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Caratteristiche

Media valutazioni

Difficoltà tecniche 3.8
Esposizione 3.3
Varietà passaggi 3
Impegno fisico 3.2
Interesse paesaggistico 4.1
Numero votazioni 14
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione GOOGLE.MAPSVia Normale su VIENORMALI.it

Via Ferrata KAISERJAGER

COL OMBERT

segnalata da DANIELE ROSSINI

PERCORSO STRADALE

Dal centro di Pozza di Fassa,si prende il bivio a destra,che porta a risalire la val S.Nicolò. La strada è stretta,ma asfaltata,e in circa mezz'ora porta a Baita Ciampiè (1826mt-bar/ristorante),ma volendo si può proseguire per altri 500mt,su sterrato molto accidentato,e,raggiunto un monumento commemorativo,si parcheggia nello slargo.

AVVICINAMENTO

Da li,seguendo il segnavia n.608,si risale la valle,e man mano che ci si avvicina alla testa,il sentiero si fa più ripido,ma in 1.00h porta al rifugio S.Nicolò (2340mt),ed in altri 20' all'attacco della via,posto di fianco ad una caverna,visibile anche dal rifugio. 

LA FERRATA

Si attacca con un breve,ma faticoso camino ,quindi un traverso a sinistra,porta ad una parete verticale,che termina con una bella e impegnativa pancia ,superata la quale,il percorso diventa più arrampicabile. Una serie di paretine  e colatoi,da superare in facile e divertente arrampicata,essendo la roccia appoggiata e ben gradinata. Si superano una serie di placche ripide,ma sempre arrampicabili,che adducono a tratti di crestine facili . Ci si avvicina alla parte finale,dove alcune placche lisce ed esposte ,portano alla base di un'esposto traverso ,quindi su di una facile,ma esposta cengia ,che superata,porta sotto uno spigolo ,dove gli appigli sono pochi,e l'espozione è massima. Un'ultima parete verticale,porta su di un terrazzo ,dove il cavo finisce. Qui,seguendo un'esile traccia,si risale un franoso tratto,che in breve conduce alla cima del Col Ombert (2670mt-croce e libro di via),dopo 1.00h (2.20h) dall'attacco.

DISCESA

Per la discesa,si segue la traccia che parte proprio di fronte alla croce,che per ripido sentiero,porta ad aggirare la parete W del Col Ombert. Qui si può scegliere se scendere tutto il vallone,quindi risalire per facili prati sino al rifugio S.Nicolò,oppure tagliare a sinistra per il ghiaione,(ben visibile la traccia),che più faticosamente,ma in poco più di 1.00h (3.30h),ci porta di nuovo al rifugio,dove riprendendo il n.608,in 1.00h (4.30h) si arriva al parcheggio lasciato al mattino.

