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Caratteristiche

  • Moderatamente difficile con alcuni passaggi più ostici e non sempre banali.
  • - attacco 40'
    - la sola ferrata 1.00h
    - discesa 1.00h
  • Salita complessiva 500mt di cui 240mt la sola ferrata.
  • abitato di Cavaglia-Bg
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 2.5
Esposizione 1.7
Varietà passaggi 2.8
Impegno fisico 2
Interesse paesaggistico 2.2
Numero votazioni 43
VALUTAZIONE DELLA FERRATA PHOTOGALLERY Relazione PHOTOGALLERY EsternaGOOGLE.MAPS

Via Ferrata MADONNINA del COREN

CORNA CAMOSCERA

BY - VIEFERRATE.IT - 2014

PERCORSO STRADALE

Si segue la statale della Val Brembana, poco prima di San Pellegrino Terme, all'altezza di Sedrina, si seguono le indicazioni per Brembilla. Superata di poco la chiesa di Brembilla, si imbocca, a destra, la ripida e tortuosa strada asfaltata che conduce in pochi km alla graziosa frazioncina di Cavaglia -837mt- dove è necessario parcheggiare l'auto a bordo strada viste le possibilità di parcheggio quasi inesistenti.

AVVICINAMENTO

Ci si incammina lungo la scaletta che sale dalla sede stradale verso una piccola e rustica piazzetta preceduta da caratteristiche case rurali con ballatoi in legno. Si scende nel bosco sul comodo sentiero n. 596 ; si attraversa una valletta incontrando quasi subito un bivio presso il quale si procede a sinistra e si comincia a salire seguendo un sentiero sempre piuttosto evidente. Si attraversa un prato, dove appare la meta finale , seguendo sempre la sola traccia presente e si rientra nel bosco dove si incontra una prima indicazione di conferma . La salita si fà più ripida e rapidamente ci si allontana dalla frazione arrivando così dopo circa 30' dalla partenza ad un bivio presso il quale si devia a sinistra mentre dritto si proseguirebbe per la "normale" alla vetta. da qui, la salita, si fa piuttosto ripida ed in circa 10' si guadagna la base della parete rocciosa -solida roccia calcarea- dove si trova l'attacco della via - 1105mt.

LA FERRATA

Alcuni gradoni rocciosi portano, a destra, verso la base di un canalino particolarmente gradinato al culmine del quale, una levigata placchetta di 3mt la si supera con l'ausilio di alcune staffe metalliche . Si supera ora una rampa ripida e scivolosa aiutandosi anche con piante e radici affioranti dal terreno e ci si addentra in un secondo canalino, più breve del precedente, dal quale si fuoriesce risalendo la paretina di sinistra anch'essa attrezzata con staffa . Lunga traversata in diagonale verso destra senza passaggi impegnativi ma con possibilità di trovare qualche appoggio umido, quindi scivoloso, e si raggiunge dopo qualche facile gradone misto terriccio una balconata panoramica presso la quale parte un interessante spallone roccioso più esposto e per questo anche più asciutto che concede così una progressione più divertente vista anche la gran quantità di appigli presenti . Si percorrono questi 20mt in gradevole arrampicata guadagnando l'apice dello spallone ovvero uno spuntone roccioso che si scavalca scendendo dal lato opposto ritrovandosi così presso un secondo pulpito dal quale inizia uno dei tratti più tecnici della via. Si risale questo tratto cercando di utilizzare i molteplici appigli naturali presenti e grazie anche alla roccia molto solida si arriva, senza rilevanti difficoltà, alla parte alta dove la parete è ancor più gradinata e lentamente si addentra nella boscaglia alternando alcune roccette attrezzate a tratti su fondo erboso . In pochi minuti una traccia di sentiero, in ripida salita , conduce all'imbocco di una grotta che per le sue caratteristiche si rivela una piacevole sorpresa. Ci si addentra nella cavità che gradualmente si restringe ed utilizzando appoggi naturali ed alcune provvidenziali staffe si risalgono i primi metri "tirando" un pò sulla catena e ci si infila in un ulteriore foro formato da un masso incastrato nel quale e possibile poi riposare nel caso si fosse reso necessario "tirare" un po' troppo per questo salto iniziale . Si riparte lungo traverso in leggera salita con buoni appoggi per i piedi ed anche l'ausilio di una staffa notando da subito un caratteristico effetto di luce azzurrognola proveniente dall'uscita che rende solitamente inutile l'utilizzo di una lampada artificiale. All'uscita, un piccolo pulpito è delimitato da 2 catene mentre per la continuazione della via si effettua un'inversione a destra all'interno di uno stretto canalino e vi si risalgono alcuni grossi massi grazie anche alla presenza di alcune staffe metalliche incontrando alcuni passaggi non difficili ma da non sottovalutare ed in particolare nella parte alta dove il canale assume più la fisionomia di un camino . Usciti da questo canalino/camino, dopo pochi passi, ci si trova di fronte alla paretina finale anche questa con alcuni passaggi leggermente più ostici della media del percorso e comunque aggirabile, alla sinistra, grazie ad un sentiero che porta comunque, in un paio di minuti, alla vicina vetta. Volendo invece risalire anche quest'ultimo tratto attrezzato è sicuramente consigliabile utilizzare le asperità naturali della roccia che permettono una progressione piacevole e sicuramente meno faticosa in particolare nei primi metri dove è maggiore la verticalità e l'esposizione che tuttavia diminuiscono rapidamente terminando in breve alla vicina croce di vetta - Corna Camoscera 1343mt.

