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Sentiero Attrezzato "Simone"

Creton dell'Arco

segnalato da Piller GianPaolo

 

Il nuovo percorso con tratti attrezzati si trova a sud del Comune di Sappada-Bl,attraversa un ambiente montuoso con caratteristiche e geologia tipiche delle dolomiti. Si sviluppa da quota 1900mt a quota 2.350mt circa tra il Cadìn delle vette nere ad est ed il Cadìn di fuori e di Dentro sul lato ovest. Il tracciato,ora attrezzato,è già noto agli alpinisti che frequentano la zona ed è descritto nella Guida ai Monti d’Italia “Alpi Carniche” di Ettore Castiglioni del 1954 come percorso n.297 di accesso al Creton dell’Arco e nella nuova edizione del 1995 a cura di Attilio De Rovere e Mario Di Gallo come tracciato 261 a) - (disponibile anche il tracciato per GPS presso la sede C.A.I.)

PERCORSO STRADALE

Dal Veneto si può prendere l'autostrada A27 Mestre-Belluno fino all'ultima uscita di Longarone (Pian di Vedoia),poi continuare sulla strada statale SS51 (Alemagna) per Pieve di Cadore. In prossimità di Auronzo di Cadore si devia per S.Stefano e qui per Sappada. Chi arriva dal Friuli Venezia Giulia segue invece la A28 Palmanova-Tarvisio ed esce al casello di Carnia/Tolmezzo; qui continua per la strada statale 52 che passa per Ovaro e Rigolato fino a raggiungere Sappada.

AVVICINAMENTO

Dal passo dell’Arco a 1.907mt raggiungibile da Sappada per il sentiero segnavia n.317 in circa un’ora e mezza di cammino -risalire verso sud-est su sentiero,prima tra pini,mughi e poi su roccette fino a portarsi sopra il saltino ripido al primo terrazzamento erboso. Si risale su sentiero,con brevi tornanti,già fuori dalla vegetazione arbustiva verso sud-ovest sino a raggiungere il primo tratto attrezzato.

LA FERRATA

Per roccette attrezzate si raggiunge un grosso larice dal quale si prosegue attraverso un agevole prato sino alla prossima banca rocciosa inclinata,risalendola verso sud-est sul secondo tratto di attrezzatura, passando poi per un intaglio tra le rocce,fino all’ampia cengia sovrastante che si percorre verso sud-ovest ad imboccare il canale che si addentra tra il Creton dell’Arco e la Torre alta dell’Arco Risaliti i primi salti con un ulteriore tratto attrezzato,ci si porta nella parte alta dell’incavo salendo per il canalino sino ad un masso che lo ostruisce e che si supera con alcuni gradini sulla parete di sinistra. Sino a tale punto, le difficoltà alpinistiche sono minime. Si arriva al punto chiave del tracciato sotto il salto che dal canale immette alla Cresta del Creton dell’Arco con un tratto ferrato di 40mt e qualche scalino per consentire l’accesso e la discesa in sicurezza dalla Cresta del Creton dell’Arco. Passato tale discontinuità,il percorso si svolge lungo l’ampio Crinale fino alla sommità del Creton dell’Arco,con splendido panorama in tutte le direzioni senza difficoltà alpinistiche particolari seguendo gli “ometti” ed i bolli rossi, prima a destra poi a sinistra della cresta con qualche tratto esposto fino alla Cima del Cretòn dell’Arco 2.357mt ore 1.30 dal passo dell’ Arco Per raggiungere la “ Ferrata dei 50” nel suo tratto intermedio e più delicato,si scende dal lato sud-ovest della Cima del Creton dell’Arco alla sottostante forcella (due brevi tratti attrezzati),e risalendo sul lato opposto per il versante est che dà sul Cadìn delle Vette Nere,con altri 30 metri di attrezzatura si ritorna in cresta,dove con ulteriori tratto di sentiero si è in breve alla congiunzione con la “ferrata dei 50” a quota 2.350mt con possibilità di salire alla vicina Cima di Rio Bianco 2.391mt.

DISCESA

Per chi intendesse completare l’escursione proseguendo per la “ via ferrata dei 50” passando per il Lastròn di Culzèi ed il Cretòn di Culzèi (Mittòk Plotte) 2.460mt, sino alla Forca dell’Alpino 2.302mt con tratti attrezzati impegnativi ed esposti e successivo sentiero di rientro al Cadin di Dentro sv.232,bivacco Damiana (1.980mt), forcella bassa della Chiesa e rientro a Sappada con un anello che richiede complessivamente oltre sette ore di cammino quindi adeguata preparazione e attrezzatura personale da ferrata. E’ sconsigliato proseguire dalla cima di Rio Bianco in senso antiorario scendendo per la ferrata dei 50 verso la Forca Alta di Culzèi 2.170mt percorrendo in discesa il tratto più impegnativo della Ferrata, per contro può essere interessante la salita da Sappada per il sentiero n.316 verso Passo Siera,poi per il segnavia 317 fin poco sotto il passo dell’Arco dove si piega a sinistra (bolli rossi ed ometti) verso il selvaggio Cadìn delle Vette Nere e risalendolo su tracce di sentiero sino alla Forca Alta di Culzèi (sino qui escursionistico),ci si collega con la ferrata dei 50 per percorrere il suo tratto più spettacolare aereo ed impegnativo (EEA),sino alla Cima di Rio Bianco,scendendo poi per il nuovo sentiero attrezzato del Cretòn dell’Arco “Simone” al passo dell’Arco.

CONSIDERAZIONI 

Nonostante il percorso possa rappresentare la via di rientro della più impegnativa "Via dei 50",non va comunque sottovalutato  e va considerato come via ferrata a tutti gli effetti. Il tracciato è dedicato a Simone Piller Hoffer di Sappada,caduto sul monte Chiadenis (gruppo Peralba Chiadenis-Avanza) il 26 luglio 2008 a soli 23 anni,mentre arrampicava sulla via “Floreanini”. Seppure giovane,era entusiasta ed esperto di montagna, ottimo arrampicatore e sci alpinista, già membro del soccorso Alpino di Sappada e nel direttivo della Sezione CAI Sappada dove era uno dei componenti trainanti delle attività,specie con i giovani nella palestra di arrampicata artificiale presso il palazzetto ed in tutte le attività del Soccorso Alpino in particolare per la realizzazione della nuova sede della Stazione di Sappada.