PERCORSO STRADALE
Da
Lecco
alla stazione di partenza della
funivia dei Piani d’Erna (parcheggio).
AVVICINAMENTO
Da qui al
Passo del Fo’ per i sentieri n.1 (rifugio Stoppani) e n.6
(1.30h) oppure salire ai Piani d’Erna con la funivia e
attraversare al Passo del Fo’ con il sentiero n. 5 (45').Dal
Passo del Fo’ salire verso la bastionata e,seguendo le
indicazioni in loco,raggiungere l’attacco (3')
.
LA FERRATA
Risalire direttamente la parete
sinistra del canalino con l’aiuto di numerosi pioli
,attraversare
a destra
e risalire il pilastrino
fino ad sboccare nel canale pensile che si seguirà fino in
cima (da qui in avanti
l’esposizione è quasi nulla in quanto il tracciato percorre
il fondo,a tratti ghiaioso,del canale,superandone su roccia
le strozzature con l’aiuto di numerosi pioli).Risalire il
fondo mobile
per un lungo tratto di catena (attenzione a non far cadere
sassi!) fino alla strozzatura
che si supera dapprima sulla
destra poi traversando a sinistra per affrontare un altro
breve tratto ghiaioso.Si
prosegue per brevi paretine
alternate a tratti nel fondo più o meno friabile del canalino
.Più
sopra bella prospettiva della Torre CAI
.Un’ultima
serie di pioli verso destra (alcuni chiaramente appartenenti
alla vecchia attrezzatura) conduce al sentierino di uscita
che, dopo un’ultima paretina attrezzata
,sbocca
sui prati del Pian Serrada,al confluente con il sentiero
attrezzato del Caminetto (45' dall’attacco).Di qui per
traccia in salita si raggiunge in breve il sentiero n.1 con
cui si può:
1-Verso destra salire
in vetta al Resegone (circa 1.00h di sentiero),
eventualmente concatenando più sopra la ferrata Silvano de
Franco;
2-Ridiscendere
traversando verso sinistra il Pian Serrada (fresca sorgente
sul sentiero dopo poche decine di metri) raggiungendo
nuovamente i Piani d’Erna (attenzione a non mancare
l’incrocio con il sentiero n.5 poco a valle del crocefisso
della “Bedoletta”) o proseguendo per il sentiero n.1 fino al
parcheggio.
CONSIDERAZIONI
La vecchia
ferrata del Centenario è stata completamente rifatta nel
2005.Per chi avesse percorso in passato questa ferrata,va
sottolineato che la difficoltà rispetto al vecchio tracciato
è decisamente aumentata,soprattutto nel primo tratto. In
compenso l’attrezzatura è perfetta (cavo rivestito e/o
catena più eventuali pioli).L’attrezzatura di progressione
non è mai insufficiente, forse in qualche punto è
addirittura ridondante. Quella di sicurezza in alcuni tratti
facili costringe a seguire la via meno comoda.Lungo tutto il
tracciato fare la massima attenzione a non smuovere sassi
che potrebbero colpire,oltre che gli altri percorritori
della ferrata,eventuali escursionisti che transitassero sul
sottostante sentiero della Staffa (n.12A) o alpinisti
impegnati nei primi tiri alla base dei torrioni.
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NORMALE RESEGONE di LECCO su VIENORMALI.it
2-VIA
NORMALE RESEGONE di LECCO su VIENORMALI.it
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