. 490 per il Colle del Melogno,superato il paese di Gorra si prende la deviazione per Magliolo. Da questo paese si devia dietro la Chiesa dei Santi Costa e Damiano seguendo la strada asfaltata fino a fondo valle raggiungendo così la località Isallo-350mt. Trascurata la diramazione a sinistra,si segue la segnaletica ben evidente per la via ferrata,salendo a destra su strada sempre asfaltata ma con molti tornanti,fino a raggiungere la frazione Cà dell'Erscio dove la strada si fa sterrata. Ancora un paio di km di tornanti su strada sterrata (abbastanza mal messa sconsigliabile con auto basse) e si raggiunge un piccolo spiazzo in prossimità di una sbarra verde -600mt- dove è possibile lasciare la macchina.

AVVICINAMENTO

Superata la sbarra,affiancata dal cartello descrittivo del percorso  ,si prende a scendere lungo l'ampia strada sterrata per poi risalire fino ad una curva dove è situato un secondo cartellone descrittivo vicino ad un grande masso -20'. Da qui sulla destra si stacca il ripido sentiero che sale nel bosco,molto ben segnalato - bolli rossi. Dopo una breve salita si raggiungono i primi inutili cavi metallici per superare un tratto di banali roccette e proseguendo su ampie lastronate  si raggiunge la base delle rocce dei Balzi Rossi dove inizia la vera e propria ferrata - 675mt - 25' dalla carrareccia.  

LA FERRATA

Si parte subito con un bel paretone di color rosso ,verticale,a tratti strapiombante,facilmente superabile grazie all'esagerata quantità di staffe molto ravvicinate (condizione caratterizzante l'intera via ferrata). Superata la parete si traversa a destra in esposizione per aggirare un primo spigoletto  e giungere ad un tratto di roccette più facili. Si continua a seguire il sentiero (inutilmente attrezzato) raggiungendo così un forcellino alla base di un Torrione  di cui si risale il verticale spigolo fino al terrazzo superiore. Da qui inizia una lunga serie di brevi salti  alternati a tratti di roccette  ininterrottamente attrezzati fino a giungere alla base di un più evidente Torrione dove incontriamo la prima via di fuga (sentiero in discesa sulla sinistra) . Lo si aggira sulla destra  per poi risalirne i brevi canalini che portano in cresta . Ed ecco che dall'alto si vede il famoso ponte tibetano - visto da qui fa veramente impressione . Scendendo nella forcella sottostante si incontra un secondo bivio :
1- a destra per erbe e detriti (sempre attrezzato) si raggiunge il versante opposto della gola attraversata dal ponte
2-  a sinistra dopo un esposta crestina si raggiunge il ponte .
Attraversati i 94 emozionantissimi pioli -40mt circa di lunghezza- del traballante ponte ,sospeso su una gola profonda una cinquantina di metri, si giunge alla parte più impegnativa (soprattutto dal punto di vista emotivo) di tutta la via ferrata. Dopo una breve salita  si attraversa a sinistra su pioli il paretone (molto esposto) per poi risalirne l'aereo spigolo -espostissimo-  fino al terrazzo sovrastante . Superati alcuni salti via via meno esposti si giunge in prossimità di un pianoro dove su di un'ampia parete si pur ammirare il dipinto dell'artista Mario Nebiolo (da qui il nome della ferrata)  per poi incrociare il terzo ed ultimo bivio. In ripida discesa sulla sinistra la seconda via di fuga,in verticale sulla destra le ultime facili paretine  che portano in cresta fino all'ultimo palo della via attrezzata  posizionato sul punto più elevato della Costa Dei Balzi Rossi  - 1309mt 3.00h circa dall'attacco. Seguendo per gli ultimi metri gli abbondanti segni rossi si giunge in vetta  al Bric dell'Agnellino da dove si pur ammirare -meteo permettendo- un fantastico panorama a 360° dal Mar Ligure fino al Monviso .