Commenti   

0 #26 Stefania 2016-08-22 09:45
Percorsa il 19/08/2016. Il mio consiglio per superare la malefica pancia a 5 Min dall'attacco è di attaccarsi velocemente al primo fittone e poi con i piedi in aderenza andare a cercare subito di afferrare la solida presa sopra la pancia. Se si esita infatti è dura trovare una posizione di equilibrio nel primo passaggio. Per il resto ho trovato altri due punti impegnativi ma mai come il primo. Gli appoggi sono tanti ma le prese poche e spesso la roccia è friabile per cui bisogna fidarsi poco. Nel complesso giudizio negativo,tra tutte le Ferrate che ho fatto per me è la più irrazionale: il cavo a volte sembra messo ad ostacolare anziché favorire la progressione. Molto più divertente e logica la vicina salita al Colac (ferrata dei finanzieri).
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0 #25 Silvano De Marco 2016-08-10 14:52
Percorsa il 04/08/2016 piacevole ferrata impegnativa nel primo tratto poi tranquilla fino alla fine. Per quanto riguarda i detriti è consigliabile che sopra di voi ci sia qualcuno che guardi bene dove mettere i piedi....... per il rientro sono sceso dal sentiero che si dirige verso la val di Contrin ma dopo circa 200 mt si trova una traccia che gira a destra per arrivare ad una forcella più in basso ( con evidenti segni e baraccamenti della prima guerra )e superandola per scendere percorrendo il sentiero verso la loc. le Cascatelle e raggiungere la la val S.Nicolò.
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+1 #24 Giovanni Sartori 2015-01-23 00:00
Percorsa il 18/10/14: bella ferrata breve ma con 2/3 passaggi impegnativi per le braccia specialmente il primo un po' strapiombante per il resto senza problemi. Bel paesaggio specialmente in autunno senza nuvole e affollamento (6 persone in tutto).
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0 #23 Jacopo Mengarelli 2015-01-23 00:00
Percorsa il 26/08/2014 con 3/4 tratti difficili, anche se non lunga e rientro facile percorsa.
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0 #22 Claudio Bertocchi 2015-01-23 00:00
Percorsa il 08/2014 Da fare!
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+1 #21 Massimo Michelini 2015-01-23 00:00
Percorsa il 08/08/2014, ferrata con alcuni passaggi molto impegnativi all'inizio, facile nel tratto mediano, un passaggio impegnativo prima della fine. In alcuni punti esposta. Utile spezzone corda corta per evitare eccessivo uso forza braccia su alcuni passaggi brevi ma strapiombanti. Roccia friabile molto pericolosa per caduta sassi. Bellissimo panorama.
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-1 #20 Paola Simone 2015-01-23 00:00
Percorsa il 22/09/2013, bellissima ferrata, ambiente maestoso! Il Col Ombert è attorniato dalla Marmolada, Cima Uomo e Ombretta, il Sella, il Sasso Lungo e Piatto, sovrasta la Val San Nicolò… insomma davvero splendido! La ferrata parte difficile, sicuramente si è spaventati anche dalla possibile caduta massi. Ci sono infatti molti detriti lungo il percorso, ma non abbiamo mosso nessun masso (e per fortuna neanche i tre simpatici signori davanti a noi). Da metà via la roccia si fa più compatta ed il passo più sicuro. Complessivamente ci sono 2/3 passaggi chiave un po' tosti, ma sono quelli che hanno reso la via ancora più bella. Serve comunque buona forza di braccia per superarli. Per il rientro, francamente non si capiva bene quale fosse il ghiaione da cui scendere quindi abbiamo fatto tutto il giro per il sentiero 608 - bella visuale sulla valle.
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+3 #19 Tiziano Malanchi 2015-01-23 00:00
Percorsa il 08/2013, ma praticamente un must ogni anno. La zona è semplicemente fantastica dal punto di vista paesaggistico: per questo purtroppo è molto inflazionata. Dal rifugio Passo San Niccolò si sale ripidamente per 20 minuti e si giunge all'attacco. La via è difficile fin dall'inizio. Superato l'attacco si gira a sinistra entrando in un canaletto. Qui si trova il punto più complesso: c'è da superare un masso di circa 3 metri! Gli appigli - se non si possiede ottima tecnica alpinistica - sono inesistenti. Una volta superata questa difficoltà la ferrata prosegue in modo omogeneo. Ci sono tratti difficili e altri più semplici. Attenzione alla roccia non stabile: pericolo caduta sassi! Usate la massima attenzione.
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0 #18 Alessandro Belleri 2015-01-23 00:00
Percorsa il 28/07/2013 ferrata molto bella, abbastanza duro il primo tratto, scorrevole e facile il resto della via, tantissimi detriti, fare veramente attenzione, i sassi cadono con un niente. Sentiero di rientro un po lungo.
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0 #17 Lauro Borsato 2015-01-23 00:00
Percorsa il 16/07/2013. Ferrata breve ma di grande soddisfazione. sportiva e con diversi passaggi complessi. Già l'avvio si presenta con un passaggio decisamente selettivo. Non ha vie di fuga. La consiglio ad esperti e in buon stato di forma.
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