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Caratteristiche

Media valutazioni

Difficoltà tecniche 1.2
Esposizione 2
Varietà passaggi 2
Impegno fisico 1
Interesse paesaggistico 2
Numero votazioni 32
VALUTAZIONE FERRATA GOOGLE.MAPS

Via Ferrata  BALZE di MALPASSO

PIZZO di CASTELPIZIGOLO

segnalata da ENRICO PLATANI - foto by ALBERTO SALARELLI

PERCORSO STRADALE

Se si arriva dalla direzione di Toano, prima del centro della frazione "Quara" si svolta a sinistra in direzione Monzone, viceversa se si arriva da Villaminozzo, dopo il centro a destra. Percorsi alcuni chilometri lungo la strada in discesa, sulla destra un cartello indica un agglomerato di case che si vede in lontananza: "Castagnola". Si arriva e si parcheggia all'inizio del centro abitato in prossimità di una piccola cappella votiva dedicata alla Madonna. A fianco della cappella un cartello documenta i sentieri della zona,in più diverse foto illustrano la via ferrata.

LA FERRATA

All'inizio della ferrata c'è un altra passerella  o ponte tibetano (in realtà entrambi i ponti sono costruiti con cavi d'acciaio,cavo di assicurazione e assi per l'attraversamento) molto più breve del precedente. Una volta attraversato si procede in orizzontale verso destra su una cengia un po' sdruciolevole . Dopo qualche metro c'è una "via di fuga" per chi non se la sentisse di proseguire . Questa porta più in basso alle cascate del rio Malpasso" . Proseguendo sulla cengia dopo poco si presenta un breve tratto verticale , con un bel passaggio  che conduce ad un'altra cengia  che salendo prosegue in direzione opposta. A metà di questa inizia il nuovo tratto di ferrata. E' segnalato con un cartello  e se si vuole affrontare questa variante occorre proseguire alla destra attaccandosi al nuovo cavo. Viceversa se si prosegue diritti, percorrendo il vecchio tratto, una serie di facili passaggi ed una placca finale condurranno all'arrivo. Il primo tratto della variante nuova è in leggera salita e si percorre con l'ausilio di pioli per i piedi . E' decisamente più esposto, e poco dopo inizia il tratto verticale  che porta fino in cima del Castelpizigolo. I passaggi non sono complicati, la fune è nuova ed ancorata nei tratti verticali con pioli molto ravvicinati tra loro, è tesa e molto robusta. Staffe e maniglie sono sistemati in modo da agevolare la progressione senza particolari difficoltà . Un solo passaggio  è un po' più impegnativo per persone di bassa statura (la presa artificiale per la mano è troppo in alta ed occorre aiutarsi col cordino). La salita è molto breve ma riserva un panorama incantevole.

DISCESA

Arrivati in cima a Castelpizigolo un sentiero segnalato con colore rosso e giallo conduce ad un'area pic-nic, punto si sosta attrezzato anche per barbeque che può essere utilizzato anche dagli accompagnatori,che non affrontano la ferrata, come luogo di attesa. Da lì si scende fino al bivio iniziale da cui si rientra per il sentiero dell'andata.