DISCESA

Continuando a seguire i bolli rossi il sentiero piega ripidamente a sinistra in un canalone attrezzato con cavi metallici -consigliato non togliersi l'imbrago- che costeggia le rocce della cresta percorsa in salita. Disceso un canalino attrezzato  con pioli e cavo si entra definitivamente nel bosco traversandolo lungamente verso destra fino ad un pulpito panoramico . Ora il sentiero piega ripidamente a zig zag nel bosco fino alla carrareccia sterrata  circa 300 metri avanti rispetto lo stacco del sentiero di salita - 1.30h dalla vetta. Seguendola a sinistra si torna al parcheggio -20'.

CONSIDERAZIONI

La Costa dei Balzi Rossi è situata nella valle del Maremola nel territorio del comune di Magliolo: è una struttura orografica che evidenzia una peculiare roccia di colore rossastro,e costituisce la cresta Est del Bric dell'Agnellino 1335mt. La costa si sviluppa tra le quote altimetriche 675mt e 1309mt,presentando quindi un dislivello di 634 metri attrezzato con circa 1500mt di cavo metallico. Tutto ciò ne fa una ferrata abbastanza semplice dal punto di vista tecnico vista la sovrabbondanza di strutture (pioli molto ravvicinati che non affaticano mai gambe e braccia- e l'ottima manutenzione. La difficoltà è data dalla lunghezza -dopo il ponte tibetano si può erroneamente credere di essere arrivati ma la vetta è ancora lontana) e dall'esposizione di alcuni tratti che trasmettono forte adrenalina e richiedono assenza di vertigini. Per tanto può essere considerata una ferrata di media difficoltà se affrontata in autunno/primavera con assenza di neve e condizioni meteo stabili. Nei periodi più caldi potrebbe diventare una tortura a causa dell'elevata temperatura e della mancanza di punti per l'approvvigionamento di acqua. La bellezza del tracciato,l'importanza geologica e morfologica di questa costa,e il panorama fantastico che pian piano si apre agli occhi durante la salita valgono sicuramente la fatica.

Commenti   

-1 #38 Fabio M. 2021-10-10 20:10
Percorsa il 10/10/2021 per la 4a, sempre bella e adrenalinica in certi passaggi. (( un po' troppo ferro ))
Giornata bellissima sia per il meteo che per la compagnia; Meri e Paola al "battesimo" in ferrata
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0 #37 Gabrio 2020-03-02 08:52
Percorsa il 01/03/2020-Per nebbia e umidità abbiamo deciso di percorrere solo il tratto indicato come B-C uscendo alla prima via di fuga. Molto impegnativa e panoramica, 3 persone del gruppo erano alla prima ferrata, non hanno avuto grosse problematiche ma mi sento di scrivere che ci sono molte ferrate ugualmente belle ma con passaggi più adatti a persone alle prime armi. L'abbondanza di staffe e gradini rendono i passaggi fattibili ma non facili o scontati se non si ha molta esperienza.
Il sentiero di fuga paradossalmente è impegnativo quanto la ferrata nel primo tratto, scosceso, sporco e scivoloso, siamo caduti tutti, abbiamo riso e scherzato nulla di grave ma bisogna tenerlo presente, non è un sentiero nel quale puoi rilassarti e riposare le gambe dopo la ferrata, tutta la prima parte risulta impegnativa e necessita di attenzione. In generale mi sento solo di dire che potrebbe essere segnalata meglio e i sentieri tenuti più puliti.
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+1 #36 Manuel 2020-02-06 21:33
Percorsa il 06-02-2020 L'ultimo pezzo di strada sterrata non è in ottime condizioni e richiede una macchina un po' alta. ATTENZIONE nel traverso successivo il ponte tibetano e precedente la cresta per una lesione al cavo d'acciaio (ultimo infisso prima della cresta). Probabilmente terrebbe ancora un camion a rimorchio ma oggi è cos', domani chissa.
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0 #35 Daniele 2020-01-30 09:52
Rifatta per l'ennesima volta ieri, 29/01/2020. Poca neve da segnalare, in sommità e all'inizio del sentiero di ritorno (non è sempre possibile agganciarsi al cavo , prestare attenzione). L'ultimo tratto del sentiero di ritorno è stato "rimaneggiato" a causa di importanti lavori di disboscamento: troverete una vera e propria strada realizzata per mezzi meccanici. Consigliabile l'uso di bastoncini per chi non intende sollecitare troppo le ginocchia.
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+1 #34 Sandro Raso 2019-06-09 07:06
Percorsa il 08/06/2019 L'ho fatta ieri per la prima volta. E' veramente molto bella, anche se la nebbia a tratti impediva la vista del paesaggio. Non ci sono difficoltà tecniche insormontabili, la difficoltà principale è data dalla lunghezza del percorso; se con buona forma fisica è adatta anche per principianti; infatti c'era anche una donna alla sua prima ferrata.
Non è da sottovalutare la lunghezza e la difficoltà del sentiero di ritorno; mi ha stancato più quello della ferrata vera e propria.
Complimenti a chi l'ha ideata e attrezzata, un vero capolavoro.
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+1 #33 Massimo 2018-08-23 09:42
Percorsa il 22/08/2018. Partenza all’alba vista la temperatura della stagione. Per avvicinamento nessun problema. Salita ottima sempre in sicurezza. Secondo me è chiamata ( degli artisti ) perché chi l’ha attrezzata è un artista.
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0 #32 Massimo 2018-08-23 09:42
Percorsa il 22/08/2018. Partenza all’alba vista la temperatura della stagione. Per avvicinamento nessun problema. Salita ottima sempre in sicurezza. Secondo me è chiamata ( degli artisti ) perché chi l’ha attrezzata è un artista.
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+1 #31 Samuele 2018-08-21 08:02
Percorsa il 21/08/2018 Percorso stradale molto sconnesso per raggiungere il posteggio delle auto (se avete un'auto bassa ve lo sconsiglio vivamente).

