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Caratteristiche

  • Difficile.
  • - salita: 2.30h ca. 
    - discesa: 2.30-3.00h ca. 
    - ferrata: 2.30h
  • - salita: 650mt 
    - discesa: 1200mt 
    - ferrata: 600mt
  • - rifugio Tobia del Jagher al Ciampac
    Se si torna dall'itinerario più lungo: 
    - rifugio passo S.Nicolò
    - rifugio Contrin
  • 0462-601206  
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 3
Esposizione 3
Varietà passaggi 3
Impegno fisico 3.2
Interesse paesaggistico 4.3
Numero votazioni 36
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY EsternaGOOGLE.MAPS

Via Ferrata dei FINANZIERI

COLAC

segnalata da MAURIZIO TINTORI

AVVICINAMENTO

Da Alba di Canazei-Tn, a piedi o con la funivia del Ciampac -partenze ogni 30’- si raggiunge la stazione a monte della funivia 2060mt. Si percorre un breve tragitto in discesa fino ad un laghetto artificiale e poi si segue un breve sentiero che si snoda a zig zag sul ghiaione che porta all'attacco della ferrata-2150mt.

LA FERRATA

I primi metri sono facili e invitanti,ma la vera personalità di questa via non tarda a manifestarsi. Un lungo diedro abbattuto si apre sul fianco della montagna,ben visibile anche dal basso, aperto e pronto a ricevere tutto quello che cade dall’alto. Come se non bastasse le placche d'appoggio sono perennemente bagnate dallo sgocciolio che proviene dai tetti soprastanti. Si segue la rampa rimanendo sempre a ridosso della parete verticale. Dopo una breve discesa si risale un tratto più ripido che porta alla base del passaggio chiave. Per evitare il tratto più esposto alla caduta delle pietre, i simpatici finanzieri, hanno deciso di attrezzare una variante, molto verticale e strapiombante, che risale per circa 100mt una serie di camini. In verità il lavoro è ben fatto, attrezzato con gradini metallici in tutta la sua lunghezza. L’unico problema è nella notevole, anzi, notevolissima e spaventosa esposizione in cui ci si viene a trovare!. Subito dopo la parete si appoggia e si riprende a salire per brevi salti e paretine non troppo impegnativi. Qui bisogna prestare la massima attenzione alla caduta di sassi dalla parte superiore della via. L'ideale sarebbe non avere nessun alpinista troppo sopra di voi. In verità, percorrere tutta la ferrata senza smuovere neppure un sasso è impresa veramente ardua. Il vero rischio che si corre sul Colàc è quello di essere mitragliati dall'artiglieria!. Un ultimo salto piu’ ripido permette di accedere al canale terminale e poi verso sinistra si raggiunge l’intaglio della cresta terminale. Una breve cresta conduce direttamente alla croce di vetta a quota 2713mt. Questa cima,lungi dall’essere una meta storica, è comunque un bel balcone nel cuore del massiccio della Marmolada, dalla sua vetta, con un mirabile colpo d’occhio a 360° sulla Val di Fassa, si possono scorgere tutte le sue cime più famose. Da occidente a oriente, la Roda di Vael, Catinaccio, l’Antermoia, il Larsec, i Denti di Terra Rossa, il gruppo del Sasso Lungo, con il Sasso Piatto, la Punta Grohman e le Cinque Dita. Lo sguardo indugia poi sui gruppi del Sella, del Boè, il Viel del Pan il Lago Fedaia il Vernel e,infine,maestosa,con il suo versante alpinisticamente più famoso,la sud della Marmolada che lascia intravedere la cresta Ovest e la cupola di ghiaccio della Punta Penia, massima elevazione delle Dolomiti. Il fantastico giro tondo di vette prosegue con le cime di Ombretta, il Sasso Vernale, la Cima Uomo, le creste di Costabella con i Lastei, per terminare a sud con la Punta Vallaccia e le cime Undici e Dodici, mi scuseranno i monti non nominati, ma sono andato a memoria.

DISCESA

Dalla cima si scende per roccette un ripido canale attrezzato, per poi passare sul versante est che, sempre per canali scoscesi, conduce in modo vertiginoso e rapido, vista l’inclinazione,fino alla base della strapiombante parete est del Colàc. Da questo versante, che è quello che si osserva risalendo la Val Contrin, il Colàc acquista tutto il fascino delle più nominate pareti dolomitiche. A questo punto si hanno tre possibilità: seguire il sentiero che porta alla Forcia Neigra (dal colore delle rocce di origine eruttiva) e da qui o scendere al Ciampac lungo la valle soprastante le piste da sci, oppure traversare i pendii erbosi sotto la Croda Nera e il Sasso di Rocca per raggiungere il Passo S.Nicolò e quindi la Val Contrin. Questo itinerario è molto lungo ma remunerativo dal punto di vista paesaggistico e “gastronomico”. Si passa infatti per la malga Contrin dove si puo degustare una ricca varietà di torte e yogurt fatti sul posto. Terza e più rapida possibilità, gettarsi a capofitto nel ghiaione che sovrasta la sottostante Val Contrin, per sbucare, 500mt più sotto, sul sentiero che si ricongiunge alla strada che scende dalla malga Contrin e dal rifugio omonimo che porta ad Alba.

