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COS' E' UN TEMPORALE?
Il temporale è un
fenomeno convettivo intenso accompagnato da forti raffiche di
vento,precipitazioni intense anche a carattere grandinigeno e da
scariche elettriche (fulmini). I temporali si possono
classificare in tre tipi principali:di calore,orografici e frontali. I temporali di calore si sviluppano quando l’atmosfera
si trova in condizioni di instabilità condizionata al
raggiungimento di una certa temperatura in prossimità del suolo.
Sono più probabili nella stagione calda,in montagna ed al
pomeriggio sera. Sulle Alpi sono molto frequenti nel periodo
estivo,circa un giorno su due, mentre nel periodo primaverile
sono più probabili sulle Prealpi in quanto sulle Alpi ancora
innevate è più difficile raggiungere al suolo le temperature di
innesco. I temporali orografici si innescano quando il flusso
negli strati medio bassi dell’atmosfera costringe l’aria a
sollevarsi per la presenza delle montagne. Se l’atmosfera è
instabile al di sopra di una certa quota si potranno sviluppare
i temporali orografici. I temporali frontali avvengono invece in
corrispondenza del passaggio di un fronte prevalentemente di
tipo freddo. Frequenti sono i temporali anche in corrispondenza
dei fronti occlusi mentre più rari sono quelli in corrispondenza
dei fronti caldi. I temporali frontali possono svilupparsi a
qualunque ora del giorno o della notte ed anche in inverno.
Sul Trentino una
delle cause più frequenti che innescano i temporali è la
cosiddetta goccia fredda in quota. Quando masse d’aria fredda
arrivano sulle Alpi dai quadranti settentrionali vengono, almeno
in un primo tempo, arginate dalle Alpi stesse sui versanti
settentrionali nei bassi strati, mentre in quota si osserva un
raffreddamento che innesca lo sviluppo dei temporali. I temporali
sono potenzialmente tanto più pericolosi e violenti quanto più
alta è la temperatura e l’umidità negli strati bassi dell’atmosfera. Sulle
Alpi quando l’atmosfera è molto instabile il cielo si annuvola
già in mattinata e si verificano frequenti rovesci.
L’annuvolamento mattutino non permette di raggiungere
temperature molto elevate e quindi gli eventuali temporali non
dovrebbero essere particolarmente intensi. La situazione più
pericolosa si ha invece dopo un periodo prolungato di bel tempo
che ha permesso di raggiungere temperature elevate nei bassi
strati ed il ristagno di umidità. Quando si verificano queste
condizioni il pericolo dei temporali è elevato anche perché non
ci sono segnali premonitori. Il cielo rimane prevalentemente
sereno fino a poco prima dello sviluppo dei temporali. Un lieve
calo della pressione o un leggero raffreddamento in quota
possono favorire lo sviluppo di temporali.
La previsione dei
temporali è molto difficile e spesso necessariamente generica.
Prevedere dove e quando si verificherà un temporale è ancora
impossibile. Ciò che si può prevedere è se sono più o meno
favoriti. Se non vi sono passaggi frontali,la pressione è
alta,l’umidità bassa e non vi sono altre cause forzanti come
gocce fredde in quota i temporali non sono favoriti. Tuttavia in
queste condizioni l’irraggiamento è elevato e si possono
sviluppare i temporali di calore.
E’ sempre
opportuno informarsi consultando il bollettino meteo aggiornato
e svolgere le attività all’aperto e soprattutto le escursioni in
montagna preferibilmente al mattino,ovviamente se non sono
previsti temporali in tale periodo della giornata. Si deve
inoltre tenere presente che i temporali hanno una vita media di
un’ora e che generalmente si spostano guidati dal flusso in
quota. In un luogo la fase intensa dei temporali dura mediamente
meno di mezz’ora. I fulmini costituiscono il pericolo maggiore
dei temporali e quindi di seguito vengono date alcune nozioni e
regole pratiche di comportamento per ridurre la probabilità di
essere colpiti dai fulmini.
COSA
E' UN FULMINE?
Esistono tre tipi
di fulmine:tra nubi diverse, all’interno della stessa nube e tra
nube e terra. Sono ovviamente solo gli ultimi a essere pericolosi
per chi svolge attività in montagna. I fulmini tra nube e terra
sono il modo in cui la terra riacquista gli elettroni (cariche
negative) che vengono continuamente “perse” col bel tempo. I
fulmini sono quindi principalmente negativi e cioè una enorme
carica negativa che solitamente si ammassa alla base della nube
viene scaricata a terra in un tempo brevissimo. Esistono tuttavia
anche fulmini positivi i cui effetti sono del tutto analoghi a
quelli dei fulmini negativi ma sono meno frequenti. Il fulmine
avviene quando l’aria non è più in grado di tenere separata dal
suolo l’enorme carica che si è ammassata alla base della
nuvola. Quando il campo elettrico al suolo raggiunge valori così
elevati i capelli tendono a sollevarsi e si sentono dei
crepitii. Sui comignoli e sugli angoli dei tetti si possono
vedere delle fiammelle azzurre chiamate fuochi di Sant’Elmo. Quando
si verificano questi fenomeni la probabilità che cada un fulmine
è molto elevata. Un’altra curiosità: il fulmine è più
frequentemente unico ma non è raro che all’interno dello stesso
canale cadano più fulmini in un tempo brevissimo. Infatti se si
fotografa un temporale notturno muovendo la macchina fotografica
si possono poi contare queste scariche e si vedrà che a volte
sono più di una e possono arrivare anche ad una decina.
Se si viene
colpiti direttamente dal fulmine difficilmente si ha possibilità
di sopravvivere basti guardare gli effetti che il fulmine ha
sulle piante colpite. Il pericolo però sussiste anche quando il
fulmine ci cade vicino (fulminazione indiretta).Infatti,
contrariamente a quanto si crede la corrente del fulmine non
entra direttamente nel terreno ma “galleggia” in superficie
diminuendo la sua intensità mano a mano che ci si allontana dal
punto di caduta.

E’ fondamentale
quindi toccare il terreno in un solo punto per ridurre la
corrente di passo ed è meglio camminare saltellando in modo da
toccare il terreno sempre con un piede solo. I bovini e gli
ovini, avendo le zampe anteriori molto distanti da quelle
posteriori sono più facilmente vittime dei fulmini a causa della
corrente di passo; la corrente di passo può essere sufficiente a
provocare arresto respiratorio o cardiaco (più raro), bruciature
della pelle e contrazioni involontarie dei muscoli che possono
indurre dei bruschi movimenti incontrollati o addirittura
provocare delle fratture alle ossa.
La corda utilizzate per le assicurazioni tra persone o al cavo
della ferrata possono essere pericolose specie se bagnate.
Dove cadono i
fulmini: i fulmini possono cadere ovunque. Quando il campo
elettrico tra nube e suolo è sufficientemente intenso Anelli,
collane,orecchini,braccialetti non attirano in modo particolare
i fulmini ma possono eventualmente provocare bruciature: per
questa ragione si ritiene che i monili attirino i fulmini.
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