PERCORSO STRADALE
La via di avvicinamento descritta in
questa relazione è soltanto una delle possibili ma forse la
più completa ed interessante. Raggiungere la località
Prada-Vr,attraversando paesi come
Affi-Costermano-SanZeno
raggiungibili dal casello autostradale Affi (Modena-Brennero)
e continuare per la Val Trovai oltrepassando gli impianti di
Costabella (nuova apertura estate 2005) e dopo circa 3 km da
questi su strada stretta e un pò sconnessa si trova una
sbarra che,se alzata,ci permette di procedere in auto fino
ad uno slargo adibito a parcheggio pic-nic (1050mt) da dove
a piedi si trova dopo circa 400mt di strada asfaltata,sulla
destra,l'indicazione del sentiero n.654 per il rifugio
Telegrafo.
AVVICINAMENTO
Inizialmente nel bosco si trova un
bel sentiero -654- e dopo circa 15' ci si raggiunge una stradina
dove è necessario proseguire a sinistra,si continua in tale
direzione fino ad arrivare ad una mulattiera dove bisogna
tenere la destra mentre a sinistra si vede l'indicazione
Assenza. La mulattiera rende "dolce" la salita ed in
alternativa è possibile utilizzare il sentiero che
continuamente la taglia. Usciti dal bosco dopo alcune
centinaia di metri si trova una pozza artificiale di acqua
piovana stagnante e da qui dopo alcuni minuti si rientra nel
bosco dove si prosegue fino ad un bivio che indica a
sinistra il Forcellino ed a destra il Circo
Glaciale;entrambe le indicazioni portano poi al rifugio
Telegrafo tanto più che prima del rifugio stesso i 2
sentieri si ricongiungono con la differenza che il sentiero
di destra entra nella valle delle Prè,è più ripido e nelle
giornate di sole mai ombreggiato,inoltre il panorama sul
lago è veramente scarso però essendo parte del sentiero
naturalistico del Baldo è ricco di varietà
floreali. Indipendentemente da quali per le 2 vie si
prosegua,si giunge comunque al Telegrafo (2200mt) dove è
molto chiara la direzione del sentiero in quota che porta
verso la Vetta delle Buse (stessa direzione del rifugio
Chierego). Dopo circa 20' di sentiero n.658 si trova una
bella forcella e poco dopo sulla destra la prima targa
metallica della ferrata
ma per raggiungere l'attacco bisogna scendere per
circa 100mt un ripido e franoso canalone che fortunatamente
non si ripercorre al ritorno e rappresenta forse la parte
più sgradevole dell'intera escursione
.
LA FERRATA
L'attacco è molto suggestivo in quanto
costituito da un lungo camino
molto
ben attrezzato con fune e appoggi artificiali metallici
come staffette,gradini,pigne ect..,al termine di tale camino
ci si sposta sulla destra in obliquo su facili roccette
attrezzate fino a trovare dopo pochi minuti l'inizio della
lunga fessura impressionante
per la sua esposizione e da dove,curiosamente,nelle
giornate più calde vi si sente uscire aria gelida. La fessura
richiede assenza di vertigini ed una certa attenzione nel
superare alcuni tratti dove l'attrezzatura non è situata
proprio dove noi vorremmo ed anche una persona di alta
statura può trovare i pioli un pò troppo distanti tra loro e
dunque la difficoltà rispetto al resto della via è superiore
ma è solo un modo per rendere un pò più frizzanti alcuni
passaggi. La fessura ha inizialmente sviluppo molto lineare
per poi deviare bruscamente a sinistra circa a metà
. Usciti
da questo lungo passaggio di circa 40mt ci si presenta un
balconcino di sosta e subito inizia il terzo ed ultimo
tratto verticale
con un passaggio intermedio difficile comunque
superabile oltre che con le solite attrezzature artificiali
anche studiando bene i vari appoggi naturali presenti,ora
bisogna solo raggiungere dopo pochi metri di facili roccette
attrezzate
il libro delle firme da dove con breve sentiero si
arriva sulla vetta erbosa.
DISCESA
Da notare che a questo punto per ritornare
verso il rifugio Telegrafo si può scendere sulla sinistra su
roccette segnalate un pò impegnative e franose mentre a
destra sotto di noi si può vedere il sentiero n.658
proveniente dal lontano rifugio Chierego e che porta
direttamente al Telegrafo da dove successivamente è
necessario incamminarsi a ritroso sul sentiero n.654 per
ritornare all'auto.
CONSIDERAZIONI
La ferrata,molto
breve,è da considerarsi solo una piccola parentesi
all'interno di una bella e lunga escursione sul monte
Baldo. In primavera è possibile trovarvi ancora neve nel
canale d'accesso. Ora che dall'estate 2005 sono stati
riaperti gli impianti di risalita Costabella,è possibile
abbreviare l'avvicinamento all'attacco della ferrata
risalendo fino alla seconda ed ultima stazione di arrivo
della seggiovia e proseguire poi in cresta con leggera
salita in direzione rifugio Telegrafo.