PERCORSO STRADALE
Il giro delle "Tre
Cime del Bondone"è probabilmente l'escursione più
affascinante che si possa intraprendere nella zona di Trento
senza peraltro esagerare con l'impegno fisico.All'interno di
tale giro è possibile intraprendere la salita al Dos
d'Abramo tramite la ferrata Giulio Segata che sorprende per
la sua difficoltà e bellezza di sviluppo anche se molto
breve.Lasciare l'autostrada A22 al casello di Rovereto nord
e da qui a destra per Aldeno superato il quale a sinistra si
trova l'indicazione per le Viote del Bondone.La strada sale
ripida con molte curve,attraversa varie piccole contrade ed
in alcuni tratti è veramente molto stretta.Dopo circa 20km
da Aldeno si raggiungono i prati di Viote (1560mt)e ad un
bivio con strada pianeggiante si nota a sinistra una serie
di tabelle e l'indicazione per il vicino centro Botanico;si
tralascia tale bivio per proseguire dritti alcune centinaia
di metri dove ad un secondo bivio si devia a sinistra per
una strada sterrata,la si percorre per circa 1 Km fino a
trovare sul lato destro un segnavia indicante il Cornetto
del Bondone (qua e la varie possibilità di parcheggio).
AVVICINAMENTO
Il sentiero
n.636 conduce pianeggiano all'interno della valle fino a
raggiungere la base di un bosco (20') dove un cartello
indicante il giro delle Tre Cime conduce a sinistra.Inizia
la salita su sentiero a tratti molto ripido e dopo circa 45'
si esce dalla boscaglia per arrivare alla base di Cima
Verde.E necessario superare ancora un ripido pendio erboso
per arrivare ad un bivio (2080mt) segnalato con cartelli
indicanti a sinistra.la possibilita di ritorno all'auto
raggiungendo in fondo valle uno slargo punto finale della
strada sterrata lungo la quale si ha lasciato l'auto,a
destra.si prosegue per il Dos d'Abramo mentre proseguendo
per una decina di metri in salita si raggiunge cima Verde a
quota 2102mt.Proseguendo a destra per il Dos d'Abramo ci si
trova a superare un primo tratto di verde sentiero
pianeggiante ed un secondo tratto di costone detritico
chiaro collegamento tra la Cima Verde ed il Dos d'Abramo
mentre oltre quest'ultimo già si intravede Cima Cornetto.In
30' da Cima Verde si arriva,con lieve salita finale,alla
base del Dos e tenendo la sinistra lungo una comoda cengia
in pochi minuti si arriva all'attacco della ferrata (2000mt
ca.).
LA FERRATA
La partenza è particolarmente verticale ma
la roccia ben gradinata facilita la progressione
rendendo sicuro l'appoggio sui piedi,da notare la
caratteristica principale di tale via rappresentata dal
fatto che il cavo passa attraverso un grosso foro nella
roccia di notevole impatto.Si esce dopo alcuni metri da tale
camino (foro)
,si
aggira un esposto spigolo e si sale con eccezionale
verticalità
ancora su roccia gradinata che obbliga comunque ad un
notevole sforzo fisico ed utilizzo del cavo.La roccia
diventa più levigata e povera di appigli,ci si trova a dover
prender fiato sostando sui pioli di fissaggio del cavo
fino all'arrivo di una comoda cengia
.Prima
di affrontare la seconda metà della ferrata è necessario
valutare la possibilità,in caso di eccessivo affaticamento,
di abbandonare la via proseguendo per la cengia e
raggiungendo ugualmente la cima del Dos d'Abramo grazie ad
un breve canale attrezzato con cordino e situato a sinistra
in fondo alla cengia stessa.La ferrata prosegue
verticalmente fino alla fine,risultano molto utili i vari
pioli metallici di fissaggio del cavo
e qui più che mai si è "costretti" ad utilizzare il
cavo metallico come mezzo di progressione
.Il
percorso ripiega leggermente a destra. sempre su parete
esposta ed il grado di difficoltà nel caso si trattasse di
arrampicata libera senza attrezzature potrebbe
tranquillamente essere giudicato di poco inferiore al VI°
.Difficile
trovare punti di sosta "tranquilli" fino alla base di un
secondo foro nella roccia simile all'attacco dove un comodo
pulpito permette di riposare prima dei pochi metri finali.Il
caminone è attrezzato sul lato destro con cavo e su quello
sinistro con pioli metallici
.Dopo
alcuni passaggi difficoltosi il "foro"prende luce, concede
respiro dal punto di vista tecnico ma è spesso reso
scivoloso dall'umidità in quanto scarica eventuali residui
di nevischio od acqua piovana presenti sulla cima
.L'uscita
dal foro coincide anche con la fine di questa temeraria
ferrata,a destra si raggiunge in pochi metri un pianoro
mentre la cima con la croce (2140mt) è spostata in salita su
uno sperone roccioso verso nord.Grandioso il panorama
sull'intero gruppo del Brenta e parte dell'Adamello
.
DISCESA
Se lo scopo dell'escursione era la sola
via ferrata allora non resta che scendere dal Dos calandosi
lungo l’inclinato camino aiutati dalla corda fissa.Più in
basso questo si stringe a lato di un torrione mentre la
corda si sdoppia.Superato un facile tratto verticale si
ultima la discesa e si arriva sulla cengia che aggira la
parete est,da destra proviene la precedente uscita
d’emergenza della "Segata";il raggiungimento della cengia
comporta nel complesso circa 30 metri di discesa con corda
fissa.Dalla cengia si prosegue nel lato opposto rispetto
alla ferrata fino ad un bivio che a sinistra. aggira il Dos
d'Abramo mentre a destra conduce sul sentiero 636 percorso
all'andata.
CONSIDERAZIONI
Chi volesse continuare l'escursione
verso il Cornetto allora deve proseguire verso l'evidente
cima
in discesa su ripido
sentiero fino a raggiungere il punto più basso (2020mt)
rappresentato da un breve tratto attrezzato su roccette
.Si
continua pianeggiando fino alla base del pendio detritico
del Cornetto,lo si risale un pò affannosamente portandosi
alla base del complesso roccioso ed aggirandolo verso
destra.Girando nel lato nord si scopre una grande rientranza
che ospitava opere belliche, delle quali si notano pochi
resti pervenendo presso alcuni appostamenti di guerra e
trincee che forano la cima.Addentrandosi in quest'ultimi si
guadagna la croce sommitale (2180mt) ad 1.00h ca. dal Dos
d'Abramo.Le possibilità di raggiungere l'attacco della via
ferrata solo varie poichè lungo la strada sterrata finale
(caratterizzate peraltro da varie zone organizzate a
pic-nic) vi sono almeno 3 punti di partenza per il giro
delle Tre Cime:
1-punto (consigliato):
sentiero con indicazione Cima Cornetto situato sul lato
sinistro a circa metà strada sterrata.
2-punto:intrapreso il
sentiero del punto 1 dopo circa 15' di cammino si trova la
deviazione a destra per il rifugio Viotte e lungo il Costòn
dei Cavai poi.In questo modo si raggiunge per prima Cima
Cornetto ma il percorso è lungo!!)
3-punto:in fondo alla
strada sterrata dove questa finisce con uno slargo
(parcheggio),in questo caso si sale prima per Cima Verde
N.B.il rifugio Viotte è raggiungibile
solo andando o tornando dal punto
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