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Caratteristiche

  • Difficile considerando i molti passaggi non attrezzati presenti in cresta. Dal punto di vista della pura ferrata,i primi metri dell'attacco lato Antermoia hanno una leggera difficoltà in più rispetto al resto della Via che risulta invece piuttosto arrampicabile..
  • La sola Via ferrata 2.30h ca.
  • Dalle 2 estremità della ferrata al
    punto alto (Molignon di Fuori) 250mt da aggiungere vari
    saliscendi e l'eventuale dislivello del percorso
    prescelto per giungere all'attacco.
  • - rifugio Alpe di Tires
    - rifugio Antermoia
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 3.4
Esposizione 4
Varietà passaggi 3.5
Impegno fisico 4
Interesse paesaggistico 4
Numero votazioni 24
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione PHOTOGALLERY EsternaGOOGLE.MAPS

Via Ferrata LAURENZI

MOLIGNON

BY - VIEFERRATE.IT - 2013

La via ferrata Laurenzi si trova all'interno del massiccio del Molignon e collega  idealmente la parte più a nord del Catinaccio con l'Alpe di Tires. Questo posizionamento la rende generalmente percorribile come singola tappa  di un più ampio tour Dolomitico e quindi percorribile in entrambi i sensi. Nella seguente relazione ,la via è stata percorsa nel verso Antermoia - Tires in quanto cosi facendo si percorre la Via ferrata prevalentemente in salita ed in particolare i 3 tratti verticali.

AVVICINAMENTO

Si raggiunge il laghetto d'Antermoia  cosi come da indicazioni nel sito dell'omonimo rifugio -sito- e ci si dirige all'estremità sud del laghetto in direzione del passo Antermoia. Qualche centinaia di metri dopo il termine del lago,nel vallone dall'aspetto lunare,si vede a fatica, sulla destra ,una traccia risalente il ghiaione  che porta ,in ripida salita , all'attacco della Via. Superato il ghiaione detritico ,si entra in un canale che da subito si biforca. Seguire il ramo di sinistra  seguendo alcuni vecchi e sbiaditi segnavia rossi. Nella parte alta del canale,sulla destra,si trova l'attacco.

LA FERRATA

Ci si imbraga e si "attacca" la Via  superando una prima paretina verticale  e con roccia meno appigliata nei primi metri che non nel resto del percorso. Per questo bisogna esercitare una certa trazione sul cavo. Si traversa leggermente a sinistra  e si superano questi primi metri verticali. Da notare che nel luglio 2013 ,il quarto chiodo di fissaggio del cavo risulta fuorisede quindi ,il cavo più lasco ,aumenta il grado di difficoltà del passaggio. Gli ultimi metri di questo primo salto attrezzato sono ricchi di appigli e più divertenti nella progressione  . Il cavo si interrompe brevemente ,lasciando posto a roccette da risalire in libera (1°-2°grado)  e si ritrovano alcuni salti verticali attrezzati che invitano ad utilizzare il cavo solamente come autoassicurazione   . Ancora qualche passaggio in divertente arrampicata   e si raggiunge un sentiero che "taglia" a sinistra la parete rocciosa  che conduce ad una lunga serie di roccette non attrezzate    fino a raggiungere la parte sommitale di questo primo avamposto roccioso (Molignon di Dentro-2850mt) . La prima parte di ferrata è terminata ed ora inizia un lungo trasferimento su cresta caratterizzato da roccette molto più esposte delle precedenti e talvolta da superare disarrampicando. Il fondo risulta spesso sdrucciolevole e quindi questa serie di fattori fanno sì che la parte più impegnativa della ferrata laurenzi risulti proprio quella non attrezzata    . Perdendo quota in un canalino franoso si trova ,lungo la destra di quest'ultimo,il libro delle firme ed un cavetto malconcio  che agevola il raggiungimento di alcuni fittoni metallici ad anello ai quali è possibile assicurarsi con le longe dell'imbrago . Si entra in una caratteristica fessura ,con l'ausilio del cavo si supera un grosso masso incastonato in essa e si arriva alla forcellina superiore   da dove parte il secondo tratto verticale della Via ferrata. La roccia,appigliata,ancora una volta agevola la risalita rendendo la progressione davvero divertente    ed in breve si ritorna in cresta dove inizia un'alternanza di brevi e continui saliscendi che stavolta risultano generalmente protetti con cavo e con esposizione piuttosto sostenuta     . In particolare si giunge alla base di uno spigolo    che rappresenta la terza sezione verticale della Via e che mantiene le stesse caratteristiche di arrampicabilità delle precedenti. In uscita dalla sommità dello spigolo inizia nuovamente una lunga progressione in cresta con discreta varietà di passaggi per cui si alternano tratti in cresta     a traversi esposti      ed alcuni semplici gradoni attrezzati  . Questa è una parte della cresta sicuramente stancante ma molto remunerativa dal punto di vista del paesaggio e panorama. Lentamente si raggiunge la vetta  del Molignon di Fuori,che con i suoi 2780mt offre una magnifica visuale sul Catinaccio e le Torri del Vajolet,sul Sassopiatto ,Denti di Terrarossa  e sui vari gruppi Dolomitici che lo circondano. Lasciamo alle nostre spalle parte della cresta percorsa  ed iniziamo la discesa seguendo inizialmente i vari ometti di pietra  poi traccia di sentiero peraltro ben segnalata  ed infine in discesa lungo facili roccette  in direzione del passo Molignon incontrando solamente negli ultimissimi metri della discesa ancora alcuni metri di cavo  . Da qui ,una traccia di sentiero a mezzacosta porta rapidamente alla vicina segnaletica presso la quale è possibile togliere imbrago e decidere il proseguo dell'escursione a seconda della destinazione prescelta. Dalla segnaletica  è possibile proseguire per il vicinissimo passo Molignon -2598mt- e,dopo la discesa nel sottostante vallone,risalire  al passo Principe -2600mt- oppure proseguire in direzione del vicino rifugio Alpe di Tires-2440mt.