DISCESA

Dalla vetta si prosegue in direzione opposta rispetto all'arrivo. Dopo alcuni facili salti rocciosi e tratti di erba scivolosa, si rientra nel bosco. Si affrontano un paio di tratti attrezzati un pò ripidi e generalmente umidi, si scende una prima scaletta e poi una seconda più breve , dove una segnaletica avvisa in caso di salita della presenza di tratti attrezzati, per poi proseguire la discesa nel pieno del bosco incontrando anche una piccola sorgente di acqua. Con ripidi tornanti si perde velocemente quota passando accanto alle alte e verticali pareti su cui sono tracciate numerose vie di roccia da parte del Gruppo "Le lucertole di Brembilla". Poi giù senza mai abbandonare la traccia fino al bivio iniziale (con cartello) vicino all'attacco. Da qui all'abitato di Cavaglia mediante il sentiero già percorso in salita.

Da notare che pochi minuti dopo la croce, alla nostra sinistra, si incrocia il sentiero che permette di salire alle vette del Castello Regina, Foldone ed oltre, fino al Monte Sornadello. Più in basso, all'incirca dopo la parte attrezzata della discesa si può anche proseguire fino al rifugio Lupi di Brembilla ed il Pizzo Cerro e da qui tornare a Cavaglia dopo un lungo anello nel bosco.

CONSIDERAZIONI

Generalmente da evitare in giornate successive a piogge insistenti in quanto si potrebbe trovare a tratti terreno fangoso nonchè la parte iniziale della discesa piuttosto scivolosa. La sezione iniziale della ferrata si sviluppa in un ambiente che difficilmente asciuga in breve tempo e la conformazione della parete favorisce numerosi ristagni nelle prese e negli appoggi risultando così a tratti scivolosa. La seconda sezione della Via, eccetto la grotta, a dispetto della maggiore verticalità ed esposizione permette invece un maggiore utilizzo della roccia visto che risulta mediamente molto più asciutta. Questa Via ferrata che viene classificata generalmente come "facile" risulta a nostro giudizio sicuramente non difficile ma nello stesso tempo neppure banale con alcuni passaggi che necessitano di "tirare" maggiormente sulla catena.

