AVVICINAMENTO
Da
S.Cristina
(Val Gardena) si
devia,all'altezza dell'albergo Dosses,per gli impianti di
risalita Col Raiser (1 km dal centro) tramite i quali si
risale la stazione sommitale,presso l'omonimo rifugio
-2107mt-,tra magnifici pascoli. Dal Col Raiser si prosegue in
direzione degli alpeggi di Cisles,con indicazione "Sass
Rigais",seguendo dapprima un’ampia carrareccia in leggera
salita per poi piegare a destra con deboli saliscendi su
terreno prevalentemente prativo
ai piedi della Grande Fermeda.lungo il percorso si
incontrano alcune segnaletiche
presso le quali si deve seguire comunque l'indicazione "Sass
Rigais". Dopo circa 1.00h di cammino si giunge presso il Pian Ciantier -2332mt-
dove un bivio ci offre due possibilità : salire
la cima superando in salita la via ferrata cosidetta "Est" e
scendere attraverso la "Sud" o viceversa. La differenza fra
le due possibilità si può brevemente riassumere dicendo che
la salita "Est" risulta meno affannosa con il tratto
attrezzato più breve mentre le difficoltà tecniche sono
simili quindi la scelta tra le due alternative è molto
soggettiva e nel nostro caso abbiamo optato per la salita
attraverso la "Est" e quindi discesa per la "Sud".Ci si
lascia alle spalle il pianoro per inoltrarsi nella Val
Salieres
con progressione non particolarmente affannosa eccetto gli
ultimi tornanti proprio sotto la Forcella Salieres -2696mt-
sovrastati,alla destra,dalla grande sagoma della Furchetta
-3025mt- . Risaliamo
ora,sulla sinistra,le roccette
della cresta orientale del Sass Rigais,non attrezzate e in
lieve esposizione (prestare molta attenzione) fino alla
stretta insellatura (circa 2800mt) spesso innevata anche in
estate,dove ha inizio la ferrata dopo circa 1.30h ci cammino
dal Pian Ciantier. Alcuni
bolli rossi sulla roccia
indicano la posizione dell'attacco,a pochi metri.
LA FERRATA
Si inizia
con una lunga serie di roccette prive di particolari
difficoltà
con roccia ben appigliata ed
il cavo utilizzato praticamente come scorrimano. Si guadagna
quota,si prosegue a sinistra ,successivamente
a destra con passo lungo si supera una spaccatura in piano
per giungere così alla base dell'unico vero salto verticale
della via. Inizialmente si superano i primissimi metri della
parete in divertente arrampicata grazie ai buoni appigli
presenti,poi si raggiunge una serie di pioli metallici in
diagonale e successivamente una serie di staffe nel tratto
più levigato . Si
esce dalla verticale,a sinistra,ritrovandosi nuovamente a
progredire su facili roccette
interrotte da una breve cengia detritica
e poi riprese
in direzione di un ripido canalino
che tuttavia non offre particolari difficoltà. Siamo ormai in
prossimità della rampa finale ,pochi
metri e si scorge chiaramente la croce sommitale -3025mt-
raggiungibile,ora,superando una serie di gradoni attrezzati
alternati a tratti di sentiero . Notevole,come
sempre in ambiente dolomitico,la visione panoramica in
particolare sull'intero gruppo Odle-Puez e Sassolungo.
DISCESA
Dall'ampia cima ci si dirige verso l'evidente crestina di
ritorno
che coincide con l'inizio della ferrata "Sud". L'affilata
crestina molto suggestiva inizia con alcune roccette da
subito attrezzate
che dopo pochi metri lasciano il posto ad una ripida traccia
di sentiero . Si
ritorna nuovamente lungo facili roccette
e passaggi comunque mai impegnativi e si perde rapidamente
quota per circa 30' quando si interrompeono le attrezzature
per ritornare su traccia di ripido sentiero per alcuni
minuti
dando l'impressione che la via ferrata sia finita mentre è
sicuramente sconsigliabile togliere l'imbrago in quanto più
a valle si ritrovano passaggi attrezzati ed alcuni
caratteristici ponticelli costituiti da assi di legno
. Dopo
circa 1.00h dalla cima si esce dalla gola attrezzata
ritrovandosi lungo un comodo sentiero
in coincidenza dell'attacco della via per chi la percorre in
salita
. Davanti
a noi,ora,il canale di discesa verso i pascoli
e più precisamente al Plan Ciautier dove,all'andata,abbiamo
optato per la salita "Est". Iniziamo il canale usufruendo del
comodo sentiero
ma dopo alcuni minuti,a destra sulla parete,troviamo una
grossa scritta rossa che invita a lasciare il canale per
dirigersi verso il Col Raiser,evitando così la discesa
completa fino al Plan Ciautier indispensabile invece per chi
volesse raggiungere il rifugio Firenze,attraverso un comodo
sentiero a mezza costa
che rapidamente
raggiunge i pascoli e quindi,a ritroso,il percorso di andata
.
CONSIDERAZIONI
In considerazione del fatto che in
discesa per il lato sud si ritrovi,nella parte alta del
canale finale,una chiara deviazione per il Col
Raiser,risulta interessante,nel caso si optasse come salita
la via "Sud" evitare di raggiungere il bivio al Plan
Ciautier ma,tenendosi alti nei prati "tagliare" il percorso
evitando così buona parte di affannosa salita per il canale
stesso.
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