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Caratteristiche

  • - Da Passo del Castellaccio a cima Payer facile con tratti esposti.
    - Da cima Payer a Passo Payer,dove da sentiero attrezzato assume le caratteristiche di via ferrata, moderatamente difficile con alcuni passaggi difficili.
    - Moderatamente difficile da Passo Payer a Passo Pisgana. Ambiente severo.
  • - da Passo Paradiso a Passo del Castellaccio 1.15h
    - dal Castellaccio a Capanna Amici Montagna (Corno Lagoscuro) 1.15h
    - dalla Capanna a Passo Lagoscuro 40'
    - da Passo Lagoscuro a cima Payer 30'
    - da cima Payer a Passo Payer 30'
    - da Passo Payer a Passo del Lago di Pisgana 2.00h
  • Si cammina mediamente tra i 2900mt dei Passi Castellaccio-Lagoscuro-Payer-Pisgana ed i 3100mt di cima Lagoscuro-Payer-Punta Pisgana in continuo sali-scendi.
  • - impianti Passo Paradiso
    - Capanna Presena
    - rifugio Città di Trento (Mandrone).
  • 0364-92097/92639
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 2
Esposizione 3
Varietà passaggi 2
Impegno fisico 3
Interesse paesaggistico 4.5
Numero votazioni 10
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione GOOGLE.MAPS

Via Ferrata al SENTIERO dei FIORI

CONCA PRESENA-MANDRON

BY - VIEFERRATE.IT - 2011

Il percorso attrezzato che,ad oggi,si snoda dal Passo Castellaccio a Passo Pisgana,ricalca la via di arroccamento che gli Alpini utilizzarono durante la prima Guerra Mondiale per collegare le postazioni installate in cresta. Il percorso è,nel tempo,in continuo sviluppo ed attualmente è caratterizzato dalla possibilità di interromperlo in 4 punti che nello stesso tempo ne identificano anche le diverse difficoltà del percorso stesso. Il nome "sentiero dei Fiori" non deve trarre in inganno in quanto si tratta di una via d'alta montagna sviluppata alla quota media di 3000mt da affrontare con adeguata attrezzatura e preparazione in particolare se si pianifica di chiudere l'escursione ad anello e di affrontare il lungo tratto da cima Payer a Passo Pisgana. La relazione si riferisce alla direzione di cammino Castellaccio-Pisgana.

PERCORSO STRADALE

Si raggiunge il Passo del Tonale dove si parcheggia presso gli impianti di risalita per il passo Paradiso . Proveniendo da Ponte di Legno,la cabinovia si trova sul lato destro della strada poco prima di raggiungere il centro del Passo.

AVVICINAMENTO

Saliti al Passo Paradiso tramite impianti,si segue la traccia di sentiero n.44 -continui segnavia colorati- ,che passa nei pressi di un monumento ai caduti ,fino a portarsi sotto le morene del Passo del Dito e del Passo Castellaccio (sulla destra della conca guardando il ghiacciaio Presena). In salita inizialmente tramite salti rocciosi  poi lungo sentiero si raggiunge il passo del Castellaccio-2960mt-1.15h . Poco sotto il Passo si trovano ancora numerosi resti di filo spinato  che era stato collocato per rendere difficoltoso l’accesso al Passo da parte austriaca. Dal Passo,la visuale si apre sull'ampio ghiacciaio del Pisgana  ed una parte della cresta lungo la quale si sviluppa la via . Il "Sentiero dei Fiori" inizia qui,così come evidenziato dalla segnaletica  e cartellone storico-descrittivo  che si ritroverà lungo il percorso nei punti di maggior interesse.