A parte il primo tratto della ferrata (circa 30 metri), il ponte tibetano (molto bello e particolare) e il tratto di ferrata immediatamente successivo al ponte tibetano (traverso carino e sufficientemente esposto) il resto della ferrata è alquanto noioso e ripetitivo, piu' vicino ad un sentiero attrezzato che ad una via ferrata vera e propria, con un continuo saliscendi su costoni di roccia ripetitivi.
Il rientro è lungo e molto ripido, consiglio di portare bastone da camminata, attenti alle numerose pietre smosse (elevato rischio di scivolare).
Consigliato a chi vuole iniziare e vuole godersi una giornata diversa in Liguria.

Buona ferrata a tutti

Sem
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+5 #30 Alberto 2017-08-13 16:25
Percorsa il 08/2017 Nella descrizione dell'avvicinamento direi che partendo dal parcheggio dopo 10minuti si trova uno spiazzo e sulla destra,poco visibile all'andata,c'è un cartello e il sentiero che sale. Cosi non potete sbagliare strada,come abbiamo fatto noi!
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+1 #29 Roberta 2017-05-01 19:00
Percorsa il 30/04/2017. Percorso ben tenuto, ma non posso dire che è adatta per iniziare. Il pezzo dopo dopo il ponte, che qui viene solo accennato,senza foto, è veramente difficile e mozzafiato per un principiante come me e i miei figli. nel caso, consiglio di fermarsi e prendere la via di fuga prima del ponte. C'è anche il pezzo iniziale un po' difficile, ma è solo il primo impatto.
Molto lunga, ci ho messo più di 4 ore.
Difficile trovare il punto di partenza: dopo la sbarra verde, che arriva dopo una lunga lunga e tortuosa strada sterrata, non c'è un grosso masso con ben segnalato il punto di partenza della ferrata. Ci sono dei piccoli cartelli verdi con dei simboli di sicurezza , e non un bel cartello chiaro come mi aspettavo. Ci ho messo 1 ora a trovare il sentiero, perchè ero andata molto oltre.
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