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Caratteristiche

  • Facile la parte attrezzata con un paio di passaggi moderatamente difficili. Piuttosto faticoso per il lungo sviluppo.
  • - dal parcheggio alla Forcella la Costela 2.30-3.00h
    - sentiero attrezzato Federspiel 3.30h
    - ritorno 2.00h
  • - 300m da "Ta Capitel" a malga Monzoni se non si prosegue in auto.
    - 800m da malga Monzoni al punto culminante "I Rizzoni"
    - vari saliscendi di cui uno più "sostanzioso" di circa 200m.
  • - rifugio Taramelli
    - rifugio Le Selle
    - rifugio Vallaccia
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 1.3
Esposizione 1.5
Varietà passaggi 1.3
Impegno fisico 3
Interesse paesaggistico \2.9
Numero votazioni 34
VALUTAZIONE DELLA FERRATA GOOGLE.MAPS

Sentiero Attrezzato  B. FEDERSPIEL

CRESTA dei MONZONI

segnalato da STEFANO BENEDINI - 2012

L'altavia Federspiel è un sentiero attrezzato che riesce ad unire perfettamente splendidi panorami ed interessanti spunti storici riguardanti la grande guerra. Le attrezzature sono poche e quasi tutte concentrate nel tratto tra lo Spiz de Tariciogn e Punta Alochet; mentre molti passaggi sono da affrontare con cautela e attenzione in quanto non attrezzati. Proprio per questo il Federspiel ha più le sembianze di un sentiero alpinistico. Il percorso è l'ideale incipit della Bepi Zac ma a differenza di quest'ultima è molto meno frequentato in quanto il giro è molto faticoso e meno "pubblicizzato".

PERCORSO STRADALE

Da Pozza di Fassa si prende la strada che risale la Val San Nicolò fino a malga Crocifisso dove si parcheggia -1530m- (se non c'è il divieto di transito si può risalire in macchina fino al primo tornante della Val Monzoni dove si può parcheggiare - ci stanno un 15 macchine - oppure in estate con navetta si può raggiungere anche la malga Monzoni -1860m- (partenza tarda mattinata).

AVVICINAMENTO

Si segue la strada della Val Monzoni fino a poco dopo l'omonima malga dove si abbandona il sentiero n.603 per il n.624. Si risale in forte pendenza nel primo tratto fino poi a dei pascoli e quindi al rifugio Valacia dal quale di prosegue fino alla sovrastante Forcela la Costela dove ha inizio il sentiero Federspiel (in 15 minuti si può raggiungere Punta Valacia - panorama superbo).

LA FERRATA

La meta del percorso è il passo Selle dove sorge l'omonimo rifugio. Tutto il percorso è già davanti ai nostri occhi e il cartello indica 4.00h per raggiungere il rifugio. L'inizio è decisamente tranquillo,si percorre inizialmente una comoda e larga cresta dopodichè il sentiero si restringe bruscamente e si sta un 10 metri sotto la cresta tagliando dei pendii erbosi ripidissimi (se il giorno prima ha piovuto le difficoltà sono elevate); quindi si perde un pò di quota sempre su terreno erboso per poi risalire ad una forcelletta dalla quale si risale una bella ed articolata cresta. Poco sotto la vetta dello Spiz del Malinvern ci sono un paio di facili spezzoni di corda. Raggiunta la vetta vi è la prima possibiltà di abbandonare il sentiero. Si scende ora seguendo la larga ed erbosa cresta fino alla forcella della ricoletta ( ulteriore possibilità di abbandonare il sentiero verso la Val San Pellegrino). Ora inizia una ripida e faticosa risalita fino allo Spiz dei Tariciogn (punto più elevato del sentiero). Il sentiero vi passa 10 metri sotto; la cima la si raggiunge con breve e facile deviazione. Ora si è poco oltre la metà del sentiero Federspiel. Si scende quindi fino ad una sottostante forcella dove si passa sul versante della Val Monzoni e dove inizia la vera parte attrezzata ( poco sotto si notano le vecchie attrezzature del tempo della guerra). In facile attraversata si doppia uno spigoletto e si continua in falso piano aiutati ogni tanto dalle attrezzature e da qualche passerella in legno. L'unico punto che richiede un minimo di attenzione in più è la discesa di un piccolo diedro di un paio di metri dotato di un paio di staffe ( bisogna "buttarsi" un pò in fuori per vedere bene gli appoggi - facendolo in senso opposto è nettamente più semplice). Si incontrano ancora alcuni facili passaggi attrezzati. Poco prima di Punta Allochet delle nuove attrezzature permettono di raggiungere della postazioni belliche in cresta. Questa nuova digressione presente da pochi anni è il punto più ripido della via ( in ogni caso resta un passaggio di media difficoltà e evitabile seguendo il vecchio sentiero). Da Punta Allochet si continua a seguire la cresta ( possibili numerose deviazioni per visitare postazioni belliche) passando per un altro paio di piccole cime -I Rizzoni 2647m- fino a sbucare dietro al rifugio Le Selle.

DISCESA

Seguendo il sentiero n.604 per la Val de le Sele si giunge al rifugio Taramelli da dove si prende il sentiero n.603 che poco dopo incontra il sentiero percorso al mattino che riporta a malga crocefisso.

