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Via Ferrata delle Trincee Cima Mesola-Cresta Padon agosto 2002
AVVICINAMENTOLa partenza è dalla sella di Porta Vescovo alla quale si può giungere a piedi dal lago Fedaia con sentiero n.698 (1.30h) o da Arabba-Bl (1600mt) con impianto di risalita estivo fino alla stazione sommitale della funivia (2480mt).In quest'ultimo caso l'attacco si trova a 20' dal bar-ristorante dopo aver risalito un ripidissimo sentiero fino a quota 2580mt ed aver percorso inizialmente un breve tratto di sentiero dell'Alta Via del Padon. LA FERRATALa parete rocciosa di origine vulcanica si presenta nerastra e contrasta con il classico colore delle Dolomiti anche se comunque molto compatta.Il primo tratto di circa 50mt si presenta verticale e gli appigli naturali presenti sono abbastanza levigati,vi si trova una placca iniziale,successivamente un diedro sempre povero di appigli porta ad una nuova placca da superare in diagonale sfruttando le strette fessure della roccia mentre un breve e non faticoso traverso porta alla basa di una nuova placca leggermente inclinata che se asciutta offre ottima aderenza.Dopo circa 20' dall'attacco si può dire di aver superato il tratto più impegnativo e si può prendere fiato lungo la prima insellatura superabile grazie ad alcune roccette in quota ed un bel ponte sospeso che porta alla base della Mesola (2727mt) mentre alcuni spuntoni rocciosi ed un ultimo passaggio delicato,con gli appoggi artificiali un pò lontani dal cavo,portano al punto più alto dell'escursione.Si inizia a scendere sul lato nord della Mesola attraverso tratti attrezzati ed un ripido pendio erboso;la prima parte della ferrata termina in discesa dopo aver superato le ultime staffe metalliche (1.30h) e volendo si può concludere scendendo con sentiero verso sud incrociando l'Alta Via che sta proprio sotto di noi.La ferrata prosegue lungo la cresta Padon ed è facile incontrare resti delle trincee militari.Con passaggi in quota ed un susseguirsi di saliscendi talvolta attrezzati oppure in facile scalata libera di I° si giunge all'entrata di alcune gallerie che però non fanno parte del nostro percorso eccetto due,la seconda in particolare di circa 300mt,identificabili dal fatto che il cavetto di assicurazione entra per alcuni metri in queste compresi i segnavia colorati.E' necessario l'utilizzo delle torce elettriche anche se alcune forti sporgenze sono segnalate con cartellini riflettenti.All'uscita della seconda galleria ci si trova alla base della Mesolina e non resta che scendere per ripido pendio erboso e gradoni di roccia al bivacco Bontadini (2550mt circa 2.00h da cima Mesola) e successivamente,in discesa,al rifugio Padon (2390mt). RITORNOLa discesa o ritorno è piuttosto semplice:per tornare a Fedaia si scende dal rifugio Padon in direzione rifugio Marmolada che oltretutto resta sempre in vista mentre per tornare a Porta Vescovo si percorre a ritroso l'Alta Via del Padon per circa 1.00h con breve salita finale alla stazione a monte della funivia di Arabba. DISCESAQuesta via è composta da 2 ferrate distinte ma unite in un'unica escursione:risalita della cima Mesola e prosecuzione lungo la cresta del Padon (vecchio itinerario di Guerra).Questa bella cresta è classificata come sottogruppo della Marmolada ed ha particolare interesse vista la sua posizione centrale rispetto alle Dolomiti in particolare per l'eccezionale veduta della Marmolada e Vernel. |