PERCORSO STRADALE
Da
Cortina d'Ampezzo-Bl
con la SS. 51,direzione
Dobbiaco-Bz,fino
a Chiave (1319mt),piccolo borgo posto circa 2,5 chilometri a
nord del centro Ampezzano.Si prosegue quindi fino
all’Istituto Elioterapico Putti,posto sopra il borgo,nei
pressi del quale si lascia la macchina.
AVVICINAMENTO
Dal parcheggio,prima tramite la pista
ciclabile delle Dolomiti e poi tramite il sentiero n.202 ci
si porta alla base del canalone di discesa della ferrata
Michielli-Strobel (1800mt-1.30h).
LA FERRATA
Si inizia su un ghiaione ripido e franoso,al termine del canalone di discesa della Michielli-Strobel.La
via è segnalata da un cartello con scritto "Terza Cengia-Per
esperti".Il ghiaione porta alla base della parete
,da dove
inizia a staccarsi la cengia
.Vi sono
alcuni segnavia lungo la parete,ma sono ben pochi.D'altra
parte il percorso diverrà ben presto abbastanza evidente.Inizialmente la cengia è larga e contornata da
mughi
.L'esposizione non è elevata nello
sviluppo
iniziale
.Successivamente un breve traverso attrezzato aiuta
a superare in sicurezza un tratto in cui la cengia quasi si
interrompe
.Il cavo è un pò lasco,ma vi è abbondanza di appoggi.Questo punto è ovviamente molto esposto.Si prosegue
sempre in salita e ancora affiancati da mughi,che possono
essere usati per agevolare la progressione.Terminati i
mughi, l'esposizione aumenta.Brevi tratti attrezzati aiutano
a superare i tratti più disagevoli
.L'attrezzatura è molto
discontinua,brevi tratti attrezzati si alternano a lunghi
tratti privi di assicurazione.Successivamente la via procede
in discesa,dirigendosi verso un intaglio.Questo tratto è
completamente attrezzato.Superato l'intaglio,la via riprende
a salire lungo un percorso ripido e franoso.L'esposizione è minore in quanto la cengia è
piuttosto larga in questo tratto.Volgendo indietro lo
sguardo al tratto già percorso, ci si rende conto il grado
di esposizione della via
.Al termine del ripido tratto
franoso
,la fine della via è vicina e si inizia a
intravedere Punta Erbing.Ancora qualche tratto attrezzato
intervallato da tratti non protetti e si scorge un
caratteristico "pilone" di roccia che sembra sorreggere la
parete.Al di là del "pilone" si intravede la forcella che
segna la fine della via
.Passato il "pilone" (passaggio
attrezzato) si giunge alla forcella terminale.Da qui il
panorama spazia a 360 gradi dal Cristallo,a Cortina, proprio
sotto di noi,alle Tofane,alla Croda Rossa.Dalla forcella
vale la pena di raggiungere Punta Erbing distante da
quest'ultima qualche decina di metri di facili roccette (croce
di vetta-2300mt)
.
DISCESA
La discesa avviene per il sentiero n.205
fino a forcella Zumeles (breve passaggio di I° in discesa su
roccette non attrezzate).Da qui (2072mt) si scende lungo il
sentiero n.204, che si trasforma in comoda strada
forestale,fino al rifugio Col Tondo (1429mt).Superato il
rifugio,si prosegue sempre sulla forestale prima e strada
asfaltata poi,scendendo nuovamente fino al parcheggio.
CONSIDERAZIONI
Dal punto di vista
strettamente tecnico,la via non presenta difficoltà
particolari,risultando in effetti piuttosto semplice.Anche
il breve tratto assicurato nel quale la cengia quasi si
interrompe,non è difficile essendo molto corto e dotato
comunque della giusta quantità di appoggi.Occorre però
considerare la notevole esposizione dell'intero percorso,che
è assicurato solo nei tratti più disagevoli.Per la maggior
parte della via ci si trova a percorrere,senza alcuna
assicurazione,una stretta cengia con uno strapiombo sul lato
destro che cresce in altezza mano a mano si procede nella salita.I
passaggi assicurati sono generalmente molto brevi e
posti solo nei punti più impervi.Per percorrere la
via,occorre quindi,a mio parere,una totale mancanza di
vertigini e il cosiddetto "passo sicuro".Inutile a mio
avviso l'utilizzo dei bastoncini.Un altro fattore da
considerare è che la salita si svolge praticamente a filo
della parete,a volte dentro la parete stessa,quasi in un
tunnel.Questo può opprimere psicologicamente.Prestare
inoltre molta attenzione a non farsi sbilanciare dallo zaino
urtandolo involontariamente contro la parete nei punti più
bassi.Ovviamente da evitare con neve,ghiaccio o con
condizioni meteo non stabili.Spettacolare il panorama a 360° da punta Erbing verso le montagne che coronano la
conca d'Ampezzo.Consigliabile l'abbinamento con la ferrata
Michielli-Strobel,dato che l'attacco si trova esattamente
alla base del canalone di discesa della ferrata Strobel.