PERCORSO STRADALE
Da
Madonna di
Campiglio-Tn
proseguire per Campo Carlo Magno (1640mt) da dove a
piedi (n.315) o tramite cabinovia si raggiunge passo Grostè
(2442mt).AVVICINAMENTO
Una ricca segnaletica (cartello e bolli
rossi) indica la direzione del sentiero in questione
(n.390),in pratica a sinistra tenendo la schiena a valle in
leggera salita su comodo sentiero
,rapidamente
si giunge alle prime roccette dove una targa metallica
indica l'inizio del percorso attrezzato ma in effetti
le prime e poche attrezzature metalliche si incontreranno
più in là. In questo tratto la salita è piuttosto affannosa
su fondo sdrucciolevole
,comunque
pochi minuti e si raggiunge una comoda cengia
dove una targa metallica ricorda il sentiero che
stiamo iniziando mentre sotto di noi si vede il passo dal
quale ci siamo allontanati in circa 30'
. Si
percorre la cengia,si volge a sinistra sovrastati
dall'imponente Pietra Grande (2936mt)
,si
superano in salita comode roccette con il panorama aperto
verso la Val di Tovel
e si raggiunge la bella cresta
a circa 2600mt di quota con il panorama
caratterizzato ad ovest dalla piramide rocciosa della
Presanella (3557mt)
.
LA FERRATA
Proseguendo in piano lungo la cresta raggiungiamo un breve
salto di belle roccette arrampicabili
,ancora
in piano
ed in fine in salita su sfasciumi
fino a raggiungere il primo tratto attrezzato
rappresentato da una stretta fessura dove l'unica
vera difficoltà sta nel riuscire a far passare lo zaino se
un pò ingombrante. Usciti dalla fessura,a sinistra,si inizia
a percorrere senza particolari dislivelli il fianco ovest
della grande cupola mentre in basso si scorge il rifugio
Graffer nostro punto d'arrivo. La base della cupola rocciosa
vie costeggiata ed in parte aggirata tramite una lunga
cengia
che risulta essere il punto delicato dell'intera
escursione in quanto questa è a tratti stretta,esposta e
priva di cavo scorrimano quindi richiede molta attenzione a
maggior ragione se percorsa ad inizio stagione dove è molto
probabile trovarla a tratti ancora innevata ed in questo
caso si rivelerebbe molto utile come minimo l'uso della
piccozza. Terminata questa lunga camminata a
mezzacosta,inizia un secondo tratto attrezzato rappresentato
inizialmente da una cengia
che porta ad una serie di scalette da percorrere in
salita
mentre a valle sulla sinistra si vede l'arrivo del
primo tratto della cabinovia. Al termine di questo nuovo
tratto attrezzato si ritorna su cengia,che si percorre con
leggeri saliscendi fino ad una scaletta in discesa
ed uno stretto canalino attrezzato
che sempre in discesa riporta nuovamente su una
esposta cengia dove una simpatica panchina in legno dedicata
alla guida alpina Natale Vidi invita al riposo
. Il
ripido sentiero di discesa è ora visibile e per iniziarlo è
necessario raggiungere il non lontano bivio di biforcazione
del nostro percorso dove proseguendo diritti si
raggiungerebbe la Bocchetta dei Tre Sassi e quindi il
sentiero attrezzato Costanzi mentre a sinistra in leggera e
breve salita si raggiunge il pulpito erboso (n.306)dal quale
inizia il cosiddetto "Orto della Regina" con lo sguardo che
spazia dal gruppo dell'Adamello all'Ortles-Cevedale.
RITORNO
Da qui inizia la discesa in pendenza
sostenuta fino a raggiungere una costruzione di raccolta
acque
dove a destra in direzione dei prati in pochi minuti
ci si trova al rifugio Graffer. Il rifugio in questione è
situato praticamente a metà del secondo tratto dell'impianto
di risalita per cui in circa 30' è possibile raggiungere
eventualmente la stazione a monte coincidente con il passo Grostè (rif.Stoppani) od in poco meno,in discesa,la stazione
a monte del primo tratto. Campo Carlo Magno è raggiungibile
in circa 1.30h di cammino in discesa per prati o comoda
stradina sterrata.
CONSIDERAZIONI
La via
attrezzata Vidi collega il passo del Grostè al rifugio
Graffer ed è praticamente ininfluente la direzione di
percorrenza scelta se non per un discorso logistico visto
che il rifugio Stoppani,situato accanto alla stazione a
monte d'arrivo della cabinovia del Grostè (Campo Carlo
Magno),non offre servizio di pernottamento quindi nel caso
si volesse dormire in quota è necessario terminare
l'escursione al rifugio Graffer. Questa relazione descrive il
percorso nella direzione passo Grostè-rifugio Graffer.