| Commento inserito da: | Peron Stefano | |
| Dalla provincia di: | Varese | |
| Commento: |
Breve e semplice,solo l'ultimo tratto prima del rifugio è piuttosto esposto,ma si tratta di pochi metri. |
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| Commento inserito da: | Luigi e marina | |
| Dalla provincia di: | Venezia | |
| Commento: |
Se avete dei figli,questa ferrata si può fare come "entry level" dopo i sentieri attrezzati.Magari assicurateli a voi con un cordino per i tratti di raccordo senza corde fisse,e poi godetevela!. |
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| Commento inserito da: | Farina Andrea | |
| Dalla provincia di: | Bolzano | |
| Commento: |
Facile e poco esposta ma assolutamente da vedere per il panorama.Il Rosengarten e le Torri del Vajolet sono il simbolo dell'Alto-Adige. |
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| Commento inserito da: | Galeazzi Matteo | |
| Dalla provincia di: | Urbino | |
| Commento: |
Rimane un poco più impegnativa se fatta in discesa... |
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| Commento inserito da: | Ferruzzi Edward | |
| Dalla provincia di: | Treviso | |
| Commento: |
In realtà non si tratta di una vera ferrata,ma di un sentiero alpinistico,con scarsissime assicurazioni e alcuni passaggi pericolosi soprattutto se con bagnato.Da affrontare con una certa attenzione.Comunque divertente. |
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| Commento inserito da: | Leuci Annalisa | |
| Dalla provincia di: | Grosseto | |
| Commento: |
Una delle più belle ferrate mai fatte.Attacco un pò lungo ma non faticoso,ferrata piuttosto semplice anche se in alcuni tratti un cavo metallico sarebbe servito. Panorama meraviglioso con visuale sulle Torri del Vajolet.Ritorno un pò lungo. |
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| Commento inserito da: | Paglialunga Michele | |
| Dalla provincia di: | Verona | |
| Commento: |
Ho percorso la ferrata un centinaio di volte negli anni '70 e '80 sempre accompagnando altri amici. Allora era molto poco attrezzata.Nel 1972 ho assitito ad una tragica caduta presso l'Ago di Schroffenhaeger e la conseguente morte di una ragazza di Sopra Bolzano.Per questo ho sempre legato i miei ospiti in cordata. |
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| Commento inserito da: | Massa Alessandro | |
| Dalla provincia di: | Genova | |
| Commento: |
Fatta alla fine di agosto 2007:per nulla difficile,pochi i tratti assicurati per il resto sono tutte roccette per cui si usano molto le mani. |
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| Commento inserito da: | De Bastiani Igor | |
| Dalla provincia di: | Trento | |
| Commento: |
Effettuata nel luglio 2007,l'ho trovata davvero facile,molti punti d'appoggio per mani e piedi e poca esposizione....unico contrattempo,troppo frequentata!.Lo spettacolo poi all'arrivo del passo ripaga davvero lo sforzo fatto.... |
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| Commento inserito da: | Lasio Lucia | |
| Dalla provincia di: | Cremona | |
| Commento: |
Non difficile tecnicamente,gli unici fastidi possono essere causati da altri escursionisti che procedono in senso inverso dato che spesso i passaggi sono molto angusti;bellissimo l'arrivo al rifugio Santner,il panorama è stupendo. |
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| Commento inserito da: | Penzo Roberto | |
| Dalla provincia di: | Verona | |
| Commento: |
L'avvicinamento alla ferrata dal rifugio coronelle andrebbe attrezzato,impedire il senso contrario (molto pericoloso). |
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| Commento inserito da: | Anfigeno Lorenzo | |
| Dalla provincia di: | Genova | |
| Commento: |
E' stata la mia prima ferrata, all'età di 12 anni. Semplice ed adatta ai meno esperti. |
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| Commento inserito da: | Pasetto Marco | |
