AVVICINAMENTO
Lungo la strada statale
Dobbiaco-Cortina d'Ampezzo
a pochi km da quest'ultima si trova sul lato destro
l'albergo Fiames (1290mt),di fronte a questi al di là della
strada parte il sentiero che inizialmente sale nel bosco
(10') fino a sbucare di fronte ad un ampio canalone
detritico che è necessario risalire completamente per circa
1.00h
.La
via inizia al termine del canalone sulla destra ed in realtà
il cavo inizia un centinaio di metri dopo la targa metallica
della ferrata.
LA FERRATA
L'inizio delle attrezzature si raggiunge
tramite una cengia in mezzo a mughi ed alcuni gradoni di
roccia.A sinistra si prosegue poi seguendo la segnalazione
(1750mt) e dopo pochi metri di facili roccette
inizia il cavo che aiuta subito a superare un breve
tratto abbastanza verticale
successivamente la via devia a sinistra per
raggiungere forse il passaggio più impegnativo rappresentato
da una fessura tipo camino da superare sfruttando la parete
laterale sinistra
ed alcuni infissi.Uscendo dal camino si prosegue
verso una cengia obliqua per ripartire poi in verticale
tra un camino e gradoni di roccia fino un bel terrazzo
detritico tra i mughi a quota 1850mt.La via si sposta a sud
e per raggiungerla bisogna risalire un ripido sentiero a
tornanti seguendo anche alcuni "ometti"fino a quota 1950mt
dove inoltre vi è anche uno splendido punto panoramico su
Cortina d'Ampezzo. Raggiunto il versante sud si supera
inizialmente un bel spigolo grazie ad alcune staffe
e successivamente un salto verticale è superato grazie ad
una lunga scala
ed una paretina in uscita ancora attrezzata con
staffe
(2020mt).Da qui per alcuni salti di roccia attrezzata
e tracce di sentiero tra mughi si raggiunge la
base del pendio sommitale che si supera in pochi minuti
grazie ad un breve sentiero verso destra fino a Punta Fiames
(2240mt-1.45h).
DISCESA
Per la discesa bisogna incamminarsi lungo
la traccia di sentiero verso nord fino alla forcella
Pomagagnon (2180mt) che segna l'inizio di un canalone
da superare in "scivolata" mantenendosi sul lato
destro di questi dove gli scarponi affondano bene nella
ghiaia specialmente se umida mentre dopo alcuni giorni di
siccità può risultare più impegnativo.Dopo circa 20' di
"scivolata"nel canale si giunge ad un bivio
dove a sinistra (n.202) si proseguirebbe per Cortina
mentre a destra si continua per sentiero non numerato ma
segnalato in lunga traversata aggirando il Pomagagnon e
riportandosi verso il canalone dietritico percorso in salita
all'andata ma prima di raggiungere questi si devia a
sinistra sempre seguendo i molti segnavia colorati perdendo
velocemente quota ed avendo come riferimento anche la strada
statale sottostante dove abbiamo lasciato l'auto.