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| Difficoltà tecniche |
3.5 |
| Esposizione |
3.5 |
| Varietà passaggi |
3.2 |
| Impegno fisico |
3.2 |
| Interesse paesaggistico |
3.8 |
| Numero votazioni |
6 |
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VIA
FERRATA
LA RESGIA
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segnalataci da MANCARELLA DONATO-Agosto 2009
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Si tratta di una via ferrata inaugurata
recentemente in alta Engadina,nel cantone dei Grigioni-CH.
Si trova sul lato destro orografico della Val Bernina,in
prossimità della cascata Languard.
PERCORSO STRADALE
Raggiungere
St.Moritz
e seguire le
indicazioni per
Pontresina. Superare il paese e continuare
per alcune centinaia di metri sulla strada principale fino
ad incontrare sulla destra il parcheggio comunale Seiler
. Qui è possibile lasciare l'auto (a pagamento).
AVVICINAMENTO
Puntare a sinistra della cascata
dove si incontra subito un sentierino con cartello
informativo
. Passare sotto il traliccio dell'alta
tensione e continuare a seguire il ripido sentiero (segnavia
bianchi-azzurri) che in 10/15 minuti porta all'attacco della
via ferrata
.
LA FERRATA
La ferrata si sviluppa per 480mt lungo le
placche compatte alla destra orografica della cascata. Si
inizia a salire per alcuni gradini metallici e si raggiunge
una strana scaletta metallica a forma di V
. Si
continua verso sinistra lungo un traverso umido e scivoloso
.Questo tratto iniziale si può evitare prendendo il
sentiero a sinistra dell'attacco
. Si riprende a
salire abbastanza verticalmente seguendo il cavo per roccia
a tratti frastagliata
fino a raggiungere una corta
scala in metallo ma nettamente strapiombante
. Ora
il tracciato si fa più verticale
,si rimontano
quindi le ripide placche
sbucando su una
cengia verso destra
. Qui si deve affrontare un
breve ma vertiginoso ponte tibetano
e subito dopo
il tratto chiave della via ferrata. Questo è rappresentato
da un faticoso spigolo in forte esposizione e piuttosto
strapiombante, alto una quindicina di metri
che si
supera inizialmente sul lato destro, dopo alcuni metri si
gira sul lato sinistro per uscire infine sulla parte destra. Vinto questo tratto tutt'altro che banale si prosegue la
salita, con un percorso più semplice,per arrivare ad un
lungo traverso umido verso destra
,il quale
termina in un anfratto dove sono presenti una cassetta per
le donazioni destinate alla manutenzione della ferrata,un
contenitore con dentro dei bollettini postali prestampati -
per donazioni successive- e il libro delle firme
. Per proseguire è necessario ora risalire una curiosa
rete metallica,detta la "ragnatela",alta circa 7-8mt
. Una breve cengia esposta conduce verso una bella placca
appoggiata, piuttosto umida, alta 20-25mt da superare con
l'ausilio di numerosi,ma necessari,gradini metallici
. Si è ormai prossimi al termine della via ferrata,è
necessario però risalire ancora alcune paretine,talvolta
strapiombanti,intervallate da tratti di sentiero, prima di
raggiungere il pianoro sommitale
.
DISCESA
Imboccare subito il sentiero a sinistra
(Ròntgenweg) e in circa 45 minuti di piacevole camminata in
un bosco di larici e pini cembri si ritorna all'auto. Consiglio
però,prima di scendere, di proseguire verso nord-est
entrando così in un bellissimo vallone verde
,dove
è anche possibile raggiungere in 20 minuti il rifugio.
CONSIDERAZIONI
L'ambiente è davvero maestoso, con un
panorama unico sul massiccio del Bernina e scorci stupendi
sul Piz Palù. Benchè la via ferrata sia attrezzata
complessivamente bene,si segnala la presenza di tratti dove
il cavo è inspiegabilmente molle e la distanza tra gli
infissi talvolta sembra eccessiva. Inoltre,appare discutibile
la presenza di numerosi gradini scavati nella roccia. E'
necessario affrontare questo percorso ben allenati e muniti
di equipaggiamento canonico per le vie ferrate.
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