| Dalla provincia di: | Vicenza | |
| Commento: |
Ho fatto con mia moglie la Santner il 26/06/08, la ferrata in realtà è una ferrata ... nel senso che le corde fisse e gli aiuti solitamente presenti qui sono installati solamente in alcuni punti, mentre ci sono altri tratti che richiederebbero la loro presenza dove non si trova nemmeno un anello per fare un po di auto assicurazione, inoltre in almeno due punti oltre al famoso canale finale la presenza di neve residua richiede molta attenzione.Il canale finale lo abbiamo dovuto affrontare in libera senza protezione perchè) le corde fisse erano sommerse dalla neve.Mi domando come mai malgrado il continuo passaggio di guide queste non provvedano al posizionamento di corde fisse provvisorie dove sarebbero necessarie. Nel complesso una bella salita però non la classificherei facile per i motivi sovraesposti, forse una classica ferrata "Tedesca" (Nel senso che il 99% dei passaggi sono di Austriaci e Tedeschi) dove si predilige la spericolatezza alla sicurezza. |
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| Commento inserito da: | Fumagalli Matteo | |
| Dalla provincia di: | Bergamo | |
| Commento: |
Bella e divertente ferrata. Tratto sopra lingua di neve malamente attrezzato e da effettuare con cautela specialmente da escursionisti con scarsa esperienza. |
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| Commento inserito da: | Paccagnini Alessandro | |
| Dalla provincia di: | Mantova | |
| Commento: |
Fatta in 2 ore il 16 agosto 2008, senza trovare neve nel canalone finale. |
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| Commento inserito da: | Vannucci Paolo | |
| Dalla provincia di: | Versailles | |
| Commento: |
Molto varia,brevi passaggi impegnativi,per il resto assolutamente divertente;uscita bellissima,indimenticabile. |
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| Commento inserito da: | Radice Giuliano | |
| Dalla provincia di: | Novara | |
| Commento: |
Il primo tratto della cengia è completamente disattrezzato e costringe a facili passaggi d'arrampicata con marcata esposizione sulla sinistra; direi che un'eventuale scivolata non può che avere esito fatale.Il tratto attrezzato,nelle condizioni da me trovate (agosto 2009) è agevole e non pone particolari problemi se non quello dell'incrocio con chi percorre l'itinerario in discesa. Sostanzialmente mi trovo d'accordo con i commenti precedenti a firma Ferruzzi e Pasetto. |
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| Commento inserito da: | Menozzi Lamberto | |
| Dalla provincia di: | Modena | |
| Commento: |
Bellissima esperienza in ambiente spettacolare.Segnalo tuttavia che in alcuni punti mancano le attrezzature fisse( corde/scalette) che renderebbero la salita molto più sicura.Inoltre alcune delle corde di ferro hanno fili sporgenti che andrebbero tagliati. Buona salita a tutti. |
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| Commento inserito da: | Veronese Giancarlo | |
| Dalla provincia di: | Venezia | |
| Commento: |
Bella e semplice ferrata anche se un paio di passaggi sono di media difficoltà.L'avvicinamento è una semplice arrampicata di 1° 2° grado che non sarebbe male attrezzare in diversi punti unicamente per fare autoassicurazione.Paesaggio da favola!. |
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| Commento inserito da: | Ranocchiai Lucia | |
| Dalla provincia di: | Siena | |
| Commento: |
Agosto 2009. Concordo con Radice e Pasetto: manca assicurazione in tratti esposti,anche se non difficili,ove una caduta avrebbe esiti molto gravi.Altri escursionisti che abbiamo incontrato ci hanno riferito che nel 2005 il tratto attrezzato iniziava prima. Bello il tratto finale dove si è in mezzo a guglie rocciose. |
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| Commento inserito da: | Brunello Giulia | |
| Dalla provincia di: | Venezia | |
