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Caratteristiche

  • Alcuni passaggi difficili e forte esposizione in particolare lungo la fessura che caratterizza la Via.
  • rifugio Telegrafo 3.00h
    - 20' attacco
    - 50' ferrata.
  • 1100mt più 150mt la ferrata. Possibilità di avvicinamento tramite impianti Costabella.
  • rifugio Telegrafo
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 3.7
Esposizione 4.3
Varietà passaggi 2.6
Impegno fisico 2.5
Interesse paesaggistico 2.5
Numero votazioni 55
VALUTAZIONE FERRATA LEGGI I COMMENTI PHOTOGALLERY Relazione PHOTOGALLERY Esterna GOOGLE.MAPS

Via Ferrata delle TACCOLE

VETTA delle BUSE

BY - VIEFERRATE.IT - 2013

PERCORSO STRADALE

La via di avvicinamento descritta in questa relazione è soltanto una delle possibili ma forse la più completa ed interessante. Raggiungere la località Prada-Vr,attraversando paesi come Affi-Costermano-SanZeno raggiungibili dal casello autostradale Affi (Modena-Brennero) e continuare per la Val Trovai oltrepassando gli impianti di Costabella (nuova apertura estate 2005) e dopo circa 3 km da questi su strada stretta e un pò sconnessa si trova una sbarra che,se alzata,ci permette di procedere in auto fino ad uno slargo adibito a parcheggio pic-nic (1050mt) da dove a piedi si trova dopo circa 400mt di strada asfaltata,sulla destra,l'indicazione del sentiero n.654 per il rifugio Telegrafo.

AVVICINAMENTO

Inizialmente nel bosco si trova un bel sentiero -654- e dopo circa 15' ci si raggiunge una stradina dove è necessario proseguire a sinistra,si continua in tale direzione fino ad arrivare ad una mulattiera dove bisogna tenere la destra mentre a sinistra si vede l'indicazione Assenza. La mulattiera rende "dolce" la salita ed in alternativa è possibile utilizzare il sentiero che continuamente la taglia. Usciti dal bosco dopo alcune centinaia di metri si trova una pozza artificiale di acqua piovana stagnante e da qui dopo alcuni minuti si rientra nel bosco dove si prosegue fino ad un bivio che indica a sinistra il Forcellino ed a destra il Circo Glaciale;entrambe le indicazioni portano poi al rifugio Telegrafo tanto più che prima del rifugio stesso  i 2 sentieri si ricongiungono con la differenza che il sentiero di destra entra nella valle delle Prè,è più ripido e nelle giornate di sole mai ombreggiato,inoltre il panorama sul lago è veramente scarso però essendo parte del sentiero naturalistico del Baldo è ricco di varietà floreali. Indipendentemente da quali per le 2 vie si prosegua,si giunge comunque al Telegrafo (2200mt) dove è molto chiara la direzione del sentiero in quota che porta verso la Vetta delle Buse (stessa direzione del rifugio Chierego). Dopo circa 20' di sentiero n.658 si trova una bella forcella e poco dopo sulla destra la prima targa metallica della ferrata  ma per raggiungere l'attacco bisogna scendere per circa 100mt un ripido e franoso canalone che fortunatamente non si ripercorre al ritorno e rappresenta forse la parte più sgradevole dell'intera escursione .  

LA FERRATA

L'attacco è molto suggestivo in quanto costituito da un lungo camino      molto ben attrezzato con fune e appoggi artificiali  metallici come staffette,gradini,pigne ect..,al termine di tale camino  ci si sposta sulla destra in obliquo su facili roccette attrezzate  fino a trovare dopo pochi minuti l'attacco della lunga placca (35mt)  caratterizzata nella prima metà da una lunga fessura, poi,spostandosi leggermente a sinistra,da un successivo diedro. La fessura richiede naturalmente una certa predisposizione alla forte esposizione in quanto la difficoltà principale risulta essere proprio questo fattore in quanto le molteplici staffe presenti ed la fessura stessa fungono da ottimi appoggi per la progressione pur risultando talvolta ,per le persone di minor statura,piuttosto distanti tra loro. Avanzando con calma si guadagnano metri senza particolari difficoltà  giungendo così,poco oltre la metà,in un modesto piano di sosta nel quale il cavo si sposta lateralmente a sinistra all'interno di un lungo diedro. Questa seconda parte della placca,riduce lievemente il senso di esposizione a scapito di alcuni passaggi un pò più  impegnativi della precedente fessura . Si procede divaricando i piedi per ottenere maggiore stabilità   e si raggiunge un pulpito panoramico  presso il quale è consigliabile riprendere energie prima di iniziare il tratto probabilmente più impegnativo della Via. Si "attacca"  questa nuova sezione ed inizialmente le molte staffe metalliche agevolano la progressione    poi,nella parte alta,si entra nel camino talvolta umido e qui si incontrano alcuni metri più delicati con difficoltà superiori alla media della Via . Si esce da questo ultimo tratto verticale su comodo sentiero ,ci si dirige verso alcuni salti rocciosi   passando nei pressi del libro di vetta e si guadagna la panoramica vetta prativa.

DISCESA

Da notare che a questo punto per ritornare verso il rifugio Telegrafo si può scendere sulla sinistra superando roccette segnalate un pò impegnative e franose mentre a destra sotto di noi si può vedere il sentiero n.658 proveniente dal lontano rifugio Chierego e che porta direttamente al Telegrafo da dove successivamente è necessario incamminarsi a ritroso sul sentiero n.654 per ritornare all'auto.

CONSIDERAZIONI

La  ferrata,piuttosto breve,è da considerarsi solo una piccola parentesi all'interno di una bella e lunga escursione sul monte Baldo. In primavera è possibile trovarvi ancora neve nel canale d'accesso. Altre principali possibilità di avvicinamento alla via,oltre a quella descritta,sono:
- sentiero in arrivo dal rifugio dei Fiori raggiungibile dalla Valfredda o dalla località "le Pozze"
- sentiero in arrivo dal rifugio dei Fiori raggiungibile con impianti da Prada Alta
- sentiero in arrivo da Novezza