CONSIDERAZIONI

La ferrata,come si diceva,non presenta particolari difficoltà è molto breve e non richiede una preparazione fisica particolare, ma va affrontata con la consueta attrezzatura (imbrago,cordini e moschettoni) e sopratutto con il casco, poichè, se preceduti da altri escursionisti, è possibile la caduta di pietrisco. La via è percorribile praticamente tutto l'anno, ma è particolarmente consigliata in primavera, poiché la non eccessiva altitudine della zona e la sua esposizione a sub, durante l'estate potrebbe risultare piuttosto "calda". Data la brevità dell'escursione il consiglio è di percorrere per prima la ferrata, riservando il ponte tibetano più lungo come proseguimento. Infatti invece di attaccare da questo,si scende sulla sinistra fin sul Rio Malpasso, dove un ponticello di tronchi lo attraversa. Guardando verso l'alto si vedrà il ponte sospeso sulla testa. Il sentiero proseguirà in salita fino all'attacco della ferrata con ponte sospeso più corto. Affrontando il più lungo come secondo,quindi dopo essere scesi da Castelpizigolo, si potrà proseguire su un sentiero attrezzato che porta fino a due facili placche attrezzate con cordino che conducono dall'altro versante ed il sentiero si congiunge con quello che dal primo bivio porta la ponte romanico di Cadignano, sulla storica via Matildica. Questa variante permetterà di gustare la via ferrata, il brivido dell'attraversamento del lungo  ponte sospeso (circa 50 metri) ed in più, con una passeggiata di 1-2.00h tra andata e ritorno, di ammirare lo splendido ponte romanico e la valle del dolo camminando su un sentiero ombreggiato e suggestivo. E' possibile inoltre visitare le storiche "Fonti di Quara" sul torrente dolo. Alla fine della ferrata,invece di abbandonare il cordino, si prosegue sulla destra e dopo un breve percorso in leggera discesa si prende un sentiero che porta fino al letto del torrente. I resti restaurati di un antico tempietto pagano aspettano il visitatore.