Commenti   

+2 #59 Ale87 2017-07-11 16:16
Percorsa il 07/2017 con la mia ragazza per la quale è stata la prima esperienza in ferrata. Nonostante non sia mai troppo difficile, devo ammettere di non averla trovata nemmeno troppo banale. Ci sono alcuni passaggi singoli soprattutto a partire dalla grotta che richiedono un minimo di tecnica. Nel mio specifico mi riferisco al canalino-camino che segue l'uscita dalla grotta, nel quale uno dei grossi massi da salire richiede una notevole trazione sulla catena per raggiungere la staffa posta abbastanza in alto. Sia in questo tratto che nella grotta mi è risultato complicato sfruttare l'aderenza della roccia e arrampicare in opposizione a causa della roccia umida(non pioveva da almeno due settimane). Nel complesso molto bella e gratificante. Consiglio di completare l'escursione raggiungendo la cima del monte "Castel regina" e il rifugio Lupi di Brembilla chiudendo un bellissimo anello nel bosco che riporta a Cavaglia, punto di partenza.
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+2 #58 Emilio 2017-06-11 10:13
Percorsa il 11/06/2017 la ferrata e molto bella non troppo impegnativa ma a mio avviso sconsigliata ai principianti alcuni passaggi non sono proprio semplici soprattutto il canalino all'uscita della grotta, la grotta stessa e sempre bagnata e ho trovato molto utile il consiglio di avanzare in spaccata rivolti verso l'ingresso della grotta, da non sottovalutare anche la discesa di rientro il primo tratto presenta un piccolo tratto attrezzato, proseguendo il terreno di pietrisco e terra e molto instabile con rischio di scivolare. come tempistica personalmente ci ho messo 30 minuti per l'avvicinamento 1 ora la ferrata e 40 minuti il rientro considerando che sono un escursionista della domenica. nella stagione calda consiglio di essere alla ferrata per le nove del mattino perché essendo a bassa quota poi fa molto caldo e c'è umidità.
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0 #57 David 2017-05-14 12:22
Percorsa il 14/05/2017. Concordo con Sergio. il punto 2) e' stato di gran lunga il piu' ostico. Ho avuto difficolta'a superarlo. Il trucco alla fine e' stato a) incastrarsi dentro al canale per cambiare e b) salire a destra tenendosi alla catena. E' una ferrata che sembra facile in quanto poco esposta, ma i passaggi critici possono mettere in serie difficolta' i principianti.
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+1 #56 Sergio Staffiere 2017-04-19 08:20
Percorsa il 17/04/2017 in compagnia di mia moglie e di due amici esperti del CAI di Bergamo. E' complicato recensire questa via con la giusta obiettività. Può risultare facile, se non addirittura banale, all’escursionista più smaliziato, ma può rivelarsi problematica in alcuni passaggi decisivi per la persona meno preparata atleticamente. Ma andiamo per ordine. I primi due terzi della via non presentano particolari difficoltà. Qualche bel traverso ed una buona roccia facile, arrampicabile con gusto. Nell’ultimo terzo aumentano le difficoltà. Segnalo tre punti chiave. 1 - Suggerisco di procedere in spaccata, fronte canale, cercando aderenza con lo scarpone sulla parete di sinistra. 2 – Canale/Camino dopo la grotta: richiede il superamento di grossi massi con appigli un po’ distanziati, in un tratto in cui potrebbero iniziare a mancare le energie. 3 – Paretina finale. Aggirabile per sentiero, presenta un primo breve tratto verticale, ma non esposto, con buoni appigli. Richiede agilità.
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0 #55 Dario Cafagna 2016-10-11 14:42
Percorsa il 10/2016 Bella ferrata,non troppo lunga e abbastanza semplice nel complesso. Nessun passaggio tecnico,roccia buona e arrampicabile. Caratteristico il passaggio nella grotta e molto bella la vallata circostante.
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+1 #54 Anna 2015-09-30 16:14
Percorsa il 09/2015 Ferrata che si svolge in una bellissima valle, passaggi da non sottovalutare soprattutto in grotta essendo la roccia levigata. Suggestivo il passaggio nella grotta. Roccia che si presta all'arrampicata perché' ricca di appigli.
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0 #53 Dario Mainardi 2015-05-30 19:56
Percorsa il 30/5/2015. Che dire: non l'ho trovata per niente facile però se l'ho fatta io (65aa)credo che non possa essere considerata molto difficile! Di sicuro sconsigliata ai principianti. Oggi era bagnata e umida e questo influisce molto sulla valutazione della difficoltà,ma penso che sia difficile trovarla asciutta. Occorre tecnica nella salita dentro la grotta, nel pilastrino finale e in un paio di passaggi,in certi punti si arrampica bene con molti appigli naturali,ma due o tre volte ho dovuto tirare la catena e cercare aderenza con le pedule. tempi:40m avvicinamento 1,40h per la ferrata. Non ho percepito l'esposizione per il bosco e i canalini. Nota finale:la Minonzio mi è sembrata molto più facile.
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0 #52 Stefania Delli 2015-02-14 20:31
Percorsa il 12/2014....davvero carina e caratteristica. Ottima quando per motivi stagionali molte altre Vie non sono accessibili. Complimenti per la fedele recensione.
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0 #51 Paolo De Nuccio 2015-01-23 00:00
Percorsa il 08/2014 Ferrata interessante e abbastanza semplice. Molto bello il passaggio in Grotta.
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+1 #50 Marco Carboni 2015-01-23 00:00
Percorsa il 17/08/2014 dopo un paio di giorni asciutti in un terribilmente umido Agosto. Non ho termini di paragone perché era la prima volta su questa ferrata ma oggi l'ho trovata abbastanza viscida nel primissimo tratto (però molto facile), nella grotta (ovvio, me l'aspettavo, media difficoltà) e nel caminetto conclusivo dove stava anche inaspettatamente piovigginando (abb. difficile con queste condizioni). Nel complesso se asciutta e' tra il facile e la media difficoltà, che però indicherei per l'alta probabilità di trovarla umida. Roccia quasi del tutto scalabile, molto divertente la parte centrale prima della grotta. A mio modo di vedere un tempo medio corretto per l'ascensione della sola ferrata e' 1h30', poi si sa che c'è chi se la fuma in 40' e chi in 3 ore... Però quando si inserisce un commento serve un pizzico di senso di responsabilità verso gli altri. Esposizione mai elevata (in questo senso e' adatta a neofiti), verticalità solo in pochi brevissimi tratti. Per buona parte del percorso e' molto appoggiata o più che altro un sentiero attrezzato.
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