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Ferrata, che unisce il
rifugio Alpe di Tires con l’altipiano dello Sciliar passando
prima per il Dente di Terrarossa e poi dalla cima di Terrarosa uniti da un’affilata cresta, è uno splendido
percorso con panoramiche vedute sul gruppo del Catinaccio.
Questo percorso non sarà particolarmente gradito ai ferratisti puri, in quanto è attrezzato piuttosto
scarnamente e richiede disinvoltura su terreni esposti ma
non attrezzati. Va però detto che l’escursionista ben
preparato non troverà grandi difficoltà e si potrà godere
questa appagante attraversata.
PERCORSO STRADALE
1-
Proveniendo da nord,uscita autostrada
A22 Chiusa - Altipiano dello Sciliar/Alpe di Siusi, SS12
fino Ponte Gardena poi direzione Castelrotto; con
provenienza da sud,uscita autostrada A22 Bolzano nord -
Altipiano dello Sciliar/Alpe di Siusi, SS12 fino a Prato
Isarco poi direzione Alpe di Siusi.
Per l`accesso all´Alpe di Siusi serve un`apposito permesso
di transito.
2-
Arrivo a Bolzano nord uscita autostrada
oppure lungo la strada statale. Da qui proseguire in
direzione nord seguendo le indicazioni per Tires. Arrivo a
Tires in ca. 20 minuti.
AVVICINAMENTO
Il rifugio Alpe di Tires -2441mt- può
essere sostanzialmente raggiunto in due modi:
1-
dall’Alpe di Siusi,in poco
meno di 2.00h, attraverso la forcella di Terra Rossa-2490mt.
Attenzione alla strada di accesso all’Alpe,che è chiusa al
traffico dalle ore 9.00 alle 17.00. Nell'orario di chiusura
si può salire in funivia o con bus.
2-
da Bagni di Lavinia Bianca-1180mt, attraverso la valle del Ciamin ( una delle più suggestive e selvagge valli dell’Alto
Adige) in 3.00h. Questo avvicinamento è più lungo e faticoso
e porta ad un giro di circa 9-10 ore però il paesaggio visto
è molto appagante. Nel tratto chiamato "Buco dell’Orso",
poco prima del rifugio Tires, ci sono alcuni punti
attrezzati ma di banale difficoltà. Dal rifugio Tires è ben visibile il canale
che ci permetterà di raggiungere il Dente di Terrarossa
. Per
facile sentiero in circa dieci minuti dal rifugio si è
all’attacco della ferrata
.
LA FERRATA
Si comincia per facili roccette attrezzate
che in breve tempo ci portano a risalire il ripido canale
sotto la cima. Attenzione a non smuovere sassi nel canale.
Le attrezzature nello stesso sono discontinue ma in ogni
caso facili. In breve si sbuca ad una forcella con splendida
vista sull’Alpe di Siusi. Da qui si rimonta il fianco della
montagna
ogni tanto agevolati dalla fune metallica
e in
breve si giunge in cima al Dente di Terrarosa -2653mt- (30
minuti dall’attacco) splendido panorama sul Sassolungo e su tutto il percorso della ferrata ancora da
compiere,che da questa postazione privilegiata mette in
risalto la cresta affilata
che andremo a percorrere. Da qui
si scende per poco tempo fino a passare sotto ad un
singolare passaggio a mo’ di "portone nella roccia"
. A breve distanza ci troviamo a percorrere,in
discesa,una paretina attrezzata abbastanza esposta e ripida
.
La corda è poco tesa ma gli appoggi per mani e piedi non
mancano; ovvio che chi non è abituato ad affrontare percorsi
attrezzati in discesa a prima vista potrebbe trovarsi
intimorito; ma come detto scendendo gli appigli non mancano.
Passato questo divertente passaggio le corde finiscono e per
l’intero tratto di cresta non le incontreremo più. Ora si
prosegue appunto per la cresta a tratti molto stretta
passando a volte a sinistra a volte a destra di spuntoni di
roccia
. In alcuni punti il crinale della cresta ricade bello
a picco sulla valle. Numerosi passaggi in libera di I° grado
in questo tratto; però se si ha dimestichezza il percorso è
molto divertente ed appagante. Circa a metà ci troviamo di
fronte al punto chiave del percorso: la discesa di un
camino. E’ un salto ripido di circa 2 metri e mezzo. Da
sopra può incutere timore ma un volta girati e facendo
contrapposizione con le braccia sui due lati del camino
stesso si notano molti appigli. L’unico
aiuto è una vecchia corda di canapa ancorata alla parete
(questo passaggio è di II° grado). Dopo questo punto si
prosegue ancora per la cresta
,in
continuo saliscendi,incontrando
sempre qualche breve e facile passo in arrampicata libera.
Giunti alla forcella sotto la cima di Terrarossa (nostra
prossima tappa) c’è la possibilità di abbandonare il nostro
percorso scendendo verso sinistra
per ripido canale e
tornare sul sentiero che collega il rifugio Tires al rifugio
Bolzano (si giunge all'innesto del sentiero del "Buco dell’Orso"). Ora in risalita,a tratti attrezzata,si
raggiunge la cresta della cima Terrarossa e per gli ultimi
gradoni attrezzati
si giunge quasi in cima (targa fine
ferrata o inizio in senso opposto); in breve si raggiunge la
cima
con panorama gradevolissimo
(2.00h ca. da rifugio Alpe
di Tires) .
DISCESA
Dalla cima per facile sentiero,in circa 10
minuti,si giunge al bivio col frequentatissimo sentiero che
collega i due rifugi dell’altipiano. Per rientrare all’Alpe
di Siusi si prosegue in direzione rifugio Bolzano; poco
prima dello stesso si gira a destra sul sentiero dei turisti
che in meno di due ore vi riporterà all’Alpe. Per tornare ai
Bagni di Lavina Bianca,invece,si va fino al rifugio Bolzano
da dove si prende il sentiero n.2 che attraverso la ripida
ma suggestiva valle dell’Orsara riporta alla macchina (dalla
cima 3.30-4.00h). Oppure al bivio si va a sinistra
(direzione Tires) e in circa 20 minuti si raggiunge il bivio
del sentiero di salita del mattino (Buco dell’Orso).
CONSIDERAZIONI
La parte attrezzata della ferrata non
presenta grandi difficoltà tecniche a parte nel tratto di
discesa dal Dente di Terrarossa (più impegnativo ma corto).
L’esposizione lungo la cresta non attrezzata,a tratti è
notevole ma non deve intimorire troppo. Per
diminuire le difficoltà oggettive si può percorrere il
sentiero Maximilian al rovescio,così si percorrerà il
caminetto e la paretina in salita.
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