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Caratteristiche

  • Facile.
  • - 30-40' l'accesso.
    - 2-2.30h il solo percorso attrezzato.
  • - complessivamente 269 metri:
    - partenza da Somasca (290mt)
    - arrivo a Erve (559mt) 
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Media valutazioni

Difficoltà tecniche 1.6
Esposizione 2
Varietà passaggi 2.6
Impegno fisico 2
Interesse paesaggistico 3.4
Numero votazioni 17
VALUTAZIONE FERRATA PHOTOGALLERY Relazione PHOTOGALLERY EsternaGOOGLE.MAPS

Sentiero Attrezzato del GALLAVESA

ORRIDO di GALLAVESA

segnalato da CARLO ACQUATI - 2008

VIA  FERRATA  NON  PIù  ACCESSIBILE  ED  IN  VIA  DI  DEFINITIVO  SMANTELLAMENTO !!!

La valle del Gallavesa è un profondo orrido che risale da Calolziocorte fino ad Erve. Il sentiero attrezzato omonimo percorre la gola, offrendo visuali mozzafiato sulle cascate ed i laghetti formati dal torrente e sulle verticali pareti circostanti.

PERCORSO STRADALE

Dalla s.s. 36  poco prima di arrivare a Lecco, seguire le indicazioni per Calolziocorte e successivamente per la frazione, di Vercurago, Somasca; qui giunti parcheggiare l'auto nella piazza antistante la grande chiesa.

AVVICINAMENTO

Dal parcheggio attraversare il Paese e seguire la via per Beseno,che porta all'omonima frazione, Beseno di Vercurago. Dopo un paio di tornanti la strada si restringe e in breve si giunge ad un sentiero che si stacca sulla destra,in prossimità del cartello indicante la ferrata. Rapidamente il sentiero si restringe ,fino a diventare poco più di un traccia,si procede faticosamente ostacolati dai rovi e da tronchi caduti ,cercando i segnali talvolta ricoperti dalla vegetazione . In circa 30-40 minuti si raggiunge l'attacco della ferrata .

PERCORSO ATTREZZATO

Indossati imbrago ed attrezzatura,si incomincia a traversare la parete rocciosa  camminando in costante esposizione,ora sui resti di una vecchia tubatura in cemento,ora sulla roccia,infastiditi qua e là da rovi e piante spinose di vario genere fino a  raggiungere un primo piccolo facilissimo risalto roccioso . Si riprende poi a traversare alternando terreno roccioso e vegetazione   fino ad un facile saltino roccioso da percorrere in discesa  seguito da una nuova cengia molto esposta  ed abbastanza scivolosa. In breve si giunge alla prima bellissima cascata ,che precipitata in una bellissima e trasparente pozza . In caso vogliate sostare consiglio di non togliere il casco in quanto abbiamo sentito cadere diverse piccole pietre. Ripresa la marcia si raggiunge il fondo della gola ed in breve  un primo salto roccioso  il cui superamento è facilitato dalla presenza di  pioli,un altro breve traverso su terreno molto scivoloso e friabile accompagna fino al guado del torrente anch'esso abbondantemente assicurato . Si risalgono ora alcune roccette  sulla sponda destra del Gallavesa raggiungendo,non senza difficoltà a causa della vegetazione,i ruderi della vecchia centrale idroelettrica che ospita ancora al suo interno le turbine . Siamo al punto più spettacolare del percorso: con un esposto passaggio attrezzato sul muro (!)  e sulle rocce che sostengono l'edificio ,si oltrepassa la struttura della centrale e si incomincia immediatamente a risalire una serie di facili salti rocciosi nel bosco   ,fino a raggiungere la ripidissima scalinata (comunque assicurata) che corre al fianco della vecchia condotta forzata . Al termine della scala in pochi minuti si arriva ad una splendida cascata  e  quindi al paese di Erve,al cospetto del Resegone (3.00h dal parcheggio).

