AVVICINAMENTO
L'attacco della ferrata è raggiungibile da
Corvara-Bz
tramite la cabinovia del Boè al Crep de Mont
-2198mt- più la seggiovia Vallon -2537mt-:da quest'ultima
una prima segnaletica
indica la direzione per sentiero lungo un facile e
breve ghiaione
fino a raggiungere la parete
dell'attacco
(2560mt),in circa 15',mantenendo
ad un primo bivio (segnaletica) la sinistra e poco dopo ad
un secondo la destra.Se la seggiovia del Vallon non fosse in
funzione si può anziché salire dal solito sentiero per il
rifugio Kostner -segnavia 638-Albergo Boè sotto il passo
Campolongo 1867mt-,utilizzare un tratto della via normale
per il Piz da Lech de Boè prendendo il sentiero non numerato
ma segnato che parte immediatamente ad ovest della stazione
a monte della cabinovia del Boè.Dopo essersi portati in
quota con qualche tratto attrezzato ed aver superato il lago
Boè -che si può ammirare dall'alto-,il sentiero conduce su
un dosso erboso dove una deviazione a sinistra
(indicazioni),scendendo di quota,porta verso la stazione a
monte della Vallon.
LA FERRATA
L'attacco (2560mt),rappresentato da un
breve camino
,pur
non risultando particolarmente impegnativo necessita a prima
vista di una certa trazione sul cavo che però risulta
essere,nell'estate 2006,particolarmente consumato quindi di
scarsa presa,pertanto è consigliabile sostare un istante per
scorgere gli appigli utili per la
progressione.Immediatamente si traversa brevemente a
sinistra portandosi così alla base di un canalino
che risulta insidioso nel caso di una eventuale caduta sassi
da parte di chi ci precede quindi è consigliabile superarlo
senza perdite di tempo in direzione di una prima placchetta
che si supera sfruttando la roccia gradinata alla sinistra
di questa
.Pochi
metri di facili roccette ci mostrano il prossimo tratto
attrezzato che traversa in diagonale verso destra
con una certa difficoltà iniziale in quanto la roccia
levigata non dà sicurezza negli appoggi dei piedi
mentre nella parte alta risulta al contrario gradinata
.Una
serie di brevi e divertenti canalini
conduce ad un doppio traverso la cui seconda parte
rappresenta un passaggio sicuramente impegnativo con i piedi
che trovano a fatica un appoggio sicuro
mentre la parte iniziale aggira senza particolari
difficoltà un esposto spigolo roccioso
.Ecco
una breve cengia che permette di sostare
prima di un tratto verticale che se superato sfruttando con
tranquillità i vari appoggi naturali presenti risulta meno
insidioso del previsto
mentre dal basso si intravede l'inizio dello spettacolare
passaggio superiore
che può essere considerato come il più impegnativo della
via.Presso l'attacco del tratto in questione è il caso di
studiare un'attimo il primo passaggio sfruttando così la
fessura in diagonale per l'appoggio del piede destro
,la
parte centrale mantiene un certo grado di difficoltà
anche se la presenza di appigli può indurre a progredire
senza l'ausilio dl cavo
,mentre
il passaggio finale risulta ben più facile in quanto un
comodo appoggio per i piedi
facilita la salita sulla crestina
di avvicinamento
alle due scale metalliche
.La
placconata esposta e verticale viene appunto superata
tramite 2 scale metalliche ed alcune staffe poste sia tra le
2 scale che al termine della seconda e proprio qui il
passaggio d'uscita dalla placca risulta delicato nonostante
la fitta ed utile presenza di staffe e pioli metallici
.Terminare
la placconata in questione significa portarsi circa a quota
2750mt e praticamente terminare ogni difficoltà della via
poichè restano ancora pochi metri verticali di roccette non
difficili
ed una serie di gradoni e terrazzi detritici inizialmente
ancora attrezzati
che ben presto vengono sostituiti da una traccia di sentiero
non ripido
che in circa 15' raggiunge in cresta la croce sommitale
del Piz da Lech de Boè a quota 2910mt.Spettacolare la vista
sul laghetto ed omonimo rifugio Pisciadù
,la
cima Pisciadù
,il
Piz Boè
e non ultima l'imponente Marmolada
la cui visione al dire il vero accompagna durante gran parte
della salita.
DISCESA
Per la discesa si segue verso est il sentiero della
via normale di salita segnato con bolli rossi
.Nella
parte bassa della discesa si incontrano ancora un tratto
attrezzato
ed un salto finale verticale che si supera grazie alla
presenza di una serie di staffe metalliche
che portano al pendio ormai in parte erboso.Una prima
chiara segnaletica indica la doppia possibilità di
prosecuzione della discesa:
1-Continuando diritto per il
dosso si raggiunge la stazione a monte della cabinovia Crep
de Mont (2198mt) passando nelle vicinanze del piccolo
laghetto di Boè
.
2-Deviando a destra si torna al
punto di partenza ovvero la stazione a monte della seggiovia
del Vallon -2537mt-.Questa scelta comporta il superamento di
alcuni brevi tratti attrezzati su terreno un pò franoso
passando nuovamente per il bivio incontrato alla
salita
.
CONSIDERAZIONI
Il rifugio Kostner dista circa 30'
dall'arrivo della seggiovia ma non rientra obbligatoriamente
nel percorso dell'escursione in questione.Durante i primi
metri della ferrata è necessario fare attenzione
all'eventuale caduta di materiale detritico presente che può
essere mosso da chi ci precede.
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