| Commento: |
Ferrata breve,poco esposta.Bello l'ultimo tratto fino alle Torri del Vajolet.A inizio settembre è ancora molto affollata. |
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| Commento inserito da: | Boccardo Giorgio | |
| Dalla provincia di: | Genova | |
| Commento: |
Percorso ad anello dal Passo Nigra(Seggiovia per Fronza a quel tempo in manutenzione).Itinerario parzialmente attrezzato facile.Prestare attenzione ai tratti non attrezzati e in caso di neve.Comunque è la bellezza dei panorami che predomina in questa escursione nel cuore del Catinaccio e al cospetto di pareti famose.Itinerario lungo. |
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| Commento inserito da: | Bandiera Roberto e Manuela | |
| Dalla provincia di: | Treviso | |
| Commento: |
Abbiamo fatto questo percorso ad agosto in una splendida giornata di sole. La ferrata è praticamente inesistente: il percorso risulta in buona parte non assicurato con scalata anche di 2° grado a tratti fortemente esposta. Si sconsiglia la discesa attraverso lo stesso percorso.E' inutile classificarla come facile nelle guide per principianti in quanto i cavi e i pioli sono messi spesso in punti non pericolosi (apparendo quasi inutili) mentre ci sono due passaggi esposti con dirupo sottostante che richiedono una scalata di almeno secondo grado completamente non assicurati e con percorso poco segnato che rendono molto facile sbagliare; questi tratti situati circa a metà percorso. |
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| Commento inserito da: | Paronetto Mario | |
| Dalla provincia di: | Modena | |
| Commento: |
Prima ferrata a 49 anni dopo molta montagna (sentieri),mi e' sembrata molto facile.Impegnativo il ritorno dal passo delle Coronelle. |
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| Commento inserito da: | Pima Matteo | |
| Dalla provincia di: | Verona | |
| Commento: |
Bella via anche se attrezzata malamente..entusiasmante la progressione su roccette senza assicurazione..troppo lungo l'avvicinamento però..la rifarò in ogni caso, |
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| Commento inserito da: | Uremassi Marco | |
| Dalla provincia di: | Genova | |
| Commento: |
Percorsa nelle estati 2003 e 2008.Corda fissa ce n'è poca,solo nel tratto finale;tanti passaggi per camini e roccette da arrampicare,ferrata facile,ma molto affollata,bellissimo panorama sulle Torri del Vajolet una volta arrivati al rifugio Santner. |
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| Commento inserito da: | Simoni/Farinelli Stefano/Massimo | |
| Dalla provincia di: | Ferrara | |
| Commento: |
Direi nel complesso una ferrata semplice,mista di passaggi e di grande interesse paesaggistico.La si può fare tranquillamente in mezza giornata. |
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| Commento inserito da: | Paganini Arturo | |
| Dalla provincia di: | Trento | |
| Commento: |
Fatta il 18 luglio 2010, tempo nuvoloso.Non l'ho trovata così facile come classificata,anche se in realtà la parte più delicata sono i lunghi tratti non attrezzati che in più punti risultano abbastanza esposti,anche se mai troppo.I tratti attrezzati sono concentrati nella parte superiore, qualche appiglio è liscio e scivoloso. |
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| Commento inserito da: | Sartori Antonio | |
| Dalla provincia di: | Padova | |
| Commento: |
Un esperienza unica, indimenticabile ed irripetibile!. |
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| Commento inserito da: | Guli Andrea e Roberta | |
| Dalla provincia di: | Roma | |
| Commento: |
Fatta il 14 Agosto 2010, il tempo non era eccezionale ma il paesaggio e l'arrampicata si. Mancanza di attrezzature fisse in alcuni passaggi abbastanza esposti, non è una ferrata facile da consigliare ai principianti. |
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| Commento inserito da: | Vianello Matteo | |