LA FERRATA

Indossato l'equipaggiamento si inizia la cresta superando pochi metri di materiale detritico ,e si perviene da subito nei pressi di una postazione di artiglieria   dalla quale inizia una lunga cengia attrezzata con cavo e catena . La prima parte della cengia è caratterizzata da un lieve sali-scendi aiutati anche dalla presenza di alcune staffe metalliche      mentre la seconda parte è "ricca" di passerelle in legno che seguono orizzontalmente lo sviluppo della parete e proprio da una di queste passerelle  (facoltativo) è possibile deviare nettamente in verticale ed in forte esposizione per alcuni metri,con l'ausilio di una serie ravvicinata di staffe  ,in direzione del "nido d'aquila"  ex postazione di vedetta ora suggestivo punto panoramico. Nella parte alta di questa deviazione vi sono alcune facili roccette attrezzate con cavo . Ritornati sulla cengia,si superano le passerelle   raggiungendo il "Gendarme di Casamadre"  dal quale,ora,parte la prima lunga passerella metallica (75mt) . Alcune staffe agevolano l'accesso alla passerella al termine della quale,un imponente ancoraggio permette l'attacco della seconda (55mt)  . Queste 2 nuove passerelle sono comunque ancora oggi aggirabili utilizzando la galleria costruita nel 1918 (67mt) il cui ingresso si trova pochi metri prima dell'inizio della passerella più lunga  e si ricongiunge al termine della seconda passerella  attraverso una breve cengia . Si riparte in leggera salita ,si aggira uno spigolo  e si raggiunge la parte alta della cengia   dalla quale si perdono alcuni metri con l'ausilio di alcune staffe metalliche  arrivando in un tratto della via dove si trova facilmente neve anche in tarda stagione  con la possibilità di avere anche la catena inutilizzabile quindi oltre al passo sicuro potrebbe rendersi necessario l'utilizzo di materiale come corda,piccozza o altro. In questo caso era un breve passaggio nel quale si è potuti passare tra la lingua di neve e la parete  ma è significativo di cosa significa percorrere un sentiero attrezzato a 3000mt per di più a tratti ombreggiato dalla cresta. Da un bel pulpito panoramico  inizia un lungo sentiero non attrezzato  che attraversa anch'esso pendii talvolta innevati  in direzione di uno spigolo da superare con l'ausilio di alcune staffe   ,siamo ancora nel tratto di cresta che sovrasta la conca Presena così come si può vedere da una interruzione momentanea della cresta . Si salgono alcune roccette attrezzate  ,senza particolari difficoltà eccetto la solita possibilità di trovare tratti innevati ,si risalgono alcuni massi instabili ,ci si cala su un comodo sentiero  e si raggiunge in breve la capanna Lagoscuro  (bivacco Amici della Montagna) proprio sotto la cima del Corno Lagoscuro -3165mt- raggiungibile con una brevissima deviazione. Dal bivacco,aperto solo in presenza dei responsabili,si scende in direzione del Passo Lagoscuro e dopo alcune roccette si trova,a sinistra,all'altezza di una forcellina ,una segnaletica che permette di interrompere la via e scendere in direzione di Capanna Presena -1.00h- evitando il ghiacciaio mentre continuando verso Passo Lagoscuro si superano alcuni massi ,traccia di sentiero ,una gradinata di roccia artificiale   ed in circa 40' dal bivacco si toccano le fortificazioni del Passo -2970mt-  . Qua termina la parte più frequentata del "Sentiero dei Fiori" ed in un certo senso quella tecnicamente meno impegnativa. Da qui vi è la possibilità di chiudere "calandosi" in direzione del sottostante Lagoscuro -1.00h- e successivamente in risalita verso Passo Maroccaro -40'- si raggiunge il ghiacciaio Presena (nevaio) scendendo dal quale -30'- si raggiunge poi Capanna Presena con possibilità di continuare in seggiovia fino a Passo Paradiso. Il "Sentiero" prosegue invece in direzione cima Payer raggiungibile in circa 30' da qui. Ci si incammina lungo una continua cengia attrezzata sul lato occidentale della cresta superando tratti assimilabili a sentiero   ,passerelle in legno     ed alcuni gradoni di roccia     "toccando" a tratti il filo di cresta   fino a raggiungere la croce di vetta a quota-3060mt . Da cima Payer ci si presenta la possibilità,ovvia,di ritornare a Passo Lagoscuro o di proseguire a Passo Payer affrontando in questo  caso una discesa che nulla ha a che fare con un sentiero ma bensì una vera e propria ferrata per nulla banale. Si inizia la discesa su gradoni attrezzati con la sola catena   raggiungendo le prime placche granitiche   dove è fondamentale la ricerca di appoggi sicuri per i piedi. La cresta si "affila"  ed i tratti verticali   si alternano ad esposti traversi   guadagnando dopo circa 30' ed alcune roccette non attrezzate  Passo Payer -2995mt-  che rappresenta la terza possibilità di chiusura del "Sentiero" ed in questo caso si tratta di scendere in direzione del rifugio Città di Trento  prima del quale,ad un bivio,si risale al Lagoscuro e successivamente al Passo Maroccaro. L'ultima sezione del "Sentiero dei Fiori" è racchiusa tra Passo Payer  e Passo del Lago di Pisgana passando per Punta Pisgana -3088mt- e sono circa 2.00h di percorso sotto il filo di cresta,con vari sali-scendi,attrezzato con catena nei passaggi più esposti. Si parte in salita alternando facili roccette attrezzate   ,tratti di sentiero    e placchette inclinate    un pò affannose raggiungendo lentamente il filo di cresta . La visuale si apre sulla parte restante della cresta detritica da percorrere,dominata da Punta Pisgana  e se ne può notare ancora la discreta lunghezza. Si lascia momentaneamente la parte alta della cresta discendendo levigati gradoni attrezzati   e alternandone i 2 lati  spesso in sostenuta esposizione   e si ritorna sul "filo" attrezzato con paletti metallici uniti da una catena . Un sentiero,che con un rapido sali-scendi,unisce 2 forcellette   passa nei pressi di Punta Pisgana ed inizia la ripida discesa al Passo   aggirando l'ultima breve crestina. Il "Sentiero dei Fiori",in quanto tale,finisce qui e non rimane altro che scendere fino al rifugio Città di Trento -Mandrone- in gran parte su massi ben segnalati anche se quasi mai su agevole sentiero - 1.15h .

