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Via Ferrata del Vallon

Settembre 2006

 

AVVICINAMENTO

L'attacco della mini ferrata è raggiungibile da Corvara-Bz tramite la cabinovia del Boè al Crep de Mont (2198mt) più la seggiovia Vallon (2537mt):da quest'ultima una prima segnaletica indica la direzione per sentiero lungo un facile ghiaione.Ad un primo bivio si prosegue a sinistra in direzione delle ferrate "Vallon" e "Piz da Lech de Boè" poi ad un secondo bivio si mantiene sempre la sinistra con percorso inizialmente pianeggiante mentre alzandoci a destra ci si avvicinerebbe alla parete d'attacco della "Lech de Boè".Ci si avvicina alla parete di sinistra dello splendido circo glaciale del Vallon attraverso una salita mai ripida transitando prima davanti ad un grosso masso indicante la nostra via.

LA FERRATA

Si attacca la via (2650mt ca.) con facile progressione in diagonale ed utilizzando il cavo come semplice scorrimano,ed anche il tratto successivo della ferrata si presenta particolarmente gradinato non provando così mai la sensazione di vuoto.Qui il cavo rappresenta veramente solo una sicurezza in caso di caduta in quanto per la progressione risulta probabilmente più comodo cercare appoggi con le mani.Terminano le prime roccette e si prosegue su fondo detritico utilizzando il cavo come indicatore di direzione in rapido avvicinamento nuovamente verso la parete.Un brevissimo traverso conduce a destra su una altrettanta breve cengia dove nuovamente iniziano facili roccette in diagonale mentre guardando in direzione della forcella del Vallon si possono vedere eventuali escursionisti impegnati a superare gli ultimi tratti della via con passaggi sicuramente verticali ed "ariosi".Le roccette comunque si superano in pochi minuti per giungere così presso una comoda balconata in un tratto sicuramente molto suggestivo dell'escursione in quanto alla nostra destra è possibile ammirare uno splendido panorama,alla sinistra una simpatica cascatina costeggiata dal vecchio tracciato della ferrata e di fronte a noi un profondo intaglio da superare con l'ausilio di un robusto ponticello in ferro.Superato il ponte ci si trova alla base degli ultimi 15 metri circa che rappresentano sicuramente una piacevole sorpresa rispetto al resto della ferrata in quanto nonostante la sensibile verticalità ed esposizione del tratto in questione è possibile avanzare,senza fretta,studiando con attenzione i vari appigli presenti rendendo sicuramente più divertente la progressione.Negli ultimissimi metri ci si ritrova con appoggi più gradinati ma ormai la ferrata è terminata (2750mt ca.) trovandoci così sul pianoro della forcella del Vallon racchiusa tra il Sasso delle Nove e la cima del Vallon.

DISCESA

Poichè la ferrata in questione non raggiunge al suo termine nessuna cima,per quanto riguarda il ritorno o la prosecuzione dell'escursione si presentano alcune alternative:

1-proseguire costeggiando inizialmente il margine destro di un laghetto,che rappresenta poi la sorgente della cascata incontrata durante la via ferrata,in lieve salita poi in direzione della forcella  (2800mt) racchiusa tra il Sasso delle Nove e  la Piza Longata.Si inizia ad aprire il panorama sulla splendida valle di Mezdì ed il sottostante rifugio Boè mentre i segnavia rossi portando a sinistra in direzione della via di discesa con brevi tratti attrezzati e denominata ferrata Lichtenfels (2795mt).A questo punto la discesa verso il rifugio Kostner è abbastanza rapida,inizialmente appunto lungo alcune roccette attrezzate,poi su terreno ghiaioso quando ormai il rifugio è a vista.

2-proseguire come l'itinerario 1 ma invece di deviare per la discesa Lichtenfels proseguire seguendo le ottime indicazioni per il Piz Boè (n.672) lungo l'affilata cresta Strenta con alcuni metri di cavo scorrimano oltretutto neppure nei tratti più esposti.Il ritorno dalla cima del Piz Boè (3152mt) avviene poi a ritroso lungo la stessa cresta Strenta fino al bivio di salita dove la via Strenta prosegue diritto in direzione del Vallon e quindi del rifugio Kostner sempre comunque attraverso i tratti attrezzati della via Lichtenfels.

CONSIDERAZIONI

Da alcuni anni la via risale sulla destra della cascata in quanto il vecchio tracciato ancora visibile alla sinistra di quest'ultima superava un tratto di roccia umida e scivolosa a causa appunto dell'immediata vicinanza della cascata.Come visibile in foto gli infissi metallici sono ancora presenti mentre è stato eliminato il cavo.

Terminata la ferrata vi è la possibilità di proseguire alla sinistra del laghetto lungo una traccia segnalata con sbiaditi bolli rossi che però poi sormonta un pendìo franoso quindi non consigliata.