| Dalla provincia di: | Verona | |
| Commento: |
Agosto 2010. Un po' lungo l'avvicinamento. Quasi inesistente il nevaio. Nel complesso comunque una bella ferrata anche se piuttosto corta. Come detto lungo l'avvicinamento, ma non monotono e con passaggi sulla roccia anche impegnativi. Quando si arriva su poi sembra di essere in paradiso. |
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| Commento inserito da: | Divaz Ghego | |
| Dalla provincia di: | Brescia | |
| Commento: |
Divertente e semplice, mai troppo esposta o tecnicamente complessa. paesaggio incredibile e disces verso rifugio vjolet molto bella. Da vietare in senso opposto perchè eccessivamente trafficata. |
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| Commento inserito da: | Villa Gianluca | |
| Dalla provincia di: | Forlì | |
| Commento: |
Bella una delle mie prime che tutti gli anni rifaccio con piacere. |
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| Commento inserito da: | Senigagliesi Riccardo | |
| Dalla provincia di: | Viterbo | |
| Commento: |
Via ferrata molto semplice, poco più di un sentiero attrezzato se si esclude l'ultimo tratto. Molto bella dal punto di vista paesaggistico. |
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| Commento inserito da: | De nadai Mattia | |
| Dalla provincia di: | Treviso | |
| Commento: |
19/08/2010 Ferrata semplice, per principianti con dei punti poco attrezzati ed esposti. E' stata la mia prima ferrata ma tolti i punti senza cavo metallico una passeggiata. |
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| Commento inserito da: | Meneghini Edoardo | |
| Dalla provincia di: | Trento | |
| Commento: |
14/07/2011 Ragazzi, la ferrata è stupenda! alcuni tratti esposti senza cavo di sicurezza. Piccolo pezzo sul nevaio con passaggi medio-difficili. Per il resto è fantastica e non impegnativa. Consiglio una buona preparazione fisica. |
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| Commento inserito da: | Bedinotti Fabio | |
| Dalla provincia di: | Pesaro-Urbino | |
| Commento: |
24/07/2011 Prima Ferrata da me effettuata. Medio impegno fisico. Prima dell'attacco della ferrata alcuni punti andrebbero attrezzati. |
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| Commento inserito da: | Corriero Marco | |
| Dalla provincia di: | Bolzano | |
| Commento: |
09/08/2011 Anche se viene considerata una ferrata facile, il fatto che si proceda per lo più su rocce non attrezzate la rende insidiosa e da affrontare con molta attenzione, specie se la si percorre anche in discesa. In caso di scarsa visibilità l'avvicinamento nei pressi della Cresta di Davoi si fa problematica perchè i segni rossi sono in cattivo stato. Le corde non sono in ottimo stato: in alcuni punti non sono ben tirate e ci sono trefoli sporgenti. Il panorama è comunque sempre superlativo. |
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| Commento inserito da: | Villa Massimo | |
| Dalla provincia di: | Monza-Brianza | |
| Commento: |
12/08/2011 Fatta il 12 agosto 2011, bellissima per il panorama e divertente il tratto attrezzato per chi come me non ha molta esperienza, anche se mi sembra che la valutazione data la faccia sembrare più facile di quello che è, soprattutto in considerazione del fatto che la prima metà è del tutto priva di attrezzature e basta mettere un piede in fallo per precipitare... Io sono partito dal Fronza e sono sceso dal Gardeccia per evitare dislivello in salita nel ritorno: in questo modo è meno faticosa. |
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| Commento inserito da: | Fabbri Mattia | |
| Dalla provincia di: | Forlì | |
| Commento: |
16/08/2011 Paesaggio stupendo ferrata facile con solo alcuni punti un po piu complicati, l'inizio e tutto senza cavo ma facile da fare basta fare attenzione a dove si mettono i piedi. |
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| Commento inserito da: | Lanci Massimo | |
