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Sentiero attrezzato dei Kaiserjager

Piccolo Lagazuoi

segnalato da Paolo Corengia - 2013

 

I Kaiserjäger (cacciatori imperiali) erano un reparto di fanteria leggera dell'esercito imperiale austriaco prima ed austro ungarico poi, reclutati nei territori alpini dell'impero. Il sentiero attrezzato qui proposto ripercorre la via che i soldati utilizzavano per portare i rifornimento alla postazione in quota sulla cima del Piccolo Lagazuoi. A questo si contrapponevano le postazioni italiane sulla cengia Martini a quota 2350mt sulla quale sbuca la famosa galleria elicoidale.

PERCORSO STRADALE

Ci si porta sul Passo di Valparola, raggiunto con uno dei seguenti itinerari:

 

a) Da Bressanone (uscita della A22 del Brennero) si risale la Val Pusteria fino a San Lorenzo di Sebato (32km da Bressanone). Da qui si risale interamente la verdissima Val Badia fino a La Villa (29km da San Lorenzo). Qui si imbocca la Valle di San Cassiano che si segue fino al Passo Valparola (2197mt-14km da La Villa).

b) Da Egna-Ora (uscita della A22 del Brennero) si risale la val di Fiemme e la valle di Fassa sino a Canazei. Da qui si guadagna dapprima il Passo Pordoi (2239mt-92 km da Egna, 13km da Canazei). Superatolo ci si cala ad Arabba (22km da Canazei) portandosi a Fodom (Livinallongo del Col di Lana). Superato il bellissimo paese dopo qualche chilometro la strada comincia ad inerpicarsi per i tornanti che depositano infine al Passo Falzarego (2105mt-43km da Canazei, 21km da Arabba). Svoltando a sinistra si raggiunge il Passo di Valparola in meno di due chilometri.

c) Da Pian di Vedoia (uscita della A27 Mestre-Belluno) si raggiunge Pieve di Cadore, da dove si svolta a sinistra imboccando la Valle del Boite che si risale fino a Cortina d'Ampezzo (1225mt-57km da Pian di Vedoia). Qui si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per il per risalire Passo Falzarego (2105mt-17km da Cortina, qui si può giungere anche dalla Val Cordevole). Svoltando a destra, si segue un tronco stradale asfaltato che sale in breve al Passo Valparola. Sul passo, presso il piccolo Lago di Valparola, sorge il bel rifugio Valparola.

AVVICINAMENTO

Dallo spiazzo si stacca un sentiero, dapprima quasi pianeggiante, che si inoltra nei prati cosparsi di grandi massi alla base delle imponenti pareti del Piccolo Lagazuoi. Si raggiungono i resti del Comando Austriaco addossati ad un grande masso e proseguendo lungo un camminamento raggiunge la prima linea detta Vonbank. E’ immediatamente possibile una piccola deviazione verso destra (di chi sale) che ci porta nelle caverne scavate alla base della montagna ove sono state ricostruite la cucina e il dormitorio dei soldati. Recentemente le trincee e le opere militari di queste postazioni sono state restaurate rendendole percorribili. Procedendo oltre si susseguono diverse ripide serpentine più oltre rinforzate da travi in legno.

PERCORSO ATTREZZATO

Il sentiero prosegue sino alla base della parete gradualmente assumendo il carattere di una bella e sicura cengia, ben tracciata e rinforzata. Qui ci si immette in un colatoio ostruito da un gradino.  L’ostacolo si passa mediante qualche staffa infissa saldamente nella roccia e gradini rinforzati, sino ad arrivare ad una comoda cengia. Delle funi fisse in parete ed un piccolo ponticello rendono più sicuro il cammino che collega l’inizio della cengia al caratteristico un ponte sospeso a funi metalliche lungo 15 metri ricostruito nel medesimo posto di quello originale austriaco (gli ancoraggi originali sono ancora visibili assieme a denti di appoggio e qualche spezzoni di fune. Si valica così il profondo canalino e si sale con corde fisse lungo una cengia obliqua passando anche sopra una specie di arco roccioso) e superando un gradinetto attrezzato  ci si porta sulla Cengia Austriaca che si contrapponeva a quella Italiana a quota 2350mt ca. (1.00h ca. dal parcheggio). In tutto sono poche decine di metri che immettono direttamente sul cratere della 3° mina austriaca. A questo punto è possibile una piccola digressione verso destra per visitare postazioni e qualche galleria, siamo nei pressi della Cengia Martini e abbiamo guadagnato il terzo superiore. Il sentiero prosegue tagliando diagonalmente la montagna dapprima a serpentine, poi lungo una comoda cengia che nel punto più esposto è ben attrezzata. Non vi sono particolari difficoltà, però è utile ricordare che il salto che incombe è notevole e quindi è raccomandata fermezza di piede. Un tratto attrezzato di pochi metri permette con l’ausilio del cavo la discesa di un gradino in moderata esposizione. Infine l’ultima cengia attrezzata immette su di una larga e panoramica sella. Svoltato a desta si raggiunge in pochi minuti la larga cima della cima del Piccolo Lagazuoi-2.778mt. (2.00h dal parcheggio) ove un crocifisso ricorda tutti i caduti della Guerra.

DISCESA

Dalla vetta si prosegue per il rifugio Lagazuoi, che si raggiunge in 10 minuti. Dal rifugio si può optare per almeno tre soluzioni:

 

1- Funivia sino al Passo Falzarego e da qui seguendo la statale per meno di due chilometri al Passo di Valparola

2- Seguendo le indicazioni per il passo Falzarego che si raggiunge in circa 1.00h o poco più

3- Seguendo le indicazioni per la galleria di guerra, per la quale si scende al Passo Falzarego in circa 1.30h. La galleria necessità di casco e pila. Si rimanda alla sua descrizione.