PERCORSO STRADALE
Da
Lecco
alla stazione di partenza della funivia dei Piani d’Erna
(parcheggio). .
AVVICINAMENTO
Da qui al Resegone per il sentiero n.1
oppure salire ai Piani d’Erna con la funivia e attraversare
fino al sentiero n.1 con il sentiero n.5 che inizia in
località Bocca d’Erna (25 min.).Seguire il sentiero n.1 per
il rifugio Azzoni finché,superato il Passo della Zibretta
(caratteristica cengia a lastroni con cavo corrimano),si
entra nel versante del Canalone di Val Negra,in vista del
rifugio (2.45h circa dal parcheggio,1.15h circa dai Piani d’Erna)
.Poco
dopo,sulla sinistra si stacca un sentierino che conduce ad
una visibile palina segnaletica posta pochi metri più in
alto a sinistra (località “Om de Sass” a quota 1750mt
circa). Dalla palina è visibile l’attacco della ferrata
Silvano De Franco (cartello indicatore segnato con cerchio
nella foto),raggiungibile discendendo i pochi metri di
sentierino
.
LA FERRATA
La ferrata,attrezzata unicamente con ottima catena
moschettonabile,risale i pilastrini sud-est della Punta
Cermenati (vetta).Salire,spesso con l’aiuto indispensabile
della catene,le ripide paretine peraltro molto articolate e
su ottima roccia, alternate a brevi tratti su erba
,con
belle viste a sinistra sulla conca di Lecco e sulle gialle
pareti strapiombanti del Dente,della Punta Manzoni e della Punta Stoppani che delimitano a nord il canalone Comera
.Circa
a metà salita si incontra il passaggio “chiave”, superabile
con l’aiuto dell’unica staffa metallica presente su questa
ferrata
,che
conduce in cima ad un pilastrino.Da qui occorre ridiscendere
per una breve paretina, attrezzata solo fino ad una certa
altezza
,per
cui occorre sganciarsi dalla catena e scendere arrampicando
l’ultimo metro (semplice e non esposto).Un’altra serie di
pilastrini articolati, ma con qualche passo un po’ da
“tirare”
fino ad una nuova breve interruzione della catena. Dopo
pochi metri la catena ricomincia
permettendo di attraversare in tutta
sicurezza l’intaglio che invia a sinistra uno stretto e
ripido canalino che precipita nel sottostante Comera.Ancora
qualche roccetta meno impegnativa e le difficoltà si
azzerano
giungendo sulla cresta ormai in vista della croce
.Dopo
qualche saliscendi in parte attrezzato si giunge infine alla
vetta, pochi metri sopra il rifugio Azzoni
,dalla
quale la vista spazia a 360°.Dall’attacco 45-60 minuti.
DISCESA
Attraverso il sentiero n.1 che parte dalla
balconata sud del rifugio al parcheggio in 1.30-2.00h circa
(1-1.15h ai Piani d’Erna attraverso il sentiero n.5 che si
incrocia poco sotto il crocefisso della Bedoletta).
CONSIDERAZIONI
Questa ferrata per la sua
brevità forse non vale la fatica e il tempo necessari per
giungere all’attacco.Tuttavia,gli scorci inusuali sulle
pareti del Resegone,la roccia ottima in gran parte “arrampicabile”,l’assenza
di pioli e scale e la scarsa frequentazione la rendono
un’interessante alternativa al noioso,ripido e assolato
tratto finale del sentiero n.1 o come concatenamento alla
Ferrata del Centenario che sale dal Passo del Fo’.