| Dalla provincia di: | Pesaro | |
| Commento: |
09/2011 Me la ricordavo più breve!. Secondo me è un po' più difficile rispetto alla sua fama di sentiero abbastanza semplice. |
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| Commento inserito da: | Salvadori Renato | |
| Dalla provincia di: | Firenze | |
| Commento: |
29/09/2011 Ferrata non difficile ma impegnativa in alcuni punti per mancanza di corde - alcune anche lasche e con trefoli -, pioli e/o scalette.- Da fare con molta attenzione alcuni passaggi esposti e con roccette rese lisce per i continui passaggi. Complessivamente comunque molto bella e suggestiva. |
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| Commento inserito da: | Rosati Francesco | |
| Dalla provincia di: | Modena | |
| Commento: |
07/2011 Conosco alla perfezione questo percorso fantastico, di affascinante semplicità, che sfrutta tutti i punti deboli della montagna. E' una ferrata vecchio-stampo: passaggi ricercati e illogici zero, ma in compenso si trovano diversi punti non protetti (comunque facili) e le difficoltà dell'ambiente di alta montagna: freddo (è esposta a nord-ovest), innevamento fino a estate avanzata eccetera...attenzione a non sottovalutare il celebre attraversamento del canalone nevoso: spesso le corde fisse rimangono sotto la neve fino a metà estate, e ci sono stati diversi incidenti, anche tragici. Ultima visita: luglio 2011; il Soccorso Alpino di Tires, che si occupa della manutenzione, nel canalone aveva messo una corda da alpinismo come ulteriore sicura. |
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| Commento inserito da: | Gottardo Enrico | |
| Dalla provincia di: | Padova | |
| Commento: |
Percorsa il 28/07/2012. Percorsa di primo mattino è totalmente in ombra. La parte attrezzata con fune è concentrata verso la fine del percorso. Il famoso "canalino innevato" è completamente asciutto. |
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| Commento inserito da: | Spinato Paolo | |
| Dalla provincia di: | Treviso | |
| Commento: |
Percorsa il 18/08/2012 bellissima ferrata io la indicherei di media difficolta per i principianti vista la poca corda presente oltre metà percorso molto affollata e con molti bambini attenzione ai sassi canalino completamente libero da neve ma passaggio successivo impegnativo fisicamente. meravigliosa l'uscita con i pinnacoli e la vista rientro tranquillo per passo coronelle con discesa molto ripida ma tenuta benissimo con qualche corrimano nei punti piu ripidi e scalini in legno bellissima da rifare. |
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| Commento inserito da: | Mantovanelli Sergio | |
| Dalla provincia di: | Verona | |
| Commento: |
Percorsa il 18/08/2012. Terza ripetizione ma sempre ambiente stupendo, panorami meravigliosi. La ferrata in se è ridotta alla discesa della Guglie ed alla risalita dopo il famoso canalino (desolatamente asciutto e senza un filo di neve). Non la consiglierei come ferrata per neofiti o con bambini, perchè sono troppi i tratti non attrezzati ed esposti durante l'avvicinamento. |
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| Commento inserito da: | Bozzi Federico | |
| Dalla provincia di: | Pavia | |
| Commento: |
Percorsa il 11/08/2012. Partenza dal rifugio Fronza, svalicamento dal rifugio santner, discesa fino al rifugio Vajolet poi di nuovo su fino al rifugio roda di vael e chiusura dell'anello. |
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| Commento inserito da: | Paoletti Cosimo | |
| Dalla provincia di: | Firenze | |
| Commento: |
Percorsa il 08/2012 A dispetto di gran parte delle valutazioni precedenti ho trovato la ferrata più impegnativa del previsto. L'ho percorsa nel mese di agosto 2012: i tratti attrezzati sono pochi e limitati alla fase finale; molti i tratti senza assicurazione, a volte anche esposti. |