Commenti   

0 #27 William Formella 2020-01-11 19:39
Percorsa il 11/1/2020 alcuni componenti del Gruppo Speleologico di Reggio Emilia sono andati a percorrere le zip line del Malpasso.
Ci siamo documentati sul tipo di carrucola da utilizzare e sugli incidenti capitati in precedenza.
Serve una carrucola Petzl Tandem Speed.
Noi abbiamo una Petzl Tandem Cable siamo andati comunque, consapevoli però dell'inconveniente a cui saremmo andati in contro.
Confermiamo che la carrucola "cable" è assolutamente inadeguata (inoltre le pulegge in alluminio si usurano immediatamente).
Si arriva a due terzi del percorso e si rimane li.
Avendo previsto la situazione abbiamo fatto in modo che si potesse agevolmente arrivare con le mani al cavo e si potesse trainarsi fino all'arrivo (da non ripetersi).
Il vero problema che abbiamo trovato e che il terrazzino di arrivo è più basso di 40cm dei piedi il che ha obbligato ad un'operazione pericolosa di sganciamento aereo.
Grazie comunque ai costruttori
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0 #26 Massimo 2019-04-28 01:06
Percorsa il 26/07/2019. Ferrata breve, divertente, bella visuale sul torrente sottostante. Ho trovato diversi dadi pressa cavo che necessitano di serraggio.
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0 #25 Paolo Marchesi 2019-01-13 14:18
Percorsa il 13/01/2019 Ferrata gradevole e non particolarmente complicata. L'avvicinamento è abbastanza rapido e la ferrata é bella. Non è detto che si riesca a trovare il posto per l'auto alla partenza del sentiero (la piazzola è piccola) può essere necessario lasciare la macchina appena fuori il gruppo di case. Vale la pena farla, in autunno è molto bella....
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+4 #24 Angelo 2018-06-10 16:16
Percorsa il 10/06/2018 Eravamo in quattro. Tre uomini e una donna. La via è piacevole, breve, panoramica con tratti molto esposti ma sicuri. Solo un passaggio della variante diretta può essere problematico per tutti, soprattutto se piccoli di statura. Non condivido la scelta di mettere dei picchetti alternati alle staffe perché possono
risultare pericolosi( te li puoi ritrovare ad altezza viso o farti impigliare i cordini, non ne parliamo in caso di caduta, potrebbero veramente fare male)
Ci siamo cmq divertiti, per due del gruppo era la prima ferrata.
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0 #23 Alfonso Gallo 2017-10-01 10:49
Percorsa il 19/06/2017 come prima ferrata in assoluto, e con un caldo torrido. Percorso divertente e molto interessante con i 2 ponti e con la possibilità di poter scegliere dopo di percorrere la variante diretta a destra fino a Castelpizigolo oppure la via di fuga a sinistra verso le cascate. Nonostante fossi alla prima esperienza come ferrata ho scelto di percorrere la variante diretta che , come già detto in alcuni commenti precedenti, non è stata poi così semplice e banale, per cui, almeno la prima volta, meglio se accompagnati da qualcuno più esperto se principianti assoluti. Evitare quindi se possibile di andarci soli come ho fatto io, anche perchè una volta che ci si addentra nel percorso (circa all'inizio del primo ponte) la copertura telefonica è quasi inesistente! Nel complesso bello e divertente. La variante più difficile merita qualche punto in più di difficoltà tecnica (magari un 2.0).
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0 #22 Davide Sala 2017-07-24 12:36
Vorrei precisare il mio commento precedente riguardo al precorso carrucole. Per percorrere le carrucole, bisogna utilizzare una carrucola da cavo ad alto rendimento come la PETZL TANDEM SPEED, le altre carrucole (petzl tandem cable) non scorrono altrettanto velocemente e non consentono di terminare la prima carrucola in quanto il cavo, vista la lunghezza del tratto (70 mt) è stato volutamente installato con una pendenza ridotta onde evitare di arrivare ad alta velocità all'arrivo per prevenire eventuali infortuni e per arrestare la discesa in sicurezza. Ricordo inoltre di prestare attenzione al cordino dove agganciare la carrucola: deve essere di una lunghezza precisa che consenta di arrivare alzando le braccia ad afferrare il cavo e la vostra carrucola.Il set da ferrata va bene come eventuale cordino di sicurezza ma NON utilizzatelo per la carrucola è troppo lungo. in caso di arresto non si raggiunge il cavo e si rimane bloccati. Per cortesia non azzardate ed evitate se non esperti.
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+8 #21 Davide Sala 2016-01-27 15:52
Salve, sono uno dei costruttori della ferrata. Volevo intanto ringraziarla per il suo commento in quanto mi fa piacere che le sia piaciuto il percorso, e che ha portato alla mia attenzione un particolare che abbiamo evitato di menzionare nella segnaletica riguardo alle carrucole. Premetto che quest'ultime sono state realizzate dopo l'inaugurazione del percorso (segnaletiche incluse) e che allora nn avevamo segnalato un particolare importante: per percorrere quelle carrucole, in particolare la prima ovvero quella più alta, bisogna utilizzare una carrucola da CAVO (Petzl Tandem) , che ha i cuscinetti nelle rotelle e scorre più velocemente che la carrucola classica che va utilizzata sulla corda e non su cavo d'acciaio . Infatti anche noi durante la costruzione abbiamo avuto lo stesso problema non utilizzando l'adeguata carrucola da cavo. Mi spiace per l'inconveniente, provvederemo al termine di alcuni piccoli lavori di manutenzione a segnalare adeguatamente il percorso carrucole. Saluti
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+1 #20 Marco Pisa 2015-05-10 07:33
Percorsa il 05/2015 Bella ferrata con i suoi due ponti, (prima di imboccare il secondo ponte scendete sul sentiero di destra che in pochi metri vi conduce all'incantevole cascata. Interessanti i tratti verticali, il primo in leggera contropendenza divertente da superare e l'ultimo, nel nuovo tratto dove si risale il canalino, è il tratto che dà alla ferrata il livello moderatamente difficile in quanto tecnico e dove ponderare l'utilizo dei pioli, ma comunque molto divertente. Come i due commenti precedenti lo sconsiglio a chi è alle prime armi in quanto il ritornare sui propri passi è più complicato di risalire il canalino.
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+4 #19 Matteo Veronesi 2015-01-23 00:00
Percorsa il 07/2014 Carina e divertente, ai principianti consiglio di non effettuare l'ultimo tratto verticale per la presenza di un passaggio un pò impegnativo, ma di tagliare per la via di risalita più semplice.
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+1 #18 Andrea A. 2015-01-23 00:00
Percorsa il 28.07.2014 Beh la nuova variante non è affatto da sottovalutare e il diedro non è per nulla elementare. Sconsiglio questa variante ai neofiti. La ferrata è cmq divertente e piacevole. Ambiente suggestivo.
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