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Tempo di percorrenza
Molto difficili ed esposti i primi 30mt poi moderatamente difficile.
Tempo di percorrenza

-In salita 3.00h da Porta Vescovo al bivacco Bontadini più 1.15h se si sale a Porta Vescovo a piedi dalla diga di Fedaia

-In discesa 1.00h per tornare a Porta Vescovo o 1.45h per scendere alla diga Fedaia passando per l'omonimo Passo.

Dislivello
Da Porta Vescovo (stazione a monte impianti risalita) al punto alto dell'escursione (Cima Mesola) 250mt.Sempre in salita da aggiungere 430mt se si aggiunge la stazione a piedi da Fedaia..
Punto di appoggio

-stazione a monte impianti risalita Porta Vescovo

-bivacco Bontadini

-rifugio Padon

Punto di appoggio
0436/79156-79328  
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Links
Difficoltà tecniche 3.6
Esposizione 3.5
Varietà passaggi 2.4
Impegno fisico 3.2
Interesse paesaggistico 5
Numero votazioni 38
 
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Titolo
 

VIA FERRATA DELLE TRINCEE


CIMA MESOLA-CRESTA del PADON

BY- VIEFERRATE.IT-Agosto 2002
 
 

AVVICINAMENTO

La partenza è dalla sella di Porta Vescovo alla quale si può giungere a piedi dal lago Fedaia con sentiero n.698 (1.30h) o da Arabba-Bl (1600mt) con impianto di risalita estivo fino alla stazione sommitale della funivia (2480mt).In quest'ultimo caso l'attacco si trova a 20' dal bar-ristorante dopo aver risalito un ripidissimo sentiero fino a quota 2580mt ed aver percorso inizialmente un breve tratto di sentiero dell'Alta Via del Padon.

LA FERRATA

La parete rocciosa di origine vulcanica si presenta nerastra e contrasta con il classico colore delle Dolomiti anche se comunque molto compatta.Il primo tratto di circa 50mt si presenta verticale e gli appigli naturali presenti sono abbastanza levigati,vi si trova una placca iniziale ,successivamente un diedro sempre povero di appigli porta ad una nuova placca da superare in diagonale sfruttando le strette fessure della roccia mentre un breve e non faticoso traverso porta alla basa di una nuova placca leggermente inclinata che se asciutta offre ottima aderenza.Dopo circa 20' dall'attacco si può dire di aver superato il tratto più impegnativo e si può prendere fiato lungo la prima insellatura superabile grazie ad alcune roccette in quota ed un bel ponte sospeso che porta alla base della Mesola (2727mt) mentre alcuni spuntoni rocciosi ed un ultimo passaggio delicato ,con gli appoggi artificiali un pò lontani dal cavo,portano al punto più alto dell'escursione.Si inizia a scendere sul lato nord della Mesola attraverso tratti attrezzati ed un ripido pendio erboso;la prima parte della ferrata termina in discesa dopo aver superato le ultime staffe metalliche (1.30h) e volendo si può concludere scendendo con sentiero verso sud incrociando l'Alta Via che sta proprio sotto di noi.La ferrata prosegue lungo la cresta Padon ed è facile incontrare resti delle trincee militari.Con passaggi in quota ed un susseguirsi di saliscendi talvolta attrezzati oppure in facile scalata libera di I° si giunge all'entrata di alcune gallerie che però non fanno parte del nostro percorso eccetto due,la seconda in particolare di circa 300mt,identificabili dal fatto che il cavetto di assicurazione entra per alcuni metri in queste compresi i segnavia colorati.E' necessario l'utilizzo delle torce elettriche anche se alcune forti sporgenze sono segnalate con cartellini riflettenti.All'uscita della seconda galleria ci si trova alla base della Mesolina e non resta che scendere per ripido pendio erboso e gradoni di roccia al bivacco Bontadini (2550mt circa 2.00h da cima Mesola) e successivamente,in discesa,al rifugio Padon (2390mt).

RITORNO

La discesa o ritorno è piuttosto semplice:per tornare a Fedaia si scende dal rifugio Padon in direzione rifugio Marmolada che oltretutto resta sempre in vista mentre per tornare a Porta Vescovo si percorre a ritroso l'Alta Via del Padon per circa 1.00h con breve salita finale alla stazione a monte della funivia di Arabba.

DISCESA

Questa via è composta da 2 ferrate distinte ma unite in un'unica escursione:risalita della cima Mesola e prosecuzione lungo la cresta del Padon (vecchio itinerario di Guerra).Questa bella cresta è classificata come sottogruppo della Marmolada ed ha particolare interesse vista la sua posizione centrale rispetto alle Dolomiti in particolare per l'eccezionale veduta della Marmolada e Vernel.

 

 

 

 

 

 

 

 

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