PERCORSO STRADALE
Da
Castione della
Presolana-Bg
-valle Seriana- o da
Darfo Boario-Bs
-Via Mala- si raggiunge l'abitato di
Colere.
AVVICINAMENTO
Tramite comodo sentiero od impianti di
risalita (seggiovia) è necessario raggiungere il rifugio
Albani ai piedi della Presolana a quota 1939mt.Dal rifugio
si perde leggermente quota sempre tramite sentiero in
direzione del vecchio rifugio attraversando le ex baite dei
minatori
,si
prosegue in quota -segnavia n.401- ed anche a stagione
inoltrata è possibile dover calpestare un pò di neve
traversando un tratto in ombra al quale si arriva
direttamente anche su sentiero da Colere evitando così il
passaggio per il rifugio.L'attacco della via è vicino ma
prima è necessario superare un tratto in forte pendenza su
terreno scivoloso ed alcune facili roccette
.
LA FERRATA
In circa 20' dal rifugio si arriva
all'attacco
caratterizzato da una facile serie di scalette metalliche e
collegate tra loro da un altrettanto facile traverso
attrezzato con catena
.Rapidamente
si giunge in mezzo al canale,sopra il quale si trova il
passo della Porta,è necessario attraversarlo
(pochi metri) in quanto la ferrata prosegue sulla sinistra
di quest'ultimo ed a seconda dello stato di innevamento di
questo tratto la catena la si può riprendere in punti
diversi da quelli indicati,è importante attraversare il
canalino con cautela in quanto eventuali massi potrebbero
cadere direttamente fino al punto d'attacco della
ferrata.Ora ci si trova sul lato opposto del canalino e si
prosegue su breve cengia nelle vicinanze di un'ulteriore
scaletta
,la
roccia è ricca di appigli e la pendenza non è mai eccessiva.Dove si potrebbero inccontrare alcune
difficoltà la parete è stata attrezzata con alcune staffe
,quando
dopo alcuni metri il collo del canale si restringe
allora è segno che siamo arrivati al passo della Porta dal
quale la via prende il nome ma non bisogna cadere
nell'errore di pensare al termine della ferrata in quanto
l'escursione è ancora molto lunga.Il
raggiungimento del passo apre la visuale sulla valle di
Scalve che farà da ottimo panorama per gran parte della
salita.Si riprende immediatamente in ripida ed esposta
salita grazie ad una lunga scala
,le
catene aggirano uno spallone roccioso camminando a tratti su
pendìo erboso
misto a rocce
,in
salita si trovano spesso grossi gradoni di roccia dove la
catena a volte manca ma tuttavia non se ne sente la mancanza
mentre in alcuni tratti è presente e la
si utilizza come scorrimano e niente più
.Dopo
alcune decine di minuti la successione di gradoni è
interrotta dalla presenza di una sorprendente placca
verticale anche se non particolarmente esposta che vista la
difficoltà generale della ferrata viene superata grazie ad
un'agevole scala metallica
,notevole
la vista sulla valle di Scalve sovrastati dalla cima
orientale della Presolana.La cima del monte Visolo è ancora
lontana siamo a circa 2.00h dall'attacco e si riprende a
salire superando i soliti gradoni un pò monotoni
ed un pò affannosi in caso di giornata calda;brevi cenge un
pò esposte aiutano a riprendere fiato
.Lentamente
si guadagna quota e l'ambiente assomiglia sempre più a
quello dolomitico
,brevi
passaggi altrimenti impegnativi vengono agevolati dalla
presenza di comode staffe
;a
circa 3.00h dall'attacco della via siamo quasi arrivati al
culmine della salita attrezzata
,a
quota 2200mt ca.,in quanto in seguito si incontreranno solo
isolati e brevi tratti attrezzati con catena per
tranquillizzare i più timorosi nei pochi tratti esposti.A
dire il vero dal tratto in questione si scende perdendo
purtroppo quota per circa 50mt su terreno ripido ed un pò
scivoloso in quanto abbastanza levigato ancora assistiti
dalla catena con gli infissi forse un pò troppo distanti tra
loro.Eccoci nella conca glaciale che anche in tarda stagione
risulta ancora innevata,neve che è necessario calpestare con
difficoltà variabili a seconda del periodo in cui viene
affrontata e che in particolare durante questa relazione non
ha creato nessuna difficoltà in quanto si è trattato di
camminare per alcuni metri in piano seguendo la traccia
esistente.Si prosegue su ghiaione a mezza costa,si sale
lievemente lungo la traccia-sentiero e si arriva in circa
15' all'estremità della conca dove a destra ci attende una
"bella" salita lungo sentiero erboso ma finalmente alla
nostra sinistra 100mt più in alto si vede la cima del Visolo.Al
termine della salita un'indicazione rossa su roccia ci
dirige a sinistra lungo una esposta cengia,pochi metri di
discesa per toccare la forcelletta -Bocchetta del Visolo- che ci porta ai piedi della nostra cima ed all'inizio
dell'impegnativo sentiero (destra) diretto alla cima della Presolana Orientale che ovviamente ai fini della nostra
escursione non interessa anzi di fronte a noi 5' di salita
in mezzo ai mughi ci porta a quota 2369mt in cima al monte
Visolo dopo circa 4h di cammino.
DISCESA
Gran parte della via di ritorno è visibile fin da qui:un
lungo sentiero,mai ripido,tra prati e mughi passando prima
nelle immediate vicinanze della Baita Cassinelli -2.00h-1568mt-
e dopo altri 30' di bosco si raggiunge il tanto sospirato
Passo della Presolana -1297mt-.Giunti al passo,nel caso non
si abbia provveduto a lasciare una seconda auto,è necessario
ritornare a Colere utilizzando gli
autobus di linea in
circa 20' di viaggio.
CONSIDERAZIONI
La via ferrata in questione appartiene alla 7^ tappa del
sentiero delle Orobie e l'intera escursione si estende dal
Passo della Presolana al rifugio Albani.Se percorsa come
tappa unica essa è fattibile in entrambi i sensi con la
differenza che percorrendola nella direzione della relazione
ovvero dal rifugio Albani al Passo della Presolana si
affronta la ferrata in salita e si può eventualmente
pernottare il giorno prima al rifugio.Il biglietto per il
viaggio in autobus si può acquistare presso l'Albergo-ristorante
"Alpino" presso il passo della Presolana situato alla
sinistra della strada in direzione Colere.Inoltre sempre di
fronte all'Albergo si trova anche la fermata dell'autobus.
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