Commenti   

+1 #63 Dario e Paola 2015-08-03 08:25
Percorsa il 17/07/2015
Una delle piu belle ferrate perché ti da la possibilità di arrampicare e usare poco i cavi. La prima parte è poco impegnativa, diventa più interessante dopo la variante "scala di staffe"" molto esposta e adrenalinica. Quando arrivi in vetta ti senti appagato. Molto bella e ben tenuta la via di rientro.
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+1 #62 Steve Milani 2015-07-16 08:06
Percorsa il 10/07/2015.Roccia asciutta. Dalla parte centrale del percorso in poi, è sempre latente il pericolo di smuovere sassi, per cui prestare la massima attenzione. Ferrata ben attrezzata e di difficoltà contenute. Il punto più esposto è il tratto all'uscita della parete verticale attrezzata con pioli: il traverso in diagonale sinistra di circa 5-6 metri, sul liscio piastrone inclinato, offre comunque buoni e ben visibili appoggi per i piedi. La seguente paretina verticale (qualche metro di tranquilla arrampicata) è a strapiombo di molte decine di metri. In prossimità della vetta si vede (sulla sinistra, in una larga fenditura) il vecchio tracciato della ferrata: utilizzare quello nuovo sulla destra. Ampio e ripagante il panorama. Facile la ferratina di discesa verso la Forcia Neigra. Considerazione personale: la parte più facile della ferrata? La salita sulla lunga ed esposta fila di pioli. Neofiti si, ma solo se assicurati con corda a Guide Alpine od accompagnatori esperti.
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0 #61 Marco Corriero 2015-01-23 00:00
Percorsa il 08/2014 davvero una ferrata spettacolare, panorama unico. La prima parte non ha presentato particolari problemi. Quasi assenza di caduta sassi e roccia sì liscia ma poco bagnata. Le scale sono davvero il passaggio chiave ma me le aspettavo più strapiombanti. Comunque faticose da salire. La terza parte lunga e su roccia non delle migliori. La discesa da fare con attenzione e concentrazione. Nel complesso una via difficile come descritto in certi testi.
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0 #60 Martina Quinternetto 2015-01-23 00:00
Percorsa il 17/07/2014 dà grande soddisfazione l'arrivo in vetta per il bellissimo panorama. non ci sono particolari diffocoltà tecniche , la parte centrale attrezzata con scalini , dà un pò di adrenalina alla salita. Molto bagnata la prima parte. Anche se avevamo 5 ragazzi davanti, non abbiamo avuto problemi con la caduta dei sassi.
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+2 #59 Gianni Tornelli 2015-01-23 00:00
Percorsa il 17/08/2014 Mi avevano detto peste e corna di questa ferrata invece l'ho trovata molto bella e moderatamente difficile. Fatela e non ve ne pentirete.
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0 #58 Fabio Trabaldo 2015-01-23 00:00
Percorsa il 29/08/2013 Ferrata molto bella.Tecnicamente non esagerata si sale sempre su placche spesso bagnate, l'impegno fisico c'è ed alla fine si fa sentire, l'arrivo in vetta da molte soddisfazioni.
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0 #57 Lia Breda 2015-01-23 00:00
Percorsa il 16/08/2013 Percorsa con mia figlia 17enne. La ferrata non presenta poca difficoltà tecnica. La difficolta' aumenta solo per il fatto che è estremamente scivolosa soprattutto nella prima parte, perché umida e ricoperta di uno strato di polvere, che rende alcuni passaggi piu' impegnativi. Inoltre bisogna sempre camminare con estrema delicatezza perché, si muove tutto. Attenzione percio' a scegliere con cura sia agli appigli che agli appoggi. La corda è perfetta, bellissimo il panorama a 360`arrivati in cima.
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0 #56 Andrea Polese 2015-01-23 00:00
Percorsa il 28/07/2013. Ferrata nel complesso impegnativa, con passaggio chiave una serie di scalette nella parte centrale della ferrata, in enorme esposizione e strapiombanti, che richiedono una buona forza di braccia. La prima parte della ferrata consiste in una bella traversata su placca che può presentarsi umida. Nella parte finale la difficoltà cala. Uscita in vetta fantastica con panorami stupendi sulla Sud della Mamrmolada, sul Sella e sul Sassolungo. Attenzione massima a non smuovere pietre, io stesso insieme al mio compagno abbiamo subito una forte scarica di sassi molto pericolosa in un canale subito dopo la serie di scale!
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+1 #55 Davide Forcola 2015-01-23 00:00
Percorsa il 07/09/2013. Bellisssima ferrata con una partenza all'attacco ingannevole e nel progredire la via facendosi sempre piu' impegnativa dalla scala in poi da non sottovalutare anche la discesa attrezzata bene . Ferrata completa in tutto.
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+1 #54 Claudio Zattin 2015-01-23 00:00
Percorsa il 19/08/2013: attrezzature e corde perfette, solo 2 passaggi veramente impegnativi, una ferrata sicura con panorama superbo. Finanzieri molto bravi!
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