RITORNO

Nel caso del "Sentiero dei Fiori" parlare di discesa è un pò anomalo in quanto,come capita talvolta lungo le Alte Vie,è possibile interrompere il percorso in vari punti così come anche accedervi. Considerando il "Sentiero" nel suo sviluppo completo e con partenza appunto dal Castellaccio (Tonale) si possono così suddividere le vie di ritorno:
1- dopo la Capanna Amici della Montagna -bivacco Faustinelli- in discesa alcuni metri in direzione Passo Lagoscuro,a sinistra presso una forcella,si trova segnavia che,mantenendo relativamente la quota,porta nella conca Presena in direzione della Capanna Presena evitando il ghiacciaio ed aggirando in pratica cima Lagoscuro.
2- raggiunto il Passo Lagoscuro si scende,come da segnavia,al Lagoscuro dove si incontra la segnaletica che indica,in discesa,il rifugio Città di Trento ed in salita il Passo Maroccaro dal quale inizia la discesa per il ghiacciaio Presena
3- scesi da cima Payer,in direzione del Pisgana,si arriva a Passo Payer dal quale si può scendere,come da indicazione sulla roccia,al rifugio Città di Trento. Poco prima di raggiungere quest'ultimo si trova la segnaletica che indica la salita al Lagoscuro e Passo Maroccaro.
4- giunti al termine del "Sentiero dei Fiori",presso Passo di Lago Pisgana,si scende al rifugio Città di Trento e poi in salita in circa 1.30h al Passo Maroccaro.

CONSIDERAZIONI

Le difficoltà tecniche relative ai passaggi attrezzati sono piuttosto contenute fatta eccezione per il tratto cima Payer-Passo Payer,però,come già accennato nell'introduzione,il "Sentiero dei Fiori" è una via alpinistica e quindi come tale va preparata ed affrontata. Se,per il ritorno al Passo Tonale,si programma di utilizzare gli impianti seggiovia-telecabina,è necessario valutare i tempi considerando l'orario dell'ultima corsa tuttavia è possibile anche iniziare il "Sentiero" dal rifugio Città di Trento raggiungibile dalla Val di Genova (rifugio Bedole). La Capanna Amici della Montagna (bivacco G.Faustinelli) è aperta solo in presenza dei gestori.