CONSIDERAZIONI

La Laurenzi è sì una Via ferrata con tratti molto arrampicabili e divertenti ma che rappresenta solo una breve parte di una Via alpinistica nella quale la fanno da padrone i passaggi in cresta esposti e non attrezzati. I motivi suddetti e  la collocazione "scomoda" ne fanno un percorso poco frequentato se paragonato a molte altre Vie ferrate Dolomitiche. Le caratteristiche della parte attrezzata la rendono consigliabile nel senso Antermoia - Tires in quanto,se percorsa al contrario,vi si trovano i  tratti attrezzati verticali costantemente in discesa. Da sottolineare che a luglio 2013 ,nel Vallone d'Antermoia non si trova  una chiara indicazione del percorso lungo il ghiaione detritico per l'attacco.

Commenti   

0 #20 Stefania 2016-08-22 10:28
Al 15 agosto 2016 confermo la "chiusura" per mancata manutenzione. Detto ciò, una guida alpina "vecchia scuola" ci ha detto che attualmente lo stato della ferrata è lo stesso degli anni scorsi e che le vie "non si chiudono". Noi comunque abbiamo preferito non percorrerla se non altro perché già avevamo dubbi sui tratti di cresta non assicurati...
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+1 #19 Endri Boscolo 2016-07-28 11:28
07/2016 La ferrata è chiusa x manuntenzione con ordinanaza sindaco di TIRES.
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0 #18 Emanuel 2015-08-29 19:45
Percorsa il 08/2015 Ferrata molto bella, sia per la varietà di passaggi, ma soprattutto per il paesaggio. Saliti al Gardeccia col pulmino, partiti alle 7:20 e arrivati al passo Mulignon alle 9:30 (attraversi Vajolet e Principe). Ferrata totale 2:30 ore, con qualche passaggio un po' esposto, ma niente di troppo difficoltoso, occorre un passo abbastanza sicuro.
Scesi all'Antermoia e bagno nel lago, uno spettacolo.
Ritorno a Pera per la val Udai in circa 2:20.
Totale cammino, senza correre 7 ore.
Occorre una giornata di bel tempo sia per l'intera escursione, sia per godere al massimo del paesaggio (e del bagno nel laghetto).
Veramente consigliata.
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+1 #17 Enrico Minguzzi 2015-01-23 00:00
Percorsa il 16/08/2013 Bellissimo percorso di cresta, da fare con esperienza alpinistica e buone condizioni generali. Cavo sottile, ove presente, ed alcuni ancoraggi danneggiati. Grande esposizione e panorami. Fatta nel senso Antermoia-Tires col vantaggio dei tratti attrezzati impegnativi in salita e lo svantaggio di una cresta esposta e sprotetta in discesa. Il ghiaione d'attacco è un po' da....indovinare!.
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+1 #16 Giampaolo Peccolo 2015-01-23 00:00
Percorsa 08/2013. Premesso che per me dopo le 8-9 ore ogni itinerario perde bellezza (specie se parliamo del Molignon, non di una Tofana!), questa è - appunto - lunghissima in proporzione all'interesse della cima. Per abbreviarla si può usare la navetta che sale da Campitello al rif. Micheluzzi (si risparmia 1 ora) oppure salire il giorno prima al rif. Alpe di Tires o al rif. Antermoia, a seconda della direzione di percorrenza prescelta, e fare la ferrata il giorno dopo. Volendo farla in 1 solo giorno meglio la direzione Tires-Antermoia, perché ci si evita un ghiaione di salita che arriva dopo 1000 mt di dislivello già sulle gambe, e a ferrata ancora da cominciare. Per il resto è la tipica ferrata di cresta: esposta, con vari passaggi a sbalzo verticale, anche in discesa, aerea e pericolosa. Non mi è dispiaciuta ma la sconsiglierei a principianti e se non si ha una certa gamba. Fatta in giornata, è un'impresa da segnare sul calendario.