DISCESA

Ci sono due possibilità:
1- rientro dalla strada Erve Calolziocorte,veloce e panoramico ma su strada asfaltata. Si segue la strada fino alla frazione Rossino,la si supera e dopo un paio di tornanti si segue per Calolziocorte fino ad incontrare sulla destra la via Tovo,in breve si trova una mulattiera che riporta in pochi minuti a Somasca nei pressi della chiesa.(1.30h da Erve).
2- Da Erve si sale faticosamente fino alla frazione Saina e da qui si prende un sentiero che passando per il castello dell'Innominato ritorna a Somasca (2 -2.30h da Erve).

CONSIDERAZIONI

Il sentiero del Gallavesa è un facile sentiero attrezzato,che non presenta particolari difficoltà tecniche,il percorso è comunque in alcuni tratti,molto esposto e talvolta  scivoloso ed è quindi indispensabile l'utilizzo dell'attrezzatura da ferrata e del casco. La presenza di una fitta vegetazione,(rovi, piante spinose) suggerisce l'impiego di abbigliamento atto a proteggere le
braccia e le gambe  da eventuali graffi e punture.

Commenti   

+1 #19 Dante 2015-08-24 10:28
Il Cai di Calolziocorte ha già provveduto allo smantellamento del sentiero attrezzato del Gallavesa sulle montagne lecchesi, all’Orrido di Gallavesa, territorio di Somasca ed Erve, data l’inagibilità emersa dai rilievi di questo lavoro.

6 Agosto 2015 da www.montagna.tv
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0 #18 Simone Bertoldi 2015-01-23 00:00
E' chiusa per tutto il 2013 per lavori a delle tubature. Dovrebbe riaprire per l'estate 2014.
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0 #17 Marco Bonati 2015-01-23 00:00
01/04/2012 Molto particolare per l'ambiente da archeologia industriale. Percorsa sotto un diluvio torrenziale: ugualmente ben percorribile, anche se alcuni tratti risultano un po' fangosi e viscidi.
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0 #16 Stefano D'Abrusco 2015-01-23 00:00
25/03/2012 E' un sentiero attrezzato semplice, adatto a chi vuole cimentarsi con l'attrezzatura da ferrata, ma che richiede in un paio di punti un po' di forza. Adatta anche ai bambini, ma non troppo piccoli di statura, perchè in alcuni punti ci vuole un po'di gamba.
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0 #15 Andrea Carcano 2015-01-23 00:00
26/03/2012 Sono state aggiunte 6 piastre a roccia che creano un traverso molto bello prima del guado più alcuni pioli e piastre qua e là che rendono più comoda la progressione ... fatta con pioggia a tratti,che ha reso la via un pò più difficile per la scivolosità in alcuni passaggi.
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0 #14 Giovanni Assolari 2015-01-23 00:00
15/10/2011 Percorso attrezzato molto bello e divertente, anche per ragazzi alle prime armi, ma accompagnati ed attrezzati. Arrivati ad erve se non si è stanchi perchè non andare sul Resegone?? in questo modo si arricchisce la gita che alla fine della giornata risulta essere speciale!.
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0 #13 Giovanni Belotti 2015-01-23 00:00
29-05-2011 facile ferrata ma divertente. Peccato l'incuria nella centrale abbandonata. Al guado nel fiume, poca acqua e un po' di sporco. bello il rientro a Somasca dal Castello dell'Innominato.
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0 #12 Ivo Cavaglieri 2015-01-23 00:00
29-05-2011 Il percorso ora è in ottimo stato. Forse a seguito dell'articolo "Orobie" 04/2011 e del centenario della ardita strada Calolziocorte-Erve CAI e Comunità Montana si sono attivate.
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0 #11 Alessandra Panvini Rosati 2015-01-23 00:00
Tragitto effettuato ieri, mi ha profondamente deluso, il canyon è ben poca cosa e giunti al guado ci si accorge di quanto sia sporco; è ridotto a una piccola discarica (guardare nella casetta abbandonata!). Fatta una volta, è da DIMENTICARE.
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0 #10 Walter Madaschi 2015-01-23 00:00
Sentiero attrezzato molto facile ma che offre poche soddisfazioni.
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