Commenti   

+1 #27 Flavio 2015-08-31 13:00
Percorso il 30/08/2015 A noi facendo il percorso prima di mezzogiorno sembrava tutto tranquillo.
Abbiamo trovato due corde che nell'ultimo pezzo prima del ghiacciaio / ghiaione Presena ci hanno permesso di scendere dall'ultimo salto. Usate molta prudenza in tutta la discesa. Da li 100 metri di ghiaccio che indossati i ramponi, unico breve tratto, senza Consiglio caschetto piu per evitare i sassi che le persone da sopra problemi ci hanno permesso di scendere tra i ghiaioni e i sassi. accidentalmente possono far cadere e ramponi anche se non proprio necessari ma comodi. Buona ferrata! Meravigliosa veramente!
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-4 #26 Flavio 2015-08-31 08:04
Percorso il 30/08/2015 sentiero in ottime condizioni, unica difficoltà il rientro "temerario" se fatto da sx dalla forcella (1).
Non c'è pericolo di scariche.
Per fortuna abbiamo trovato due corde che nell'ultimo pezzo prima del ghiacciaio / ghiaione Presena ci hanno permesso di scendere dall'ultimo salto. Usate molta prudenza in tutta la discesa. Da li 100 metri di ghiaccio che indossati i ramponi, unico breve tratto, senza Consiglio caschetto piu per evitare i sassi che le persone da sopra problemi ci hanno permesso di scendere tra i ghiaioni e i sassi. accidentalmente possono far cadere e ramponi anche se non proprio necessari ma comodi. Buona ferrata! Meravigliosa veramente!
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0 #25 Francesco 2015-08-31 07:51
Percorso il 30/08/2015, scariche di sassi dal passo del Maroccaro su ghiacciaio Presena. La discesa sul ghiacciaio non era sicura. Io e altri siamo scesi al Mandron, di là a Carisolo e al Tonale via autostop. Amici scesi dal ghiacciaio riferiscono del successivo intervento del soccorso alpino per permettere la discesa in sicurezza a coloro che erano al Maroccaro.
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0 #24 Federico Pozzato 2015-08-31 07:49
Percorso il 29/08/2015 in una giornata meravigliosa. La ferrata di per sè non ha difficoltà, salvo la possibilità di salire al nido dell'aquila (opzionale) e le due emozionanti passerelle. Complice il bel tempo, il numero di persone presenti ha reso il tragitto lentissimo, ma così abbiamo visto ancora meglio il panorama. IMPORTANTE: la discesa 1 è totalmente sconsigliata da tutti causa rischio caduta sassi, e infatti mancano anche le minime indicazioni sulla forcella, probabilmente per scoraggiare questa via. Allora o si torna indietro (nel pomeriggio, per non trovare "traffico") o si va al passo Maroccaro (dal passo Lagoscuro restare in quota su una debole traccia per evitare di scendere e poi dover risalire). Dal Maroccaro si può scendere anche senza ramponi, ma la parte sassosa di fianco al ghiacciaio poggia tutta sul ghiaccio e quindi la discesa diventa una mezz'ora di pena e sofferenza. Con un paio di ramponcini e si scende dal ghiacciaio in 10 minuti senza difficoltà, portateli!
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0 #23 Giuseppe Brescia 2015-08-26 20:50
Percorsa il 22/08/2015. Non trovata neve. Bella ferrata ma da non sottovalutare e soprattutto usare sempre il set ferrata, anche se le catene ed il filo corti alcune volte inducono a non usarli. Per chi è in grado di farlo è meglio procedere legati "in conserva" perché consente di percorrerla più velocemente. Ritornati dallo stesso percorso perché il ghiacciaio scarica. Passerelle bellissime e panorama stupendo.
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+6 #22 Carlo 2015-08-07 15:36
Percorsa il 07/08/2015. Bellissima ferrata mai difficili ma tratti e ambiente maestoso. Ad oggi non é presente neve lungo la ferrata. ATTENZIONE la gestrice del bivacco ha sconsigliato la prima via di discesa in quanto é presente ghiaccio vivo e frequenti scariche. Noi siamo scesi dal passo lago Scuro e omonimo lago. Dal passo Maroccaro é consigliabile avere i ramponi x scendere senza difficoltà dalla parte più veloce e divertente, cioé dalla pista da sci a fianco del telone.
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+4 #21 Edoardo 2015-07-20 07:24
Percorsa il 19/07/2015 fino a Passo Lagoscuro con discesa verso il Lago Scuro, risalita dal Marcoccaro e discesa lungo il ghiacciaio.
La via ferrata è facile, sempre protetta (ma noi NON abbiamo trovato tratti con nevai residui lungo la ferrata). Le due passerelle sono impressionanti ma molto molto solide e sicure, per cui basta un po' di sangue freddo e si fanno senza problemi. Da prestare attenzione alla discesa dopo la Capanna Lagoscuro, la prima parte è ripida e non protetta, poi diventa una comoda scalinata. La discesa verso il Lago Scuro, ed il traverso verso Passo Maroccaro sono faticosi per il suolo instabile, ma non pericolosi. E' comunque la parte più faticosa della gita. La salita verso Passo Maroccaro, soprattutto se si "taglia" rimanendo in quota, è ripida e scivolosa, ci vuole attenzione. La discesa del ghiacciaio da Passo Maroccaro non presenta difficoltà, ma i ramponi secondo me fanno comodo.
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+8 #20 Mattia 2015-06-29 18:32
Tentativo il 28/06/2015, portatevi dietro corda, ramponi e piccozza in quanto ci sono passaggi non banali ancora gelati, in cui non è presente catena o cordino.
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-1 #19 Erica Gottardi 2015-01-23 00:00
Percorsa il 24.08.2014 La mia prima ferrata...bellissimo! Percorsa da Passo Paradiso interrompendo a Passo Lagoscuro. Nonostante la neve fresca, il percorso è ben attrezzato e in sicurezza. Panorama bellissimo. Bella soddisfazione!.
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+2 #18 Oscar Ferraro 2015-01-23 00:00
Percorsa il 24/08/2013 Percorso da passo Paradiso a rifugio città di Trento passando per Punta Pisgana, Un escursione da fare con il bel tempo visto l'altitudine e con occhio e testa rivolti al passato (si ripercorre la prima linea italiana GG 15-18). Molto bella e panoramica, relativamente facile anche se abbastanza lunga, molto suggestive le 2 passerelle. Purtroppo frequentata da gente inesperta e male o per niente attrezzata che rallentano parecchio nonostante ciò escursione FANTASTICA!!!.
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