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Tempo di percorrenza

ZACCHI: difficile

BERTI: difficile

Tempo di percorrenza

- rifugio VII° Alpini-attacco 40'

- attacco-biv.Bernardina 1.50h

- bivacco-cima Schiara 50'

Dislivello
SALITA
- attacco dal parcheggio 1100mt
- ZACCHI: 580mt
- BERTI:  250mt
DISCESA ovest
- tramite ferrata Sperti 3.30h al rifugio
DISCESA est
- tramite ferrata Marmol 2.40h al rifugio
Punto di appoggio

- rifugio VII° Alpini

- bivacco Della Bernardina

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FERRATA ZACCHI
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FERRATA ZACCHI
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FERRATA  BERTI
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Titolo
 

VIE FERRATE ZACCHI-BERTI


MONTE SCHIARA
segnalateci da MICHELE MARTIN-Ottobre 2011
 
 

A nord di Belluno, tra le grandi valli del Cordevole e del Piave, giace il Gruppo della Schiara. Solo sulle sue limitrofe pendici si trovano insediamenti e dalle strade è soltanto costeggiato, per questo il suo ambiente montagnoso appare intatto nella sua selvaggia origine. La maggior vetta è rappresentata dalla formazione di pietra dolomitica di copertura del Monte Schiara,che.come un guardiano di rango, incombe con la sua poderosa parete rocciosa sulla Val d'Ardo. L'intera traversata, di eccezionale bellezza, è fra i più attraenti itinerari turistico-alpinistici delle Alpi.

PERCORSO STRADALE

Per chi arriva a Belluno da Feltre,alla prima rotatoria dopo l'ospedale si gira a sinistra in direzione Agordo,e dopo circa 500mt a destra per Bolzano Bellunese. Per chi proviene da Cortina d'Ampezzo o dall'uscita dell'autostrada,in direzione di Belluno,passato il Ponte degli Alpini si gira a destra in direzione Agordo,dopo circa 500mt,a destra,per Bolzano Bellunese. Si sale per circa 8km e tenendosi sempre a destra si prosegue per Gioz e da lì per Case Bortot -700mt- fino a raggiungere il parcheggio all'inizio del sentiero n.501.

AVVICINAMENTO

Dal parcheggio seguire il sentiero n.501,in leggera salita , e quindi discesa fino a Ponte del Mariano (680mt-30')  ,oltre il quale inizia la costante ed omogenea risalita della incredibile e favolosa Val d'Ardo . Senza possibilità di sbagliare si cambia versante.sul torrente,due volte mentre si apre la stretta valle e solo l'ultima parte presenta una serie di tornanti sino alla fiabesca radura del rifugio VII° Alpini circondato a nord dalle pareti del gruppo dello Schiara (1502mt-2.40h) . Dietro il rifugio con segnavia n.503/504 AV1 verso la verticale parete centrale dello Schiara puntando in direzione di una grande macchia scura rientrante: il Porton (1740mt-40') .

LE FERRATE:

Zacchi L.

Realizzata nel 1952 dalle Truppe Alpine e dedicata al valente alpinista ed Alpino, primo salitore della parete S della Schiara. Il tratto iniziale è comune con la ferrata Marmol ed inizia subito in diagonale verso destra , si entra in una forra ed a destra su scaletta . Si supera uno spigolo esposto con breve traverso oltre il quale altre brevi scalette e staffe guidano sotto un comodo e verticale spigolo seguito da un divertente camino . Ancora una scaletta seguita da traverso a sinistra , altri brevi traversi, una scaletta alla base di una più lunga ma sempre agile parete inclinata . Nel tratto intermedio si approccia una bella e discretamente lunga parete di I°, ora attrezzata , quindi su comodo sentiero tra sassi e mughi alquanto breve fin sotto l'ultima esposta "cengia Zacchi" e già in vista della Gusela . Sono ancora presenti,oltre le nuove,le vecchie e singolari attrezzature che in pochi minuti accompagnano al bivacco Della Bernardina dove la ferrata Zacchi termina (2320mt-1.50h) .

 

Berti A.

Nel 1959 è stata tracciata e attrezzata la Ferrata Berti come proseguimento del Sentiero Zacchi e procede sul fianco 0 a gradinate fino alla cima del Monte Schiara-2565mt. Pochi passi prima del bivacco partono a destra le tracce di sentiero che in pochi minuti salgono alle prime attrezzature; si supera nell'ombra un umido salto roccioso non molto inclinato fin sotto le volte della parete ed a chiudere su comoda cengia . Ora un ampio camino seguito da scala ed un secondo più stretto , quindi un traverso su cengia fin sotto una parete al sole da superare in comoda diagonale a raggiungere la soprastante aerea e panoramica cresta. Si passa accanto un singolare foro sotto rocce apparentemente precarie e si approccia la cresta attrezzata con funi, scalette e staffe costantemente su buona roccia . Si prosegue ora su un breve tratto pianeggiante fino agli ultimi passi sulla spoglia cima ma ricca di ometti (2565mt-50') . Panorami a tutto campo, in particolare a nord e ad est sul vicino Pelf .

DISCESA

Dalla cima ritorno per la ferrata al bivacco Della Bernardina, piccola discesa fin sotto la Gusela e verso ovest discesa lungo la ferrata Sperti ed al rifugio -3.30h- ca., oppure,sempre dalla cima,ad est fino a forcella Marmol e rientro per la omonima ferrata al VII° Alpini-2.40h. Ulteriore alternativa,da forcella Marmol con ottima gamba,anche lungo il sentiero attrezzato Guardiano in cima al Pelf e discesa lungo la panoramica normale per rientrare al rifugio con segnavia n.505 -3.30h- o più lungamente al parcheggio a fondo valle con sentiero n.511-5.00h.

CONSIDERAZIONI

Ferrate alquanto tecniche e verticali,ottimamente attrezzate in maniera completa anche in quei tratti, in precedenza,sprovvisti di infissi. Carattere dolomitico con panorami impagabili. La ferrata Zacchi è la prima del gruppo a liberarsi dalla neve. In caso di impercorribilità delle altre, la Zacchi, in faticosa discesa,va affrontata con attenzione. Percorso da apprezzare completamente con giornata soleggiata ma con temperature non eccessive. Se si escludono i brevi tratti fra quelli attrezzati con scalette e staffe,tutto il percorso è ben appigliato. Alcuni passi rivelano chiaramente la verticalità del tracciato,già evidente peraltro osservando la parete dal rifugio .

 

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