PERCORSO STRADALE
Raggiunto
Passo Pordoi
è necessario raggiungere
l'Ossario di forma circolare tramite strada asfaltata (1km).
AVVICINAMENTO
Dal Monumento si segue un ripido sentiero
per pascoli e successivamente ci si immette sul segnavia 7
tenendo la destra e portandosi così alla base del massiccio
roccioso
.
LA FERRATA
L'attacco -2630mt- rende subito l'idea:una
parete giallo-rossa estremamente verticale e con scarsi
appigli sia naturali che artificiali
.La
prima decina di metri deve essere superata con forza di
braccia ed usare i piedi in aderenza fino ad una deviazione
a sinistra che porta ad una breve cengetta ed a un
nuovo salto verticale alla cui base vi sono delle curiose ma
utili staffe metalliche
.La
salita è faticosa ma fortunatamente porta poi a destra per
un tratto di roccia più gradinato
e si inizia ad intravedere un ponte pensile.Deviazione a
destra e risalita successiva di una fessura molto liscia ma
ben attrezzata con appigli metallici
fino ad un profondo strapiombo da superare con un ponte
pensile di 7-8mt
.Una
grossa cengia
segna anche la fine del tratto più impegnativo o meglio,di
passaggi verticali se ne trovano ancora ma la roccia agevola
maggiormente la progressione e gli appoggi per i piedi non
sono più una rarità .La
via continua sulla sinistra con cengetta ed alcuni gradoni
fino ad un ultimo passaggio delicato poco prima della parte
finale,una placca verticale
che termina su un bel pulpito.A questo punto tempo fa le
roccette non erano attrezzate con funi,vi stavano solo degli
anelli metallici per assicurazione in cordata,ora gran parte
di questa sono attrezzate anche se il cavo aiuta più
mentalmente che non fisicamente in quanto la salita è solo
moderatamente difficile fino al dosso detritico finale dove
si incrocia a destra il sentiero 638 -2820mt- che porta un
pò affannosamente
alla cima del Piz Boè e quindi al rifugio Piz Fassa -3152mt-
generalmente molto affollato di escursionisti provenienti
dalla funivia.
DISCESA
Per il
ritorno si scende dal Piz Boè lungo il costone sudovest per
gradoni rocciosi e successivamente per comodo sentiero fino
alla forcella Pordoi -30'- e rifugio Boè dove è possibile
scendere nel canalone dietritico prima e lungo i pascoli poi
per raggiungere il passo Pordoi -1.50h- oppure dalla
forcella risalire per altri 30' fino al rifugio Maria
(stazione monte funivia Pordoi) e scendere in Funivia.Nel
complesso è solo il primo tratto a stancare molto le braccia
mentre la parte superiore della via (cresta) appesantisce
non poco il cammino.
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