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| Commento inserito da: | Dell'Orto Massimo | |
| Dalla provincia di: | Monza Brianza | |
| Commento: |
Percorsa il 27.08.2012 Ferrata abbastanza semplice, solo un piccolo tratto esposto. Complicati i tratti in discesa. Il canalino affrontato senza neve è estremamente semplice da superare. Paesaggisticamente splendida. Da affrontare presto per cercare di evitare la folla, soprattutto in agosto. |
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| Commento inserito da: | Broglio Giovanni | |
| Dalla provincia di: | Vicenza | |
| Commento: |
Percorsa il 09/09/2012. Non si tratta certamente di una ferrata di tipo classico. Il primo lungo tratto si snoda dapprima su sentiero in lieve esposizione e successivamente sfrutta una serie molto varia di piccole cenge e canalini a tratti leggermente esposti che si alternano con brevi e divertenti arrampicate (prive di cavo) su roccette (fino al II grado di difficoltà). Ciò sino a poco prima del famoso (secondo alcuni: famigerato) canalone, dove inizia l'ultimo tratto di vera e propria ferrata completamente assistita dal cavo di sicurezza. Se affrontata verso fine stagione con buon tempo stabile la via non presenta alcuna particolare difficoltà. Ad inizio stagione invece i tratti su sentiero, cenge e roccette possono diventare molto insidiosi; ed altamente pericoloso diventa l'attraversamento del canalone nella parte finale, poiché la lunga permanenza di neve residua e dura tende a tenere coperta la fune rendendola inservibile. In questo caso l'attraversamento può essere affrontato solo con tecnica di assicurazione analoga a quella da impiegare su ghiacciaio (cordata, ramponi, piccozza). In ogni caso è sempre molto opportuno, prima di affrontare la via, informarsi adeguatamente sulle condizioni del canalone stesso, che, troppo spesso è stato teatro di incidenti gravissimi. Tenute presenti queste precauzioni va detto che la via introduce ad una delle zone paesaggisticamente più suggestive del gruppo del catinaccio e forse di tutte le dolomiti. Se si decide di rientrare per il passo Coronelle (compiendo così il giro più logico) occorre calcolare adeguatamente i tempi e tenere conto del complessivo dislivello da coprire. |
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| Commento inserito da: | Gotti Alessandro | |
| Dalla provincia di: | Padova | |
| Commento: |
Percorsa il 23.08.2012, dopo notte di pioggia, per fortuna l'ottima roccia molto appigliata era già asciutta alle 8.30 ora d'inizio. Praticamente mia prima ferrata a 49 anni (fatto solo il Gran Cir la settimana precedente) e l'ho trovata meravigliosa, mai troppo esposta ed entusiasmante nei tratti attrezzati per scendere dall'ago di Schroeffeneger e risalire alla cima. Certo occorre attenzione nei lunghi tratti in arrampicata libera, comunque, a mio avviso, divertenti e mai troppo esposti. Il famoso canalino era completamente asciutto, visto il caldo di quest'estate, ed era semplice da attraversare come il marciapiede di casa. Dal punto di vista dell'impegno fisico se si è un po' allenati non mi pare impegnativa. Paesaggio stupendo visto che si risale mezzo gruppo del Catinaccio e si arriva al cospetto della Croda di Re Laurino e delle Torri del Vajolet nella meravigliosa Conca del Gartl. Se poi, come noi, dopo aver sceso il Gartl si torna a Tires per il Passo Principe e scendendo la val Ciamin l'escursione, sebbene lunga, diventa indimenticabile!. Da ultimo mi pare adatta ai neofiti come me, ma non ai bambini visto che, a parte la delicatezza dei tratti non attrezzati, la parte attrezzata richiede una certa forza di braccia e lo sviluppo fisico dell'adulto, vista la distanza di qualche appiglio, specie nella discesa al canalino. La rifarò senz'altro! |
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| Commento inserito da: | Bernardoni Gianni | |
| Dalla provincia di: | Varese | |