CONSIDERAZIONI

Giro splendido ma particolarmente faticoso ( il dislivello totale è di circa 1600m di cui solo 1000 per giungere alla Forcela la Costela dove inizia il Federspiel). Lungo il sentiero si affrontano parecchi saliscendi ma quello di 200m che dalla Forcela Ricoletta porta allo Spiz dei Tariciogn può risultare indigesto se non si è ben allenati. Il modo per affrontare il giro compiendo il minimo sforzo è quello di partire dal passo San Pellegrino e raggiungere il passo Selle percorrere il Federspiel e scendere dalla forcela la Costella alla località Ronc sulla statale del San Pellegrino dove a poco distanza c'è la fermata del bus (all'altezza degli impianti del Lusia) che riporta al passo San Pellegrino ( o con seconda macchina). Consiglio di percorre il sentiero nel verso Costela - selle in quanto così facendo si incontrano i tratti non attrezzati all'inizio quando si è ancora abbastanza freschi. Se il giorno/i prima ha piovuto il tratto iniziale dove ci sono molti passaggi su erba diventano molto complicati ed è quindi forse meglio non intraprendere questa escursione. Per il rientro,chi ne avesse ancora, può tornare a malga Crocifisso per il sentiero attrezzato Badia (facile ma non banale).

Commenti   

0 #5 Carlo Artoni 2019-08-07 14:27
Percorsa il 06-08-2019 partendo dal rifugio Vallaccia dove avevamo pernottato (il giorno prima ferrata Gadotti; accoppiata di due giorni vincente). Non difficile per chi cammina in montagna però non bisogna avere vertigini perché esposta. Invece molto faticosa per i notevoli dislivelli tra una cima e l'altra. Personalmente ho fatto più fatica arrivare su cima Malinverno (dalla forcella de la Costela dove era presente un branco di stambecchi) che salire a cima Ricoletta (dove ci aspettava un gruppo di capre) dall'omonima forcella. Molto bello e poco faticoso il percorso che da qui in avanti segue i camminamenti della prima guerra mondiale rimessi a nuovo; complimenti agli autori. Arrivati a punta Alochet abbiamo abbandonato per temporale in vista calandoci nel vallone (traccia). Un camoscio, al nostro arrivo si è buttato di corsa giù per il ghiaione, così anche noi abbiamo fatto uguale. Seguendo antiche tracce di sentieri abbandonati, siamo giunti al riparo presso il rifugio Taramelli.
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+2 #4 Federico Muzic 2017-08-06 11:34
Percorsa il 01/08/2017. Ha le caratteristiche di un sentiero alpinistico, importante quindi è avere piede fermo e sopratutto un buon paio di scarponi, su un terreno molto liscio soprattutto nei tratti di discesa (i tratti ferrati sono veramente pochi e ininfluenti)evitare di percorrerla con terreno bagnato. Percorsa partendo dalla stazione a monte della seggiovia Costabella 2170 mt(Passo San. Pellegrino)dalla quale in 40 minuti si arriva al rifugio Passo delle Selle 25280mt. Da qui si è gà in quota, salvo i numerosi saliscendi lungo la via. Dopo circa 2.45 si arriva a Cima Malinverno dalla quale si può scegliere di scendere sulla statale che conduce da Moena al Passo San Pellegrino (nei pressi degli impianti del Lusia)oppure proseguire sull'ultimo tratto di cresta fino alla Forcella della Costella, scendendo poi sul 624 agli impianti del Lusia 2.30h da dove si prende l'autobus di linea per recuperare l'auto a Passo san Pellegrino. Leggermente monotona, ma panoramica e solitaria.
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+2 #3 Paolo Pattuzzi 2015-01-23 00:00
Percorsa il 14-09-2014 partendo dal rif. Selle. E' un'attraversata che si può considerarare escursionistico-alpinistica (EE ed F-)per i tratti di cresta non difficili, ma da affrontare con attenzione, passo fermo e buon allenamento. Una meraviglia a 360° dal punto di vista panoramico. Buone vie di fuga ed appoggi logistici in caso di maltempo.
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0 #2 Fabio Trevisani 2015-01-23 00:00
Percorsa il 19/10/2013 partendo da Malga Crocifisso. Fino al passo nessun problema nonostante il metro di neve. In cresta, molta attenzione e passo breve, vista la esposizione spesso notevole (pendii erbosi). Arrivati al punto più alto e scesi alla forcella, impossibile proseguire, sia per neve e ghiaccio su versante in ombra (nord) sia perché troppo tardi (in 4 ore eravamo a metà cresta). Ritorno sui nostri passi in vetta, discesa alla forcella e poi giù nel canalone nord fino alla val Monzoni (ramponi). Giro lungo, da affrontare con condizioni di tempo stabile e percorso pulito. Indicato per settembre-inizio ottobre.
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+1 #1 Laura Zecchini 2015-01-23 00:00
Percorsa il 9/09/2012. Splendido itinerario!! Strepitoso! Conosco la Val di Fassa e le valli secondarie limitrofe molto bene, ma il panorama che si gode dalla Federspiel non ha eguali. Da percorrere con tempo stabile già da un paio di giorni. Io l'ho fatta dalla Costela alle Selle ed anche se i tratti attrezzati (un poco esposti ma non difficili) in questo senso si incontrano alla fine del percorso, è meglio essere freschi per i numerosi saliscendi della prima parte, in particolare occorre molta attenzione nell'attraversamento del ripido pendio erboso del versante che dà sul san pellegrino. Occorrono allenamento (fiato e gambe), una buona scorta di acqua e assenza di vertigini. Da rifare!!!
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