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0 #15 Martina Quinternetto 2015-01-23 00:00
Percorsa il 27/07/2013, fatta dal Rifugio Alpe di Tires, discesa al Vallone di Antermoia. Bella Ferrata in alcuni punti esposti servirebbe il cavo anche solo antipanico. Nella discesa prima del camino finale al libro di vetta, bisogna fare attenzione , la placca è liscia e levigata con pochissimi appigli. Nella discesa all'Antermoia, un fittone nei metri finali circa 7-8 si è staccato, sicchè il cavo non è in tensione. Purtroppo anche qui la roccia è levigata, ma appunto essendo gli ultimi mt basta solo un pò di concentrazione. Indubbiamente questa ferrata necessita di manutenzione. Att.ne se salite dal Rif. Antermoia , non ci sono nè indicazioni con cartelli, ne segni od ometti di pietra.Ritorno lungo con qualche controsalita. In tutto con poche soste 8,30. Solo per allenati e sopratutto per chi non soffre di vertigini.
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0 #14 Paolo Rivalta 2015-01-23 00:00
Percorsa il 27/08/2012 Percorsa nel senso Antermoia - Tires (il giorno prima il meteo era pessimo e si è deciso, molto molto saggiamente di non procedere). Da neofita di ferrate con buona esperienza di sentieri in quota, ho trovato l'esposizione notevole ma non spaventosa, certo la mancanza di ferro ha un poco destabilizzato in cresta. La difficoltà, a mio parere, è proprio dalla varietà della via che per la facilità di alcuni tratti che possono far diminuire la concentrazione, che invece è necessario rimanga altissima, soprattutto nell'affrontare le creste in discesa senza essere assicurati. Panorami mozzafiato!
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0 #13 Antonino Ferigo 2015-01-23 00:00
20/08/2012 Il giorno 20 agosto 2012 io ed un mio amico abbiamo fatto la ferrata Laurenzi, siamo partiti dal Rifugio Alpe de Tires alle ore 10,45 dopo aver fatto la ferrata adiacente al rifugio, alle ore 11,35 inizio ferrata Laurenzi, breve tratto di cavo e poi camminare su rocce saliscendi, alcuni tratti molto esposti da fare con passo sicuro e privi di vertigini, una discesa tramite cavo molto esposta e verticale bella ma ci vuole forza di braccia e ben preparati da non sottovalutare, altri tratti di camminata su roccia a volte esposti e poi in vetta un grande altopiano con tratti di resti lavici, la discsa finale esposta senza cavo tranne l'ultimo tratto molto esposto con parete verticale e liscia alla fine della ferrata ore 13,50 poi discsa su ghiaione verso il lago antemoia ore 14,05, breve sosta al rifugio Antemoia con una buona e fresca coca e partenza per il passo Sella dove siamo arrivati alle ore 20,00 il rientro a casa in Friuli Tarvisio UD ore 00,05. Una bella ferrata da fare solo se ben preparati e esperti in roccia.
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0 #12 Vladimiro Marconato 2015-01-23 00:00
23/08/2011 Partenza da Rif. Tires con ottime condizioni meteo è una bella escursione dove conta più l'abitudine al vuoto che la capacità tecnica utile questa solo sull'ultima placca che porta al ghiaione finale. Da fare SOLO con buone previsioni meteo.
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0 #11 Giulio Guidetti 2015-01-23 00:00
10/08/2011 Concordo con la descrizione effettuata dal sito e, in questo commento, tengo a sottolineare la pericolosità dei tratti esposti privi di assicurazione nella seconda metà della cresta (circa un centinaio di metri in orizzontale). Qui fate molta attenzione poichè non siete assicurati e percorrete una cresta che varia da 40cm a 100cm di larghezza con il precipizio da entrambi i lati.
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