PERCORSO STRADALE
Raggiungere
l'abitato di Sarche-Tn tramite uscita autostradale Rovereto
(Modena-Brennero) o direttamente da Riva del Garda e
parcheggiare l'auto nel piazzale della concessionaria auto
FIAT da dove parte il sentiero -260mt- che in circa 45'
porta all'attacco della ferrata.
AVVICINAMENTO
Questo sentiero di accesso è molto
faticoso,franoso e privo di vere indicazioni per l'attacco
anche se guardando prima lo sviluppo della via sul tabellone
SAT,posto sul marciapiede dopo la Chiesa,è intuibile la
direzione giusta.Arrivati all'attacco -570mt- è il caso di
prendere fiato indossare l'imbracatura e di guardare la
splendida vista sul lago di Toblino ed il suo
castello,panorama che oltretutto accompagnerà quasi
costantemente durante l'intera salita
.
LA FERRATA
I primi venti metri della ferrata
sono estremamente verticali e tramite cavo ma con
pochissimi appoggi per i piedi si supera la prima placca ed
un arioso camino che ci aiutano subito a capire di che pasta
è fatta questa via e dà la possibilità,in caso di
ripensamento,di abbandonarla a destra tramite un sentiero
facile ed inizialmente anch'esso attrezzato.A sinistra si
prosegue la Pisetta tramite un esposto traverso
e successivamente con un'alternanza di placche diedri
e traversi si raggiunge il primo posto di riposo all'ombra
rappresentato da un sentiero di collegamento tra i primi due
spezzoni di ferrata
.Terminata
l'eventuale sosta si riparte subito con un tratto verticale
e molto esposto che dà la sensazione di "volare" su
l'abitato di Sarche in particolare qualche decina di metri
più su vi è una placca caratterizzata da una fessura
che se non in possesso di tecniche di arrampicata
viene superata facendo gran forza sul cavo cercando la
massima aderenza con le suole delle scarpe.La parte
superiore la definirei nel complesso leggermente meno
impegnativa soprattutto per la presenza di 3-4 chiodi per
appoggiare i piedi ed anche una maggiore presenza di appigli
naturali che aiutano a dare sicurezza e stabilità ad una
posizione spesso molto verticale ed esposta.Il secondo punto
di sosta si trova a circa 100mt prima del termine della
ferrata ed è il caso di approfittarne poichè nonostante
questi 100mt non siano particolarmente impegnativi,la
stanchezza nelle braccia incomincia a farsi sentire.Ripresa
la salita affrontiamo questo tratto finale
con molta calma gustando il piacere di risalire
finalmente una parete sì molto esposta ma con alcuni appigli
per i piedi forse non visibili immediatamente ma procedendo
con cautela li si trovano,è necessario però affrontare il
tratto con l'ottica dell'arrampicata più che della
ferrata!!.E possibile capire quando mancano solo alcune
decine di metri dalla fine della ferrata dalla presenza di
una piccola madonnina e dall'agenda con le firme di chi ci
ha preceduto.Terminato il cavo,il sentiero ci porta
all'inizio di roccette molto facili anche se un pò pesanti
per gambe e fiato ed in fine sulla crestina finale molto
suggestiva e con passamano rappresentato da un cavo in
acciaio.Alla fine di una quindicina di metri di crestina a
circa 970mt una panchina in legno indica il termine della
Pisetta!!.
DISCESA
Lasciata la cima,dopo 7-8mt,ad un bivio
tenere la sinistra ed iniziare questo sentiero ripido e
talvolta con traccia incerta che ci porta su una
carrozzabile dove un cartello indicante la ferrata Pisetta
ci indica la sinistra e dopo alcuni noiosi saliscendi ed una
discesa su sentiero molto scivoloso e ripido e talvolta
assicurato con cavo si torna al punto di partenza
(parcheggio FIAT) o dopo la Chiesa a seconda della via presa
nell'ultima decina di metri.
CONSIDERAZIONI
Nel complesso questa ferrata risulta
estremamente difficile soprattutto per le tre placche
verticali ed esposte praticamente prive di chiodi per i
piedi (max.3-4) anche se,affrontandole e studiandole con
calma,vi si possono trovare più appoggi naturali per i piedi
di quanto non possa sembrare al primo impatto.