| Commento: |
Percorsa il 03/08/2013 in salita e discesa(ritornando dopo le 14 per evitare l'affollamento in salita). Piacevole in quanto meno affollata del solito. Rifugio Santner chiuso.Nevaio ancora presente con corda aggiunta a quella di ferro che potrebbe aiutare, ma e' un po' lasca, soprattutto in discesa.All'arrivo,paesaggio bellissimo a 270 gradi su Latemar,Val d'Ega,Bolzano,Torri del Vaiolet,Catinaccio Antermoia |
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| Commento inserito da: | Peccolo Giampaolo | |
| Dalla provincia di: | Padova | |
| Commento: |
Percorsa il 08/2013 Bel tour intorno al Rosengarten, fatto ad agosto 2013 con un gruppo di principianti assoluti, nessuna particolare difficoltà a parte il traffico. Da non fare, conseguentemente, in piena stagione - a meno di non partire presto - e men che meno in contromano. |
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| Commento inserito da: | Colombo Nadia | |
| Dalla provincia di: | Lecco | |
| Commento: |
Percorsa il 11/08/2013 Sono appena rientrata da questa ferrata e nn mi sento di poter condividere le valutazioni positive. La via non è letteralmente ferrata, nel senso che i tratti attrezzati sono ben pochi rispetto ai punti di esposizione della stessa. La roccia in diversi punti è molto scivolosa e richiede grande attenzione. Nn condivido nemmeno il commento di chi la suggerisce per iniziare i figli alle ferrate: oggi ho assistito a pianti disperati di bimbi, di al massimo 7 anni, trascinati dai genitori in ferrata. Ho fatto molte ferrate e non mi sento di consigliare questa a nessuno. |
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| Commento inserito da: | Marchioro Manuel | |
| Dalla provincia di: | Padova | |
| Commento: |
Percorsa il 22/08/2013. Nel canalone finale le corde e il percorso sono completamente liberi dalla neve. Pur avendo una discreta esperienza di ferrate, ho trovato la Santner difficile per la porzione di percorso senza assicurazione (che corrisponde almeno ai 3/4 della ferrata), che può causare molti problemi a chi non ha esperienza di arrampicata, oltre ad essere oggettivamente pericolosa di per sè (uno scivolone può capitare a tutti, anche ai più esperti, e in questo caso sarebbe mortale). Segnalo anche che spesso la roccia è lisciata dai molti passaggi. Per il resto il percorso offre paesaggi straordinari in un ambiente estremamente selvaggio. |
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| Commento inserito da: | Lagorio Daniel | |
| Dalla provincia di: | Genova | |
| Commento: |
Percorsa il 23/08/2013. Bellissima ferrata, facile e poco esposta. Peccato che non sapevo dell'esistenza della seggiovia che porta al rifugio Fronza, quindi ho preso quella del rifugio Paulina e mi sono dovuto fare 1 ora e mezza di cammino fino all'attacco. Dopo due ore di ferrata sono arrivato al magnifico rifugio del Passo Santner (peccato per alcuni banchi di nebbia che rendevano impossibile la vista sugli altri gruppi). Dopo una sosta (essendo un fumatore ero fisicamente a pezzi) sono sceso al rifugio Re Alberto e al rifugio Vajolet dove mi è stato consigliato per il ritorno di arrivare al Ciampedie ed effettuare l'alta via dei fassani per la Roda di Vael dalla quale sono poi arrivato al rifugio Paulina ed ho ripreso la seggiovia. Ferrata da effettuare assolutamente non solo per la facilità, ma anche per l'interesse paesaggistico dell'itinerario. Bellissime le torri del Vajolet e la discesa dal rifugio Re Alberto. |
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| Commento inserito da: | P. Chris | |
| Dalla provincia di: | Reggio nell Emilia | |
| Commento: |
Percorsa il 01/08/2014 Ferratina molto semplice, attenzione ai passaggi leggermente esposti senza cavo, la difficolta' maggiore è stata la discesa dal passo delle Coronelle su nevaio senza alcuna assicurazione!!! |
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