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SENTIERO
ATTREZZATO
SILVIA
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MONTE
SAN MARTINO
segnalatoci da LUCA CALVI-Dicembre 2008
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Il Monte San Martino -1042mt-
si
erge a bastione protettivo della città di Lecco e,assieme
al Medale ed al sovrastante Coltignone costituisce una sorta
di basamento meridionale del gruppo delle Grigne.
Tra i molti
(forse troppi) itinerari attrezzati presenti,recentemente è
stato tracciato un itinerario,attrezzato in un paio di
punti,che permette di salire in linea diretta dalla Cappella
della Madonna del Carmine fino alla panoramicissima vetta
(il Crocione del San Martino) a picco sull'abitato di Lecco.
PERCORSO STRADALE
Da
Lecco,seguire la vecchia strada per la
Valsassina
e,raggiunto il rione di Rancio,voltare a sinistra per via
Quarto e parcheggiare l'auto in prossimità del Cimitero.
Da
un ampio slargo nella strada,poco prima del cimitero,si
notano segnavia e tabelle che riportano percorsi e tempi di
percorrenza per il rifugio Piazza e per la ferrata del
Medale.
AVVICINAMENTO
Si segue il sentiero che porta al rifugio
Piazza,passando sotto le imponenti pareti del Medale e dell'Antimedale,Eldorado
degli amanti dell'arrampicata classica e moderna,lasciando
alla destra le vie di salita alla ferrata del Medale o di
avvicinamento alle vie di roccia. Dopo una mezz'ora circa si
incontra la deviazione per il Sentiero della Vergella.
Si
tiene la destra,iniziando a risalire
in modo decisamente più ripido, fino a giungere,dopo 45-50
minuti,alla Cappella della Madonna del Carmine a 742mt
.
Dietro la Cappella della Madonna del Carmine una tabella
indica chiaramente la direzione da prendere per
salire verso l'evidente cuspide del Monte San Martino.
La
salita, erta senza essere mai eccessivamente ripida,è
decisamente ben segnata e tracciata. Si risale un primo
costone
risalendo anche una china ghiaiosa,fino a
giungere ad un primo tratto attrezzato .
LA FERRATA
Inizio estremamente
facile,in cui una catena guida dapprima a superare un
piccolo salto roccioso
e,subito dopo,accompagna
l'escursionista in una traversata a sinistra su sassi non
proprio sicuri
,ma certamente non difficili o
esposti al punto da richiedere una catena che, forse, ha una
ragione d'esistere solo in presenza di neve.
Raggiunta una
prima sella all'altezza della vicina Baita del Falco
(evidente una teleferica sulla sinistra,salendo),il sentiero
prosegue fino ad arrivare ad un piccolo sperone roccioso.Qui
si presentano due possibilità: o lo si aggira sulla destra
per una cengia invero un po' esposta ma semplice, risalendo
per facili roccette subito dopo, oppure si risale lo
speroncino stesso con l'ausilio di una catena
forse
meno superflua delle precedenti. Ambedue i percorsi sono
segnalati a bolli rossi e tutto sommato facili.
Una ulteriore
breve salita su un tratto prima roccioso e poi boscoso ci
porta ad un'altra selletta
,da dove appare evidente
il resto del percorso: si tratta di
risalire brevemente alla sella posta tra uno sperone
roccioso alla sinistra della cima e la cima stessa. Il
sentiero, molto ben segnalato,risale il pendio coperto di
arbusti ed alberelli fino alla sella
,da
dove,passando sul versante del Lago,si risale l'ultima
spalla
,per sentiero e qualche tratto roccioso,fino a portarsi ad un ultimo tratto in cui alcune
catene,sistemate e mo' di passamano
,conducono in
breve alla panoramicissima cima del San Martino ed alla
croce, comumente chiamata “Il
Crocione del San Martino”
,da dove si può ammirare un panorama notevole su
Lecco e sull'ambiente montano circostante.Dalla Cappella
della Madonna del Carmine calcolare 35-40 minuti.
DISCESA
Per la discesa si segue il sentierino che
sale in direzione Nord-Est (verso il Coltignone),fino ad
incontrare una deviazione sulla sinistra.
Si segue in discesa
il sentierino ripido,a tratti scivoloso, con notevoli
panorami sul Lago,fino ad incontrare una biforcazione senza
indicazioni: prendendo a sinistra si giunge in breve alla
Baita del Falco,da dove,in breve,ci si cala per sentiero
alla Cappella della Madonna del Carmine;prendendo a
destra,invece,altrettanto brevemente si raggiungono il
rifugio Piazza e la cappella di San Martino.
Dall'uno o
dall'altra per il frequentatissimo e segnalatissimo sentiero
si fa ritorno a Rancio. E' anche possibile,peraltro,
continuare per cresta fino al Medale e da qui scendere verso
Laorca per poi tornare a Rancio, con tempi chiaramente
maggiori.
CONSIDERAZIONI
Il sentiero
Silvia,più che una via ferrata,è un sentiero per
escursionisti esperti parzialmente attrezzato che
permette,magari unito al Sentiero della Vergella,di salire
in linea diretta al Monte San Martino.
Si presta benissimo a
molteplici concatenamenti di sentieri,con percorsi più o
meno lunghi,di difficoltà modeste ma di sicura soddisfazione
per l'escursionista e per l'amante dei grandi panorami, a
dispetto della quota relativamente bassa.
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