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Via Ferrata De Franco Silvano

Monte Resegone

Maggio 2007

 

PERCORSO STRADALE

Da Lecco alla stazione di partenza della funivia dei Piani d’Erna (parcheggio).

AVVICINAMENTO

Da qui al Resegone per il sentiero n.1 oppure salire ai Piani d’Erna con la funivia e attraversare fino al sentiero n.1 con il sentiero n.5 che inizia in località Bocca d’Erna (25 min.). Seguire il sentiero n.1 per il rifugio Azzoni finché, superato il Passo della Zibretta (caratteristica cengia a lastroni con cavo corrimano), si entra nel versante del Canalone di Val Negra, in vista del rifugio (2.45h circa dal parcheggio,1.15h circa dai Piani d’Erna).Poco dopo, sulla sinistra si stacca un sentierino che conduce ad una visibile palina segnaletica posta pochi metri più in alto a sinistra (località “Om de Sass” a quota 1750mt circa). Dalla palina è visibile l’attacco della ferrata Silvano De Franco (cartello indicatore segnato con cerchio nella foto),raggiungibile discendendo i pochi metri di sentierino.

LA FERRATA

La ferrata,attrezzata unicamente con ottima catena moschettonabile,risale i pilastrini sud-est della Punta Cermenati (vetta).Salire,spesso con l’aiuto indispensabile della catene,le ripide paretine peraltro molto articolate e su ottima roccia, alternate a brevi tratti su erba,con belle viste a sinistra sulla conca di Lecco e sulle gialle pareti strapiombanti del Dente, della Punta Manzoni e della Punta Stoppani che delimitano a nord il canalone Comera.Circa a metà salita si incontra il passaggio “chiave”,superabile con l’aiuto dell’unica staffa metallica presente su questa ferrata,che conduce in cima ad un pilastrino.Da qui occorre ridiscendere per una breve paretina,attrezzata solo fino ad una certa altezza,per cui occorre sganciarsi dalla catena e scendere arrampicando l’ultimo metro (semplice e non esposto).Un’altra serie di pilastrini articolati, ma con qualche passo un po’ da “tirare” fino ad una nuova breve interruzione della catena.Dopo pochi metri la catena ricomincia permettendo di attraversare in tutta sicurezza l’intaglio che invia a sinistra uno stretto e ripido canalino che precipita nel sottostante Comera.Ancora qualche roccetta meno impegnativa e le difficoltà si azzerano giungendo sulla cresta ormai in vista della croce.Dopo qualche saliscendi in parte attrezzato si giunge infine alla vetta, pochi metri sopra il rifugio Azzoni,dalla quale la vista spazia a 360°.Dall’attacco 45-60 minuti.

DISCESA

Attraverso il sentiero n.1 che parte dalla balconata sud del rifugio al parcheggio in 1.30-2.00h circa (1-1.15h ai Piani d’Erna attraverso il sentiero n.5 che si incrocia poco sotto il crocefisso della Bedoletta).
CONSIDERAZIONI

Questa ferrata per la sua brevità forse non vale la fatica e il tempo necessari per giungere all’attacco.Tuttavia,gli scorci inusuali sulle pareti del Resegone,la roccia ottima in gran parte “arrampicabile”,l’assenza di pioli e scale e la scarsa frequentazione la rendono un’interessante alternativa al noioso,ripido e assolato tratto finale del sentiero n.1 o come concatenamento alla Ferrata del Centenario che sale dal Passo del Fo’.