AVVICINAMENTO
La partenza è dalla sella di Porta
Vescovo alla quale si può giungere a piedi dal lago Fedaia
con sentiero n.698 (1.30h) o da
Arabba-Bl
(1600mt)
con impianto di risalita estivo fino alla stazione sommitale
della funivia (2480mt). In quest'ultimo caso l'attacco si
trova a 20' dal bar-ristorante dopo aver risalito un
ripidissimo sentiero fino a quota 2580mt ed aver percorso
inizialmente un breve tratto di sentiero dell'Alta Via del Padon.
LA FERRATA
La parete rocciosa di origine
vulcanica si presenta nerastra e contrasta con il classico
colore delle Dolomiti anche se comunque molto compatta. Il
primo tratto di circa 50mt si presenta verticale e gli
appigli naturali presenti sono abbastanza levigati,vi si
trova una placca iniziale
,successivamente
un diedro sempre povero di appigli
porta ad una nuova placca da superare in diagonale
sfruttando le strette fessure della roccia
mentre un breve e non faticoso traverso
porta alla basa di una nuova placca leggermente
inclinata
che se asciutta offre ottima aderenza. Dopo circa 20'
dall'attacco si può dire di aver superato il tratto più
impegnativo e si può prendere fiato lungo la prima
insellatura superabile grazie ad alcune roccette in quota ed
un bel ponte sospeso
che porta alla base della Mesola (2727mt) mentre
alcuni spuntoni rocciosi ed un ultimo passaggio delicato
,con
gli appoggi artificiali un pò lontani dal cavo,portano al
punto più alto dell'escursione. Si inizia a scendere sul lato
nord della Mesola attraverso tratti attrezzati ed un ripido
pendio erboso;la prima parte della ferrata termina in
discesa dopo aver superato le ultime staffe metalliche
(1.30h) e volendo si può concludere scendendo con
sentiero verso sud incrociando l'Alta Via che sta proprio
sotto di noi. La ferrata prosegue lungo la cresta Padon ed è
facile incontrare resti delle trincee militari. Con passaggi
in quota ed un susseguirsi di saliscendi talvolta attrezzati
oppure in facile scalata libera di I° si
giunge all'entrata di alcune gallerie che però non fanno
parte del nostro percorso eccetto due,la seconda in
particolare di circa 300mt,identificabili dal fatto che il
cavetto di assicurazione entra per alcuni metri in queste
compresi i segnavia colorati. E' necessario l'utilizzo delle
torce elettriche anche se alcune forti sporgenze sono
segnalate con cartellini riflettenti. All'uscita della
seconda galleria ci si trova alla base della Mesolina e non
resta che scendere per ripido pendio erboso e gradoni di
roccia al bivacco Bontadini
(2550mt circa 2.00h da cima Mesola)
e successivamente,in discesa,al rifugio Padon (2390mt).
RITORNO
La
discesa o ritorno è piuttosto semplice:per tornare a Fedaia
si scende dal rifugio Padon in direzione rifugio Marmolada
che oltretutto resta sempre in vista mentre per tornare a
Porta Vescovo si percorre a ritroso l'Alta Via del Padon per
circa 1.00h con breve salita finale alla stazione a monte
della funivia di Arabba.
DISCESA
Questa via è composta da 2
ferrate distinte ma unite in un'unica escursione: risalita
della cima Mesola e prosecuzione lungo la cresta del Padon
(vecchio itinerario di Guerra). Questa bella cresta è
classificata come sottogruppo della Marmolada ed ha
particolare interesse vista la sua posizione centrale
rispetto alle Dolomiti in particolare per l'eccezionale
veduta della Marmolada
e Vernel.
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